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una breve rassegna di alcuni dei nuovi libri dedicati all’Olocausto. Manca ancora qualche novità dedicata ai ragazzi delle primarie!

per ragazzi:

IL VIOLINISTA DI SCHINDLER

Storia di un’amicizia

Adolf Hitler and Benito Mussolini in Munich, G...

Adolf Hitler and Benito Mussolini in Munich, Germany, ca. 06/1940 (Photo credit: Wikipedia)

Autore: ANGELA KRUMPEN, San Paolo

Il libro racconta una storia vera, ambientata ai nostri giorni, cioè quella dell’amicizia tra Judith, una ragazzina tedesca di undici anni con una grande passione per il violino, e l’ex violinista Michael Emge.

Questi, che è stato a suo tempo un bambino prodigio, dovette abbandonare il suo violino in un campo di concentramento, dove era stato deportato con la famiglia.

Lo salvò dalla morte la famosa «lista di Schindler».

Judith, grazie al suo violino e all’amicizia con Emge, comincia a esplorare questo lato oscuro della  storia tedesca: insieme a lui si reca ad Auschwitz.

L’anziano viene sopraffatto dai ricordi, comincia a piangere amaramente. La ragazza rimane al suo fianco, spaventata, ma anche attenta, partecipe: «Voglio sapere di che cosa si tratta.

Per poter suonare devo capire!».

Mirjiam Pressler, Libro per Hanna, Il castoro

Germania, 1939. Hanna, 14 anni, è ebrea. Con le leggi razziali in vigore non ha una vita facile. Ma c’è una speranza: la possibilità di emigrare in Palestina grazie a un’organizzazione sionista. Insieme ad altre ragazze della sua età, parte così per la Danimarca, tappa intermedia del viaggio verso la salvezza. Hanna crede di essere ormai al sicuro dai nazisti, ma di lì a poco Hitler invade la Danimarca. È l’inizio della sua odissea: Hanna e le amiche Mira, Bella, Rosa, Rachel e Sarah sono deportate nel campo di concentramento di Theresienstadt. Insieme, le sei ragazze fondano una piccola comunità solidale, con una sola regola: non arrendersi mai. Età di lettura: da 13 anni.

Io voglio vivere. La vera storia di Anne Frank

Mirjam Pressler, Sonda

Questo libro racconta, prima ancora degli orrori del nazionalsocialismo, la storia toccante di una ragazza. Una giovane vita piena di aspettative e opportunità, destinata a un tragico destino. Anne Frank (1929-1945) è diventata celebre grazie al suo diario, che ha commosso e continua a commuovere lettori di tutte le età. Mirjam Pressler ne fa un ritratto biografico a tutto tondo, soffermandosi sulle contraddizioni e facendo emergere i talenti e le aspirazioni di questa giovane ebrea nata in Germania. La storia sconvolgente di una ragazzina che è diventata donna nel periodo più cupo della storia dell’umanità e che Mirjam Pressler ha avuto il coraggio di trasformare in un romanzo avvincente.

Hitler, il mio vicino. Ricordi di un’infanzia ebrea

di Edgar Feuchtwanger

Hitler il mio vicino, Rizzoli

Nel 1929, Edgar è un irresistibile bambino viziato che vive in Grillparzer Strasse, a Monaco: la madre è pianista, il padre editore, casa sua è abitualmente frequentata da Thomas Mann, Carl Schmitt, Richard Strauss. Di fronte a lui abita un uomo il cui volto comincia allora a comparire sulle pagine dei giornali: Edgar lo osserva salire e scendere dalla sua Mercedes nera, senza curarsene troppo. Fino al 1933, quando quel vicino, Adolf Hitler, viene nominato cancelliere del Reich e la vita degli ebrei tedeschi come i Feuchtwanger si trasforma in un incubo. Solo anni dopo, nel 1939, Edgar fuggirà a Londra con la famiglia.

Un graphic novel:

La seconda generazione ,Michel Kichka, Rizzoli Lizard

L’olocausto attraverso gli occhi del figlio di un sopravvissuto. Quello più strutturato, quello più ironico. Quello che non si è ucciso.

Henri ha due figli, Michel e Charly, ed è l’unico membro della famiglia d’origine sopravvissuto alla Shoah. Il ricordo l’ha reso muto, schiacciato da un dolore profondo e assordante. Fino al 1988, quando tocca a lui scoprire il cadavere del figlio minore, morto suicida. Dopo la cerimonia funebre qualcosa dentro Henri si rompe, come una diga che cede, e i ricordi dell’Olocausto divengono un inarrestabile fiume di parole che investe chiunque gli si trovi davanti. Henry diventa così uno scrittore di fama e una sorta di eroe della Shoah; il trauma più recente gli ha restituito una voce, ma non la libertà di vivere un’esistenza normale.

Questa, in sintesi, la trama di questo romanzo grafico di Michel Kichka. Trama che però non comincia nemmeno a rendere giustizia alla storia, evidentemente, vividamente autobiografica. Da anni l’autore meditava di affrontarla, ma non se l’era mai sentita. Probabilmente, dati i risultati, è stato un bene.

La seconda generazione è il genere di libro che ti prende totalmente alla sprovvista. Ti aspetti dramma, ti aspetti dolore, ti aspetti angoscia. E naturalmente li trovi, ma immersi in un contesto narrativo così divertente, così pulito e così francamente ineccepibile che vorresti abbracciare i personaggi, tutti, uno per uno. Conoscerli, pranzarci insieme.

I pugni in pancia, quando arrivano, sono dati bene. E fanno ancora più male, data la cornice. Ma preferiamo postare qualche tavola, piuttosto che tentare di spiegarci a parole.

Vittorio Giardino ha detto che La seconda generazione sta all’Olocausto come Persepolis alla rivoluzione iraniana. Anche per noi è vero, e non sapremmo dire quale sia più bello.

Michel Kichka insegna alla Bezalel Academy in Israele. Sono stati suoi allievi, tra i tanti, Rutu Modan (premio Miglior Opera Lucca Comics and Games 2013) e Uri Fink. Presiede l’Associazione dei disegnatori israeliani e collabora con vari giornali e emittenti francesi (Le monde, TV5). Nel 2011 il ministro francese della Cultura lo nomina Cavaliere delle Arti e delle Lettere.

Romanzi, saggi, testimonianze

Paul Glauser, Ballando ad Auschwitz, Bompiani

Rosie è nata nel 1914 in Olanda, in una famiglia ebrea benestante; dopo un’adolescenza ribelle e piena di amori, trova nella danza una passione e un lavoro, e si sposa col proprietario della scuola di ballo in cui insegna, Leo. Rosie e Leo devono vivere nella casa del fratello di lui, simpatizzante nazista, che umilia Rosie ogni volta che può. Leo non prende le difese della moglie, lei si consola con un amante e presto il matrimonio finisce. L’ex marito la denuncia alla Gestapo e Rosie viene deportata ad Auschwitz come cavia umana per gli esperimenti di Mengele e di Glauber. Ma il direttore, colpito dalla sua esuberanza e appreso della sua passione per la danza, le concede di ballare negli spettacoli per i soldati e di organizzare una scuola di ballo per i militari tedeschi. Così, tra un amante e l’altro, Rosie riesce a salvarsi e ad aiutare anche due compagne.

Ovunque sarai. Una storia vera

 Olga Watkins, James Gillespie, Piemme

L’incredibile odissea di una giovane ragazza di vent’anni nell’inferno della Shoah e nel cuore del Terzo Reich per ritrovare Julius, l’uomo che ama. Un viaggio lungo 3.300 chilometri, da Zagabria a Budapest, da Dachau a Norimberga, sfidando la polizia segreta, gli eserciti, la delazione, le frontiere, i bombardamenti. La determinazione di Olga nell’inseguire il suo uomo per un amore che ha ben pochi ricordi concreti – un bacio sulle labbra, qualche serata all’Opera, poco di più – non si arresta di fronte a nulla. A nessun impedimento. A nessuna beffa del destino. Nemmeno ai cancelli di Buchenwald, il campo dell’orrore.

