Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘scrittori’

BIBLIOTECA COMUNALE DI CASTEL SAN PIETRO

Mercoledì 25 maggio, alle ore 18, Ottorino Marinoni intervista Paolo Nori.

Mercoledì 8 giugno, Marcello Fois colloquierà con Fabrizio Dondi, sempre alle 18.

A seguire, buffet e brindisi con l’autore.

Libreria Atlantide sarà presente con un bookshop tematico.

Tutti i dettagli nel depliant!

cspt autori in biblioteca-2016-page-001cspt autori in biblioteca-2016-page-002

 

 

 

Read Full Post »

Comincia mercoledì 30 marzo 2016, “Fumetto a Ca’ Vaina”, una serie di tre serate che il Centro giovanile di viale Saffi 50/b, dedica al fumetto italiano. Le tre serate vedranno protagonisti altrettani autori, ognuno con una forte originalità nel tratto e nelle tematiche affrontate, che presenteranno le proprie opere al pubblico. Le serate sono a ingresso gratuito, organizzate da Cà Vaina in collaborazione con Vari.China e Atlantide:

 

ca vaina marzo 2016

 

ca vaina marzo 2016 pag 2

Read Full Post »

Dimenticate Nicholas Sparks e il suo messaggio in bottiglia, la voce che dal Giappone giunge fino alle coste del Canada ha un tono molto diverso! Non per niente:

a: il libro è finito nella shortlist del Man Booker Prize 2013

b.: l’editore italiano lo ha inserito all’interno di una collana chiamata semplicemente “SCRITTORI”, che vuole accogliere autori dal sicuro talento, che faranno strada!

c: gli scrittori canadesi sono trendy, ora, dopo la vittoria al Nobel di Alice Munro!

English: Ruth Ozeki, photo by Yukiko Only

English: Ruth Ozeki, photo by Yukiko Only (Photo credit: Wikipedia)

Un palpitante cortocircuito narrativo tra lo stile orale e giovanilistico (scoprirete un sacco di cose sul Sol levante) di una ragazza giapponese, della nonna anarchica-monaca, e quello di una scrittrice canadese decisa ad isolarsi per un poco dal mondo. Uno di quei romanzi che parlano di tutto (senza disperdersi in troppi rivoli, però), dallo tsunami al senso della vita, dal significato della memoria e del rapporto tra vita e narrazione, cercando di compore un quadro tra passato e presente, realtà e finzione, affetti della vita familiare e internet. È la scoperta di un misterioso diario sulla spiaggia a dare il via a questo straordinario romanzo, davvero notevole!

 

 

Ruth Ozeki, Una storia per l’essere tempo, Ponte alle grazie

trad: Banfi E.

 

A Tokyo, la sedicenne Nao crede che ci sia una sola via di fuga dalla sua dolorosa solitudine e dal bullismo dei compagni di classe. Ma prima di farla finita, si ripropone di raccontare la vita della sua bisnonna, una monaca buddhista ultracentenaria. Un diario è il suo unico passatempo, un diario che toccherà molte vite in modi che Nao non immagina neppure.

 

Sull’altra sponda del Pacifico troviamo Ruth, scrittrice che vive su un’isola sperduta e che rinviene una serie di oggetti dentro un contenitore per il pranzo di Hello Kitty, portato a riva dalle onde. Che si tratti di un relitto del devastante tsunami del 2011? A man a mano che ne emerge l’importanza del contenuto, Ruth si lascia trascinare nel passato, nel dramma di Nao e nel suo destino ignoto, e contemporaneamente in avanti, nel proprio futuro.

 

In questo romanzo a due voci incentrato sul rapporto tra scrittore e lettore, passato e presente, realtà e finzione, che attinge alla fisica quantistica, alla storia e al mito, Ruth Ozeki attinge alla fisica quantistica, alla storia e al mito. Diviso tra Canada e Giappone, di cui restituisce le atmosfere e i risvolti più tragici, Una storia per l’essere tempo è il raffinato ritratto di tre donne molto diverse tra loro. Un racconto intenso e ammaliante, ironico e lieve, sulla natura umana e sulla ricerca del proprio posto nel mondo.

 

 

Scrittrice pluripremiata e monaca buddhista zen, Ruth Ozeki è regista di numerosi film indipendenti che sono stati acclamatissimi dalla critica. Affiliata del Brooklyn Zen Center, vive tra New York e Vancouver. A pochi mesi dall’uscita, i diritti di traduzione di Una storia per l’essere tempo sono stati venduti in oltre dieci Paesi, tra cui Germania, Spagna, Paesi Bassi, Francia, Stati Uniti e Brasile.

