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Posts Tagged ‘Slavenka Drakulic’

decisamente potente il romanzo di Slavenka Drakulic, diventata nota per il suo Balkan Express. La voce interiore della protagonista racconta con rapidi flashback la propria versione dei fatti che l’hanno portata ad uccidere la persona che le ha dato la vita..
 
 
 
Una giovane donna, di cui non conosciamo il nome, è sotto processo con l’accusa infamante di aver ucciso la madre. L’imputata però non si difende, non parla, ascolta, riflette e, soprattutto, ricorda.
È così che il lettore, attraverso il suo lucido flusso di coscienza, viene man mano a conoscenza delle circostanze che l’hanno portata all’omicidio.
Con profondità e acutezza Slavenka Drakulić ci accompagna nel cuore del rapporto madre-figlia, nei meccanismi di dipendenza, attaccamento e identificazione. E allo stesso tempo con la sua lingua vorticosa risucchia il lettore nel mondo della violenza famigliare e del suo rigoroso silenzio, lo pone di fronte alla paura del giudizio sociale e alla vergogna provata dalla vittima che ama il suo carnefice e preferisce ucciderlo piuttosto che denigrarlo. Un viaggio che sembra senza fine né speranza e che forse ha un’unica via d’uscita, quella che pagina dopo pagina la protagonista ci permette di comprendere…
Tradotta in molte lingue, Slavenka Drakulić è una delle voci più potenti della letteratura balcanica, coraggiosa, profonda e capace di interpretare la letteratura come impegno nel mondo.
 
Slavenka Drakulić
 
Slavenka Drakulić è nata a Rijeka nel 1949. Scrittrice, giornalista e saggista, i suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in diverse lingue. In Italia è nota sin dagli anni Novanta grazie alla pubblicazione di alcune sue opere sul mondo comunista e post-comunista come Balkan Express e Caffè Europa (Il Saggiatore), nonché di romanzi come Pelle di marmo (Giunti), Il gusto di un uomo (Il Saggiatore), Come se io non ci fossi (Rizzoli), Il letto di Frida (Elliot). Nel 2004 l’autrice ha ricevuto il premio Award for European Understanding della Fiera del libro di Leipzig. Vive in Svezia e Croazia.
 
TRADUZIONE DAL CROATO ESTERA MIOCIĆ

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Si chiamano Slavenka Drakulic, Ismail Kadarè, Alexandar Hemon, Biljana Srbljanovic, Drago Jancar, Miljenko Jergovic, nomi che dovrebbero dire qualcosa al lettore italiano più attento, autori della Ex Jugoslavia e di area balcanica che insieme ad altri hanno dato vita ad una raccolta di racconti volta a dare luce agli anni bui che hanno insanguinato e annichilito un Paese a noi vicino.

L’altro accanto a noi (pp. 370, euro 10,40), Mondadori

Cosa sappiamo della vita nei Balcani? Dalla fine dello Stato iugoslavo in poi, il sud-est dell’Europa è diventato sinonimo di guerra, violenza, odio etnico, muri invalicabili tra le persone. Ma siamo sicuri che quest’immagine rifletta la realtà, o non rispecchi piuttosto i nostri pregiudizi? Il vicino di casa, per chi abita in quei martoriati territori, è amico o nemico? A questa domanda rispondono ventidue scrittori; i loro testi sono riuniti in questa antologia di racconti, memorie e brevi saggi, pubblicata contemporaneamente in cinque paesi per offrire uno spaccato fedele di cosa significa la vita quotidiana nella regione più calda d’Europa.

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