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Posts Tagged ‘spy story’

da quello che consideriamo il vero maestro della spy story e del thriller, giovedì in libreria un nuovo intrigo internazionale per Gabriel Allon:

DANIEL SILVA, IL CASO CARAVAGGIO, NERI POZZA
Nell’angusta stanza senza finestre in cui è trattenuto, il mercante d’arte Julian Isherwood sa di essere nei guai fino al collo. Se non fosse certo di essere innocente, la versione dei fatti che ha fornito quando i carabinieri di Como lo hanno trovato accanto a un cadavere “letteralmente fatto a pezzi” sembrerebbe ridicola persino a lui. Lo vogliono incastrare, è chiaro. E chi può farlo, se non quell'”odioso, pingue” collega che risponde al nome di Oliver Dimbley? “Discreto come il fischio di un treno a mezzanotte”, Dimbley lo aveva avvicinato in un pub di Londra, gli aveva offerto di comprare la sua galleria d’arte di Mason’s Yard (come faceva a sapere dei suoi conti in rosso e della sua crescente “passione per l’alcol”?) e lo aveva spedito sul lago di Como, nella lussuosa villa di Jack Bradshaw, collezionista che, guarda caso, Julian ha trovato cadavere, riverso in un lago di sangue. Per fortuna il generale Cesare Ferrari del Nucleo Artistico di Roma, che ne ha viste troppe per fidarsi di un caso all’apparenza così semplice, ha pensato bene di rivolgersi a Gabriel Allon, ex agente del Mossad e restauratore di fama internazionale di quadri e affreschi. Amico di vecchia data di Isherwood, Allon accorre subito sulle sponde del lago e non impiega molto a scoprire che la vittima era a capo di un’organizzazione che comprava quadri rubati per poi rivenderli a un facoltoso e anonimo “appassionato d’arte”. Un vasto traffico illegale di capolavori della pittura…

 

 

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Eric Ambler contribuì non poco ad elevare al rango di letteratura “alta” il thriller, tra gli anni cinquanta e sessanta.

I suoi personaggi  sono uomini comuni, piuttosto grigi, come quelli di Le Carrè, o di Graham Greene, persone che le circostanze mettono alle prese con il destino e la storia: autore di gran classe (perfettamente inserito nel catalogo Adelphi), davvero, e questo Viaggio nella paura è di certo tra le sue opere migliori. Gli appassionati di spy story non dovrebbero farselo sfuggire!

 

 

Eric Ambler,

Viaggio nella paura, Adelphi

Traduzione di Mariagrazia Gini

È il gennaio del 1940, il mondo attende una «primavera sanguinosa», e Mr Graham, ingegnere inglese specializzato in artiglieria navale, si appresta a lasciare Istanbul dopo aver assicurato alla propria azienda l’appalto per il riequipaggiamento della flotta militare turca. Graham è un tipo tranquillo, simpatico, con una mente matematica e la cordialità senza smancerie di «un dentista di lusso che cerchi di distrarti», e ora non desidererebbe altro che trovarsi a casa in compagnia dell’affettuosa moglie e delle sue noiose amiche. Ma quella ferita di striscio alla mano destra, che si contempla nascosto sul piroscafo Sestri Levante in partenza per Genova, gli ricorda l’inaccettabile verità che gli si è svelata nelle ultime ventiquattr’ore: qualcuno lo vuole morto. O meglio: i nazisti lo vogliono morto – e faranno di tutto per impedire che rientri a Londra. Graham dovrà imparare sul campo il mestiere dell’agente segreto e difendersi dalle insidie che si celano dietro l’apparenza innocua degli altri passeggeri: Josette, la bella ballerina bionda bisognosa di protezione; il turco Kuvetli, commerciante di tabacco; Fritz Haller, archeologo tedesco di ritorno dalla Persia; il greco che odora di essenza di rose e si fa chiamare Mavrodopoulos; l’affabile Mathis, francese con dichiarate simpatie comuniste. Da par suo, Ambler non si limita a offrirci una trascinante spy story, dominata da un’atmosfera di cupa attesa: le affida la denuncia delle occulte ragioni della guerra – ragioni che occulte devono rimanere, altrimenti «i soldati inglesi e francesi … non combatterebbero».