Il popolo che disse no, Bo Lidegaard, Garzanti

La Danimarca occupata dalla truppe naziste è riuscita a fare qualcosa che gli altri paesi occidentali nemmeno hanno tentato. Venuti a conoscenza dei piani di un imminente rastrellamento dell’intera comunità ebraica del paese, i danesi hanno detto no. Per quattordici giorni gli ebrei danesi sono stati assistiti, nascosti e protetti da persone comuni che spontaneamente aiutavano i propri compatrioti diventati improvvisamente dei rifugiati. Su 7000 ebrei, 6500 riuscirono a salvarsi dai campi di concentramento raggiungendo la Svezia con ogni tipo di imbarcazione. Il paese che disse no racconta la storia di un esodo straordinario. Dal 26 settembre al 9 ottobre 1943, il libro descrive, giorno dopo giorno, due settimane in cui un intero popolo ha compiuto la più normale e allo stesso tempo eroica delle azioni: salvare i propri fratelli.

L’irritante questione delle camere a gas. Logica del negazionismo, Valentina Pisanty – Bompiani,

Milioni di ebrei furono sterminati nei lager nazisti. Sembra un fatto inconfutabile. Ma c’è chi non la pensa così: qualcuno ha sostenuto che i milioni di ebrei uccisi nei campi di concentramento non sono sei, come solitamente si crede, ma cinque, quattro, due, o forse “solo uno”; altri ritengono che le camere a gas siano solo un dettaglio della storia della Seconda guerra mondiale e che quindi, a meno di non essere storici di professione, non bisognerebbe preoccuparsene troppo; addirittura, c’è chi afferma che il genocidio è un’invenzione della propaganda alleata, sostenuta dall’internazionale ebraica, e che “ad Auschwitz sono state gassate solo le pulci”. Tali sono le questioni aperte dai negazionisti. Di fronte agli scritti dei negazionisti, ci si può comportare in due modi diversi: si può scegliere di relegarli, non analizzati, nella categoria delle aberrazioni di cui è capace la psiche umana; oppure si può decidere – come fa l’autrice di questo libro – di soffermarsi sulle strategie argomentative da essi adottate per sostenere e divulgare la loro tesi. Solo se si analizza da vicino il meccanismo del diniego storico, si possono smascherare le tecniche comunicative impiegate da chi vorrebbe rimuovere una volta per tutte “l’irritante questione” delle camere a gas.

Jorge Semprun, Esercizi di sopravvivenza, Guanda

«Lo sa che cosa l’aspetta, se viene arrestato dalla Gestapo?» È la domanda secca, diretta, che il ventenne Jorge Semprún, nel 1943, si sente rivolgere da Henri Frager, il capo della cellula di Resistenza francese a cui appartiene. Una domanda che sottintende una sola risposta: la tortura. Di questa esperienza, per tutta la vita, Semprún ha parlato poco, ma in Esercizi di sopravvivenza, prima parte del suo «libro interminabile» rimasto tragicamente incompiuto, la affronta con una chiarezza e insieme un pudore che vanno nella direzione opposta al facile eroismo. Perché «sarebbe assurdo, persino nefasto» si legge, «considerare la resistenza alla tortura alla stregua di un criterio morale assoluto». In un movimento incessante tra presente e passato, l’autore rievoca situazioni, personaggi, volti ed episodi della deportazione e della liberazione, e nello stesso tempo medita, da pensatore quale è, sulle relazioni tra la realtà e la scrittura, personalizzando la storia mentre storicizza la propria vita, coniugando l’intimo con il frastuono e il furore, come osserva Régis Debray nella postfazione. Esercizi di sopravvivenza che a noi impongono un esercizio di riflessione.

Una giovinezza nel ghetto di Varsavia , Alina Margolis-Edelman, La giuntina

“Il ghetto continuò a bruciare molto a lungo, ma non si sentivano più gli spari. Proprio allora, là accanto al muro, per la prima volta nella vita mi sentii veramente ebrea. E capii che ormai per sempre, fino alla morte, sarei rimasta insieme ai carbonizzati, ai morti soffocati, ai gassati nei rifugi, a coloro che avevano combattuto ed erano morti perché non potevano non morire, a coloro il cui destino non avevo condiviso”. Le memorie di Alina Margolis-Edelman (1922-2008) sono uniche nella grazia della loro semplicità. La sua testimonianza di bambina e di adolescente, scritta cinquant’anni dopo, ci porta da Lódz, sua città natale, a Varsavia dentro e fuori le mura del ghetto, e ci parla del tragico eroismo quotidiano di uomini e donne destinati alla più crudele delle morti e che lei salva così dall’oblio. Dopo la guerra, Alina si è laureata in medicina, ha sposato Marek Edelman, il leggendario vicecomandante dell’insurrezione del ghetto di Varsavia, e come pediatra si è dedicata per tutta la vita ai bambini più disagiati.

Boris Cyrulnik,La vita dopo Auschwitz,Mondadori

«Sono nato due volte. Alla mia prima nascita non c’ero. Il mio corpo è venuto al mondo il 26 luglio 1937 a Bordeaux. Me l’hanno detto.

E devo crederlo poiché non ne ho alcun ricordo.

La mia seconda nascita, invece, è fissa nella mia memoria. Una notte, sono stato arrestato da alcuni uomini armati che circondavano il mio letto. Mi stavano cercando per uccidermi.

La mia storia è nata quella notte.»

Boris Cyrulnik, celebre psichiatra francese, ha un passato tormentato alle spalle: i genitori, di origine ebraica, sono stati rinchiusi e assassinati nel campo di concentramento di Auschwitz quando lui era ancora un bambino.

Rimasto solo, è caduto prigioniero dei nazisti ma è riuscito a salvarsi per miracolo nascondendosi nel bagno della sinagoga della sua città. Dopo aver trascorso l’infanzia come un fuggitivo, in casa di famiglie che lo ospitavano e in orfanotrofio, terminata la guerra ha scelto di diventare psichiatra. Pur lavorando ogni giorno con traumi e sofferenze da superare, soltanto di recente è riuscito ad affrontare il proprio passato, per testimoniare a voce alta l’orrore vissuto e le conseguenze dolorose che ha dovuto affrontare crescendo.

La vita dopo Auschwitz è un viaggio nella memoria, un’esplorazione profonda dei ricordi di un passato che emerge dopo un lungo silenzio. La memoria, ci dice Cyrulnik, non racconta la verità storica dei fatti, ma un’altra verità, soggettiva ma non per questo meno reale: un meccanismo dal potere salvifico che cancella, seleziona e modifica quello che è accaduto e che nel tempo ha plasmato i nostri ricordi per rendere il dolore accettabile aiutandoci a superare i traumi vissuti.

Attraverso la sua storia, Cyrulnik si rivolge a tutti coloro che cercano di scappare da un passato difficile: un lavoro paziente, in cui l’autore si è messo in gioco, accettando di essere per la prima volta soggetto e oggetto della propria ricerca. Un saggio che unisce le emozioni e la sofferenza di un sopravvissuto a una rigorosa analisi sulla costruzione della memoria, da cui emergono i segni di un’infanzia stravolta dalla guerra e, al tempo stesso, il desiderio di superare l’infelicità per rispondere con forza alla chiamata della vita.

EDITH STEIN,

Un’ebrea testimone per la verità,

MARIA CECILIA DEL VOLTO SANTO, San Paolo

Edith Stein nacque a Breslavia da famiglia ebrea. Di straordinarie doti intellettuali, intraprese la carriera universitaria divenendo assistente del filosofo Edmund Husserl.

Dopo aver letto l’autobiografi a di Teresa d’Avila, abbandonò l’ateismo e si convertì.

A causa delle leggi razziali fu costretta ad abbandonare l’insegnamento ed entrò nel carmelo di Colonia prendendo il nome di Teresa Benedetta della Croce.

Trasferitasi nei Paesi Bassi, non sfuggì alla rappresaglia nazista e venne deportata ad Auschwitz, dove fu uccisa il 9 agosto 1942 insieme alla sorella Rosa.

Conoscere la sua figura vuol dire compiere un’esperienza di provocante attualità.

Nella nostra civiltà meccanizzata e tecnologica, Edith, donna dalla parola limpida ed essenziale, ha qualcosa da dire: è un andare alle radici, alla scoperta dell’esistenza umana.

Edith Stein è stata beatificata (1987) e canonizzata (1998) da Giovanni Paolo II, che nel 1999 l’ha proclamata compatrona d’Europa.

Al cinema, dal libro di Edith Bruck, Quanta stella  Garzanti

Nell’immediato dopoguerra, in un villaggio dell’Europa Orientale, una giovanissima sopravvissuta vive una burrascosa storia d’amore che diventerà per lei occasione di coraggiosa ribellione e appassionante rinascita.

