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Posts Tagged ‘thriller consigliati’

“Siamo stati travolti, eppure qualcosa mi dice che non è finita, che la nostra idea, la nostra natura continuerà a sopravvivere. Perchè i vincitori, i nuovi padroni presto avranno bisogno di me. Finchè l’uomo sarà fatto della stessa merda. Conto su di voi.”
Sono le parole del protagonista de Notti e nebbie di Carlo Castellaneta, commissario della polizia politica nella Milano degli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. Riproposto ora da Interlinea.
 
 
 
La Milano dell’ultima guerra nella stagione dell’occupazione nazista vista attraverso le vicissitudini di un commissario della polizia politica, tra la passione carnale per le donne e l’attaccamento agli ideali del fascismo ormai in mezzo a una guerra civile. Notti e nebbie, con «un gusto quasi viscontiano per il senso di putrefazione morale e corruzione fisica», è il primo romanzo italiano che ha raccontato il tragico periodo di Salò e della Resistenza con la voce narrante di chi aveva scelto il regime. Il noir di Carlo Castellaneta torna, a cinque anni dalla morte dell’autore, a rappresentare (come scrive Ermanno Paccagnini nel saggio conclusivo) «situazioni del passato che si vedono riproporsi nel presente».
Biografia dell’autore
Carlo Castellaneta
 
Carlo Castellaneta (Milano 1930-Palmanova 2013) è stato uno scrittore e giornalista italiano. Iniziò giovanissimo a lavorare, prima in una galleria d’arte poi come correttore di bozze, finché nel 1958 Elio Vittorini lesse il manoscritto di Viaggio col padre e lo volle pubblicare. I romanzi di Castellaneta sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo e tedesco. Giornalista del “Corriere della Sera” e direttore di “Storia illustrata”, è stato anche presidente del Museo teatrale alla Scala. Dal romanzo Notti e nebbie è stata tratta l’omonima miniserie televisiva diretta da Marco Tullio Giordana su sceneggiatura dello stesso Castellaneta. Interlinea ha avviato la ripubblicazione delle sue opere a cura di Ermanno Paccagnini.

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LISA GARDNER ci ha abituato a thriller mozzafiato, in cui la suspence non lasciava tregua, permettendoci di raggiungere le profondità della psiche dei suoi protagonisti. In questo suo nuovo libro, edito da Mondadori (i precedenti, con la detective caffè-dipendente Warren,erano firmati Marcos Y Marcos) ci pone di fronte ad un terribile dubbio sulla reale personalità di un ragazzo… Eroe? Oppure, omicida?
 
 
 
 
LISA GARDNER, SANGUE CATTIVO, MONDADORI
TRADOTTO DA G.DE BIASE
 
Lui si fermò accanto al furgone, gli occhi fissi su di me. “Puoi farcela, Telly. Magari sarà una passeggiata e farai ancora tanti errori. Ma io vedo qualcosa di buono in te. Hai salvato tua sorella e ora devi solo trovare il modo di salvare te stesso. Un altro anno, Telly, poi dipenderà tutto da te. Che cosa vuoi essere?”
 
 
È un eroe?
 
Otto anni fa, Telly Ray Nash ha ucciso suo padre, un ubriacone violento, con una mazza da baseball. Così facendo ha salvato se stesso e la sorellina Sharlah. Da quel momento però i due fratelli sono cresciuti separati, senza incontrarsi mai. Oggi Sharlah ha tredici anni e finalmente si sta lasciando tutto questo alle spalle. Dopo essere passata da una famiglia affidataria all’altra, ora sta per essere adottata da Rainie e suo marito Pierce Quincy, ex agente dell’FBI in pensione. E c’è una cosa che Sharlah adora dei suoi nuovi genitori: sono entrambi esperti in “mostri”.
 
È un omicida?
 
Un giorno però arriva una notizia. Un doppio omicidio alla stazione di benzina locale, e un uomo armato che scappa sparando per coprirsi le spalle e si rifugia nei fitti boschi dell’Oregon. Rainie e suo marito si precipitano per dare una mano con le indagini, ma si trovano di fronte a un’evidenza inquietante: è molto probabile che l’assassino sia Telly, e la sua catena di sangue potrebbe essere appena iniziata.
 
