Feeds:
Articoli
Commenti

dal 7 maggio, Camilla Lackberg

Il segreto degli angeli, Marsilio

Decisa a cominciare una nuova vita, Ebba fa ritorno a Valö, la splendida isola della sua infanzia affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell’idillio dell’arcipelago svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una bambina di un anno che vagava smarrita. Nessuno li rivide più; nessuno fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un mistero che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, ora entusiasta all’idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su quell’oscura storia. Ma sembra che per Ebba non ci sia pace. Qualcuno vuole allontanarla, disposto a tutto per proteggere il segreto dell’isola. Dopo un incendio scoppiato nella notte, le minacce si fanno sempre più incalzanti: Ebba ha già perso tutto, eppure c’è ancora qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e Patrik non resta che unire le forze per trovare le ragioni di un rancore che gli anni non hanno placato, cominciando da un debole indizio: vecchie tracce di sangue che i lavori di restauro hanno portato alla luce nella colonia di Valö. Una sorta di filo rosso che si snoda a ritroso, conducendo a un passato lontano quando, all’inizio del secolo scorso, Fjällbacka conobbe una misteriosa «fabbricante di angeli».

 

Beatrice Masella scrive splendidi libri per bambini, per ragazzi, e per i lettori “adulti” (definizione poco simpatica, legata solo all’anagrafe: ognuno si senta libero di leggere fuori dai confini dei generi e delle fasce d’età). Ha accettato subito la nostra proposta di essere presente in libreria alla festa dedicata a Io leggo perchè (www.ioleggoperche.it ), di essere intervistata dai ragazzi di Radio Immaginaria.

Così, presentiamo qualche sua opera.

Una nostra recensione per Respiro:

per ragazzi, Respiro, di Maria Beatrice Masella Beatrice Masella è una amica, ma le parole di elogio per il suo nuovo libro non nascono certo da questo sentimento: ecco Respiro, di Maria Beatrice Masella, Sinnos.

Ovvero, uno splendido romanzo ad incorniciare un intenso periodo di vita della giovane protagonista, “strappata” dal suo tranquillo e solare borgo del Sud Italia per seguire la madre in una Bologna di cemento e palazzi anonimi odiata con tutte le forze, tanto da perdere il respiro e accusare seri problemi di allergia. Poi, qualche incontro speciale, una musica ascoltata per strada, un cane randagio (poteva mancare?), e le prospettive possono cominciare a cambiare. Avvincente, con una perfetta e straordinariamente realistica “ricostruzione” del carattere di Rossana, tredicenne come tante altre!

Maria Beatrice Masella, Respiro

Prendo un respiro: via!

Poi una valanga che arriva: la morte della nonna, una madre che ti trascina lontano, una nuova città, la solita scuola, nuovi compagni e cos’altro?

Un’incredibile amica, un cane che ti trova, un musicista misterioso, un padre che riappare e poi ancora? Il primo bacio, il primo concerto, il gruppo di teatro, un rifugio di montagna, e adesso?

Adesso finalmente respiro!

 

poi doveroso ricordare questo per i giovanissimi lettori:

Bambini bambine e sapori – Famiglie a colori

Si tratta di un albo illustrato a due lati di lettura: da un lato dodici tipi di bambini e bambine sono associati ai sapori e sfilano in rima attraverso delicate filastrocche fino ad arrivare alla tredicesima declinata al plurale; dall’altro lato dodici famiglie sono associate ognuna ad un colore diverso e vanno a concludersi nella tredicesima filastrocca delle famiglie arcobaleno, inclusive di tutte le tipologie. Perché così come non esiste un solo tipo ideale di bambino o bambina, così anche non esiste un solo tipo di famiglia, ma famiglie al plurale.
Ogni filastrocca viene raccontata poeticamente dalle splendide tavole di Nicolas Gouny, artista francese di rara sensibilità, guidandoci fino ad un punto centrale di incontro fra bambini e famiglie, colori ed emozioni; e tutte le filastrocche possono essere contemporaneamente ascoltate dalla voce del bravissimo attore e narratore Alfonso Cuccurullo, accompagnata da pezzi unici composti per l’occasione dal pianista Federico Squassabia.
Cos’è la famiglia? Si chiede all’inizio con una breve scheda introduttiva l’autrice Maria Beatrice Masella. Un insieme di persone, relazioni, affetti, culture. “Più la famiglia include – persone, relazioni, affetti, culture…
– più è solida e ha spalle larghe, più la famiglia esclude più diventa fragile e ha un cuore sottile…
Non è importante la struttura della famiglia, ossia la composizione, ma ciò che avviene al suo interno e che si esprime attraverso le relazioni che si riescono a costruire”.
E ancora, chi sono i bambini e le bambine?
“Di certo non sono soltanto piccoli uomini e piccole donne ma persone in crescita con straordinarie capacità: sono artisti, poeti, musicisti, e soprattutto filosofi, perché si stupiscono di fronte al mondo e si interrogano sulle grandi domande dell’esistenza. I loro strumenti di ‘lavoro’ sono la fantasia, la curiosità, il movimento, la natura”.
Queste brevi riflessioni ci introducono nel mondo magico della poesia, dell’arte, della narrazione, della musica, dove i diversi linguaggi possono intrecciarsi per restituire all’emozione e al pensiero una possibilità di commovente incontro. Un albo illustrato plurale per grandi e piccini su temi contemporanei.

