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Nuovo mese. E calendario degli appuntamenti di Atlantide aggiornato, in libreria e nei dintorni.
in grassetto quelli in Atlantide.

Martedi 15 ottobre, ore 20,30. Biblioteca Comunale di Imola, Lisa Laffi presenta L’ultimo segreto di Botticelli, Tre60 edizioni.

Venerdi 18 Ottobre, ore 21, Auditorium Medicina  –
Alì Ehsani, Stanotte guardiamo le stelle, Feltrinelli

Venerdi 18 Ottobre, ore 20,30 Golf Club Castel San Pietro
Michele Naldi, La fabbrica di S.Francesco e i Minori Osservanti in Castro Sancti Petri, Terra Storia Memoria – nell’ambito della Festa della Storia 2019

Martedì 22 ottobre, ore 21, Biblioteca Comunale di Medicina
Lisa Laffi, L’ultimo segreto di Botticelli, Tre60 edizioni

Martedì 29 ottobre, ore 20,30 ,Libreria Atlantide.
Antonio Castronuovo, Suicidi d’autore, Stampa Alternativa

Presentato da Giorgio Zabbini – In collaborazione con Associazione Culturale Viaemiliaventicinque.

Domenica 3 novembre, Ore 17,00
Rocca di Bagnara di Romagna –
Matteo Cavezzali, Nero d’inferno, Mondadori

Venerdi 8 novembre , ore 20,30 – libreria Atlantide- “Atlante Terzani. Dove cominciano le storie” L’opera di Tiziano Terzani tra viaggi, scoperte e ricerche compiute dal biografo e curatore Àlen Loreti.
Intervista a cura di Corrado Peli

Domenica 10 novembre, ore 17,00
Rocca di Bagnara di Romagna
Gianluca Morozzi, Dracula ed io, Tea

Domenica 17 novembre, ore 17
Rocca di Bagnara di Romagna
Laura Falqui presenta Il mago dell’Appennino, La Mandragora

Venerdi 22 novembre, ore 18, Libreria Atlantide Le edizioni Aska presentano il loro lavoro di editore, con l’autore Tito Barbini Presentazione di Paolo Ciampi

Domenica 24 novembre, ore 17
Rocca di Bagnara di Romagna
Lisa Laffi presenta L’ultimo segreto di Botticelli, Tre60 Edizioni

restate in linea per conoscere i dettagli finali, e per scoprire gli altri appuntamenti che andranno ad aggiungersi.

 

 

 

Dall’8 settembre 2018, Giornata mondiale dell’Alfabetizzazione, un gruppo di librerie rigorosamente indipendenti ha iniziato ad offrire ai lettori un segnalibro. L’illustratrice e autrice di libri per bambini Agnese Baruzzi lo ha disegnato gratuitamente per ricordarvi che ci sono tanti motivi per scegliere le proprie letture entrando in una libreria indipendente. Giorno dopo giorno, dalle 11 librerie iniziali, il gruppo si è rinfoltito. Trovate in calce l’elenco dettagliato dei luoghi in cui potrete trovare il segnalibro, a comporre una splendida mappa d’Italia, dall’Alpi alla Sicilia.

 

Per il 2019 2020 il nostro GRAZIE va a Marco Scalcione! A breve troverete nella vostra libreria di fiducia  l’edizione a tiratura limitata del segnalibro, intanto, ecco la locandina realizzata, che ne riprende il tema.  Non è magnifica?

 

 

https://www.marcoscalcione.com/

Marco Scalcione è nato nel 1989 accompagnato dal sogno di diventare, un giorno, gelataio o pompiere. Da grande scopre che gli piace disegnare il cielo come una linea blu sopra le teste, gli alberi grandi come gli uomini e gli uomini grandi come le case fino al camino e anche oltre. Coordina un progetto di coworking creativo a Bologna e a volte scrive. ( https://www.minibombo.it/autori/marco-scalcione/ )

 

PS. Le librerie indipendenti desiderose di aderire all’iniziativa possono chiedere l’iscrizione a questo gruppo: https://www.facebook.com/groups/173991266718999/

Nessuna spesa, se non quella della stampa in autonomia del segnalibro )

 

LE LIBRERIE DEL SEGNALIBRO:

