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Posts Tagged ‘Shoah’

Martedì 4 febbraio 2020, ore 20.30

Libreria Atlantide, Via Mazzini 93, Castel San Pietro T.

Giornata della memoria 2020: Susanna Barta Birnberg presenta Fotografie bugiarde, Etabeta edizioni. Intervista a cura dello scrittore Roberto Matatia. Iniziativa con il patrocinio del Comune di Castel San Pietro Terme.

Dalla lontana Bucovina dei primi decenni del Novecento alla Cecoslovacchia del secondo dopoguerra, la storia di una famiglia passata attraverso la fine dell’Impero austro – ungarico, il Nazismo, la tragedia della Shoah ed infine il regime socialista.

Vecchie fotografie sbiadite possono raccontare la vita di una famiglia? Dopo la morte della madre Edith, le sorelle Miriam e Hana trovano in un cassetto chiuso a chiave una scatola piena di vecchie fotografie, che però rivelano la falsità della loro vicenda familiare come l’hanno conosciuta fino ad allora. Nel tentativo di riavvolgere il filo della storia, Hana e Miriam seguono diverse tracce: un faldone con l’autobiografia del padre, vecchi diari e qualche documento ingiallito. I ricordi faranno emergere una realtà complessa, piena di sfumature e contraddizioni. Il romanzo a quattro voci parte da Czernowitz, città della Bucovina, che dopo la dissoluzione dell’Impero austroungarico diventa rumena, poi sovietica e infine terra d’occupazione nazista. Edith e Hermann si salvano fortunosamente dalla deportazione e insieme a un gruppo di amici sopravvissuti alla Shoah, entrano nella Brigata Cecoslovacca per allontanarsi dal regime socialista. Nella nuova Patria, la Cecoslovacchia, si chiudono nel silenzio sul passato, rinunciando a comunicare alle figlie le loro origini. Hermann rinnega l’identità ebraica, ma l’assimilazione tanto ambita si rivelerà vana, il regime stalinista colpirà ancora la famiglia. Le bambine crescono nell’incertezza degli affetti a cui si aggiunge il senso di estraneità e di spaesamento. Molti anni dopo, in un nuovo esilio nella Germania dal recente passato nazista, Hana e Miriam tenteranno di superare il distacco da sé con la forza dell’immaginazione e la ricerca della propria memoria.

Susanna Barta Birnberg è nata a Liberec (Reichenberg), nell’ex Cecoslovacchia. Dopo aver conseguito la laurea ad Heidelberg, in germanistica e slavistica, ha insegnato in Germania e poi nelle Università di Parma e Pavia. Ha pubblicato saggi su Elias Canetti e Ingeborg Bachmann e tradotto in italiano le poesie di Rose Ausländer. Per la casa editrice Lindau ha curato l’edizione italiana di lettere e poesie di Ilse Weber (2013), da cui ha tratto con Manfredo Bertazzoni lo spettacolo Poesie da Terezìn. Fotografie bugiarde (2018) è il suo primo romanzo.

Roberto Matatia, imprenditore, laureato in Giurisprudenza, scrittore e giornalista, nasce a Faenza nel 1956, dove risiede. Nel 2014 pubblica il suo primo libro, “I vicini scomodi”, con la casa editrice Giuntina, oggi alla quarta ristampa. Il libro viene presentato nel TG5, nella rubrica “La Lettura” e in un documentario breve trasmesso da “Sorgente di Vita”, su RAI 2. Ospite diverse volte in televisioni private, in radio nazionali e di diverse zone d’Italia, il libro ha avuto recensioni su Il Corriere della Sera, Repubblica, Il Messaggero, QN, Il Fatto Quotidiano e su numerosi altri quotidiani. Nel 2018 vince il premio letterario internazionale Montefiore.

 

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Auschwitz concentration camp photos of Witold ...

Image via Wikipedia

Dopo i successi delle Rondini di Montecassino, di critica e pubblico, Guanda ripropone dopo quattordici anni dalla prima edizione per Mondadori ‘Lezioni di tenebra’ di Elena Janeczek , autobiografia della scrittrice tedesca di nascita (classe 1964), ebrea polacca di famiglia, italiana di adozione. Con un linguaggio immediato e toccante, Helena Janeczek ci mostra la storia di una figlia e della madre sopravvissuta al lager di Auschwitz, dove invece e’ morta la nonna.

 

Lezioni di tenebra, Helena Janeczek, Guanda

 

«Due cose non si possono guardare in faccia: il sole e la morte» ha scritto La Rochefoucauld nelle sue Massime. La visione diretta della grande luce e del grande buio sono per noi intollerabili. Si può essere ciechi per troppa luce o per troppo buio. Per questo occorre abituarsi gradualmente all’una come all’altro. Ed è proprio così, per gradi, che queste Lezioni di tenebra ci portano al grande buio, al cuore nero della storia: Auschwitz.

In un racconto nutrito di biografia, che diventa anche biografia di una generazione, l’autrice esplora, pagina dopo pagina sempre più in profondità, il rapporto con sua madre, l’unica di due famiglie numerose a essere sopravvissuta alla Shoah, insieme al padre: ebrei polacchi, vissuti in Germania, dove la figlia Helena è cresciuta sentendosi totalmente estranea al mondo tedesco e alla sua cultura, pur usandone la lingua. Non soltanto una memoria sulla Shoah, ma un resoconto appassionato e allo stesso tempo lucido che punta a misurare l’intensità del contraccolpo nella generazione successiva. E il contraccolpo sta nell’impossibilità di avere radici, nella confusione linguistica, nel bisogno disperato di appartenere e nella condanna crudele di sentirsi estranei, comunque e dovunque.

 

“Lezioni di tenebra… è proprio una battaglia con la memoria. Una lotta tra il decidere se ricordare o meno: anestetizzare il male emotivo oppure lasciar fluire tutto, come unica terapia per impedire alla Storia di ripetersi.”

Roberto Saviano

“Helena scrive a voce asciutta il suo italiano caparbio e preciso che sa schioccare e bisbigliare, lingua esatta di chi ha saputo farsi scrittore in italiano, qualcosa di più intenso di scrittore italiano… E’ il raro caso di chi risale alla storia dei genitori anche contro il loro silenzio e la raccoglie a sillabe da una reticenza infinita. E’ il raro caso di chi onora il padre e la madre nel senso letterale del verbo ebraico del comandamento: kabbèd, dar peso.”

Erri De Luca

 

Helena Janeczek è nata nel 1964 a Monaco di Baviera in una famiglia ebreopolacca. Si è trasferita in Italia nel 1983. Ha pubblicato una raccolta di poesie in tedesco e il romanzoCibo (Mondadori, 2002). Le rondini di Montecassino è stato finalista al Premio Comisso e vincitore del Prenmio Pisa e del Sandro Onofri. È redattrice di Nuovi Argomenti e di Nazione Indiana. Vive a Gallarate e lavora a Milano.

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