 

 

 

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MAURIZIO DE GIOVANNI, IN FONDO AL TUO CUORE – INFERNO PER IL COMMISSARIO RICCIARDI, EINAUDI

Anni Trenta, un nuovo caso per il commissario della Regia Polizia di Napoli!

NICK PIZZOLATTO, GALVESTON, MONDADORI

Un grande noir, finalista al premio Edgar, incentrato sulla figura di un piccolo pregiudicato colpevole di non essere simpatico ad un mafioso di New Orleans…

TOM HILLEBRAND, IL FRUTTO DEL DIAVOLO, ATMOSPHERE

Un bel giallo per mettere il naso nel mondo della sofisticazione alimentare e dei grandi interessi che ruotano al mondo del cibo, tra gli eccessi dello chef system e l’ossessione per il nuovo ingrediente trendy

LEE CHILD, UN PASSO DI TROPPO, LONGANESI

decimo volume in ordine temporale della serie dedicata a Jack Reacher, l’ex poliziotto militare, ancora inedito in Italia! Sempre all’altezza delle aspettative!

IVY POCHODA, VISITATION STREET, NERI POZZA

Un noir che piacerà a chi ama Dennis Lehane e Alice Sebold. Con tratti decisi, ecco svelata al lettore la vita quotidiana di un quartiere di Brooklyn, sconvolta dalla scomparsa di una ragazza

PIERGIORGIO PULIXI, LA NOTTE DELLE PANTERE, E.O

Per proteggere la sua squadra da uno scandalo di crimini e corruzione, l’ispettore Mazzeo finisce in carcere. Ma il suo sacrificio non può fermare le conseguenze di anni di crimini. I suoi uomini, infatti, hanno messo le mani su una partita di droga, e lui da dietro le sbarre non può fare nulla. L’unica alternativa è scendere a patti con la legge imbarcandosi in una missione sporca e suicida..

MALCOM MCKAY, LA MORTE NECESSARIA DI LEWIS WINTER, MONDADORI

Per tutti i fans di Ian Rankin, del cosiddetto TARTAN NOIR, come anche Christopher Brookmyre, per esempio, ecco una nuova stimolante proposta per calarsi nei climi scozzesi

MARCOS CHICOT, L’ASSASSINO DI PITAGORA, SALANI

Matematica, filosofia, misteri e delitti, e un protagonista importante: Pitagora. Un giallo storico accattivante, voltapagina, finalista tra l’altro del Premio Planeta in Spagna, il più importante!

RICHARD LANGE, ANGEL BABY, EINAUDI

Una scrittura secca, quella di Richard Lange, che con questa storia di confine tra Messico e Stati Uniti, finalista dell’Hammett PRIZE 2013.

DAVIDE LONGO, IL CASO BRAMARD, FELTRINELLI

Un ex commissario ferito dal dolore, isolato in un paesino tra le montagne, misteriose lettere che continuano a raggiungerlo con cadenza annuale, cercando di rinnovare quella pena. Tessere avvincenti di un gran bel libro!

PETER BLAUNER, SLOW MOTION RIOT, IL SAGGIATORE

Un noir metropolitano durissimo, a dipingere la New York degli anni Novanta, al tempo dell’arrivo del Crack, tra spacciatori violenti e un sistema giudiziario di certo non perfetto…

BELINDA BAUER, NEGLI OCCHI DELL’ASSASSINO, MARSILIO

Con tensione crescente e un briciolo d’ironia di fondo, ecco un altro godibile thriller firmato Marsilio. Un viaggio nel Somerset, in un piccolo villaggio, in cui l’investigatore locale dovrà fronteggiare un mistero molto particolare..

CAMILLA LACKBERG, LA SIRENA, MARSILIO

Davvero, la regina del thriller in questo momento!

GUIDO SGARDOLI, ROSSO VENEZIANO, TIME CRIME

Da un grande autore per ragazzi, un giallo storico assolutamente coinvolgente! Con protagonista un genio dell’arte del calibro di Giorgione!

STUART MCBRIDE, VICINO AL CADAVERE, NEWTON COMPTON

Con il sergente Logan McRae si va ad Aberdeen, per la sua ottava avventura: ancora una volta emerge un lato non stereotipato della Scozia, quello di terra in preda ad una violenza che può esplodere in forme terribili: lasciatevi guidare dalla penna sicura e decisa di Stuart MacBride!