1 Liberamente Ravenna

2 Libreria Atlantide Castel San Pietro (BO)

3 Cartacanta Monterotondo (RM)

4 I libri di Eppi Torino (TO)

5 Bufò: Libreria per giovani menti Torino

6 Libreria Dante di Longo Ravenna RA

7 Il Mosaico Libreria dei Ragazzi Imola (BO)

8 Libreria Il Segnalibro Firenze

9 Acilia Libri Roma

10 Le Corti, Saluzzo (CN)

11 LIBRERIA CAMPUS BARI

12 Nella pancia della balena, libreria per ragazzii Manfredonia (FG)

13 Trame Libreria Bookshop Bologna

14 Libreria Equilibri Roma

15 I Trapezisti Roma

16 Libreria Bubusettete Cervia (RA)

17 L’Armadilla Imperia

18 Cartamarea Libreria Indipendente Cesenatico (FC)

19 Libreria Pavoniana Bologna

20 TUedIO Design Albano Laziale (RM)

21 Libreria Anacleto Cristerna di Latina (LT)

22 LibreriaLettera22 Mazara del Vallo (TP)

23 La-Librellula Gioia del Colle (BA)

24 Unicorni di carta Montalto Uffugo (CS)

25 Pangea Libreria Padova

26 Lapenna delle Storie Andria (BT)

27 Mu-nari • leggere è un gioco San Lazzaro di Savena (BO)

28 Il Giratempo – libri, giochi e altre magie. Roma

29 Libreria Dovilio Caltagirone (CT)

30  Libreria QuanteStorie Roma

31 Libreria Iobook Liberilibri Senigallia (AN)

32 L’isola non trovata Roma

33 Libreria Masone Alisei Benevento

34 La freccia azzurra Castrovillari

35 Libramente Caffè Letterario Nocera inferiore – Salerno

36 Trecentossantacinque storie Matera Mt

37 Libreria IoBook Senigallia An

38 Il Mattoncino, Giugliano, Napoli

39 Libreria Book Felix, Ostia Lido, Rm

40 Libreria Fiabolla, Chivasso (To)

 

 

Le Librerie Indipendenti di Milano :

 

LIBRERIA 6 ROSSO – Via A. Albertini 6, 20154 MILANO

LIBRERIA ALEPH – Piazza Lima 1 – interno MM1, 20124 MILANO

LIBRERIA ARIBAC- Via Porpora, di fronte al civico 62, 20131 MILANO

LIBRERIA BARAVAJ – Via Cesariano 7, 20154 MILANO

LIBRERIA BELLEVILLE – LA SCUOLA – Via Poerio 29, 20129 MILANO

LIBRERIA BORSA DEL FUMETTO – Via Lecco 16, 20124 MILANO

LIBRERIA CENTOFIORI – Piazzale Dateo 5, 20129 MILANO

LIBRERIA CLAUDIANA – Via F. Sforza 12/a, 20122 MILANO

LIBRERIA CORTECCIA – Via Bernardino Lanino 11, 2014 MILANO

LIBRERIA DEL CONVEGNO – Via Lomellina 35, 20133 MILANO

LIBRERIA DELLO SPETTACOLO – Via Terraggio 11, 20123 MILANO

LIBRERIA DELLO SPORT – Via G. Carducci 9, 20123 MILANO

LIBRERIA DI QUARTIERE – Viale Piceno 1, 20129 MILANO

LIBRERIA DON DURITO – OASI del PICCOLO LETTORE – via Giuseppe Gabetti 15, 20147 MILANO

LIBRERIA FRATELLI BONVINI 1909 – Via Tagliamento 1, 20139 MILANO

LIBRERIA HELLISBOOK – Via Losanna 6, 20154 MILANO

LIBRERIA IL DOMANI – Piazzale L. Cadorna 9, ang. Via Carducci, 20123 MILANO

LIBRERIA INTERNAZIONALE IL LIBRO – Via F. Ozanam 11, 20129 MILANO

LIBRERIA ISOLA LIBRI – Via A. Pollaiuolo 5, 20154 MILANO

LIBRERIA ITINERANTE LIBRISOTTOCASA – Via Conchetta 9 – 20136 MILANO

LIBRERIA LEGATORIA BORGHI – Via Gian Giacomo Mora 15 – 20123 MILANO

LIBRERIA LES MOTS – Via Pepe 14, ang. Via Carmagnola, 20154 MILANO

LIBRERIA LINEA D’OMBRA – Via San Calocero 29, 20123 MILANO

LIBRERIA LINEA DI CONFINE – Via A. M. Ceriani 20, 20153 MILANO

LIBRERIA LIRUS – Via Vitruvio 43, 20124 MILANO

LIBRERIA MAGAZZINO MUSICA – MaMu – Via Soave 3, 20135 MILANO

LIBRERIA MILITARE – Via Morigi 15, ang. Via Vigna, 20123 MILANO

LIBRERIA MONTI IN CITTÀ- Viale Monte Nero 15, ang. Giardini, 20135 MILANO

LIBRERIA NUOVO TRITTICO – Via San Vittore 3, 20123 MILANO

LIBRERIA POPOLARE – Via A. Tadino 18, 20124 MILANO

LIBRERIA PUNTA ALLA LUNA – Via Carlo Marochetti 27, 20139 MILANO

LIBRERIA SCALDASOLE BOOKS – Via Scaldasole 1 ang. Corso di Porta Ticinese, 20123 Milano