Regia: Roberto Faenza

Con Eline Powell, Robert Sheehan, Andrea Osvart, Antonio Cupo, Moni Ovadia, Nico Mirallegro, Jane Alexande

Storia di una ladra di libri (The Book Thief) è un film del 2013 diretto da Brian Percival, con protagonisti Geoffrey Rush ed Emily Watson.

 

La pellicola è la trasposizione cinematografica del romanzo La bambina che salvava i libri di Markus Zusak, scritto nel 2005.

Dato tra i favoriti nella corsa alle nomination agli Oscar, il film è la trasposizione cinematografica del best-seller di Markus Zukas “La bambina che salvava i libri”: oltre 7 milioni di copie vendute in tutto il mondo e per quattro anni nella classifica dei migliori libri di sempre stilata dal New York Times. Si tratta del debutto alla regia cinematografica di Brian Percival, pluripremiato regista della serie tv Downton Abbey ed ha per protagonisti Geoffrey Rush, Emily Watson e la giovane rivelazione Sophie Nélisse (Monsieur Lazhar), tutti dati per possibili candidati agli Academy Awards.

Sono gli anni del potere di Hitler e della Seconda Guerra Mondiale. Lo spettatore assiste alle vicende di cui è protagonista la piccola Liesel Meminger (Sophie Nélisse), affidata dalla madre incapace di mantenerla ai coniugi Max (Geoffrey Rush) e Rosa (Emily Watson). Liesel non ha frequentato la scuola, ma attraverso gli insegnamenti del suo nuovo papà, durante lunghe notti trascorse con lui a studiare, impara ben presto a leggere. È grazie all’amore per la lettura che supera l’iniziale diffidenza verso Max (Ben Schnetzer), un ebreo tedesco che i suoi genitori nascondono nel sottoscala della loro cantina. Insieme a lui legge i romanzi che salva dai roghi nazisti o ruba dalle biblioteche. Per entrambi l’immaginazione diventa l’unico modo per sfuggire all’orrore nazista che si scatena intorno a loro…

Un film ricco di emozioni che affronta temi universali come l’amicizia, la forza dell’animo umano, il potere delle parole e la capacità di trovare la bellezza nascosta anche nei luoghi più bui.

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PER CHI HA PIU’ DI UNDICI ANNI

English: Photograph of author John Boyne taken...

English: Photograph of author John Boyne taken in Dublin October 2010 (Photo credit: Wikipedia)

 

  nuove avventure per Rico e Oscar, amici molto diversi tra loro, ma che si completano a vicenda!

Eva Weaver, Il piccolo burattinaio di Varsavia, Mondadori

Un’altra toccante vicenda sull’Olocausto

Cailin Og, Hope – L’ultimo segreto del fuoco, Salani

  Gli Dei sono pronti a tornare sulla terra per portare distruzione, ma Hope è la prescelta..

 Sergio Rossi, Un lampo nell’ombra, Feltrinelli kids

  Bologna, 1909.Tranway, osterie, grandi cambiamenti sociali. E qualche delitto, su cui sarà chiamata ad indagare la Regia Polizia Scientifica

R.J.Palacio, Wonder, Giunti 

una storia toccante sulla diversità

Jean Craighead George, Julie dei lupi, Salani

   la storia di una amicizia in una terra ai confini del mondo.

Jonathan Auxier, Peter Nimble e i suoi fantastici occhi, Salani

Un romanzo traboccante fantasia, ironia, e avventura. Finalista al Premio Andersen 2013

Maria Beatrice Masella, Respiro, Sinnos

 Rossana non ce la fa proprio a dimenticare il Sud, lasciato per una nuova vita a Bologna, in compagnia solo della mamma. Poi, qualcosa cambia…

Viviana Mazza, Storia di Malala, Mondadori  

 per conoscere la vita di una ragazza piena di coraggio.

Kathryn Littlewood, Profumo di zucchero, Mondadori 

una sfida all’ultima ricetta per recuperare un libro molto prezioso… Il seguito de Profumo di cioccolato.

Jennifer A. Nielsen, Il principe perduto, Feltrinelli

Un regno sull’orlo della guerra, un trono vacante, la lotta di tre orfani per essere scelti come sosia del principe: un compito molto pericoloso. Perfetto per chi ama l’avventura!

John Boyne, Resta dove sei e poi vai, Rizzoli

Dall’autore de IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE, una storia emozionante nei giorni della Ia Guerra

P.D.Baccalario, L’ombra di Amadeus, Piemme

Quale mistero si nasconde dietro la morte del più grande musicista di tutti i tempi?

Cornelia Funke, Fearless – oltre lo specchio, Mondadori

 Un’altra avventura nel mondo al di là dello specchio.

Barbara Garlaschelli, Davì, Camelozampa

   Davì, indiano metropolitano, e Nicla, fuggita di casa. Due esistenze randagie che si incontrano…

Lorenza Bernardi, In punta di di dita, Einaudi ragazzi

“Non tutti hanno la fortuna di avere una famiglia. Ma alcuni hanno la sfortuna di averne due”. Questo è il tormentone per Rebecca, tredici anni, con dentro una gran rabbia verso il mondo..

Dirk Loyd, Dark lord, Salani

 vincitore del premio Roald Dahl per il libro + divertente dell’anno..

Reed Tucker e Larkin, Moore Kelly, I segreti di Amber House, Feltrinelli

La mamma di Sarah non vuole restare nella vecchia casa di famiglia in cui sono rientrati per i funerali della nonna… Forse ha ragione.

Fabrizio Silei, Katia viaggia leggera, San Paolo

Katia ha quattordici anni e vive con la madre, il padre se ne e’ andato lasciandole sole. lL due conducono un’esistenza precaria, finchè nel corso dell’ennesimo viaggio di trasferimento da una citta’ all’altra incontrano un bell’uomo che viaggia con un vistoso suv nero e parla di non ben definiti affarii, cercando di coinvolgerle sarà tutto oro ciò che luccica?

Alyssa Brugman, Alex & Alex, Edt Giralangolo

Alex, nome neutro, che può essere quello di una ragazza o quello di un ragazzo…. Il protagonista di questo libro sa cosa vuole essere.. Un libro coraggioso sull’identità!

Neil Gaiman, L’oceano in fondo al sentiero, Mondadori

Imperdibile il nuovo libro dell’autore di Coraline, per adulti e young adults!

Libri al cinema: HUNGER GAMES – LA RAGAZZA DI FUOCO sui grandi schermi dal romanzo di Suzanne Collins

  

E SE SIETE ANCORA INDECISI, ricordate che potete offrire anche un buono acquisto.

Ora anche on line qui:

http://regalaunbuonoatlantide.wordpress.com/

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Silei abbandona il romanzo storico per esplorare con efficacia i nostri miseri tempi ne KATIA VIAGGIA LEGGERA.

Se ci avete decisamente convinto con L’angelo nero e con Se il diavolo porta il cappello  (li avevamo entrambi inseriti tra i migliori libri dell’anno per ragazzi), ci trascina sempre più nella cerchia dei suoi estimatori con questa sua ultima fatica.

Katia e la madre hanno già cambiato molte case, anche diverse città di residenza, fino all’incontro con una persona che sembra essere in grado di strapparle ad una esistenza precaria, dove lo stipendio basta appena a tirare avanti.

Ma i sistemi usati dal nuovo affascinante fidanzato per arricchirsi sono un po’ troppo rapidi, e le due donne rischiano davvero di smarrire la retta via..

