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Posts Tagged ‘tempo invecchia in fretta’

Classifiche, i più venduti ad Atlantide dal 1 ottobre 2009 .

La classifica dei libri più venduti dal 1 ottobre ad Atlantide. Saramago in testa.
n. 1 Josè Saramago, Quaderno, Bollati Boringhieri
n. 2 Antonio Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta, Feltrinelli
n.3 Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne, Marsilio
n. 4 Larsson, La ragazza che giocava con il fuoco, Marsilio
n. 5 Margaret Mazzantini, Venuto al mondo,Mondadori
n. 6 Bianchini Margherita, 101 cose da fare a Bologna, Newton
n. 7 Massimo Carlotto, L’amore del bandito, E.o
n. 8 Geronimo Stilton, Quinto viaggio nel regno della fantasia, Piemme
n. 9 Patrick Dennis, Zia Mame, Adelphi
n. 10 Orham Pamuk, Il museo dell’innocenza, Einaudi

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Il nuovo libro di Antonio Tabucchi è una raccolta di racconti:

Il tempo invecchia in fretta
Nove storie
Antonio  Tabucchi

Feltrinelli

In breve
“Le parve di essere quel bambino che all’improvviso si ritrovava con un palloncino floscio tra le mani, qualcuno glielo aveva rubato, ma no, il palloncino c’era ancora, gli avevano soltanto sottratto l’aria che c’era dentro. Era dunque così, il tempo era aria e lei l’aveva lasciata esalare da un forellino minuscolo di cui non si era accorta?”. Nove storie esemplari che intrecciano il tempo reale con il tempo della storia e con il tempo interiore. Sono le storie di Antonio Tabucchi.
Il libro
Tutti i personaggi di questo libro sembrano impegnati a confrontarsi col tempo: il tempo delle vicende che hanno vissuto o stanno vivendo e quello della memoria o della coscienza. Ma è come se nelle loro clessidre si fosse alzata una tempesta di sabbia: il tempo fugge e si ferma, gira su se stesso, si nasconde, riappare a chiedere i conti.
Dal passato emergono fantasmi beffardi, le cose prima nettamente distinte ora si assomigliano, le certezze implodono, le versioni ufficiali e i destini individuali non coincidono.
Un ex agente della defunta Repubblica democratica tedesca, che per anni ha spiato Bertolt Brecht, deambula senza meta a Berlino fino a raggiungere la tomba dello scrittore per confidargli un segreto. In una località di vacanze un ufficiale italiano che in Kosovo ha subito le radiazioni dell’uranio impoverito insegna a una ragazzina l’arte di leggere il futuro nelle nuvole. Un uomo che inganna la propria solitudine raccontando storie a se stesso diventa protagonista di una vicenda che si era inventato in una notte d’insonnia.
Come in un quadro di Arcimboldo, dove le singole figure compongono in prospettiva la figura maggiore che le ospita, i personaggi di questo libro disegnano l’ineffabile volto di una stagione. È la nostra epoca impietosa e futile, fatta di un tempo anfibio che non scandisce più la vita e del quale ci sentiamo ospiti estranei. Storie straordinarie che entrano in modo indelebile nel nostro immaginario, anche se non appartengono al piano dell’immaginario ma a una realtà di cui forse abbiamo perso il codice.
Sono le storie di Antonio Tabucchi.

La stampa francese su Il tempo invecchia in fretta
“Forse quello che ci suggeriscono le storie di Tabucchi è che ci sono parti di noi condannate a un fuso orario perpetuo. E solo qualcosa di molto antico – il mito, il sogno, la letteratura? – può riconciliarle, farle funzionare insieme, dar loro una cadenza e una forma. Ma bisogna affrettarsi: il tempo invecchia in fretta, dicono i presocratici.”
“Le Monde”

“Antonio Tabucchi è un maestro assoluto del nondetto, della suggestione. Non ha mai bisogno di forzare la mano e preferisce lasciare spazio alla sua inclinazione alla flânerie, al mistero. E il suo tempo che invecchia ne risulta ancora più lancinante.”
“Hebdo”

“Se l’Italia sta male, Tabucchi, al contrario, non potrebbe stare meglio. Ogni suo libro è un regalo raro, un piacere da assaporare con calma.”
“Le Point”

“Un racconto dopo l’altro, Tabucchi intreccia monologhi interiori, rêveries e reminiscenze storiche per affrontare la più vertiginosa delle questioni: quella del tempo che fugge cancellando i nostri ricordi nelle sabbie mobili del passato. È proprio la fragilità dei nostri destini che Tabucchi mette in scena in questi racconti che sembrano sonate malinconiche. Sottigliezza pura.”
“L’Express”

“Che scrittore sublime! È letto dai migliori lettori del mondo.”
“Le Figaro”

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