ARNE DAHL, BRAMA, MARSILIO

Protagonista, il crimine internazionale, il mondo della finanza… e una squadra speciale per combattere certi eccessi..

BENJAMIN BLACK, LA BIONDA DAGLI OCCHI NERI, GUANDA

ritorna Philip Marlowe, con una storia dalla stessa intensità noir, e con una splendida lady..

  LISA GARDNER, TOCCATA E FUGA, MARCOS Y MARCOS    

       Una ricca famiglia rapita, un nuovo caso per Tessa Leoni, e la consueta straordinaria abilità nel dipingere, inchiodando il lettore alla pagina, i segreti che possono celarsi dietro la solida facciata di una mucleo familiare..

e

 

DANIEL SILVA, LA RAGAZZA INGLESE, GIANO

Il primo ministro inglese finisce sotto ricatto per uno scandalo sessuale. Dal re della spy story un nuovo caso per Gabriel Allon, imperdibile!

 

ecco la scheda:

 

Madeline Hart è un astro nascente del partito al governo in Inghilterra. Ventisette anni, telegenica, laureata in economia a Edimburgo, è la responsabile delle “campagne sociali” del partito, ma ha tutte le carte in regola per approdare a lidi migliori. Al parlamento, ad esempio, o addirittura a un ministero. L’ultimo venerdì di agosto, però, in fondo a un burrone poco distante dalla villa in Corsica che la giovane donna ha affittato per trascorrervi le vacanze, la polizia nazionale francese rinviene il suo scooter. Di lei, invece, nessuna traccia. Nei primi giorni delle ricerche, la stampa britannica si scatena. Gli inquirenti d’oltremanica brancolano nel buio e i tabloid inglesi non si lasciano sfuggire l’occasione per criticarli. Coi primi freddi dell’autunno, tuttavia, l’interesse per la sua vicenda scema notevolmente. Nessuno si curerebbe più della sua triste sorte se un giorno non fosse recapitata alla porta di casa dell’addetto stampa di Downing Street una busta con dentro tre oggetti: un dvd, un foglio A4 e una foto. Nel video una spaventata e stanca Madeline Hart dichiara con riluttanza: “Ho fatto l’amore per la prima volta con il premier Jonathan Lancaster durante la conferenza del partito a Manchester, nell’ottobre del 2012…”. Chi può occuparsi di una simile intricata faccenda? L’MI5, l’intelligence inglese, ha una sola risposta al riguardo. L’unica persona in grado di sbrogliare i fili di quel sequestro è l’ex agente del Mossad Gabriel Allon…

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Daniel Silva,La ragazza inglese,

Giano edizioni

 

Madeline Hart è un astro nascente del governo britannico. Intelligente, bella e dotata di una grinta che le deriva da un’infanzia difficile, Madeline sembra avere tutte le carte in regola per fare una brillante carriera. Un segreto, però, si cela dietro tanta perfezione: è l’amante del Primo Ministro Jonathan Lancaster. E quando un giorno la ragazza scompare misteriosamente da una spiaggia della Corsica dove si trovava in vacanza, è chiaro che qualcun altro doveva essere a conoscenza del suo segreto.

Terrorizzato dalla possibilità che i sequestratori possano rivelare alla stampa la sua relazione con Madeline e mandare così in frantumi la sua carriera politica, il Primo Ministro Lancaster decide di risolvere la faccenda da solo e, invece di coinvolgere la polizia, si affida a un agente del Mossad con la passione per l’arte e il restauro di opere antiche: Gabriel Allon. Le richieste dei rapitori sono chiare e il tempo stringe: se il riscatto non verrà pagato entro sette giorni, Madeline verrà uccisa. E mentre la lancetta dell’orologio inizia a scorrere, Gabriel Allon capirà che dietro questo sequestro si nasconde un piano ben più pericoloso, una cospirazione che, se non riuscirà a fermare, rischia di stravolgere gli equilibri politici dell’intero pianeta.

 

La ragazza inglese – ultimo romanzo di una delle serie di thriller più fortunate al mondo – è schizzato al numero uno della classifica del New York Times, battendo Inferno di Dan Brown e Il richiamo del cucolo di J.K. Rowling e preannunciandosi già come il caso editoriale dell’anno anche in Italia.