Un vero e proprio “affresco” del presente, non proprio lusinghiero, di sicuro realistico: accessori firmati e precarietà, denaro facile e moralità, la velocità dei tempi e la supremazia dell’apparire…

 

La scheda

FABRIZIO SILEI, KATIA VIAGGIA LEGGERA, SAN PAOLO

Katia ha quattordici anni e vive con la madre, il padre se ne è andato anni prima lasciandole sole. Le due conducono un’esistenza precaria. Nel corso dell’ennesimo viaggio di trasferimento da una città all’altra incontrano Vincenzo, un bell’uomo giovane e simpatico che viaggia con un vistoso SUV nero e parla di non ben definiti “affari”. Vincenzo corteggia la mamma e si conquista la simpatia di Katia. Ma fin da subito si rivela essere un truffatore che le coinvolge nei suoi raggiri convincendole del fatto che in fondo si tratti di azioni giustificate: il mondo è falsità e cattiveria e le vittime delle truffe cadono nell’inganno spinte dalla loro stessa avidità. Di volta in volta gli scrupoli di Katia e della mamma vengono vinti dalla capacità persuasiva di Vincenzo. E se il dubbio persiste, il desiderio di un po’ di stabilità e di qualcuno che si occupi di loro ha infine la meglio. Poi Vincenzo propone loro l’ultima grande truffa, quella che li sistemerà per sempre. Il meccanismo inesorabile prende il via, ma per Katia è sempre più difficile tenere a bada i rimorsi e condurre una doppia esistenza. Età di lettura: da 12 anni.

ci sembra giusto affiancare a quello di Silei un libro per ragazzi che parla di etica! e magari non solo per loro! la sua lettura potrebbe valere due ore di affidamento ai servizi sociali, per ricostruirsi un percorso…

Bruce Weinstein e Tuono Pettinato

E SE NESSUNO MI BECCA?

Breve trattato di etica per ragazzi, Il castoro

 

“Vivere rispettando le regole dell’etica non è solo la cosa giusta da fare, ma è anche l’unica maniera per vivere bene. Leggendo questo libro scoprirai cinque importanti principi, fondamentali per fare le scelte giuste ogni volta in cui ti trovi di fronte alla domanda “E adesso cosa faccio?”. L’educazione all’etica, come del resto ogni educazione, dovrebbe insegnarti come pensare e non cosa pensare. Lo scopo non è diventare perfetto, ma vivere a pieno la vita e continuare a essere sempre fiero di te stesso.” Bruce Weinstein

 

Ci sono domande a cui è difficile trovare risposte convincenti: che fare quando a comportarsi male sono i genitori? Quando si può non rispettare una promessa? Bisogna essere sempre sinceri, a costo di essere brutali? Posso lasciare la mia ragazza con un’email? Piccole questioni, situazioni quotidiane che ogni ragazzo si trova ad affrontare, ma che possono e devono essere fonte di crescita personale.

Partendo da cinque principi pratici, con tantissimi esempi concreti a casa, a scuola, con gli amici, questo libro mira a guidare i ragazzi verso la costruzione di una convivenza più rispettosa e serena con gli altri ma anche, e soprattutto, con se stessi. Per diventare adulti nel senso più nobile del termine, senza necessità di scorciatoie.

 

 

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Rick Riordan at the 2007 Texas Book Festival, ...

Rick Riordan at the 2007 Texas Book Festival, Austin, Texas, United States. (Photo credit: Wikipedia)

DA DIECI\UNDICI ANNI IN SU

Vanna Cercenà, Agata Christie e il fazzoletto cifrato, Lapis

La giovane Agata ha già bene in mente quello che farà da grande: un nuovo titolo per la collana Sì Io sono, in cui grandi personaggi vengono ritratti quando erano solo ragazzi!

Sylvia Heinlein, In fuga con la zia, San Paolo

La giovane Sara non vuole che la zia Ubalda, adorabile ma affetta da una malattia mentale, sia trasferita lontano, in un centro medico. Tenteranno una fuga, dai risvolti molto divertenti!

Luisa Mattia, Noi siamo così, Sinnos  

Arianna, la sua fuga da famiglia, amici, il suo timore di crescere. E il modo di essere, di vivere i rapporti, i conflitti, i sentimenti dei ragazzi della II L. Che l’autrice ha davvero incontrato!

Sofia Gallo, I lupi arrivano col freddo, Edt

nella terra contesa tra Turchi e Curdi può capitare di essere rapiti per essere destinati a diventare guerriglieri, come accade al giovane protagonista, Fuad

Anna Carey, La mia vita secondo me, Giralangolo

“Mi chiamo Rebecca Rafferty e mia madre mi sta rovinando la vita. Tanto per cambiare.” Il diario di una adolescente!

Rick Riordan, Eroi dell’Olimpo – L’eroe perduto, Mondadori

Una nuova saga!

Agatha Christie, Il mistero del Treno azzurro, Mondadori

un giallo classico!

Robert Louis Stevenson – Roy Thomas e Mario Gully, L’isola del tesoro, Marvel

Il classico a fumetti !

Bettina Obrecht, Castelli di fiammiferi, Uovonero

La sorella di Jan non parla, affetta da autismo: Jan vorrebbe a tutti i costi aiutarla..

Matteo Corradini, La repubblica delle farfalle, Rizzoli – Sofia Schito, La B capovolta, Edizioni Lupo   

due toccanti libri sull’Olocausto. (e anche il graphic novel Joffo Joseph, Bailly Kris, Un sacco di biglie, Rizzoli Lizard )

Andreas Steinhofel, Rico Oscar e il ladro d’ombra

Due amici molto diversi tra loro, il primo è alto, ha il cervello lento e non ha paura di nulla, il secondo è il suo contrario: dovranno risolvere un insolito caso di polizia.

Michael Morpurgo, Verso casa, Piemme

Dall’autore di War Horse l’avventura di un bambino e della sua amica a quattro zampe, in fuga dalla guerra.

Franziska Gehm, i libri delle SORELLE VAMPIRO, IL CASTORO

Mamma umana e papà vampiro per le due sorelle protagoniste di queste avventure….

Giovanni Nucci, Ulisse – il mare colore del vino, Salani

Una nuova affascinante versione del racconto più astuto dell’eroe greco.

Rebecca Stead, Segreti e bugie, Feltrinelli

Grandi cambiamenti per Georges (con la S finale, come il pittore Seurat, che ha ispirato i genitori). Casa e scuola nuova, bulli prepotenti in azione, eccentrici vicini. E la sensazione che la vita sia come la pittura puntillista: bisogna essere ad una certa distanza dal quadro per riuscire a decifrarlo!

Finalisti al premio Andersen come Miglior libro 9/12 anni

Guido Quarzo, La meravigliosa macchina di Pietro Corvo, Salani

(il libro che si è aggiudicato il prestigio premio)

Jonathan Auxier, Peter Nimble e i suoi fantastici occhi, Salani

Un romanzo traboccante fantasia, ironia, e avventura, pieno di ritmo

Anna Lavatelli, Gastón e la ricetta perfetta, Giunti

Pirati di fiume, magici quaderni di ricette, un orfanotrofio: ingredienti gustosi!

Libri al cinema: HUNGER GAMES – LA RAGAZZA DI FUOCO sui grandi schermi dal romanzo di Suzanne Collins

IMPERDIBILI

PROPOSTE SEMPREVERDI

Philip Pullmann. Il rubino di fumo, Salani.

 

David Almond, Il grande gioco, Salani

 

Luigi Garlando, Per questo mi chiamo Giovanni, Rizzoli

 

Uri Orlev, L’isola in via degli uccelli, Salani

 

Ian McEwan, L’inventore di sogni, Einaudi

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important

Cover of "Sophie Scholl - The Final Days&...

Cover of Sophie Scholl – The Final Days

FEBBRAIO 2013, settanta anni dal sacrificio dei ragazzi appartenenti al gruppo della ROSA BIANCA, che si oppose alla follia nazista. Giusto ricordarli!

da Wikipedia

La Rosa Bianca (in lingua tedesca: Die Weiße Rose) è stato un gruppo di studenti cristiani che si opposero in modo nonviolento al regime della Germania nazista. La Rosa Bianca fu attiva dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione.

Operativo a Monaco di Baviera, il gruppo pubblicò sei opuscoli, che chiamavano i tedeschi a ingaggiare la resistenza passiva contro il regime nazista. Un settimo opuscolo, che potrebbe essere stato preparato, non venne mai distribuito perché il gruppo cadde nelle mani della Gestapo.

Il gruppo era composto da cinque studenti: i fratelli Hans e Sophie Scholl, Christoph Probst, Alexander Schmorell e Willi Graf, tutti poco più che ventenni. A essi si unì un professore, Kurt Huber, che stese gli ultimi due opuscoli.

Sebbene i membri della Rosa Bianca fossero tutti studenti all’Università Ludwig Maximilian di Monaco, avevano anche partecipato alla guerra sul fronte francese e su quello russo, dove furono testimoni delle atrocità commesse contro gli ebrei e sentirono che il rovesciamento delle sorti che la Wehrmacht soffrì a Stalingrado avrebbe alla fine portato alla sconfitta della Germania.