 

Bambini bambine e sapori – Famiglie a colori è prodotto in collaborazione con la cooperativa Il Mosaico

 

Mare d’argilla, Edigrafema editore, si rivolge agli “adulti”

Tursi, paese lucano fra calanchi di argilla e mare, le figlie del farmacista, tra miseria, guerra, soprusi, speranze trascorrono la giovinezza durante i primi anni del Novecento. Vittoria, Clara, Marianna, Isabella, Titina e Clelia le sorelle, Eleonora la madre, Giacinta e Viola le nipoti, un caleidoscopio di esperienze che, attraverso atmosfere al crepuscolo, tempi lenti e giammai pigri, luoghi assolati e accoglienti e pur aspri, rivela una saga familiare, in cui poter riconoscere le origini nel passato fra le generazioni. Un romanzo a più voci sole. Una litania antica al riparo di un’egida quasi completamente al femminile.

 

Vive a Bologna dal 1975, dove lavora come insegnante e pedagogista nell’ambito della genitorialità e dell’infanzia. Le sue esperienze in campo educativo e relazionale si sono intrecciate fruttuosamente con la sua passione per la scrittura. Pubblica alcuni racconti brevi in antologie, fra cui l’ultimo dal titolo Speranza, nella Rivista La Pratica Analitica, n. 8 / 2011-2012. Nel 2006 esce il suo primo romanzo “Compagni di futuro”, Giraldi Editore, prefazione di Margherita Hack, ambientato a Bologna negli anni del movimento studentesco del ’77. Dal 2007 al 2010 pubblica tre romanzi per ragazzi con la casa editrice Sinnos: “Hanna, Fou e il mistero delle saline”, “Hanna, Fou e i castelli di sabbia”, “Hanna, Fou e l’aquilone ritrovato”. In agosto 2011 pubblica con Bacchilega Editore “Il grande noce racconta: sette storie per sette sere”, ambientato sulle colline di Castel del Rio; nel 2012 pubblica “Bambini Bambine e sapori-Famiglie a colori”.

 

Senza dimenticare le avventure di HANNA, giovane investigatrice :

Hanna, Fou e il mistero delle saline, Sinnos

Hanna, undicenne figlia di un pescatore siciliano e di una giornalista svedese, vive su un barcone attraccato nel porto del canale di Cervia. Ha un gruppo di amici, tra i quali spicca Rambo e un amico speciale: Fou, cane di Hanna nonché suo assistente-segugio. Hanna ha un dono speciale: un formidabile olfatto che sarà messo al servizio di Valerio, ornitologo del Parco delle Saline, per scoprire cosa ha ucciso due delle sue preziose anatre. Il caso delle anatre andrà però a incrociarsi con la morte di un ragazzo, il cui cadavere viene ritrovato nella Pineta accanto alla spiaggia. Età di lettura: da 9 anni.

 

Giovedi 23 aprile, dalle ore 16! Qua trovate i dettagli: https://buoneletture.wordpress.com/2015/04/14/io-leggo-perche-il-23-aprile-di-libreria-atlantide/

ioleggoperche vetrofania-page-001

Romanzo candidato al premio Andersen

La prosa essenziale di Davide Rondoni colpisce a segno nel mettere in risalto le difficoltà del rapporto tra un padre e un figlio, in una terra di migranti che potremmo identificare negli States.

Un padre sparito quando il figlio, ora accudito dallo zio, era in tenera età. La necessità di capire il perchè darà vita ad un percorso anche interiore, come potete intuire.