Una storia che, tra inseguimenti, false piste e omicidi, porterà Gabriel Allon a capire che niente è quello che sembra, e che esiste una cosa più pericolosa persino dei nemici: la verità.

 

«Una prosa ipnotica, personaggi descritti con rara maestria e un’azione senza pause incanteranno i fan di Silva e convertiranno i novizi».

People

 

«Gabriel Allon è uno degli eroi più affascinanti che il genere thriller abbia mai prodotto».

Philadelphia Inquirer

 

«Cresce il successo della serie dedicata a Gabriel Allon, Agente del Mossad ed esperto d’arte. L’autore? Ricorda John Le Carré».

BookPage

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crime

Chi ha seguito in questi anni la “carriera” libraria di Gabriel Allon difficilmente riuscirà a non acquistare questa sua ultima fatica. E ci auguriamo che la schiera dei seguaci dell’agente segreto dei servizi segreti israeliani, protagonista di almeno una decina di libri, alle prese con intricate vicende in cui politica e affari poco leciti, i collegamenti con la Germania pre e post bellica, la neutrale Svizzera ( pronta però ad acccogliere capitali non sempre puliti) danno vita ad affreschi vivacissimi, capaci di tenere in pugno il lettore, di affascinare per la cura con cui propone le avventure e i caratteri dei suoi personaggi.

Il caso Rembrand parte come un thriller, ambientato nel mondo dell’arte, per poi volgere sullo stile caro all’autore, la spy story: genere di cui è tra i più rappresentativi esponenti, di certo!

Daniel Silva
Il caso Rembrandt,Giano
Traduzione di Raffaella Vitangelo

Non capita tutti i giorni che un restauratore d’arte sia brutalmente ucciso nel Regno Unito. Soprattutto se si tratta di un rinomato restauratore come Christopher Liddell, abituato a intingere i suoi delicati pennelli su tele di Rubens, Tiziano, Cézanne e Monet.
È stato trovato cadavere col cuore squarciato da un colpo di pistola, accanto al suo sgabello da lavoro, poco distante dalle magiche pozioni – due parti di acetone, una di propilene glicolico e dieci di nafta – con cui riportava alla vita i suoi inestimabili capolavori.
La versione ufficiale della polizia è che dei ladri siano penetrati nel suo cottage a Glastonbury, la celebre cittadina cara a William Blake e ai mistici di mezzo mondo e, una volta sorpresi, non abbiano avuto altra scelta che farlo fuori e arraffare le prime opere d’arte a portata di mano. C’è un uomo, tuttavia, che conosce un’altra piú oscura e allarmante verità. È noto come Julian Isherwood, detto Julie dagli amici, proprietario e unico titolare della spesso insolvente ma mai noiosa Isherwood Fine Arts, una galleria d’arte al 7 e 8 di Mason’s Yard, nel quartiere di St James’s, a Londra. In realtà si chiama Isakowitz, britannico solo per nazionalità e passaporto, ma di origini tedesche, educazione francese e religione ebraica. Solo pochi amici fidati sanno che è arrivato a Londra nel 1942 da profugo quando era ancora un bambino. E che suo padre, il famoso gallerista di Parigi Samuel Isakowitz, è stato ucciso nel lager di Sobibor insieme a sua madre. Nessuno sa poi che, negli anni Settanta, è stato reclutato come sayan, collaboratore volontario, dal leggendario capo dell’Agenzia spionistica israeliana Ari Shamron. Con un solo incarico: contribuire a creare e mantenere la copertura di un giovane restauratore di opere d’arte nonché sicario di nome Gabriel Allon.
Ed è a Gabriel Allon, scovato nel suo rifugio della penisola di Lizard in Cornovaglia, che Isherwood racconta la sua verità. Liddell stava lavorando a un’opera su cui Julie aveva messo le mani. Un quadro di 104 × 86 cm del 1664 che  raffigura un’attraente ragazza sulla trentina con indosso uno scialle di seta ricamato con pietre preziose e poco altro. Un quadro del valore di 45 milioni di dollari. Un Rembrandt, che nessuno ha mai visto, misteriosamente arrivato tra le mani di Julie da parte di un improbabile nobile decaduto di un imprecisato paese dell’Est. L’assassino di Liddell poteva portare con sé i Rubens, i Tiziano, i Monet presenti nel cottage, ma ha trafugato soltanto quell’opera che poteva fare la fortuna di Isakowitz, detto Julie Isherwood.
Thriller che, in un crescendo senza respiro, ci conduce in un mondo popolato da esponenti del Vaticano, banchieri svizzeri, vecchi gerarchi nazisti, filantropi e sopravvissuti alla Shoa, al suo apparire negli Stati Uniti, Il caso Rembrandt ha subito raggiunto la vetta delle classifiche dei romanzi piú venduti.

