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Posts Tagged ‘Valerio Massimo Manfredi’

Comunicato stampa

 

Valerio Massimo Manfredi

al MUV

domenica 30 ottobre 2016

 

Primo appuntamento del ciclo di conferenze

Il contado e la città: una lunga storia in Comune”

 

 

Dai villaggi villanoviani alla fondazione di Felsina è il titolo della Lectio magistralis sulla formazione della città in Emilia Romagna in epoca protostorica che il prof Valerio Massimo Manfredi, noto archeologo e amatissimo divulgatore e autore di romanzi storici, terrà Domenica 30 ottobre, alle ore 16.30 al Muv – Museo della Civiltà Villanoviana (per l’esattezza presso la loggia di Casa Sant’Anna adiacente il MUV).

Lo scrittore presenterà anche i suoi ultimi lavori editoriali, Andare per l’Italia estrusca (Il Mulino, 2016) e Teutoburgo (Mondadori, 2016).

 

La conferenza fa parte delle iniziative di promozione e divulgazione della cultura villanoviana ed etrusca nel territorio organizzate dal MUV: tutte le domeniche pomeriggio da ottobre a giugno: conferenze, incontri con l’autore, laboratori didattici per bambini e famiglie, giochi a tema.

 

Questa in particolare si inserisce anche nel progetto Il contado e la città: una lunga storia in comune, un ciclo di eventi culturali proposti dagli istituti museali del Distretto Pianura Est con il contributo della Regione-IBC nell’anno delle celebrazioni del IX centenario del Comune di Bologna, per ripercorrere la storia del contado di pianura evidenziando gli apporti originali che esso ha dato alla storia cittadina all’interno di un rapporto di forte interdipendenza: conferenze, visite guidate, itinerari storico-artistici, concerti e mostre sono gli strumenti di questo racconto.

 

A seguire aperitivo offerto dal Centro Sociale di Villanova.

 

Saranno presenti il Sindaco di Castenaso, Stefano Sermenghi e l’Assessore alla Cultura Giorgio Tonelli e la Responsabile dell’Ufficio Stampa e Comunicazione del Comune di Budrio, dott.ssa Anna Magli che ringraziamo per la collaborazione.

 

Per ulteriori informazioni:

MUV – Museo della Civiltà Villanoviana

via Tosarelli, 191 – Villanova di Castenaso (Bo)

Tel. 051/780021

muv@comune.castenaso.bo.it

www.comune.castenaso.bo.it – FB

 

LIBRERIA ATLANTIDE SARA’ PRESENTE CON UN BOOKSHOP TEMATICO

 

manfredi

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Le inchieste del colonnello Reggiani, Valerio Massimo Manfredi, Einaudi

Vedovo, con una figlia che cresce velocemente, il colonnello Aurelio Reggiani dedica tutte le sue energie alla lotta contro i furti di opere d’arte. E non importa se queste hanno già varcato i confini del paese: Reggiani e i suoi uomini sono pronti a seguirne le tracce anche in Sudamerica e nella Jugoslavia sull’orlo della guerra. Un lavoro che non richiede solo acume investigativo e organizzazione, ma pure una buona dose di savoir-faire, perché gli ambienti in cui ci si muove non sono propriamente “semplici”. Alti prelati, nobiltà e trafficanti internazionali: sono questi i soggetti con cui entrano in contatto l’affascinante colonnello e la sua squadra, composta da uomini efficienti e preparatissimi… anche se talvolta un po’ bon vivants.

 

 

 

A oriente del giardino dell’eden, Israel Singer, Bollati

Mattes Ritter è un venditore ambulante che percorre dal lunedì al venerdì le campagne della Polonia barattando cianfrusaglie con cibo, pelli e qualche spicciolo. Per poi tornare al suo villaggio, alla sua capanna e alla sua famiglia per lo Shabbat. La capanna pullula di bambine accettate solo per rispetto alla volontà divina, e di poco altro. La moglie, Sarah, è stremata dalle gravidanze e dalle fatiche domestiche. Non ci si stupisce quindi che nella nascita di un figlio maschio, Nachman, Mattes riponga le speranze di una vita, deciso a fare del piccolo un dotto e stimato rabbino.

Quando però Nachman viene sedotto da Hannah, e dalla sirena non meno potente del credo socialista, le speranze di Mattes cominciano a svanire. Ancora di più quando la bella, intelligente e avventurosa figlia Sheindel, che lavora come domestica a Varsavia, rimane incinta di un soldato russo, costringendo tutta la famiglia a trasferirsi nella grande città. Dove l’altra figlia, Reisel, incontra un destino ancora peggiore.

A Mattes, chiamato a combattere nella Prima guerra mondiale, resta solo un desiderio, che si porta dietro scritto su un pezzetto di carta: alla morte, venire sepolto come un ebreo. Ma anche questa speranza finirà in una fossa comune.

Nachman, diventato un agitatore socialista, finirà nelle prigioni polacche, e poi, rilasciato, inseguirà il suo sogno in terra sovietica, accolto a braccia aperte solo del Commissariato del Popolo per gli Affari Interni. Di nuovo arrestato e poi rilasciato con l’aiuto di Daniel, un leader socialista polacco, verrà alla fine espulso dal paradiso sovietico e si troverà a vagare nella terra di nessuno tra il confine russo e quello polacco.