 

Davide Rondoni, Se tu fossi qui, San Paolo

 

Best ha undici anni e vive con lo zio Tomlison ai margini di una grande palude; il padre, che non vede da molto tempo e che vorrebbe incontrare, è il guardiano del faro che si erge sul mare, lontano oltre la palude.Best ha pochi amici e viene preso di mira da un odioso ragazzino che con la complicità di altri lo fa sospendere da scuola: tra i falsi testimoni anche Rosa, la ragazzina di cui Best è segretamente innamorato.Lo zio allora decide di far incontrare Best con le persone che hanno conosciuto suo padre: un assassino amico di gioventù, una donna che lo ha amato, uno scultore che ricorda l’impresa di ricostruzione della segheria, il sindaco affarista della cittadina, un marinaio a cui ha salvato la vita? Ne esce un ritratto del padre che affascina Best e accende ancora di più il suo desiderio di incontrarlo. Fugge di casa per attraversare la palude e, sorprendentemente, Rosa decide di accompagnarlo.Cosa succederà alla fine del viaggio?

 

ecco la lista completa dei libri candidati al premio (serata finale a fine maggio), il più importante per quanto riguarda l’editoria per ragazzi:

 

MIGLIOR LIBRO 0/6 ANNI

Bénédicte Guettier, La gallina che aveva mal di denti, Clichy

Luigina Del Gobbo – ill. di Sophie Fatus, Vorrei un tempo lento lento, Lapis

Sesyle Joslin – ill. di Leonard Weisgard, Piccolo elefante cresce, Orecchio Acerbo

 

MIGLIOR LIBRO 6/9 ANNI

 

 

 

Jennifer Elvgren – ill. di Fabio Santomauro, La città che sussurrò, Giuntina

Annamaria Gozzi e Monica Morini – ill. di Daniela Iride Murgia, A ritrovar le storie, Edizioni Corsare

Gwendoline Raisson – ill. di Cati Baur, Niente ferma Gufetta!, Babalibri

 

MIGLIOR LIBRO 9/12 ANNI

 

 

Maria Parr, Cuori di waffel, Beisler

Félix Lorioux – adatt. di Bianca Lazzaro, Il mio primo Don Chisciotte, Donzelli Patrizia Rinaldi – ill. di Federico Appel, Federico il pazzo, Sinnos

 

 

MIGLIOR LIBRO OLTRE I 12 ANNI

 

 

Yumoto Kazumi, Amici, Atmosphere libri

Holly Goldberg Sloan, Il mondo fino a 7, Mondadori Janne Teller, Immagina di essere in guerra, Feltrinelli

 

MIGLIOR LIBRO OLTRE I 15 ANNI

 

 

Emily Lockhart, L’estate dei segreti perduti, De Agostini

David LaRochelle, Io no!… o forse sì, Biancoenero edizioni

Davide Rondoni, Se tu fossi qui, Edizioni San Paolo

 

 

MIGLIOR LIBRO DI DIVULGAZIONE

 

 

Dominic Walliman – ill. di Ben Newman, Professor Astro Gatto e le frontiere dello spazio, Bao Publishing

Jeanne Failevic – Véronique Pellissier – ill. di Cécile Gambini, Il mondo segreto delle piante, Editoriale Scienza

Wu Ming – ill. di Paolo Domeniconi, Cantalamappa, Electa Kids

 

MIGLIOR LIBRO FATTO AD ARTE

 

 

Emma Giuliani, Vedere il giorno, Timpetill

William Grill, L’incredibile viaggio di Shackleton, Isbn Edizioni

Fulvia degl’Innocenti – ill. di Antonio Ferrara, Io sono così, Settenove

 

MIGLIOR ALBO ILLUSTRATO

 

 

Isol, Segreto di famiglia, Logos

Wynton Marsalis – ill. di Paul Rogers, Squeak, Rumble, Whomp! Whomp! Whomp!, Curci Young

Jorge Luján – ill. di Piet Grobler, Oh, i colori!, Lapis

 

MIGLIOR LIBRO MAI PREMIATO

 

 

Shel Silverstein, L’albero, Salani

Raymond Briggs, Babbo Natale, Rizzoli

Geneviève Brisac, Petite, Piemme

 

MIGLIOR LIBRO A FUMETTI

 

 

Pia Valentinis, Ferriera, Coconino

Raina Telgemeier, Smile, Il Castoro

Francesco Niccolini – Luigi D’Elia – ill. di Simone Cortesi, Aspettando il vento, BeccoGiallo

 

il vincitore del Premio 2014, per la categoria 6 9 anni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da oggi in libreria, La notte di Lisbona, da un grandissimo della letteratura del Novecento, Erich Maria Remarque, di cui vale la pena frequentare non solo Niente di nuovo sul fronte occidentale! Promettiamo che non ve ne pentirete!