Solo di una cosa lei è sicura: suo fratello è tornato.
 
È una lotta contro il tempo. Bisogna trovare Telly, mentre un interrogativo tormenta i Quincy: perché dopo otto anni il ragazzo ha ricominciato a uccidere? Cosa significa questo per Sharlah? Tanto tempo prima, Telly le aveva salvato la vita. Ma ora lei stessa è costretta a fare i conti con un dubbio terribile: suo fratello è un eroe o un omicida? E quanto costerà alla sua nuova famiglia conoscere questa ultima, sconvolgente verità? Sharlah è sicura di una sola cosa: che il più grande pericolo è sempre accanto a te, vicinissimo, alle tue spalle.

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Peter James, decisamente uno che sa come catturare l’attenzione del lettore, come inchiodarlo alla sedia, con la sua capacità di far procedere la storia attraverso capitoli con protagonisti e situazioni che si alternano..
 
Il segno della morte
Peter James, Longanesi
Tradotto da Alessio Lazzati
 
La telefonata che Jamie Ball riceve è a dir poco allarmante. Quelle che sente sono le parole della sua futura moglie, Logan Somerville. Logan ha appena parcheggiato la macchina nel garage sotto il palazzo in cui vive, un posto che non è mai piaciuto a nessuno dei due, male illuminato e poco sicuro. Gli ha appena detto di avere visto un uomo, in quel parcheggio, uno sconosciuto. Poi un urlo straziante, e il silenzio.
Quando, poco dopo, la polizia arriva sul posto, la donna è scomparsa, lasciando la macchina e il cellulare come uniche prove del suo passaggio.
Quello stesso pomeriggio, alcuni operai, scavando in un parco in un diverso quartiere di Brighton, scoprono i resti di una ragazza morta oltre trent’anni prima.
In apparenza sembrano due casi del tutto scollegati, ma l’ispettore Roy Grace, incaricato di seguire la prima indagine, non può non notare che le vittime sono molto simili nell’aspetto… Un sospetto che viene presto confermato da un’altra sparizione, e dal ritrovamento di un altro, recente cadavere, che ha lo stesso marchio a fuoco trovato sul corpo seppellito nel parco. I collegamenti sono troppi per poter essere ignorati, e le due indagini vengono fatte confluire. Possibile che tutto sia opera di un serial killer, il primo a Brighton in oltre ottant’anni?
Français : Peter James au Salon du livre de Pa...

Français : Peter James au Salon du livre de Paris lors de la conférence Le Polar comme forme d’expression. (Photo credit: Wikipedia)

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I noir ambientati in luoghi troppo caldi o troppo freddi hanno sempre un qualcosa in più.. Qui siamo in un angolo di Australia devastato dalla siccità e dalla calura, ed è davvero un libro voltapagina: un atroce fatto di sangue è il punto in cui convergono i risentimenti sopiti di una comunità esasperata dal presente, e dalle ruggini create da una morte senza colpevoli.. Ottimi personaggi, eccellente ricostruzione dell’ambiente fisico e umano, avvincente la trama!

 

Jane Harper, Chi è senza peccato, Bompiani

 

L’agente federale Aaron Falk è tornato da Melbourne a Kiewarra, nell’outback australiano, per i funerali del suo vecchio amico Luke Hadler, della moglie e del figlio: un omicidio-suicidio che ha risparmiato solo Charlotte, la più piccola della famiglia. La comunità è scossa; il padre di Luke chiede a Falk di indagare, ma la sua non è una richiesta, è una minaccia legata al mistero di un’altra morte violenta avvenuta anni prima, quella di Ellie Deacon, sedici anni, occhi e capelli scuri, una breve vita densa di cose non dette. Così Falk, seppure a malincuore, rimane in quel piccolo paese in cui la siccità sembra aver inaridito insieme ai campi le coscienze e tutti hanno qualcosa da nascondere. L’alleanza con Raco, il giovane, ingegnoso poliziotto locale, dà presto i suoi frutti, disseminando dubbi sulla versione ufficiale del caso e riaprendo vecchie ferite. E quando i segreti tornano a galla nessuno può più chiudere gli occhi. Un esordio asciutto e feroce che diventerà un film prodotto da Reese Witherspoon.