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Da febbraio nuova gestione per l’editrice Meridiano Zero ( Odoya) e, dal mese di aprile, anche nuova grafica.

La cura il collettivo MEAT, attivo a Bologna dal 2004, e se la grafica è invitante, certifichiamo che anche il prodotto è all’altezza delle aspettative, in linea con lo stile dell’editore. Quello di Kent Harrington (Dia de los muertos) è un romanzo che ruota attorno ai temi di Graham Greene (genere L’americano tranquillo) per passare dal noir alla spy story, con una suggestiva ambientazione: il Sud america segnato dalla corruzione, dal malgoverno, le città violente e i golpe.

Kent Harrington, Giaguaro Rosso, Meridiano Zero

traduzione di Stefano Viviani

Guatemala, il giornalista cinico e disilluso Russell Cruz-Price si trova suo malgrado coinvolto in un intrigo a base di spie, femme fatale, colpi di stato, dittatori sanguinari, furti archeologici e un leggendario giaguaro maya di giada che lo porterà a mettere in discussione se stesso e il suo mondo. Kent Harrington usa la tavolozza del noir e della spy story per dipingere un feroce affresco del Centro America. Lontano dalle spiagge, dal sole e dalle cartoline, questo spicchio di terra sembra ingoiare il lettore tra le spire di una giungla claustrofobica, tra i meandri di città asfittiche, violente e corrotte, con il ritmo forsennato di una caccia al tesoro. Neocolonialismo, economia senza scrupoli, sfruttamento, corruzione e un passato di orrori e violenze: il “Giaguaro Rosso” scosta, con l’urgenza del noir, il velo che cela l’anima oscura di una terra selvaggia e terribile, più vicina di quanto si possa immaginare.

giagurao

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Ecco il secondo volume della ‘The Tourist Trilogy’, dedicata appunto alla figura del Turista, superspia della Cia , una figura che l’autore riesce a caratterrizzare davvero bene. Come nelle migliori spy story, Olen Steinhouser, riesce a mescere bene l’intrigo e il tradimento, la corruzione e il sentimento: un genere che ci pare essere tornato in gran forma, grazie a questo autore, ad Alan Furst, Dan Wyleta, tutti presentati sulle pagine di questo notiziario precedentemente.

 
OLEN STEINHOUSER, EXIT, GIANO

«La ragazzina ha quindici anni. Si chiama Adriana Stanescu… Uccidila e sbarazzati del corpo». A ricevere l’agghiacciante incarico, in un hotel di Berlino, è un uomo segnato dal passato, angosciato dal presente e alla ricerca di una via d’uscita per il futuro. La vita di Milo Weaver, infatti, è un’intricata ragnatela in cui quasi tutto è segreto. Americano con un’infanzia trascorsa per buona parte in Russia, Weaver è un “turista”, che nel gergo della segretissima sezione della CIA per la quale lavora indica un agente privo “di un’identità fissa, di una casa, di principi morali”, inviato da un luogo all’altro della terra per gli scopi più inconfessabili e le Black Ops, le operazioni coperte in cui è in gioco davvero il potere. Il rapporto di Weaver con l’Agenzia è stato messo a repentaglio un anno prima da una missione in Sudan che lo ha visto coinvolto nell’omicidio di un carismatico mullah e nella morte del suo diretto superiore e mentore, il responsabile della “sezione turismo”. Ma a distanza di un anno la sezione lo richiama in servizio con il laconico messaggio. Perché uccidere una ragazzina la cui unica colpa sembra quella di essere figlia di immigrati moldavi alla ricerca di stabilità economica e integrazione sociale nella ricca Germania? Il nuovo capo della sezione turismo vuole forse in questo modo valutare la freddezza e la dedizione al lavoro del suo controverso agente? O nel passato di Adriana si nasconde qualcosa di indicibile, che ha segnato per sempre il suo destino?..