È il 1942 a Lisbona. Un uomo osserva attentamente una nave ancorata nel Tago, poco distante dalla banchina. Al vivo bagliore delle lampadine scoperte, sull’imbarcazione si sbrigano le operazioni di carico. Si stivano carichi di carne, pesce, conserve, pane e legumi. Come tutti i piroscafi che, in quei tumultuosi giorni del 1942, lasciano l’Europa per l’America, la nave sembra un’arca ai tempi del diluvio. Un’arca incaricata di porre in salvo una gran folla di disperati, di profughi inseguiti dalle acque fetide del nazismo che hanno inondato da un pezzo Germania e Austria, e già sommerso Amsterdam, Bruxelles, Copenaghen, Oslo e Parigi. Anche l’uomo che la contempla è un profugo, senza alcuna speranza, però, di raggiungere New York, la terra promessa. Da mesi i posti sulla nave sono esauriti e, oltre al permesso di entrata in America, all’uomo mancano anche i trecento dollari del viaggio. Sarebbe certamente destinato a perdersi e dissanguarsi nel groviglio dei rifiutati visti d’entrata e d’uscita, degli irraggiungibili permessi di lavoro e di soggiorno, dei campi d’internamento, della burocrazia e della solitudine, se la sorte non venisse in suo aiuto. Un uomo, che non ha l’aria di un poliziotto, lo approccia e in tedesco gli dice di avere due biglietti per la nave ancorata nel Tago. Due biglietti che non gli servono più e che è disposto a cedere gratis a una sola condizione: che il futuro possessore non lo lasci solo quella notte e sia disposto ad ascoltare la sua storia: la storia di un uomo che ha perso la felicità proprio quando pensava di averla tutta per sé.
Apparso per la prima volta nel 1962, La notte di Lisbona è un commovente romanzo d’amore e, insieme, una struggente testimonianza del disincanto dei vinti e dell’esodo come unica soluzione dinanzi alle mostruosità della tirannia.
«Commuovere il lettore con la forza delle parole, e destarne insieme cuore e mente, è il dono straordinario di Remarque».
The New York Times
Neri Pozza Editore, Traduzione di Pocar E.

dopo l’avvistamento di uno squalo di otto metri al largo di Cervia, eccovi questo libro del giorno:

Lo squalo. Storia, mito e realtà
di Dean Crawford edito da Orme Editori

Sofisticato predatore dei mari, lo squalo ha fatto tremare i cuori degli uomini fin dai tempi dei primi pescatori. I più antichi esemplari risalgono a oltre cento milioni di anni fa, e da allora questo animale si è evoluto in trecentocinquanta specie diverse, dall’enorme squalo bianco al minuscolo squalo lanterna nano. Da sempre percepito nell’immaginario umano come uno spietato assassino – basti vedere film come Lo squalo – e come simbolo di inaudita violenza – come ne “Isole nella corrente” di Hemingway – lo squalo rimane ancora oggi un animale poco conosciuto, una temibile caricatura dietro cui si nasconde una creatura del tutto imprevedibile, un mammifero estremamente intelligente e straordinariamente complesso. Dean Crawford ha studiato per anni la natura di questi animali e il loro millenario, controverso rapporto con gli uomini. E la scarsa informazione, ci spiega lo studioso inglese, che rende le nostre risposte emotive tanto unanimi di fronte alla pinna di uno squalo. Se conoscessimo un po’ meglio le reali caratteristiche di questi esseri viventi avremmo qualche scrupolo in più a metterne a rischio la sopravvivenza continuando a incoraggiarne lo sterminio. Questo libro è un invito a sfatare i nostri pregiudizi, a liberarci dalle nostre paure – spesso infondate – e ad apprezzare la grandezza di questo maestoso, sorprendente animale. Trad. di Cerqua V.

