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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

19 marzo

 

Quella notte sognai di tornare nel Cimitero dei Libri Dimenticati. Avevo di nuovo dieci anni e mi svegliavo nella mia vecchia stanza avvertendo che la memoria del viso di mia madre mi aveva abbandonato. Nel modo in cui si sanno le cose nei sogni. Sapevo che la colpa era mia e soltanto mia perché non meritavo di ricordarlo e perché non ero stato capace di renderle giustizia.

 

Dopo un po’ entrava mio padre, allarmato dalle mie urla di angoscia. Mio padre, che nel sogno era ancora giovane e aveva tutte le risposte del mondo, mi abbracciava per consolarmi. Poi, quando le prime luci dipingevano una Barcellona di vapore, uscivamo. Mio padre, per qualche motivo che non riuscivo a comprendere, mi accompagnava soltanto fino al portone. Lì mi lasciava la mano e mi faceva capire che quello era un viaggio che dovevo intraprendere da solo.

 

Incipit de Il labirinto degli spiriti, Carlos Ruiz Zafon

 

 

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Fare incontrare gli scrittori con gli studenti: siamo particolarmente orgogliosi  di questa collaborazione. Sabato prossimo Paolo Malaguti incontrerà alcune classi delle superiori per confrontarsi su “Prima dell’alba”. Qualche settimana dopo, sarà il turno di Paolo Casadio, e il suo Il bambino del treno. Doveroso GRAZIE agli autori, per la voglia di affrontare una trasferta, e per la loro squisita disponibilità; GRAZIE anche ai docenti: serve un lungo lavoro preparatorio per convincere altri colleghi, i genitori, proporre nella giusta maniera la lettura in classe. Incontrare la persona che ha dato vita alle pagine di un libro permette ai ragazzi di ampliare gli orizzonti, di avvicinarli al mondo del libro,  di esercitare uno sguardo critico alla lettura. Saranno momenti capaci di generare ottimi frutti. Uno stimolo importante!

(per gli istituti della zona: siamo pronti a collaborare per darvi assistenza nel contattare gli autori, nell’organizzare l’incontro..)

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chi ha letto i libri di Robert Walser non può esimersi dal precipitarsi in libreria (meglio se in una libreria indipendente) per appropriarsi di un piccolo libro, capace di riservare grandi emozioni. Con la garanzia del nome di un autore, Paolo Miorandi, e del suo editore, Exorma.
Un viaggio in sette capitoli, tanti quanto gli ultimi passi dello scrittore svizzero nella neve, nella sua ultima passeggiata. Un viaggio nella personale esperienze di Paolo Miorandi, “sulle orme di Robert Walser”, come recita il sottotitolo, aneddoti, riflessioni, citazioni.
Verso il bianco –
Diario di viaggio sulle orme di Robert Walser,
Paolo Miorandi, Exorma
Un diario di viaggio a Herisau, nella Svizzera tedesca, dove Robert Walser ha vissuto, internato in manicomio, per ventitré anni, la parte finale della sua vita.
Nel primo pomeriggio del giorno di Natale del 1956, il corpo senza vita di Robert Walser fu trovato lungo un sentiero di montagna.
La celebre fotografia in bianco e nero scattata da un anonimo poliziotto accorso sul posto, e riprodotta su ogni libro dedicato allo scrittore svizzero, lo ritrae disteso sulla neve, adagiato nel bianco.
Verso il bianco è un pellegrinaggio nei luoghi walseriani, come lo definisce lo stesso autore, una sfida e uno scavo. Paolo Miorandi procede, dal capitolo 7 (sette sono le orme di Walser nella neve) al capitolo 1, che è l’ultimo, viaggiando a ritroso in una delle più profonde ed eccentriche esperienze letterarie del Novecento.
Robert Walser, introverso ironico e visionario, amato e ammirato da Kafka e Benjamin, da Musil e Herman Hesse, come da molti altri numi tutelari che hanno cercato di carpirne il segreto – Canetti, Sebald, Seelig – e considerato tra i massimi autori di lingua tedesca del secolo, rimane oggi tra i più invisibili. Ma Gianni Celati ci conforta: “Con l’epidemia di romanzi d’attualità che c’è in giro, e il conseguente crollo dell’intelligenza, Walser resta una specie di luce, un’energia che i media non hanno ancora divulgato e perciò svuotato”
Paolo Miorandi è nato e vive a Rovereto in Trentino, un buon posto dove stare – dice – ammesso che uno abbia delle vie di fuga. Lavora come psicoterapeuta e dedica alla scrittura parte del suo tempo. Oltre a contributi in ambito specialistico ha pubblicato: In basso a sinistra. Un viaggio in Cile (2003); Ospiti (2010); Nannetti (2012) da cui è stato tratto il cortometraggio Libro di sabbia, realizzato con il regista Lucio Fiorentino; Lessico di Hiroshima (2015) portato in scena con le musiche originali composte da Roberto Conz.