 

 

 

 

 

A Tale for the Time Being by Ruth Ozeki — Official Book Trailer

Read Full Post »

Immaginate di nascere bianchi in un regime tra i peggiori della terra. Di assistere ad un cambiamento, ma paradossalmente in peggio, e di finire per vivere in uno dei più grotteschi e assurdi stati governati da un tiranno nero, che risponde al nome di Mugabe. E di decidere nonostante tutto di continuare a vivere lì, nel proprio Paese, scrivendo romanzi. Una situazione insostenibile ai nostri occhi, che richiede un grande coraggio. Ian Holding era entrato nei nostri cuori con un testo che ricordava da vicino il miglior Coetzee, Nel mondo sensibile ( IAN HOLDING, NEL MONDO INSENSIBILE, EINAUDI Un libro forte e lirico, dedicato all’esperienza bianca sul suolo africano, in quel martoriato Paese che è lo Zimbabwe. Basato su una storia vera accaduta ad un allievo dell’autore . .) , finalmente ecco il suo secondo romanzo    ..

Uomini e bestie,
Ian Holding,
E/O
In un paese africano in preda a sconvolgimenti politici e umani alcuni miliziani sequestrano un uomo alla periferia di una città saccheggiata. Il prigioniero finisce poi nelle mani di un altro gruppo ed è costretto a trasportare una donna incinta su una carriola nel corso di un viaggio da incubo. Nel frattempo un insegnante, amareggiato dal pessimo stato del suo paese, si prepara a emigrare.
Ma prima di farlo è costretto a confrontarsi coi propri demoni e fallimenti personali. Entrambi gli uomini sono in pericolo ed entrambi sono apparentemente impotenti nei confronti del destino. Quando le due vicende inaspettatamente si intrecciano il risultato è però elettrizzante. In questo scottante e attualissimo romanzo, gli effetti devastanti del collasso morale ed economico dello Zimbabwe fanno da sfondo a una storia di forza e coscienza individuale.

ian holding

Altro autore del cuore, altro grande proveniente da una terra vicina a quella di Ian Holding: parliamo di Mia Couto, mozambicano, straordinario autore de Terra sonnambula, palpitante odissea toccata dai toni del realismo magico, vissuta da un vecchio e un bambino sullo sfondo di un paese insanguinato dalla guerra civile. E’ un piccolo editore a proporre questa sua raccolta di racconti

Perle,
di Mia Couto, Quarup editore
… Sarà l’alterazione della latitudine (Mia Couto è africano, mozambicano nel particolare), del tasso alcolemico o della temperatura dell’anima, ma in questo Perle è la verità che emerge, paradossalmente demistificata, proprio mentre racconta se stessa, nel serico tessuto delle storie.
Una vera e propria infinità di storie, come nel più celebre titolo dell’amato Guimarães Rosa, in preponderante maggioranza declinate al femminile, che trascende per contenuto e forma la gabbia dei ventinove racconti che compongono la raccolta: ognuno di essi ne contiene in sé altri infiniti, e tutti si inanellano come sul filo di una collana, come le perle della realtà a cui il narratore regala “un filo di silenzio che imbastisce il tempo”. Narrare è così la forma per spellare a sangue la verità delle cose, perché solo materializzandole in parole siamo in grado di dare consistenza alle nostre esistenze.
Un libro scarno e fulminante che nulla nasconde e tutto nomina, rivelando: le storie brevi, fluviali e compresse, esplorano e narrano così le migliaia di vite che compongono la vita di ogni essere umano, il miracolo del concepimento, la seduzione, l’invecchiamento, l’amore il dominio e il possesso, la delusione, il tradimento. Mia Couto esplora, costringendo la forma della sua indagine a un numero sempre minimo possibile di righe – prosa di strepitoso controllo e di infinito rigore, e insieme gravida di lussureggiante fantasia -, gli abissi su cui prendono corpo, si mascherano e si truccano con il perbene le nostre rispettosissime vite.

L’AUTORE:
Nato a Beira (Mozambico) nel 1955 ANTÓNIO EMÍLIO LEITE “MIA” COUTO è oggi considerato uno dei maggiori scrittori contemporanei in lingua portoghese. Dopo gli esordi poetici si è successivamente dedicato alla narrativa, pubblicando romanzi e raccolte di racconti, che gli sono valsi prestigiosi riconoscimenti e premi. Da ricordare Terra sonnambula (Guanda 2002), Sotto l’albero del frangipani, (Guanda 2002), Un fiume chiamato tempo, una casa chiamata terra (Guanda 2005), Venenos de Deus, Remédios do Diabo, 2008, la cui traduzione italiana uscirà a breve per Voland. Tradotto in moltissime lingue, Mia Couto è uno degli autori più letti ed amati nel panorama letterario internazionale

Read Full Post »