Essi rigettavano la violenza della Germania nazista di Adolf Hitler e credevano in un’Europa federale che aderisse ai principi cristiani di tolleranza e giustizia. Citando estensivamente la Bibbia, Laozi, Aristotele e Novalis, così come Goethe e Schiller, si appellarono a quella che consideravano l’intellighenzia tedesca, credendo che si sarebbe intrinsecamente opposta al Nazismo.

In un primo momento, gli opuscoli vennero spediti in massa verso differenti città della Baviera e dell’Austria, poiché i membri ritenevano che la Germania meridionale fosse più ricettiva nei confronti del loro messaggio antimilitarista.

In seguito a un lungo periodo di inattività, dopo il luglio 1942, la Rosa Bianca prese una posizione più vigorosa contro Hitler nel febbraio 1943, distribuendo gli ultimi due opuscoli e dipingendo slogan anti-hitleriani sui muri di Monaco, e addirittura sui cancelli dell’università. Lo spostamento delle loro posizioni risulta ovvio dalla lettura dell’intestazione dei loro nuovi opuscoli, sui quali si leggeva “Il movimento di resistenza in Germania”.

Il sesto opuscolo venne distribuito nell’università il 18 febbraio 1943, in coincidenza con la fine delle lezioni. Quasi tutti i volantini vennero distribuiti in luoghi frequentati, Sophie Scholl prese la coraggiosa decisione di salire in cima alle scale dell’atrio e lanciare da lì gli ultimi volantini sugli studenti sottostanti. Venne individuata da un bidello nazionalista che la bloccò e la consegnò assieme al fratello alla polizia di regime. Gli altri membri attivi vennero subito fermati e il gruppo, assieme a tutti quelli a loro associati, venne sottoposto a interrogatorio da parte della Gestapo. Gli Scholl si assunsero immediatamente la piena responsabilità degli scritti sperando, invano, di proteggere i rimanenti membri del circolo; i funzionari della Gestapo che li interrogarono rimasero stupiti per il coraggio e la determinazione dei due giovani. La Gestapo torturò Sophie Scholl per quattro giorni, dal 18 al 21 febbraio 1943.

I fratelli Scholl e Probst furono i primi ad affrontare il processo, il 22 febbraio 1943 presso il Volksgerichtshof («tribunale del Popolo»), un tribunale politico speciale presieduto da Roland Freisler. Nel corso di un breve dibattimento, durato cinque ore, furono reputati colpevoli e ghigliottinati il giorno stesso. Le motivazioni della sentenza furono le seguenti:
« Gli accusati hanno, in tempo di guerra e per mezzo di volantini, incitato al sabotaggio dello sforzo bellico e degli armamenti, e al rovesciamento dello stile di vita nazionalsocialista del nostro popolo, hanno propagandato idee disfattiste e hanno diffamato il Führer in modo assai volgare, prestando così aiuto al nemico del Reich e indebolendo la sicurezza armata della nazione. Per questi motivi essi devono essere puniti con la morte.”

Gli altri membri chiave del gruppo, processati il 19 aprile 1943, furono anch’essi trovati colpevoli e decapitati nei mesi successivi. Amici e colleghi della Rosa Bianca, che aiutarono nella preparazione e distribuzione degli opuscoli e raccolsero fondi per la vedova e il giovane figlio di Probst (Probst aveva tre figli, di cui uno appena nato), vennero condannati al carcere con una pena oscillante tra i sei mesi e i dieci anni. Nel complesso a Monaco e Amburgo furono condannati a morte quindici appartenenti al gruppo e trentotto alla carcerazione. Questi ultimi alla fine della guerra furono liberati dalle truppe americane. Durante il nazismo il Volksgerichtshof da solo condannò a morte cinquemilatrecento persone.

BIBLIOGRAFIA

Inge Scholl, La Rosa Bianca, trad. di Marcella Ravà, Valentina Gallegati, ITACA 

Il volume racconta la storia dei fratelli Hans e Sophie Scholl che diedero vita alla “Rosa Bianca”, movimento studentesco di opposizione al nazismo, e che furono giustiziati il 22 febbraio 1943. Introdotto da Tanja Piesch, curatrice dell’omonima mostra allestita al Meeting di Rimini nell’edizione 2005, il libro è arricchito dal racconto di amici e di testimoni delle ultime ore dei fratelli Scholl. Il volume si conclude con un intervento di Thomas Mann alla trasmissione radiofonica della BBC di Londra nel 1943.

La rosa Bianca, Paolo Ghezzi, San Paolo 

Il volume ci ricorda la storia del gruppo antinazista denominato La Rosa Bianca, le cui vicende culminarono cinquant’anni fa con l’uccisione dei suoi componenti, un gruppo di universitari tedeschi che si erano opposti al regime in nome della libertà.
 La Rosa Bianca, trad. di Nicoletti M.,  Romano Guardini, Morcelliana,

film
La Rosa Bianca – Sophie Scholl (Sophie Scholl – Die letzten Tage, 2005) di Marc Rothemund

con Julia Jentsch; Fabian Hinrichs; Gerald Alexander Held; Johanna Gastdorf; André Hennicke; Florian Stetter

Monaco, 1943. Mentre la guerra di Hitler devasta l’Europa, un gruppo di coraggiosi giovani universitari decide di ribellarsi al nazismo e alla sua disumana macchina da guerra. Nasce così la “Rosa Bianca”, un movimento di resistenza al Terzo Reich. Sophie Scholl è l’unica donna che si unisce al gruppo; una ragazza come tante, che il tempo matura in una combattente audace ed impegnata. Il 18 febbraio 1943, Sophie ed il fratello Hans vengono scoperti ed arrestati mentre distribuiscono volantini all’università. Nei giorni a seguire l’interrogatorio di Sophie da parte di Mohr, ufficiale della Gestapo, si trasforma in uno strenuo duello psicologico.

 un appuntamento:

http://www.montesolebikegroup.it/php5/iniziativa.php?idiniz=537

Venerdì 25 gennaio 2013
Ritrovo: Ore 20.30 sala di S. Sigismondo, via S. Sigismondo 7 – Bologna
Consueto appuntamento di inizio anno per presentare le idee sui nostri viaggi e gli itinerari per il 2013.

Abbiamo inoltre pensato di intraprendere un viaggio nella memoria cogliendo l’occasione del 70° anniversario della Battaglia di Stalingrado e del sacrificio dei ragazzi della Rosa Bianca: per rievocare questa tragica vicenda verranno letti alcuni brani dalle Ultime lettere da Stalingrado, in cui compare anche la corrispondenza tra Fritz Hartnagel, ufficiale della Wehrmacht, e la fidanzata Sophie Scholl, componente del movimento di resistenza della Rosa Bianca.

Alla lettura:
Marisa Bonetti
Marco Frascaroli
Patrizia Tossani

Accompagnamento musicale, al violino:
Leonardo Caranti
(musiche di Kabalevski e Beethoven)

Un rinfresco concluderà la serata

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So a minha cabeça

So a minha cabeça (Photo credit: Felipe Skroski)

OFFERTA DI PROVA! dal 7 al 18 giugno  troverete SCONTATI DEL 15%  i titoli consigliati. E un segnalibro in 3d per chi ne acquista tre!

DA DIECI\UNDICI ANNI IN SU

Zita Dazzi, Luce dei miei occhi, Einaudi ragazzi

Una famiglia qualsiasi, con due figli, due genitori che forse non si vogliono più bene; poi, improvvisa una malattia: ,a riaccendere la luce negli occhi di Giovanni servirà la forza della vita, attraverso i sogni dei ragazzi.

Bottero Simone, Leggera come i sogni, Mondadori

Zouck ha 17 anni e ama ballare come niente al mondo. Un giorno inizia a credere che il suo corpo non sia adatto alla danza, a vedersi con chili di troppo e con le forme sbagliate. E’ cosi’ che smette di mangiare, per iniziare una lotta contro la bilancia…

Nicola Brunialti, Il mummificatore, Newton Compton

Giallo, avventura, racconto fantastico, e una storia d’amore sullo sfondo per questo libro che piacerà a chi ama Tim Burton e Neil Gaiman.

Jordan Sonneblink, L’arte disparare balle, Giunti  

Tante città per San Lee, costretto a trasferirsi per seguire la famiglia, e a cercare sempre di apparire in modi diversi per adattarsi alle nuove amicizie. Finchè, in una nuova località..

