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La prossima settimana, con Alberto Alberici e il suo Ceralacca, in una insolita location:

 

Giovedì 4 maggio dalle ore 18:30 alle ore 20:00

Dalfiume Nobilvini

Via Madonnina, 3041, 40024 Castel San Pietro Terme

il primo romanzo di Alberto Alberici
Ceralacca (ed. Minerva)
A seguire … un brindisi con l’autore
04/05/2017 ore 18.30 presso Dalfiume Nobilvini

 
la scheda de Ceralacca, edito Minerva edizioni

Il protagonista cerca il volto della ragazza della prima volta perché non sa chi sia. All’improvviso scoprire l’identità della ragazza diventa un’esigenza imprescindibile che lo porterà a ripercorrere se stesso. Una ricerca tra locali bolognesi, tra le vie della città in un crescendo con finale a sorpresa.

 

I lavori proseguono, anche oggi. Già si vede qualche elemento nuovo.. Ricordate, siamo sempre operativi per i vostri ordini, con i consueti canali, mail, telefono, facebook.
I ritiri avvengono tra le 10,30 e le 11,30, e tra le 16,30 e le 18, tutti i giorni!

Nadia Terranova, ospite speciale alla premiazione della diciottesima edizione del  concorso Raparelli, con il suo splendido GLI ANNI AL CONTRARIO, EINAUDI

LA SCHEDA DEL LIBRO

Messina, 1977. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, ha sin da piccola l’abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. Giovanni è sempre stato lo scavezzacollo dei Santatorre, ce l’ha con il padre e il suo “comunismo che odora di sconfitta”, e vuole fare la rivoluzione. I due si incontrano all’università, e pochi mesi dopo aspettano già una bambina. La vita insieme però si rivela diversa da come l’avevano fantasticata. Perché la frustrazione e la paura del fallimento possono offendere anche il legame più appassionato. Perché persino l’amore più forte può essere tradito dalla Storia.

Libreria Atlantide, sponsor del concorso, sarà presente con un banchetto tematico

 

http://www.comune.ozzano.bo.it/internet/Guida-ai-servizi/Biblioteca/18-Concorso-Livio-Raparelli-per-poesie-e-racconti-brevi

Per conoscere i dettagli dell’evento, cliccate qui: e partecipate! L’occasione per incontrare una ottima autrice, parola di libraio!

  I lavori in Atlantide fervono, ma i bravi librai continuano le letture. Un suggerimento, per Gorilla, amore mio: per conoscere il linguaggio musicale di una protagonista della letteratura afroamericana degli anne Sessanta\Settanta, da gustare con le melodie di Billie Haliday in sottofondo, perfetto spaccato degli States di quel periodo.
 
 
Durante una festa elettorale per il Potere Nero, una donna di mezza età viene redarguita dai figli per aver ballato in modo troppo sensuale con un vecchio cieco. Un’assistente sociale cerca di insegnare ai bambini del quartiere il valore dei soldi portandoli in gita in un lussuoso negozio di giocatto­li. Una ragazza riflette sulla figura della bisnonna, una fattucchiera in odore di pazzia che voleva dare l’assalto al mondo. Cinque amiche si riuniscono in camera da letto per discutere le strategie sentimentali da seguire con gli uomini. Che racconti situazioni familiari oppure sociali, conflitti generazionali oppure razziali, contesti rurali oppure urbani, nelle sue storie Toni Cade Bambara affronta la realtà dei neri americani con grazia e umorismo: facendo parlare i suoi personaggi – spesso donne, spesso bambini – con la loro viva voce, mostrandoceli nella loro ordinaria litigiosità, ma anche nei momenti di crisi e nei non rari gesti di compassione e solidarietà. Scritti tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Settanta, poi raccolti in volume nel 1972 per iniziativa di Toni Morrison (all’epoca editor di Random House), i quindici racconti di Gorilla, amore mio sono un classico ritrovato della letteratura afroamericana, tradotto oggi per la prima volta in italiano: un’occasione unica per scoprire la scrittura personalissima e musicale – malinconica come un blues, ritmata come un rap – di Toni Cade Bambara
Traduzione di Cristiana Mennella
 
