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Posts Tagged ‘testi teatrali’

dall’autore italiano rappresentato in tutti i teatri del mondo, un’opera che ben rappresenta gli ultimi centoventi anni di storia..
  • Questa incredibile storia inizia sul molo di un porto americano, con un giovane immigrato ebreo tedesco che respira a pieni polmoni l’entusiasmo dello sbarco. È da questo piccolo seme che nascerà il grande albero di una saga familiare ed economica capace davvero di cambiare il mondo. Acuto e razionale, Henry Lehman (non a caso soprannominato “Testa”) si trasferisce nel profondo Sud degli Stati Uniti, dove apre un minuscolo negozio di stoffe. Ma il cotone degli schiavi è solo il primo banco di prova per l’astuzia commerciale targata Lehman Brothers (perché nel frattempo Henry si è fatto raggiungere dai due fratelli minori Emanuel e Mayer, rispettivamente detti “Braccio” e “Patata”). In un incalzare di eventi, i tre fratelli collezionano clamorosi successi e irritanti passi falsi mentre la grande calamita di New York li attira nel suo vortice inebriante. Nel frattempo, al vecchio cotone si sono sostituiti il caffè, lo zucchero, il carbone, e soprattutto la nuova frontiera di un’industria ferroviaria tutta da finanziare. È questa la seconda appassionante tappa del libro, intitolata “Padri e figli”, incentrata sulla rocambolesca scalata al potere del glaciale Philip Lehman, circondato dai cugini Sigmund, Dreidel, Herbert e Arthur. Le loro esistenze parallele compongono un mosaico di umanità diverse, assortite, contraddittorie, in cui l’angoscia dei sogni notturni va di pari passo a una corsa implacabile per stare al ritmo di Wall Street. Sono gli anni dell’ebbrezza, destinata a infrangersi nel crollo fragoroso del 1929, quando le sorti di un sistema al collasso verranno affidate alle fragili mani di Bobbie Lehman, simbolo di un mondo in equilibrio precario, ostaggio delle sue stesse mode e di fatto incapace di darsi un futuro certo. Stefano Massini ha scritto un’opera straordinaria, in grado di attraversare il tempo, intrecciando la storia privata di una famiglia e quella universale degli uomini. Spiazzante e pirotecnico, l’autore crea un edificio narrativo monumentale, in cui non c’è più spazio per le tradizionali differenze fra generi: il romanzo si amalgama al saggio, l’epica al teatro, con continue incursioni nel cinema, nelle canzoni, e perfino nelle formule matematiche e nei fumetti. Tutto questo fa di Qualcosa sui Lehman un libro senza eguali, con una forma assolutamente nuova, che sfidando in un corpo a corpo artistico XIX e XX secolo apre di fatto uno squarcio sul futuro.
Emanuel and Mayer Lehman

Emanuel and Mayer Lehman (Photo credit: Wikipedia)

 

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Italiano: Marcello Fois, Biblioteca Delfini, M...

Italiano: Marcello Fois, Biblioteca Delfini, Modena (Photo credit: Wikipedia)

una novità al giorno, Marcello Fois, Quasi Grazia, Einaudi

 

 

Un perfetto «romanzo in forma di teatro» intorno alla figura di Grazia Deledda, l’unica donna italiana che abbia vinto il Premio Nobel per la Letteratura. Al centro, tre momenti della sua vita lontani decenni l’uno dall’altro: il giorno in cui Grazia lascia la Sardegna e tutto quello che rappresenta, il giorno in cui vince il premio piú prestigioso al mondo e il giorno in cui un dottore la guarda negli occhi per trovare parole che non facciano troppo male. In mezzo, la vita tutta. Ed è seguendo con calore quella vita che questo libro non smette mai d’interrogarsi (e d’interrogarci) sulla scrittura, l’amore coniugale, il ruolo della donna e il senso del fare artistico.

Nuoro, 1900. Grazia non ha neppure trent’anni quando decide di trasferirsi a Roma con il marito. La città eterna sembra chiamarla, o forse sfidarla: contro il parere della famiglia, la giovane Deledda si getta a capofitto nel mondo.
Stoccolma, 1926. È il pomeriggio che precede la consegna del Premio Nobel: in una camera del Grand Hôtel, marito e moglie si confrontano con tenerezza, entrambi stupefatti, su come sia possibile che la vita li abbia condotti alle soglie di quel giorno glorioso.
Roma, 1935. In uno studio radiologico, un medico cerca di trovare le parole esatte per comunicare a una donna (che proprio delle parole ha fatto la sua forza) la ferocia del male che di lí a un anno la porterà via.
Marcello Fois illumina tre momenti decisivi della vita dell’autrice di Canne al vento, consegnandoci una storia di vocazione imbattibile, di tenacia assoluta, di fede cieca nel potere della scrittura. Un omaggio appassionato a un’autrice troppo a lungo sottovalutata, che letta oggi rivela tutta la sua dirompente contemporaneità.

 

Un perfetto «romanzo in forma di teatro» intorno alla figura di Grazia Deledda, l’unica donna italiana che abbia vinto il Premio Nobel per la Letteratura.

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La pièce Quasi Grazia verrà rappresentata a teatro per la regia di Veronica Cruciani, con Michela Murgia nel ruolo di Grazia Deledda.

 

English: Grazia Deledda, Nobel laureate in Lit...

English: Grazia Deledda, Nobel laureate in Literature 1926 Deutsch: Grazia Deledda, Nobelpreisträgerin für Literatur 1926 (Photo credit: Wikipedia)

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il libro in cui per la prima volta comparve il termine ROBOT:

Karel Capek
R.U.R. (Rossum’s Universal Robots), Marsilio Edizioni

 

R.U.R. (Rossum’s Universal Robots) è l’opera teatrale che introduce nella cultura mondiale il termine «robot». Utopia planetaria, propone una riflessione sulle paure ancestrali dell’uomo novecentesco di fronte alla rapidità del progresso. La grande novità del dramma consiste nel ridurre al minimo la distanza tra creatura artificiale e umana. Il robot è infatti un operaio artificiale non meccanico, una replica semplificata dell’uomo: R.U.R. è perciò un grido d’allarme, un ammonimento alla società tecnologica. Sarà invece l’aspetto spettacolare e drammatico della lotta tra uomini e robot a catturare l’attenzione e a inaugurare un filone che avrà enorme successo lungo il ‘900. A cura di Alessadnro Catalano
English: A scene from R.U.R., showing three ro...

English: A scene from R.U.R., showing three robots. (Photo credit: Wikipedia)

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