Anna Lavatelli, Non chiamatela Crudelia Demon, Piemme

Ragazzini annoiati capaci di scherzi poco simpatici, sembra un copione già visto. Ma per fortuna, sulla strada di Katia ci sarà una anziana signora…

Siobhan Dowd, Il mistero del London Eye, Uovo nero  

Un ragazzino scompare mistereriosamente sotto gli occhi dei genitori. Saranno quelli “speciali” di un ragazzo afflitto da Sindrome di Asperger a vederci chiaro sull’accaduto. Premio Andersen 2012

Bob Buyea, Il maestro nuovo, Rizzoli

   Una quinta elementare, un nuovo maestro. Molto particolare, capace di entrare davvero nei cuori degli alunni. Saranno sette suoi alunni a far rivivere per noi un anno di scuola.

Giusi Quarenghi, Niente mi basta, Salani  

un’estate di crescita lontano da casa per la protagonista di questo bel romanzo.

Patrick Ness – Siobhan Dowd, Sette minuti dopo mezzanotte, Mondadori

Per gli appassionati di David Almond, una storia forte e commovente: la malattia di una persona cara, la rabbia per la crudeltà della vita, per essere al centro delle attenzioni dei compagni, un vecchio albero che inizia a raccontare storie…

Colin Meloy, Wildwood – i segreti del bosco proibito, Salani

Un mondo magico e fantastico vi attende, in cui la natura convive con la città…

Francois Place, La dogana volante, Rizzoli

Insidie e avventure per Gwen, ragazzo bretone di inizio Novecento.

Antonio Ferrara, Ero cattivo, San Paolo

Angelo, 13 anni, per uno scherzo riuscito male viene spedito in una comunità, dove troverà un modo diverso di vivere grazie anche ad un prete un po’ strano… Premio Andersen 2012

Guus Kuijer, Graffi sul tavolo, Salani

Un libro delicato e complicato come la vita, una storia che partendo dalla morte di una nonna parla di rapporti tra le persone, con una ragazzina alla scoperta del senso dell’esistenza.

Wolfang Herrndorf, Un’estate lunga sette giorni, Rizzoli

premio Deutscher Jugendliteraturpreis per questo libro che piacerà a chi ama Aidan Chambers! Una vita ai margini, per il protagonista…

Un classico: L’isola del tesoro di Robert Luis Stevenson con le illustrazioni di Roberto Innocenti (Principi & Principi editore)

Libri al cinema: Lo Hobbit di Tolkien, che vedrete sui grandi schermi a dicembre, regia di Peter Jackson

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il titolo del libro, perlomeno nell’edizione italiana, fa riferimento alla vecchia casa in cui la protagonista ha vissuto: è ad un vecchio albero piantato in cortile che Susan confida le difficoltà dell’oggi: casa nuova, genitori che si separano, una bocciatura. E’ da questa vecchia abitazione che prenderà via il distacco da una certa vita, per traghettarsi ad altro. Un altro buon romanzo di crescita!

Kreslehener Gabi, Non abito più qui, San Paolo

I genitori di Susanne hanno divorziato e la sua vita è stata stravolta. Adesso non abita più in una bella villetta, ma si è trasferita insieme ai fratelli nella piccola casa della nonna. Anche a scuola va tutto storto e a fine anno viene bocciata. L’unica nota positiva è l’amicizia con Sulzer, Hanna e Carlo. A poco a poco però, nonostante un padre assente, tutto preso dalla figlia avuta dalla nuova compagna, e una madre concentrata solo sulla propria vita, Susanne ritrova il giusto equilibrio, impara a capire il peso e il valore dei sentimenti, ma soprattutto si innamora e, nonostante il parere contrario della madre, decide di fare un viaggio in Italia col suo ragazzo. Susanne, dopo un anno difficile, è ormai cresciuta e in grado di capire cos’è giusto per se stessa e di compiere delle scelte mature. Età di lettura: da 13 anni

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il titolo del libro, perlomeno nell’edizione italiana, fa riferimento alla vecchia casa in cui la protagonista ha vissuto: è ad un vecchio albero piantato in cortile che Susan confida le difficoltà dell’oggi: casa nuova, genitori che si separano, una bocciatura. E’ da questa vecchia abitazione che prenderà via il distacco da una certa vita, per traghettarsi ad altro. Un altro buon romanzo di crescita!

Kreslehener Gabi, Non abito più qui, San Paolo

I genitori di Susanne hanno divorziato e la sua vita è stata stravolta. Adesso non abita più in una bella villetta, ma si è trasferita insieme ai fratelli nella piccola casa della nonna. Anche a scuola va tutto storto e a fine anno viene bocciata. L’unica nota positiva è l’amicizia con Sulzer, Hanna e Carlo. A poco a poco però, nonostante un padre assente, tutto preso dalla figlia avuta dalla nuova compagna, e una madre concentrata solo sulla propria vita, Susanne ritrova il giusto equilibrio, impara a capire il peso e il valore dei sentimenti, ma soprattutto si innamora e, nonostante il parere contrario della madre, decide di fare un viaggio in Italia col suo ragazzo. Susanne, dopo un anno difficile, è ormai cresciuta e in grado di capire cos’è giusto per se stessa e di compiere delle scelte mature. Età di lettura: da 13 anni

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Harriet Russell
60 COSE IMPOSSIBILI PRIMA DI PRANZO

Rilegatura: Brossura
Lingue: Disponibile in Italiano e inglese
Prezzo: € 16.00, Corraini

 

Chi è venuto prima, l’uovo o la gallina? Dov’è il centro di nessun posto? Come si arriva alla fine di un arcobaleno? E dove trovare l’ago nel pagliaio?
Ci sono domande che non hanno risposte, o che sono così difficili da essere impossibili. Altre ancora hanno così tante risposte che è impossibile darne una sola. A tutti i curiosi che si sono cimentati con domande, idee e indovinelli così singolari, questo libro offre la possibilità di credere fino a 60 cose impossibili prima di pranzo!

Harriet Russell ha studiato alla Glasgow School of Art e alla Central Saint Martins a Londra. Collabora con case editrici e quotidiani come Penguin, The Guardian, Independent on Sunday, Random House, Phaidon e molte altre. Vive e lavora a Londra.
“60 cose impossibili prima di pranzo” è il suo quinto libro per Corraini, dopo “A come rinoceronte”, “Un libro da colorare per i pigri”, “Il libro per contare che non conta niente” e “Giacomino e il fagiolo magico

IL LIBRO NERO DEI COLORI

di Menena Cottin – Rosana Faría, Gallucci

Che sapore ha il rosso? E il verde, ha un odore? Com’è il giallo?
Chi non può vedere le cose conosce il mondo attraverso il gusto, il profumo, i suoni, le emozioni.
Dal buio dei suoi occhi, Tommaso invita tutti a scoprire i colori in un modo diverso.
PREMIO BOLOGNA RAGAZZI
Nuovi Orizzonti 2008

“Il miglior libro illustrato dell’anno” The New York Times

Impariamo a vedere con il tatto, l’udito e l’olfatto

La scuola segreta di Nasreen, Jeanette Winter, Stoppani
Prima che i Talebani prendessero il controllo dell’Afghanistan il 70% degli insegnanti erano donne, il 40% dei medici erano donne, il 50% degli studenti dell’Università di Kabul erano donne.
Dopo la presa di potere dei Talebani, alle ragazze non fu più permesso di frequentare alcuna scuola o università. Alle donne non fu più permesso di lavorare fuori casa. Fu loro proibito di uscire di casa senza essere accompagnate da un parente maschio. Fu loro imposto il burqa, il lungo abito che copre il corpo dalla testa ai piedi, lasciando solo una piccola fessura velata per gli occhi. Non si poteva più cantare o ballare e nel cielo non volarono più gli aquiloni. L’arte e la cultura furono banditi dalla terra di Rumi, il poeta immortale. I colossali Buddha di Bamiyan scolpiti nel fianco di una montagna vennero distrutti. Fu l’inizio degli anni bui della paura e dell’isolamento. Ma furono anche gli anni del coraggio di persone comuni che si opposero ai Talebani in tutti i modi, arrivando a sostenere scuole clandestine per ragazze. Ancora oggi, dopo la caduta dei Talebani in Afghanistan nel 2001, il pericolo non è scongiurato. Le scuole vengono bombardate, incendiate, chiuse. Ancora oggi gli insegnanti sono minacciati di morte. Ancora oggi le ragazze che osano andare a scuola, sono vittime di minacce e aggressioni.
Ma nonostante ciò, le ragazze, le loro famiglie e gli insegnanti continuano a sfidare la tirannia tenendo aperte le scuole. Il loro coraggio non ha mai vacillato.
(dalla nota introduttiva dell’autrice)

Jeanette Winter è una figura singolare sulla scena americana della letteratura per ragazzi. Nata nel 1939, si iscrive all’Art Institute di Chicago con l’ambizione di diventare un’artista e ne esce con l’idea di diventare illustratrice di libri per l’infanzia. Dopo alcuni anni trascorsi ad illustrare storie popolari e racconti di altri autori, sente di voler narrare autonomamente le sue storie, per le quali prende quasi sempre spunto da fatti realmente accaduti e dalle biografie di grandi personaggi del passato.