LIBRERIA SPAZIO BK – Via Luigi Porro Lambertenghi 20, 20159 MILANO

LIBRERIA TEMPORIBUS ILLIS – Via B. Garofalo 20, 20133 MILANO

LIBRERIA TERRA SANTA – Via G. Gherardini 2, 20145 MILANO

LIBRERIA TIRITERA – Via Giuseppe Govone 30, 20155 MILANO

LIBRERIA TROVALIBRI – Viale Monte Nero 73, 20135 MILANO

La grande cecità

durante la stesura del romanzo (magnifico) Il paese delle Maree Amitav Ghosh si accorse dei mutamenti geologici che avvenivano nelle Sundarban, l’immenso arcipelago di isole che si estende fra il mare e le pianure del Bengala: un argine poteva sparire nell’arco di una notte, trascinando con sé case e persone. Un cambiamento irreversibile, il segno di un ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate, rendendo impossibile la vita degli abitanti.
Questa consapevolezza lo ha condotto a dare alle stampe La grande cecità, che non è l’ennesimo saggio dedicato al cambiamento climatico: l’indagine riguarda se mai il motivo per cui la cultura non è ancora stata in grado di lanciare l’allarme sul tema, non ha creato un immaginario culturale potente come quello offerto dal capitalismo. “Una veloce decappottabile – un prodotto per eccellenza dell’economia basata sui combustibili fossili – non ci attrae perché ne conosciamo minuziosamente la tecnologia, ma perché evoca l’immagine di una strada che guizza in un paesaggio incontaminato; pensiamo alla libertà e al vento nei capelli; a James Dean e Peter Fonda che sfrecciano verso l’orizzonte; a Jack Kerouac e a Vladimir Nabokov.” Dalla scheda del libro.
Traduttore: Anna Nadotti, Norman Gobetti
«La leggerezza e l’agilità della scrittura di Ghosh riescono a mantenere tutta l’urgenza e le ombre di qualcosa che non riusciamo davvero a guardare: il destino dell’umanità» – Giorgio Agamben
«Una riflessione acuta, provocatoria e originalissima dalla penna di uno dei più grandi scrittori indiani» – la Repubblica
«Sono rare le occasioni in cui uno scrittore sfoggia una comprensione così feroce e una capacità narrativa tanto brillante da trasformare un soggetto ben noto portandolo alla luce in questo modo» – Naomi Klein
«Amitav Ghosh […] ha ormai intorno ai sessant’anni e una saggezza e un equilibrio che non sminuiscono ma anzi crescono l’impressione di una passione e di una indignazione reali, non recitate, quando egli affronta temi di portata enorme, come quello del clima in questo saggio o pamphlet» – Goffredo Eofi, Il Sole 24 Ore
Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de Il paese delle maree, il romanzo che si svolge nelle Sundarban, l’immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala. Occupandosi della grande foresta di mangrovie che le ricopre, Ghosh scoprì che i mutamenti geologici che ciclicamente vi avvenivano – un argine poteva sparire nell’arco di una notte, trascinando con sé case e persone – stavano diventando qualcos’altro: un cambiamento irreversibile, il segno di un inarrestabile ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate. Che un’intera area sotto il livello del mare come le Sundarban possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco. Mostra che l’impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l’esistenza stessa di numerose zone costiere della terra. La domanda, per Ghosh, nacque perciò spontanea. Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose? La risposta è contenuta in questo libro in cui l’autore della trilogia della «Ibis» ritorna con efficacia alla scrittura saggistica. La cultura è, per Ghosh, strettamente connessa con il mondo della produzione di merci. Ne induce i desideri, producendo l’immaginario che l’accompagna. Una veloce decappottabile – un prodotto per eccellenza dell’economia basata sui combustibili fossili – non ci attrae perché ne conosciamo minuziosamente la tecnologia, ma perché evoca l’immagine di una strada che guizza in un paesaggio incontaminato; pensiamo alla libertà e al vento nei capelli; a James Dean e Peter Fonda che sfrecciano verso l’orizzonte; a Jack Kerouac e a Vladimir Nabokov. Questa cultura, così intimamente legata alla storia del capitalismo, è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi, ma rivela una singolare, irriducibile resistenza ad affrontare il cambiamento climatico. Quando il tema del cambiamento climatico appare, infatti, in una qualche pubblicazione, si tratta quasi sempre di saggistica. La rara e fugace comparsa di questo argomento in narrativa è sufficiente a relegare un romanzo o un racconto nel campo della fantascienza. Che cosa è in gioco in questa resistenza? Un fallimento immaginativo e culturale che sta al cuore della crisi climatica? Un occultamento della realtà nell’arte e nella letteratura contemporanee tale che «questa nostra epoca, così fiera della propria consapevolezza, verrà definita l’epoca della Grande Cecità»?
Era il 2009. Tra I nostri libri selezionati, avevamo indicato un testo ora in nuova edizione per IL SAGGIATORE.
PIOGGIA GIALLA, JULIO LLAMAZARES, PASSIGLI
Grande letteratura, il monologo di Andrés de Casas Sosas, ultimo abitante di Ainielle, paese disabitato sui Pirenei. Attraverso i ricordi di questo Robinson di montagna, rivive la storia della sua terra, delle persone che la abitavano, morte o partite, dimenticandola infine.
Un anno intenso, a giudicare da alcuni degli altri volumi consigliati:
RESPIRO, TIM WINTON, NERI POZZA
IL DONO, TONI MORRISON, FRASSINELLI
VIA DELLE CAMELIE, MERCE’ RODOREDA, LA NUOVA FRONTIERA
CITTA’ DI PIETRA, ISMAIL KADARE’, TEA
VITA E DESTINO, VASILIJ GROSSMAN, ADELPHI
IN VIAGGIO CONTROMANO, MICHAEL ZADOORIAN ,MARCOS Y MARCOS
I DONI DELLA VITA, IRENE NEMIROVSKY, ADELPHI.
 