Con i suoi racconti pacati, fieri, buffi, teneri, moderni, acuti, affettuosi Toni Cade Bambara racconta cosa significhi essere neri meglio di quanto potrebbero mai sperare di fare tante voci letterarie puramente polemiche. Le sue storie parlano d’amore: amore per la famiglia, per gli amici, per la propria razza e il proprio quartiere, ed è il tipo di amore che deriva dalla maturità e dalla pace interiore.”
Traduzione di Cristiana Mennella

DAL SITO DEL COMUNE DI OZZANO:

Sabato 29 aprile e 6 maggio ore 10 – “A spasso con i libri selvaggi” da un’idea di Francesca Casadio Montanari in collaborazione con la Biblioteca comunale “8 marzo 1908”

E’ un’iniziativa nata con l’intento di promuovere la lettura e la scoperta del territorio da parte dei bambini e delle loro famiglie con passeggiate e letture itineranti.

 

tempo di prepararsi al nuovo mese:
 
ANTONIA POZZI
PIANURE A MAGGIO
 
In lucidi specchi
tra volti di nuvole bianche
si celano i grani
del riso.
 
Traspaiono strade
nel gracile bosco,
dai greti si porgono
al fiume.
 
Sugli alti viadotti
barcollano andando
lenti i carri
dell’erba recisa.
 
2 maggio 1935

 

 

domani, ritorna Malaussene!

 

Daniel Pennac, Il caso Malaussene – mi hanno mentito, Feltrinelli

 

Traduttore: Y. Mélaouah

Cari librai, la prima vera emozione di uno scrittore è il suo libro sullo scaffale di una libreria. O meglio ancora in vetrina, che della libreria è il cuore luminoso. In ogni caso è questa l’emozione che ho provato, ventisei anni fa, quando è uscito nelle librerie italiane Il Paradiso degli orchi. È stata la gioia regalatami dall’anno 1991. Poi, dal ’91 al ’99, in libreria è cresciuta tutta la mia tribù Malaussène. In quei romanzi sono nati molti bambini: Verdun, urlante, nella Fata carabina, il sorridente È Un Angelo nella Prosivendola, Signor Malaussène (un padre e due madri) nel romanzo eponimo e Maracuja (due padri e una madre) ne La passione secondo Thérèse. Negli anni in cui poi la mia penna si è dedicata ad altro, quei bambini sono cresciuti. Oggi Mara ha diciassette anni, gli altri tre sono dei giovani adulti. Un giorno di tre o quattro anni fa in cui firmavo copie in libreria, un’anziana signora mi ha chiesto se avrebbe ancora sentito parlare della tribù Malaussène. Aveva letto i romanzi su consiglio della nipote, una ragazzina venuta lì a farsi firmare tutti i titoli della serie per il fidanzato. A sua volta, lei li aveva letti su consiglio della madre, alla quale erano stati suggeriti dal compagno dell’epoca, diventato poi suo marito. Avevo le tre generazioni davanti agli occhi: la figlia, la madre e la nonna. Tutte e tre mi chiedevano ardentemente notizie di Malaussène. Ho promesso che gliele avrei date. Ecco come sono andate le cose. Quelle tre lettrici mi hanno fatto scattare il desiderio di sapere che fine avessero fatto Verdun, È Un Angelo, Signor Malaussène e Maracuja. È quel che scoprirete ne Il caso Malaussène, se deciderete di accoglierlo. Il romanzo si presenta in due volumi: il primo, “Mi hanno mentito”, uscirà ad aprile 2017, il secondo “Il loro grave errore”, quando l’avrò finito. In esso scoprirete che la seconda generazione Malaussène non è stata più facile della prima da tirare su. E che il mondo, certo, è cambiato… e molto. Io non tanto. Sono sempre impaziente di trovare i miei libri in libreria: è lì che vengono al mondo prima di andare a vivere fra le mani […]

 

Italiano: Lo scrittore francese Daniel Pennac

Italiano: Lo scrittore francese Daniel Pennac (Photo credit: Wikipedia)