Fortunatamente, Remy Charlip, Orecchio acerbo

Fortunatamente, un giorno Ned ricevette una lettera che diceva: “Sei invitato a una festa a sorpresa, Ti aspettiamo!” Ma sfortunatamente la festa era in Florida, e lui era a New York. Fortunatamente un amico gli prestò un aeroplano. Sfortunatamente il motore dell’aereo esplose. Fortunatamente sull’aeroplano c’era un paracadute. Sfortunatamente nel paracadute c’era un buco. Fortunatamente a terra c’era un covone di fieno… Un’altalena. Una montagna russa di sentimenti e sensazioni. Con le discese che tolgono il fiato e fanno battere forte il cuore. Con le risalite che rinfrancano e rianimano. Poi di nuovo le discese, e ancora le risalite. Un continuo, avventuroso alternarsi di speranze e delusioni, sogni e risvegli. Scanzonati e scherzosi, tanto più strappano il sospiro e il sorriso quanto più prima hanno fatto trepidare e palpitare. Delicato e lieve, nei disegni come nei testi, Remy Charlip fa un grande regalo a tutti i bambini che vogliono crescere. E anche a tutti noi. Sottovoce, pudicamente, ricorda che nella vita non sempre è primavera. Ma anche che l’inverno non dura in eterno. Soprattutto se, come Ned, ci si dà da fare perché finisca al più presto. Forse è anche per questo che lo School Library Journal ha scritto “Le sue fantasiose illustrazioni esaltano al massimo questa avventura straordinariamente avvincente”.

Leo e Lia, Laura Orvieto, illustrazioni di Vanna Vinci, Giunti
”Leo e Lia. Storia di due bimbi italiani con una governante inglese” è il primo volume per l’infanzia che Laura Orvieto scrisse sotto lo pseudonimo ”Mrs El.” nel 1909. Il libro si compone di tanti brevi quadretti in cui l’autrice ritrae la sua esperienza di madre. Una mamma, infatti, e due bambini (Leo e Lia, per l’appunto) si raccontano emozioni, scoperte e azioni di ogni giorno. Nonostante sia stato scritto più di un secolo fa, il libro è attualissimo perché parte dall’innocente curiosità di due bimbi di due e quattro anni, dalle loro vicende, dalle domande del più grande e dalle risposte semplici ed efficaci che ogni mamma sa trovare per i propri figli. Come si nasce e si muore, cos’è la neve, giochi di parole, litigi e risate: ecco alcuni dei temi che ricorrono all’interno del volume, così come in tante famiglie del giorno d’oggi.

Lo spacciatore di fumetti, Pierdomenico Baccalario, Einaudi ragazzi
Un palazzo scrostato nel centro di Budapest, una famiglia in frantumi, una scuola che nega ai ragazzi il diritto al futuro: questa è la sua vita, ma Sándor non ci sta. Non esiste forse un mondo dove la meschinità è messa al bando e il coraggio è premiato? Un mondo dove è possibile vendicare i torti, sconfiggere il crimine, punire i cattivi, difendere la libertà? Si che esiste, ma per Sándor e i suoi amici, nell’Ungheria schiacciata dagli ultimi colpi di coda del regime, è un mondo proibito: è quello dei supereroi, Batman, Spider-Man, i Fantastici Quattro, Freccia Nera… E allora Sándor decide: seminerà briciole di libertà e di giustizia intorno a sé, costi quel che costi. Spaccerà fumetti, e si metterà al passo con i supereroi che da sempre camminano al suo fianco, sentinelle invisibili della sua fantasia. Vivrà un’altra vita, segreta e spericolata, fino al giorno in cui un vento nuovo inizierà finalmente a soffiare. Età di lettura: da 12 anni.

Il bambino che guarda l’isola, Guido Quarzo, Salani
Emilio incontra il bambino su una spiaggia durante una luminosa mattina invernale. Emilio, nella vita, racconta storie disegnando a carboncino. Milo è curioso, guarda i suoi disegni, affascinato e gli chiede perché non disegna l’isola di fronte, come tutti i pittori che passano di lì d’estate. Allora Emilio inizia a raccontare: c’era una volta un uomo che andava per mare a cercare un’isola, dove qualcuno aveva forse nascosto qualcosa di prezioso. E poi? Attraverso la narrazione nasce pian piano tra i due una forte complicità; entrambi cercano qualcosa: l’uno la memoria perduta e l’altro il fantasma del padre che non ha più. L’isola di fronte alla spiaggia diventa il luogo che contiene tutti i fantasmi e i segreti più intimi dell’uomo e del bambino, che troveranno insieme il coraggio di attraversare quel breve tratto di mare per incontrarli.

I GIUDIZI

“Quarzo dà il meglio di sé nella rarefazione del narrare e nella meraviglia delle sue storie rotonde’, come le chiama lui.”
Donatella Ziliotto

“La bellezza della scrittura di guido Quarzo ha la capacità di slittare dalla Storia alla ‘storia’ senza pesantezza alcuna trascinando il lettore come nel sogno di un personaggio.”
Il Sole 24 Ore

UN BRANO

“Emilio incontrò il bambino sulla spiaggia.
Era una mattina di sole e di vento, a metà febbraio.
La spiaggia era deserta: oltre a Emilio, c’erano il bambino, la madre del bambino e qualche gabbiano più in là.
Emilio portava in testa un cappello di tela grezza, a tesa larga. Si sedette sulla spiaggia, che era una distesa di ciottoli levigati, e prese dalla sacca un album e una matita a carboncino.
Subito il vento scompigliò i fogli dell’album come vele.
Emilio incominciò a disegnare il profilo della costa, come lo si poteva vedere a destra, dove un promontorio si spingeva sul mare e aveva un contorno che ricordava vagamente la testa di un drago.
Il bambino si avvicinò.”

L’AUTORE

Guido Quarzo è nato a Torino, dove vive e lavora. Laureato in pedagogia, ha lavorato per molti anni nella scuola elementare sia come insegnante sia come formatore. Dal 1989 ha iniziato a pubblicare racconti, romanzi e poesie per ragazzi. Nel 1995 ha vinto il premio Andersen – Il mondo dell’infanzia e l’anno seguente il Premio Cento, rivelandosi uno degli autori di maggior peso e interesse in Italia. Di Guido Quarzo Salani ha già pubblicato L’ultimo lupo mannaro in città (1993), Clara va al mare (1999) e Il libraio sotterraneo (2008).