La scheda de PIOGGIA GIALLA, tradotto da Denise Zani.
Un libro bellissimo, un’elegia commovente per un mondo perduto.» – Le Monde
 
«La pioggia gialla ricorda García Márquez, ma qui il barocco è stato sostituito da un lirismo sussultante.» – El Periódico
«Uno strano brusio mi fece svegliare di soprassalto. Era una notte fredda e la pioggia gialla oscurava la finestra. All’inizio pensai che fosse il vento. Ma mi stavo sbagliando. Proveniva da un punto imprecisato della casa. Era un mormorio di voci, di parole vicine.» Non è rimasto nessuno ad Ainielle. Se ne sono andati gli uomini e le donne, i pastori e i contadini, i giovani, i vecchi, gli animali. Rimangono i serpenti, nascosti sotto le rovine delle case. E rimane Andrés. Erano lui e sua moglie, prima, poi Sabina si è impiccata nel mulino abbandonato e ora, a fargli compagnia, non rimane che una cagna macilenta. Anche i villaggi vicini si stanno svuotando, dissanguati dalla guerra e da un progresso senza nome e senza pietà. Ma Andrés non ha intenzione di andarsene, nemmeno quando la pioggia gialla del tempo comincia a cadere e i fantasmi dei suoi morti tornano a visitarlo. Romanzo più per convenzione editoriale che per essenza, perché la sua natura è più vicina all’elegia e alla trenodia, di cui riprende l’ossessione per le anafore e le ripetizioni, La pioggia gialla è – nelle parole di Andrea Gentile, dalla postfazione che chiude il libro – romanzo della pura morte, poiché tutto, nella vicenda di Andrés, è fine, ma anche romanzo della pura vita, perché è il suo respiro, costante, affannato, a imprimere alle pagine il ritmo slavinante di un postremo testamento che è, insieme, un inno all’umana resistenza.

Dall’8 settembre 2018, Giornata mondiale dell’Alfabetizzazione, un gruppo di librerie rigorosamente indipendenti inizia ad offrire ai lettori un segnalibro. L’illustratrice e autrice di libri per bambini Agnese Baruzzi ha disegnato in esclusiva uno splendido segnalibro per ricordarvi che ci sono tanti motivi per scegliere le proprie letture entrando in una libreria indipendente. Tenetevi pronti a scattare in libreria, è ormai pronto il SEGNALIBRO 2019 -2020. Chi sarà il nuovo illustratore?

 

 

 

 

se uno degli editori che stimi, che, autore dopo autore, ti ha conquistato con la sua linea, ti segnala un libro su cui punta molto per emozionare e colpire i lettori nel corso di questi ultimi mesi del 2019, presti molta attenzione al volume al momento della sua uscita.  E vieni subito rapito dalla storia che racconta, quella sera in cui cominci a leggere.