Traduttore L. Matteoli

 

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JASON MATTHEWS, IL PALAZZO DEGLI INGANNI, BOOK ME

Una brillante spy story, scritto da un autore che ha davvero fatto parte dei Servizi Segreti..

STEFANO TURA, IL PRINCIPIO DEL MALE, PIEMME

Proprio bravo il giornalista Stefano Tura, anche come giallista! Due storie che procedono parallelamente, due indagini appassionanti tra l’Emilia e il Suffolk

ARNO SAAR, IL TRENO PER TALINN, MONDADORI

Arno Saar è lo pseudonimo di uno scrittore italiano, che riesce a ricreare una piacevole atmosfera thriller che sta tra il giallo classico di Agatha Christie e l’Arkady Renko di Martin Cruz Smith, per l’ambientazione in una città dell’ex blocco sovietico in cui traffici di ogni genere sono all’ordine del giorno, con qualche richiamo anche ad altri superclassici del genere

MICHEL BUSSI, NINFEE NERE, E.O

Tre diverse esistenze, in un piccolo paese, reso celebre da un suo illustre concittadino. Siamo a Giverny, Normandia, dove Claude Monet ha vissuto e dipinto il famoso quadro che fornisce lo spunto al noir più premiato del 2011 in Francia, assolutamente originale nella trama e nell’intreccio.

MICHEL BUSSI, TEMPO ASSASSINO, E.O

Dopo il successo del precedente NINFEE NERE, le edizioni E.O regalano nuove emozioni ai lettori con questo nuovo libro di Michel Bussi, ambientato in Corsica

ALAN BRADLEY, FLAVIA DE LUCE E IL DELITTO DEL CAMPO DEI CETRIOLI, SELLERIO

Questa volta la protagonista vi sorprenderà, una giovane ragazzina appassionata di chimica. Un nuovo giallo con Flavia De Luce!

RICHARD PRICE, BALENE BIANCHE, NERI POZZA

Tanti protagonisti per un’unica storia dai toni noir, diverse situazioni ma

tutte raccontate con vivacità di dettagli, dando vita ad uno splendido

ritratto della grande New York.

GILA LUSTIGER, LE COLPE DEGLI ALTRI, NERI POZZA

un noir ambientato a Parigi parte sempre con qualche punto in più. E la sua lettura non deluderà il lettore, grazie alla piacevolezza dell’intrigo, alla giusta dimensione dei personaggi, anche quella psicologica, e per essere riuscito nell’intento di appassionare con un cold case che mixa anche realtà storica e giornalismo investigativo

MIRKO ZILHAY, E’ COSI’ CHE SI UCCIDE, LONGANESI

“Una trama piena di tensione, una scrittura di grande qualità, e personaggi che catturano con immediatezza” Longanesi

PIERGIORGIO PULIXI, PRIMA DI DIRTI ADDIO, E.O

QUARTO e ultimo appuntamento con la adrenalica saga criminale con l’ispettore Bruno Mazzeo, i suoi metodi criminali, la sua collusione con la malavita: squarciante ritratto del nord est.

MARGERY ALLINGHAM, IL PREMIO DEL TRADITORE,BOLLATI BORINGHIERI

Tra le regine del crimine inglesi, Margery Allingham è la mia preferita in assoluto”. Parole di J.K. Rowling, che possono essere una ottima introduzione all’autrice, qui alle prese con la prima deliziosa avventura di Albert Campion..

VALERIA MONTALDI, LA RANDAGIA, PIEMME

Il rogo di una strega, sul finire del XV Secolo, un delitto ai giorni nostri: tra passato e presente, un filo rosso lega i due accadimenti..

