Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘shtetl libri’

Israel Yoshua Singer, fratello di Isaac e grande autore: dopo LA FAMIGLIA KARNOWSKI, uno dei libri migliori del 2013, Adelphi propone questa affascinante immersione nel panorama umano inconfondibile del mondo ebraico dell’Europa Orientale, con un protagonista che riassume in sè i vizi e le virtù dell’essere umano: è così facile farsi trascinare dalla passione, o anche così facile sembrare un asceta… . Un altro grande libro, con un pizzico di ironia in più rispetto a LA FAMIGLIA!

Israel Yoshua Singer, Yoshe Kalb, Adelphi

Chi è l’uomo che alla domanda (“Chi sei?”) dei settanta rabbini appositamente convenuti a Nyesheve dalle grandi città della Polonia russa e della Galizia risponde solo: “Non lo so”? Nahum, genero dell’onnipotente Rabbi Melech ed esperto della Qabbalah, tornato pressoché irriconoscibile a Nyesheve dopo quindici anni di un misterioso errare? O – come invece sostengono i nemici di Rabbi Melech – il più miserabile dei mendicanti di Bialogura, Yoshe il tonto, che tutti laggiù ricordano silenzioso e salmodiante, e che per placare una spaventosa epidemia hanno unito in matrimonio a Zivyah la puttana, la figlia idiota dello scaccino? E un asceta, un santo, degno di succedere all’ormai anziano rabbino di Nyesheve e di guidare i hassidim, o un peccatore, uno spergiuro? Ma se davvero è Nahum perché ha abbandonato la mite e sottomessa Serele, e dove è stato nei lunghi anni successivi all’incendio che ha devastato la corte rabbinica e alla morte della selvaggia Malka, la quarta moglie del Rabbi? “Dovevo farlo” e “Per il mondo” sono le enigmatiche risposte. Mai la comunità ebraica è stata tanto lacerata e divisa – al punto da istituire un tribunale che risolva il caso -, mai ha conosciuto una così sanguinosa faida, quasi che le sue sorti fossero appese all’esile filo di una vacillante identità e di un incomprensibile

Portrait of Israel Joshua Singer

Portrait of Israel Joshua Singer (Photo credit: Wikipedia)

vagabondare.

Enhanced by Zemanta

Read Full Post »

Un altro libro da grandi emozioni. Israel era capace di scrivere un romanzone del tenore di questo, ma la sua fama venne oscurata da Isaac, l’altro fratello scrittore della famiglia Singer..

Una nuova brillante proposta di Adelphi Editore, che continua a sottrarsi alle logiche commerciali per proporre testi di qualità. Come alla sorgente il fiume Po è un fragile rigagnolo per poi acquistare forza e vigore scendendo a valle, La famiglia Karnowski parte in maniera sommessa per diventare pagina dopo pagina un vero capolavoro. Ogni tassello della storia risplende grazie alla bravura dell’autore, capace di illuminare il percorso della famiglia da uno Shtetl polacco alla nuova vita in America, passando attraverso l’illusione di una vita agiata nella Germania vista come la patria del progresso prima, prima del precipizio verso l’orrore nazista. Sono tante piccole tessere di un mosaico ricchissimo, cesellato sui tanti avvenimenti quotidiani, i piccoli cambiamenti, che implacabilmente fanno avanzare la narrazione. Che libro!

Israel J. Singer La famiglia Karnowski, Adelphi

Portrait of Israel Joshua Singer

Portrait of Israel Joshua Singer (Photo credit: Wikipedia)

Traduzione di Anna Linda Callow

Bastano a volte poche pagine per accorgersi di avere fra le mani un grande romanzo, e per cogliere quel timbro puro che ne fa un classico. È ciò che accade con La famiglia Karnowski di Israel J. Singer, maestro dimenticato, rimasto per troppo tempo nel cono d’ombra del più celebre fratello minore Isaac B., Premio Nobel per la letteratura. La pubblicazione di questo libro, fra i memorabili del secolo scorso, ha quindi il sapore di un evento, e di un risarcimento: finalmente, il lettore potrà immergersi nel grandioso affresco familiare in cui si snoda, attraverso tre generazioni e tre paesi – Polonia, Germania e America -, la saga dei Karnowski. Che comincia con David, il capostipite, il quale all’alba del Novecento lascia lo shtetl polacco in cui è nato, ai suoi occhi emblema dell’oscurantismo, per dirigersi alla volta di Berlino, forte del suo tedesco impeccabile e ispirato dal principio secondo il quale bisogna «essere ebrei in casa e uomini in strada». Il figlio Georg, divenuto un apprezzato medico e sposato a una gentile, incarnerà il vertice del percorso di integrazione e ascesa sociale dei Karnowski – percorso che imboccherà però la fatale parabola discendente con il nipote: lacerato dal disprezzo di sé, Jegor, capovolgendo il razzismo nazista in cui è cresciuto, porterà alle estreme conseguenze, in una New York straniante e nemica, la contraddizione che innerva l’intera storia familiare. Con una sapiente orchestrazione che è insieme un crescendo e un inabissarsi, Singer non solo ci regala pagine d’inconsueta bellezza ma getta anche uno sguardo chiaroveggente sulla situazione degli ebrei nel­l’Europa dei suoi anni, rivelando quelle virtù profetiche che, quasi loro malgrado, solo i veri scrittori possiedono.

Read Full Post »