 

 

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Il brillante esordio di Dan Vyleta con questa Spy story densa di allusioni letterarie è ritratto avvincente di vincitori e vinti, delle miserie suscitate dalla guerra. Nella freddissima Berlino dell’inverno 1946 1947 le miserie umane abbondano, e l’autore con bravura riesce a tratteggiare il clima umano e storico di quei giorni, ricavandone una storia avvincente, sotto certi aspetti accostabile a quelle di Graham Greene.

 

Dan Vyleta , L’uomo di Berlino, Longanesi

 

Berlino, inverno 1946. La guerra è appena terminata e la città mostra al mondo tutte le sue ferite. Non c’è quasi edificio che sia rimasto in piedi e gli abitanti si aggirano come spettri, in attesa che il cielo plumbeo si apra e accada qualche miracolo che permetta loro di sopravvivere. Anche Pavel Richter non possiede quasi nulla, a parte i tanti libri che tappezzano le pareti del suo appartamento. Con lui c’è Anders. un orfanello che traffica nel mercato nero e procura a Pavel la penicillina di cui ha bisogno per una brutta infezione ai reni. In cambio. Pavel cerca di fare da padre e da insegnante al ragazzino. Al piano di sopra abita Sonia, una donna che come tante altre ha un solo bene da offrire in cambio di ciò che le serve per non morire di stenti: il proprio corpo. Che cosa la unisce a Pavel? Ma soprattutto, chi è veramente. Pavel Richter? Ha il passaporto americano e parla alla perfezione quattro lingue, compreso il russo: legge Dickens ad alta voce e cita a memoria Dostoevskij, ma non batte ciglio quando il suo migliore amico, Boyd White. di professione magnaccia, si presenta alla sua porta con una strana consegna: un cadavere…

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Jonathan Littell

Image via Wikipedia

è stato accostato a Le Carrè e ad Eric Ambler: Jonathan Littell è uno dei nuovi maestri della spy story contemporanea, del romanzo d’azione : il ritmo, la discreta qualità letteraria non tradiscono le attese neppure in questo nuovo libro:

 

Jonathan Littell, I figli di Abramo, Fanucci

 

l thriller impegnativo e carico di suspense di Robert Littell descrive il Medio Oriente come un luogo in cui i ruoli sono tristemente complicati e i comportamenti inesorabilmente violenti. Isaac Apfulbaum, un rabbino estremista, viene rapito dal dottor Isma’l al-Shaath, un terrorista fondamentalista. Ciò scatena una grave crisi, perfino in quel Paese tormentato dai drammi. Le richieste che ne scaturiscono seguono uno schema assai familiare. Si pretende che il governo israeliano rilasci un centinaio di prigionieri palestinesi. In caso contrario, il rabbino verrà giustiziato. Naturalmente, i tempi sono serrati. Elihu, il leggendario capo del Mossad, viene richiamato dalla pensione perché ci sono troppe questioni in gioco. Un piano di pace avallato dagli Stati Uniti sembra poter avere concrete possibilità di successo. La firma del piano, accettato da entrambe le parti in causa, è fissata a Washington, in capo a nove giorni. Ma tutti gli esperti delle questioni mediorientali degni di questo nome sanno che, se il rabbino rapito verrà assassinato, le trattative verranno sospese. Nel frattempo, un legame inaspettato potrebbe segnare una nuova tappa in un conflitto che dura ormai da troppo tempo.

 

Robert Littell, nato a Brooklyn nel 1935, vive attualmente in Francia. Laureato alla Alfred University, si è poi arruolato in marina e ha lavorato come giornalista, soprattutto per il Newsweek, negli anni della Guerra Fredda. Fanucci Editore ha pubblicato nel 2009 L’Oligarca, vincitore nel 2005 del Los Angeles Times Book Prize nella categoria Mistery-Thriller, e nel 2010 L’epigramma a Stalin, che ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla critica, ed è stato nominato miglior libro dell’estate 2010 da Antonio D’Orrico, critico del settimanale Sette del Corriere della Sera.