LINDA CASTILLO, TRA I MALVAGI, TIME CRIME

Un un ottimo thriller ambientato all’interno di una piccola comunità Amish

LYNDSAY FAYE, IL SEGRETO DI GOTHAM, EINAUDI

NUOVO Appuntamento con Timothy Wilde, nella New York del 1846, in cui il nostro, che abbiamo già conosciuto ne Il dio di Gotham, è ormai diventato un brillante detective nel nuovo corpo di Polizia della città

 

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Comincia l’avventura italiana per il colosso dell’editoria Harper Collins: questo è un thriller  duro di quelli “voltapagina”, che lasciano con il fiato in gola. In attesa di vedere per questo editore il nuovo libro di Daniel Silva! Karin Slaughter merita di essere osservata bene, per le sue trame coinvolgenti e mozzafiato, questa volta è la cieca violenza maschile a finire sotto lo sguardo indagatore dell’autrice…

KARIN SLAUGHTER,QUELLE BELLE RAGAZZE, HARPER COLLINS ITALIA

 

Claire e Lydia sono sorelle che non si parlano da più di vent’anni. I loro rapporti si sono interrotti quando Claire ha deciso di sposare Paul, affermato architetto, e di diventare la sua sofisticata moglie trofeo. Lydia, invece, è una madre single, ha una storia con un ex detenuto, e fatica ad arrivare alla fine del mese. Nessuna delle due è riuscita a superare la tragedia che ha colpito la loro famiglia quando Julia, la sorella maggiore, è scomparsa senza lasciare tracce, e la notizia che un’altra ragazza, anche lei giovane e bellissima, è sparita nel nulla in circostanze molto simili, di colpo riporta nelle loro vite tutto l’orrore e lo strazio del passato. Come se non bastasse, pochi giorni dopo Paul viene ucciso. Che legame c’è tra la scomparsa di un’adolescente e l’omicidio di un uomo di mezza età a quasi venticinque anni di distanza? Accantonata la reciproca diffidenza, le due sorelle si alleano per dissotterrare i segreti che hanno distrutto le loro vite, finendo per scoprire una scioccante verità dove meno se l’aspettano.
Traduttore Ricci A.

 

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Landmannalaugar region

Landmannalaugar region (Photo credit: Wikipedia)

Freddo e paura vi avvolgeranno per bene in questo thriller arricchito da un pizzico di mistero soprannaturale, trascinandovi nel buio totale dell’inverno islandese, sorretto da un ritmo narrativo incalzante!

Yrsa Sigurdardóttir, Guardami, Saggiatore

 

Islanda, inverno 2008. Un incendio uccide in modo atroce quattro disabili e il custode della residenza in cui vivevano. Le autorità individuano il colpevole in un ragazzo down che, condannato per aver appiccato il fuoco, viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. È ancora prigioniero della struttura quando, due anni dopo, un avvocato si interessa al suo caso e, sicura che il mistero dell’incendio nasconda altro, decide di fare chiarezza.

Ma la luce di Islanda, abbagliante, sa essere ingannevole: cancella i contorni, la profondità, e anche le facciate bianche delle case borghesi, linde, ordinate, possono nascondere legno marcito. Le ricerche si impantanano, girano a vuoto, inquietanti apparizioni spettrali infestano le notti troppo lunghe e le piste più promettenti si rivelano specchietti per le allodole: la verità, questa volta, potrebbe essere troppo distante, celata nel mondo impenetrabile di un giovane autistico, nei suoi disegni che sono squarci, e nei silenzi di una donna costretta a letto dalla paralisi, in quei suoi occhi spaventati di animale in trappola.

In questo romanzo, che è anche il tentativo riuscito di sottrarre l’Islanda alla spettacolarità dei suoi scorci naturali per indagarne la disgregazione umana e morale, le periferie lugubri e deserte, Yrsa Sigurdardóttir insegue una scrittura secca ma empatica, piana ma non per questo confortevole, e tende con maestria i fili di un thriller che spiazza, mozza il fiato: per il freddo, per la paura.

 

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