Anatomia di uno squalo

Anatomia di uno squalo (Photo credit: Wikipedia)

#IOLEGGOPERCHÉ è una iniziativa di rilievo nazionale ideata dall’AIE, l’Associazione degli Editori italiani indirizzata al pubblico dei non lettori e dei lettori deboli, fondata sulla passione dei lettori forti chiamati a diventare “MESSAGGERI” del libro e della lettura, con lo scopo di far divampare la passione per il libro anche in chi ne è immune. (www.ioleggoperche.it )

 

La manifestazione si articolerà in un’ampia serie di iniziative, azioni, eventi mediatici e sul territorio, e vedrà il suo apice nella giornata mondiale del libro, il 23 aprile 2015.

Proprio in occasione della giornata culminante de IOLEGGOPERCHE’ (www.ioleggoperche.it ), giovedì 23 aprile, nel pomeriggio, terremo un READING COLLETTIVO in libreria, dalle 16 : chi vorrà potrà leggere un brano del suo libro preferito (max cinque minuti) per condividere la gioia della lettura.

Saranno presenti i ragazzi di Radio Immaginaria (www.radioimmaginaria.it ), la sola radio fatta e condotta dagli adolescenti, per una diretta dalla libreria.

 

Ospiti:

Beatrice Masella, autrice tra l’altro de Respiro (Sinnos), Hanna, Fou e il mistero delle saline (Sinnos)

Vive a Bologna dal 1975, dove lavora come insegnante e pedagogista nell’ambito della genitorialità e dell’infanzia. Le sue esperienze in campo educativo e relazionale si sono intrecciate fruttuosamente con la sua passione per la scrittura. Pubblica alcuni racconti brevi in antologie, fra cui l’ultimo dal titolo Speranza, nella Rivista La Pratica Analitica, n. 8 / 2011-2012. Nel 2006 esce il suo primo romanzo “Compagni di futuro”,Giraldi Editore, prefazione di Margherita Hack, ambientato a Bologna negli anni del movimento studentesco del ’77. Dal 2007 al 2010 pubblica tre romanzi per ragazzi con la casa editrice Sinnos: “Hanna, Fou e il mistero delle saline”, “Hanna, Fou e i castelli di sabbia”, “Hanna, Fou e l’aquilone ritrovato”, “Respiro”. In agosto 2011 pubblica con Bacchilega Editore “Il grande noce racconta: sette storie per sette sere”, ambientato sulle colline di Castel del Rio; nel 2012 pubblica “Bambini Bambine e sapori-Famiglie a colori”. Del 2014 è invece Mare d’argilla (Edigrafema), destinato al pubblico dei lettori “adulti

Isabella Colic, autrice de L’occhio della profezia (In.Edit)

Isabella Colic è nata il 23/12/1996 a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna. Ha diciotto anni, ma ne aveva appena compiuti tredici quando iniziò a scrivere questo libro. Per diverso tempo la sua passione è stata, ed è tuttora, la scrittura, e ad essa si sono affiancate la musica, il pianoforte, la chitarra elettrica e il desiderio di iscriversi alla facoltà di giornalismo, una volta finito il liceo linguistico che attualmente frequenta a Lugo (Ra).

Dario Criserà, Autore teatrale

Dorotea La Faci, responsabile delle Biblioteche Comunali di Castel San Pietro Terme

Sabina Niceforo, segretaria dell’associazione Top Music

Gloria Nobili, Associazione Salto Quantico,

e altri ancora…

Vi aspettiamo!

 

ioleggoperche vetrofania-page-001

dal 16 aprile: 
Marco Malvaldi, Le regole del gioco, Rizzoli
La scienza e lo sport diventano brillanti se a parlarne è Marco Malvaldi!

Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell’inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l’inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l’incontro più importante della sua carriera: ripassa la tecnica dei colpi, pensa al movimento delle gambe, al dettaglio dei gesti per recuperare la posizione d’equilibrio subito dopo il servizio. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo e di un numero non trascurabile di spettatori televisivi (è tennistavolo, ma è pur sempre un’Olimpiade), il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Matthew Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos’è successo? Tenderemmo a pensare che sia l’eccessiva pressione la causa della débâcle, e in parte c’entra, ma la risposta è un’altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza. “Cercare di capire il motivo per cui una punizione può seguire una traiettoria inspiegabile a livello intuitivo, o ragionare sul perché un tuffatore tenga le mani intrecciate e parallele all’acqua, o un saltatore in alto trovi conveniente aggirare l’asticella di schiena dà al nostro ruolo di spettatori una dimensione ulteriore.” E nobilita il divano sul quale siamo spaparanzati.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 370 follower