 

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Milo Weaver, un personaggio senza dubbio memorabile nel panorama attuale delle spy story! Lavora per qualcosa di assolutamente segreto, assolutamente aldisopra dei controlli dei governi,  aldilà dei limiti del bene e del male, è una spia ma sente su di sé il peso di dover cambiare sovente identità, personalità, luoghi, senza potersi aggrappare a qualcosa.
Pubblicato in Italia da Giano, ben capace di proporre personalità emergenti ed originali nel panorama del thriller, Il turista è considerato uno dei pilastri della narrativa di spionaggio, per le tante sfaccetture della vicenda che l’autore poco a poco ci svela, per i suoi ambigui personaggi, agenti segreti al di fuori di ogni controllo, e senza alcuna morale o ideologia. Il turista è il libro che consacra Steinhauer, già due volte candidato all’Edgar Award, come uno dei migliori autori del genere attualmente sulla scena.

Olen Steinhauer
Titolo: Il turista, Giano editore

Collana: Nerogiano

Milo Weaver ha trascorso anni a guardarsi intorno sospettoso come un corriere della droga paranoico, anni a ingollare anfetamine e a osservare il tremito continuo delle sue mani, e a sentire Grainger, il suo ex capo, declamare incipit di capolavori letterari per comunicare in codice il contenuto di nuove missioni. Una vita fatta di un incessante susseguirsi di città, camere d’albergo, volti minacciosi e cupe ossessioni, come l’interminabile caccia alla Tigre, un killer dal soprannome stupido ma capace di uccidere come, se non addirittura meglio di lui.
Milo Weaver era, infatti, un turista. Uno di quelli che, secondo il Libro nero del turismo – la bibbia, il Sacro Graal dei turisti, il loro manuale di sopravvivenza esistente soltanto in introvabili ventuno copie – è pronto a eliminare chiunque senza pietà, in ogni istante e in ogni parte del mondo.
Nessuno conosce il Libro nero del turismo. Nessuno sa chi siano i turisti, poiché i turisti non appartengono all’intelligence, ai servizi segreti ufficiali di Stati e governi. Non si troverà mai un turista tra le spie, i burocrati, gli informatori che si esibiscono ogni giorno sulle pagine dei media di mezzo mondo.
I turisti non si vedono, non si dichiarano, non si conoscono, non parlano. Eppure sono la più organizzata, potente, feroce agenzia segreta che si conosca. Si muovono solo per le operazioni più oscure e gli scopi più inconfessabili, solo quando è in gioco davvero il potere e i delitti esigono veri, spietati professionisti.
Milo Weaver era uno di loro. Apparteneva a questo mondo oscuro del quale pensava di essersi definitivamente liberato, ma nessuno può liberarsi del turismo.
Grainger lo ha scovato di nuovo e gli ha ordinato di partire per la Francia per una sporca missione: trovare Angela, sua vecchia compagna di avventure che sta facendo il doppio gioco…
Opera che «cattura il lato oscuro del nostro tempo» (The New York Times Book Review) con i suoi ambigui personaggi, agenti segreti completamente fuori della legge, privi di qualsiasi motivazione ideologica se non quella di una lotta per il potere da decifrare costantemente dietro la mendacità degli ordini, Il turista ha rivelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Olen Steinhauer, «un autore che merita di essere accostato ai grandi scrittori di thriller» (Chicago Tribune).

«Il miglior romanzo di spionaggio dopo quelli di John le Carré che mi sia mai capitato di leggere. Milo Weaver è un agente della CIA, un Turista. La sua missione è quella di catturare un pericoloso killer il cui nome in codice è Tigre. Milo ci riesce, ma è l’inizio di una serie infinita di problemi. Una storia complessa di tradimento con un protagonista vincente e astuto allo stesso tempo».
Stephen King

Il thriller che «cattura il lato oscuro del nostro tempo».
The New York Times Book Review

«Un’opera che avrebbe potuto scrivere John le Carré se avesse saputo quello che sappiamo noi oggi».
Lee Child

«Superbo… Ha davvero tutto per diventare un classico».
Nelson DeMille

Olen Steinhauer è nato in Virginia. Autore di Il Ponte dei Sospiri (Neri Pozza 2005), primo libro di una serie di romanzi polizieschi ambientati nel mondo ex-comunista, è stato finalista per due volte all’«Edgar Award». Vive oggi a Budapest. I diritti cinematografici del Turista sono stati acquistati dalla «Smokehouse Pictures» di George Clooney. Clooney sarà il protagonista principale e il produttore del film.
http://www.olensteinhauer.com/

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