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Vidiciatico, gennaio 1945. Arriva una divisione speciale dell’esercito americano, addestrata su roccia e neve. Una capitolo inedito della lunga storia della LINEA GOTICA
 
Peter Shelton, L’armata delle nevi, Piemme
Quando sbarca in Italia nel 1945, tutto ciò che riguarda la 10ª Divisione da Montagna è senza precedenti: è l’unica divisione dell’esercito americano addestrata su roccia e neve, l’unica nata da uno sport, l’unica che annovera un numero così alto di atleti, docenti universitari e futuri candidati ad alte cariche dello Stato. È anche quella che statisticamente dà il maggior contributo giornaliero di sangue. Nata dall’idea di un gruppo di civili, appassionati sciatori, preoccupati che l’esercito non avesse un reparto specializzato per combattere sulla neve e contrastare dunque gli esperti tedeschi, la 10ª Divisione è stata fondamentale per sfondare la Linea gotica sull’Appennino bolognese, aprire la strada agli Alleati e liberare l’Europa dal nazismo. Erano un gruppo d’élite unito da una fratellanza sportiva e spirituale: tra coloro che tornarono, molti contribuirono a far nascere negli americani un nuovo modo di divertirsi nella natura, come il fondatore della Aspen Skiing Company e il cofondatore della Nike Bill Bowerman. Dalle piste del Vermont alle nevi italiane, questa è la storia di un manipolo di coraggiosi e intrepidi sciatori che hanno messo la loro passione al servizio della libertà.
Scrittore e appassionato di sci, è stato nominato quattro volte Ski Writer of the Year dall’Associazione giornalistica americana per gli sport di neve. L’armata delle nevi ha ricevuto numerosi premi. Da questo titolo è in preparazione un film di Robert Redford.

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dall’autore de LA VERA STORIA DEL PIRATA LONG JOHN SILVER (Libro che ASSOLUTAMENTE dovete leggere), Bjiorn Larsson, ecco LA LETTERA DI GERTRUD, in uscita questa settimana da Iperborea
 
 
Il nuovo romanzo di Björn Larsson: una storia di identità, di libertà e di scelta. E sul prezzo che a volte è necessario pagare per il diritto a questa scelta.
 
È spargendo al vento le ceneri della madre che Martin Brenner, genetista all’apice di una brillante carriera, marito e padre felice, comincia a interrogarsi sul suo rapporto con lei: perché non prova un vero dolore, perché ha sempre sentito che un velo si frapponeva tra loro? Scoprirà il motivo in una lettera che lei gli ha lasciato: quello che li divideva era un segreto. Sua madre non si chiamava Maria, ma Gertrud, ed era un’ebrea sopravvissuta ai lager. Glielo aveva nascosto per proteggerlo, ma anche per lasciarlo libero di scegliere, da adulto consapevole, la propria identità e la propria vita. Ma qual è la scelta davanti a una rivelazione così scioccante? E cosa vuol dire poi essere ebreo? Con il razionalismo dello scienziato, Martin si getta in ogni genere di letture, ricerche, discussioni con l’amico Simon e il rabbino Golder, per poter decidere: tenere il segreto o accettare la sua ebraicità, sconvolgendo non solo la propria esistenza, ma anche quella della sua famiglia, nonché quel quieto rapporto di «reciproca indifferenza» che ha sempre avuto con Dio? Ed è davvero libero di scegliere o è in realtà costretto ad accettare una definizione che per un genetista, e ateo, non ha alcun significato, e un’appartenenza che non sente? Con la sua capacità rabdomantica di captare i grandi temi del presente e trasformarli in storie da leggere d’un fiato, Björn Larsson affronta uno dei grandi equivoci di oggi – l’identità levata a vessillo di divergenza e inconciliabilità e l’appartenenza come bisogno primordiale eretto a muro divisorio – per rivendicare il diritto di ognuno di essere guardato e giudicato per l’unica vera identità che abbiamo: quella di singole persone.
 
TITOLO ORIGINALE:
IN USCITA IL: 20 FEBBRAIO 2019
PP. 480
NAZIONE: SVEZIA
TRADUZIONE DI: K. DE MARCO

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fiumi

Il tuo cuore assomiglia a un grande fiume ingrossato da lunghe piogge. Tutti i segnali stradali stati sono sommersi dalla corrente e trascinati in qualche luogo oscuro. Mentre la pioggia continua a cadere violenta sul fiume. Ogni volta che vedi ai notiziari immagini di inondazioni come questa, pensi: Ecco, dentro di me è esattamente così.
(Haruli Murakami)

 

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Posa la tua mano

lentamente sul petto della terra e senti respirare

i nomi delle cose che lì stanno

crescendo: il lino e la genziana, la verzura odorosa

e le campanule blu; la menta profumata per

le bevande dell’estate e l’ordito delle radici di una

pianticella d’alloro che si organizza come un reticolo

di vene nella confusione di un corpo.

Mai la vita

è stata solo inverno.

(Maria do Rosário Pedreira)

 

 

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