Autore di quel bellissimo affresco, indimenticabile per ampiezza di visione e intenti, che è I fratelli Ashkenazi, Israel J. Singer offre di nuovo il quadro di una comunità perseguitata, calpestata, ma animata da un fuoco segreto, da un fervore che motiva le azioni di ogni personaggio. Dimostrando ancora una volta una straordinaria conoscenza degli abissi della povertà, e del modo di pensare e agire di uomini prigionieri dei livelli più bassi della comunità ebraica polacca. Implicito nel racconto è il giudizio su chi permette a queste disuguaglianze e ingiustizie di esistere, in modo particolare degli ebrei prosperosi che vivono nello stesso villaggio della poverissima famiglia di Mattes.

l’autore

Israel Joshua Singer (1893-1944), polacco, fratello maggiore del premio Nobel Isaac Bashevis, esordì nel 1922 con i racconti Perle, in yiddish, e continuò a scrivere in quella lingua anche dopo che si trasferì a New York (1933). La raccolta postuma di sue corrispondenze per il quotidiano «Jewish Daily Forward», Da un mondo che non c’è più (1946), costituisce una sorta di autobiografia. I fratelli Ashkenazi, ritenuto universalmente il suo capolavoro, è stato pubblicato da Bollati Boringhieri nel 2011.

 

Tatiana, Martin Cruz Smith, Mondadori

Arkady Renko, investigatore-icona cinico e malinconico, indaga sull’apparente suicidio di una nota giornalista investigativa, Tatiana Petrovna, caduta dal sesto piano di un palazzo a Mosca, lo stesso giorno in cui un multimilionario mafioso viene ucciso. Strana coincidenza: ovviamente Renko non crede assolutamente alla versione del suicidio della donna e, aiutato dal leale sergente Victor Orlov, continua a cercare la verità. Il complesso intrigo coinvolge la mafia russa, un giovane e geniale teenager che cerca di entrare nel computer della vittima e un viaggio a Kaliningrad, l’isolata enclave russa sul Mar Baltico. La Petrovna è chiaramente ispirata alla reporter Anna Politkovskaja, e Martin Cruz Smith ci mostra quanto la nuova Russia sia ossessionata dalla segretezza e dalla brutalità, esattamente come ai tempi del comunismo.

 

Portrait of Israel Joshua Singer

Portrait of Israel Joshua Singer (Photo credit: Wikipedia)

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VALERIO MASSIMO MANFREDI,IL MIO NOME È NESSUNO, MONDADORI

La prima infanzia, la giovinezza e la formazione del guerriero, la guerra sotto le mura di Troia, l’amore e gli amori, il lunghissimo nòstos – il viaggio di ritorno a Itaca
– tra mille insidie e incontri straordinari (da Polifemo alle Sirene, da Nausicaa a Circe a Calipso…), e ancora l’Ultimo Viaggio, uno dei più grandi enigmi della letteratura
universale…
Valerio Massimo Manfredi racconta l’eroe più grande passo per passo, attingendo all’immensa messe di miti e di storie che lo vedono protagonista e insieme dimostrando
che il fascino assoluto da sempre esercitato da Ulisse è ancora più che mai vivo.
Un romanzo straordinario: incalzante come i tamburi di guerra, tempestoso come il mare scatenato da Poseidone, pieno di poesia come il canto delle Sirene.

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Valerio Massimo Manfredi, La tomba di Alessandro, Mondadori

La storia della tomba di Alessandro è la storia di un’avventura. Districare le infinite leggende dai fatti, interpretare le fonti storiche, lacunose e contraddittorie, addentrarsi nel mito equivale a muoversi verso “una meta enigmatica e sfuggente come i miraggi del deserto”. Con l’affermarsi del cristianesimo, infatti, il sepolcro di Alessandro, eretto nella città che portava il suo nome e oggetto di venerazione e visite continue per sette lunghi secoli, in pochi anni cadde nell’oblio. Forse per cause naturali o eventi bellici, forse per una sorta di ‘damnatio memoriae’, forse per tutte queste ragioni insieme, di esso si perse ogni traccia. Tuttavia su Alessandria continuò ad aleggiare il fantasma del suo fondatore, che riprese vigore a partire dalla campagna napoleonica in Egitto, da quando cioè molti archeologi e una serie di avventurieri e cacciatori di tesori, ma anche tante persone comuni, si sono cimentati nell’impresa di ritrovare il corpo del più grande condottiero di tutti i tempi. Inseguendo un mito e un’illusione sorti con la morte stessa dell’eroe invincibile, del giovane dal carisma ineguagliabile, incarnazione dello splendore e della ferocia e delle diverse contraddizioni del genere umano. “L’illusione che, qualora arrivassimo un giorno e per assurdo a toccarlo, potremmo, chissà, finalmente capire.” Valerio Massimo Manfredi, che del profilo e delle gesta di Alessandro il Grande ha saputo incidere un’immagine vivida e folgorante nella sua trilogia Aléxandros, ci conduce in questo viaggio nel cuore dell’enigma unendo l’esperienza e la competenza dell’archeologo alla narrazione coinvolgente e appassionata del grande romanziere, mostrandoci luoghi e reperti dell’antichità per ricostruire su di essi un mondo brulicante di vita, di sterminata ambizione e grandi sogni.

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