Ecco le parole che ha usato per introdurre Kentuki:

 

Samanta Schweblin è un’autrice straordinaria, tradotta in tutto il mondo e finalista al Man Booker International Prize.

Internazionale l’ha inclusa tra i 10 migliori scrittori argentini.

 

Kentuki è il suo nuovo romanzo; racconta un presente in cui tutto il mondo è sconvolto da una contagiosa mania per i kentuki: all’apparenza innocui peluche, che ti permettono di entrare nelle vite degli altri.

Puoi essere un kentuki, connettendoti a lui da remoto, e spiare qualcuno, anche se si trova dall’altra parte del mondo, o avere un kentuki, accoglierlo in casa tua, e essere spiato.”

 

https://www.edizionisur.it/catalogo/paese/argentina/kentuki/

 

Samanta Schweblin 

Kentuki, Sur Edizioni

Tradotto da Maria Nicola

Buenos Aires, interno giorno. Ma anche Zagabria, Pechino, Tel Aviv, Oaxaca: il fenomeno si diffonde in fretta, in ogni angolo del pianeta, giorno e notte. Si chiamano kentuki: tutti ne parlano, tutti desiderano avere o essere un kentuki. Topo, corvo, drago, coniglio: all’apparenza innocui e adorabili peluche che vagano per il salotto di casa, in realtà robottini con telecamere al posto degli occhi e rotelle ai piedi, collegati casualmente a un utente anonimo che potrebbe essere dovunque. Di innocuo, in effetti, hanno ben poco: scrutano, sbirciano, si muovono dentro la vita di un’altra persona.

 

Così, una pensionata di Lima può seguire le giornate di un’adolescente tedesca, e gioire o preoccuparsi per lei; un ragazzino di Antigua può lanciarsi in un’avventura per le lande norvegesi, e vedere per la prima volta la neve; o ancora un padre fresco di divorzio può colmare il vuoto lasciato dall’ex moglie. Le possibilità sono infinite, e non sempre limpide: oltre a curiosità e tenerezza, il nuovo dispositivo scatena infatti forme inedite di voyeurismo e ossessione.

 

Come i kentuki aprono una finestra sulla nostra quotidianità più intima, così Samanta Schweblin apre uno squarcio nella narrazione del reale: con un immaginario paragonato a quelli di Shirley Jackson e David Lynch, l’autrice trasporta il lettore in un’atmosfera ipnotica, regalandoci una storia sorprendente e dal ritmo vertiginoso.

19 settembre 1819, John Keats compone All’autunno.
All’Autunno
 
Stagione di nebbie e morbida abbondanza,
Tu, intima amica del sole al suo culmine,
Che con lui cospiri per far grevi e benedette d’uva
Le viti appese alle gronde di paglia dei tetti,
Tu che fai piegare sotto le mele gli alberi muscosi del casolare,
E colmi di maturità fino al torsolo ogni frutto;
Tu che gonfi la zucca e arrotondi con un dolce seme
I gusci di nòcciola e ancora fai sbocciare
Fiori tardivi per le api, illudendole
Che i giorni del caldo non finiranno mai
Perché l’estate ha colmato le loro celle viscose:
 
Chi non ti ha mai vista, immersa nella tua ricchezza?
Può trovarti, a volte, chi ti cerca,
Seduta senza pensieri sull’aia
Coi capelli sollevati dal vaglio del vento,
O sprofondata nel sonno in un solco solo in parte mietuto,
Intontita dalle esalazioni dei papaveri, mentre il tuo falcetto
Risparmia il fascio vicino coi suoi fiori intrecciati.
A volte, come una spigolatrice, tieni ferma
La testa sotto un pesante fardello attraversando un torrente,
O, vicina a un torchio da sidro, con uno sguardo paziente,
Sorvegli per ore lo stillicidio delle ultime gocce.
 
E i canti di primavera? Dove sono?
Non pensarci, tu, che una tua musica ce l’hai –
Nubi striate fioriscono il giorno che dolcemente muore,
E toccano con rosea tinta le pianure di stoppia:
Allora i moscerini in coro lamentoso, in alto sollevati
Dal vento lieve, o giù lasciati cadere,
Piangono tra i salici del fiume,
E agnelli già adulti belano forte dal baluardo dei colli,
Le cavallette cantano, e con dolci acuti
Il pettirosso zufola dal chiuso del suo giardino:
Si raccolgono le rondini, trillando nei cieli.