Ricette per racconti a testa in giù,
Friot Bernard, Castoro

Ricette brevissime, velocissime, per ridere, fare paura, commuovere o semplicemente far sognare. I racconti di Friot si aprono elencando alcuni ingredienti alla rinfusa, proprio come in un libro di ricette: ecco uno zaino, un vestito da Superman, qualche compagno di scuola, un lupo, delle stelle, una strega, un orco, un temporale, e poi anche del ketchup, della nutella… Da lì inizia il volo della fantasia e della costruzione di una storia. Ecco come! Procedimento: mescolare gli ingredienti e, scuotendoli con forza, farne un racconto. Servire con una dose di risate, una presa d’amore, un pizzico di brivido e una gran voglia di fantasia. Degustare immediatamente. Le storie di Friot tornano a raccontare la realtà attraverso gli occhi limpidi e impietosi dei bambini. Fra nonne distratte trasformate in lampioni, genitori insopportabili, ranocchie impertinenti e pozioni antipipì, non stupitevi se il mondo osservato a testa in giù vi sembrerà più autentico di quanto lo abbiate mai visto. Una lunga esperienza con le difficoltà di lettura dei ragazzi ha permesso all’autore di sviluppare uno stile singolare che ricorda la geniale trasgressione di Roald Dahl. Le sue storie sono tanto brevi quanto avvincenti, tanto rapide quanto profonde

The frozen boy, Guido Sgardoli, San Paolo
Groenlandia, aprile 1946. Il dottor Robert Warren è un uomo distrutto dal rimorso e dai sensi di colpa; con il suo lavoro ha contribuito alla realizzazione delle bombe che hanno raso al suolo Hiroshima e Nagasaki e suo figlio Jack è morto, dilaniato da un’esplosione in un luogo imprecisato del Pacifico. Sa di non essere stato un buon padre, troppo preso dal suo lavoro e da se stesso, ma proprio quando ha deciso di farla finita si imbatte nel corpo di un ragazzino racchiuso in una lastra di ghiaccio. Trasportato in laboratorio, il ragazzo viene rianimato, ma inizia a invecchiare rapidamente. Chi è? Da dove viene? Che lingua parla? Non c’è tempo per rispondere a queste domande, perché bisogna scappare dai servizi segreti che vogliono rapire Jim e usarlo come cavia. Tra i due si stabilisce un rapporto intenso, che ridona a Robert uno scopo nella vita. Braccati dagli agenti del governo, Warren e il ragazzo trovano un aiuto insperato in Beth, che scopre che la lingua parlata da Jim è il gaelico e riesce a farli imbarcare per l’Irlanda, dove Robert fa luce sul passato del ragazzo: 100 anni prima lui e la sua famiglia erano salpati su una nave diretta negli Stati Uniti, poi affondata durante una tempesta. Il giorno dopo, al risveglio, Robert non trova più Jim al suo fianco, sparito come in un sogno. Un romanzo di amicizia e rinascita. Non dimenticate l’ospitalità; alcuni praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli.

Dentro Jenna, Mary E.Pearson, Giunti
La diciassettenne Jenna Fox, dopo più di un anno di coma, si risveglia in un corpo e in un presente che stenta a riconoscere. I genitori le raccontano che è stata vittima di un gravissimo incidente automobilistico, ma sono tante le lacune sulla sua identità e molti gli interrogativi irrisolti sulla sua vita attuale. Perché mai la sua famiglia si è trasferita di colpo in California, abbandonando tutto a Boston? Perché la nonna la tratta con inspiegabile scontrosità? Perché i genitori le proibiscono di parlare del loro improvviso trasloco? E come mai Jenna riesce a ricordare intere pagine del Walden di Thoreau, ma riporta a stento alla memoria stralci disordinati del suo passato? Assetata di verità e inquieta, la ragazza cerca di riappropriarsi della sua vita passata. Guardando i filmati dell’infanzia, strani ricordi riaffiorano nella sua mente confusa e, lentamente, Jenna realizza di essere prigioniera di un terribile segreto. Mary E. Pearson ha costruito un’affascinante e credibile visione di un futuro distopico esplorando i territori dell’etica e della sperimentazione scientifica, il potere della biotecnologia e la natura dell’anima, con delicata poesia e intrigante suspence. Questo romanzo è un’ottima miscela di fantascienza, thriller e relazioni adolescenziali che ha già appassionato i lettori americani. Titolo originale: ”The adoration of Jenna Fox” (2008). Il nuovo punto di riferimento sul web per la generazione Y: http://y.giunti.it

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Auschwitz II - Birkenau - Entrance gate and ma...

Image via Wikipedia

 

Qualche nuovo libro sull’Olocausto, già uscito o di imminente pubblicazione. Per bambini e ragazzi.

Storia di Vera, Gabriele Clima, San Paolo

Vera non riesce a capire perché è rinchiusa insieme alla sorella Teresa e alla mamma Shara in un enorme campo circondato da reti e pieno di soldati. Quando Teresa si ammala, Vera prova a chiedere aiuto ai militari, ma ottiene solo di essere presa in giro. Alla morte della sorellina, Vera inizia a sognare – ogni notte – di donare un pezzettino del suo grande cuore a quegli uomini che ne sono privi… e un giorno, al risveglio, i nazisti non ci sono più.

 

Gabriele Clima, lavora da vent’anni come autore e illustratore nella comunicazione e nell’editoria per ragazzi. Ha curato numerosi progetti per la scuola e l’educational, ha insegnato disegno e scrittura creativa e diretto mostre e eventi legati alla lettura e all’illustrazione per l’infanzia. In Italia ha pubblicato circa settanta libri fra fiabe, racconti, filastrocche, libri didattici e libri per giocare. Dal maggio 2003 dirige il “gruppo Studioscuola” che realizza prodotti editoriali e multimediali per la scolastica e l’educational. Dal marzo 2006 è direttore artistico delle Edizioni La Coccinella di Milano. Il suo sito internet è http://www.gabrieleclima.com.

 

Davide Toffolo, Inverno d’Italia, Coconino Press

Gonars, provincia di Udine, 1942-43. Una pagina vergognosa e rimossa del nostro passato: i campi di internamento dove l’Italia deportò e lasciò morire migliaia di cittadini sloveni. Un folle progetto di pulizia etnica, narrato attraverso lo sguardo e i dialoghi di due bambini.

 

La bambina del treno, Lorenza Farina – Manuela Simoncelli, San Paolo

Lungo la strada gli occhi della bambina si incontrano con quelli di un bambino che dal ciglio della strada guarda incuriosito i treni sfrecciare. I due si salutano con la mano e il racconto della storia passa a quest’ultimo, che chiede a sua madre il perché di quel viaggio.

Due bambini, due madri, due punti di vista.

È difficile trovare le parole adatte per spiegare l’olocausto ai giovanissimi.

È difficile pure trovare le immagini adeguate.

Questo libro, per l’eleganza delle immagini e il candore del linguaggio, è riuscito perfettamente nell’intento.

 

In occasione della Giornata della memoria, 27 Gennaio 2011.

 

È stato solo un sogno?

Ogni giorno tornava di nascosto

a guardare il treno che passava,

sperando di rivedere ancora quella bambina che,

chiusa nel vagone,

gli aveva fatto ciao con la mano.

 

(Lorenza Farina)

 

Il compleanno di Franz,Sebastiano Ruiz Mignone, Lapis

1936. Il piccolo Franz ha l’occasione della sua vita: assistere alle Olimpiadi di Berlino, che dimostreranno la superiorità della razza ariana. Ma quando un atleta nero volerà molto sopra tutti gli altri, quando il padre di Franz mostrerà il vero volto, nel ragazzo nascerà una diversa interpretazione di quello che vede…

 

Le valigie di Auschwitz, Daniela Palumbo, Piemme

Da una visita al campo di sterminio di Auschwitz nascono le storie, inventate ma tragicamente realistiche, di quattro bambini che nell’Europa dilaniata dalle leggi razziali vivono sulla loro pelle l’orrore della deportazione. Il libro vincitore del Premio letterario Il Battello a Vapore 2010 induce il lettore, ragazzo o adulto, a rifl ettere su un capitolo della nostra storia che non deve essere dimenticato.

 

Jacob – il bambino di creta, Andrea Salvatici, Einaudi Ragazzi

Un mattino di ottobre del 1943 molti bambini romani furono deportati con tutti i loro familiari verso uno dei luoghi più tetri del mondo. Non avrebbero fatto ritorno. Ma di quegli stessi avvenimenti esiste un altro racconto, che finisce in ben altro modo e parla di un bambino di creta, vivo come noi, che parte alla ricerca di Marco, uno dei bambini romani di quel mattino di ottobre. Se è vero che la storia è storia e guai a dimenticarla, neanche va dimenticato il mondo di Jacob, in cui noi vogliamo vivere, dove chi si vota a far male finisce sconfitto e disperso. Età di lettura: da 9 anni.

 

Il sorriso delle vongole, Renata Mambelli, Piemme

Ogni giorno, al sorgere del sole, Gigio si fa trovare in spiaggia: quello infatti è il momento in cui, come dicono i pescatori, le vongole “sorridono” ed è facile raccoglierle. Una mattina, però, Gigio e i suoi amici scoprono che Gabri, un ragazzino ebreo, si nasconde in una villa abbandonata per sfuggire ai rastrellamenti dei nazisti e, nonostante il rischio che sanno di correre, decidono di aiutarlo… Età di lettura: da 9 anni.

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