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A volte, tra le scatole di libri nuovi bisogna essere come i cercatori d’oro del Klondike per trovare qualcosa di memorabile, tenaci e fortunati. L’occhio del monaco, di Cees Nooteboom, Einaudi. Poesie dedicate alle memorie, anche di chi non è più qui, il mare del Nord, il vento, i paesaggi…
 
L’occhio del monaco, Tradotto da Fulvio Ferrari, testo a fronte.
 
 
Tredici, numero della nebbia,
lo smarrire direzione, la strada
per l’edificio abbandonato,
il luogo della danza,
tenersi per mano, poi sedere
a lungo e aspettare, cos’è la sera,
di chi è il corvo, di chi è la tartaruga,
il fuoco in lontananza?
Non rispondere è sempre una risposta,
la carpa diventa poi una balena,
il piccolo diventa grande
e accudisce il piccolo
finché morte non sopravviene.
 
Nooteboom è uno dei maggiori scrittori al mondo. Ha scritto romanzi, racconti, reportage di viaggio. Ma lui si considera ed è soprattutto, prima di tutto, un poeta. L’ampia antologia di tutte le sue raccolte che abbiamo pubblicato nel 2016, Luce ovunque, dava un’idea complessiva del suo percorso di poeta. Ora questo nuovo libro si pone probabilmente al vertice, non solo cronologico, di tutta la sua produzione. Trentatré poesie, tutte con lo stesso schema metrico. Ognuna è la descrizione di un sogno. Immagini ricorrenti provengono dal luogo dove sono state scritte: una piccola isola del Mare del Nord battuta da un forte vento e illuminata da un faro isolato. Un’isola reale ma anche archetipica: scenario ideale per il flusso di materiali onirici. Cosí le immagini surreali – angeli, conigli, la vecchia madre scomparsa da anni, ecc. – si mescolano alle dune e ai venti dell’isola, a navi di passaggio, alla luce ritmica del faro che entra nel sogno. E non si sa piú che cosa è sogno e che cosa è isola. Ma la differenza – questo lo si capisce bene – non ha alcun senso.
“noi che suonammo senza uno spartito / fummo chiusi / dietro le righe a pentagramma del filo spinato.” Da Mario Luzi a Paul Celan, da Erri de Luca a Nelly Sachs, poesia della memoria.
 
Nell’abisso del lager
Voci poetiche sulla Shoah. Un’antologia
curatore Giovanni Tesio, Interlinea
 
«Dopo Auschwitz scrivere ancora poesie è barbaro» è la frase del filosofo Adorno che ha suscitato tante polemiche ma anche stimolato a riscoprire le voci poetiche più intense della Shoah, per la prima volta qui riunite in un’antologia internazionale. Emerge soprattutto il loro valore di testimonianza, di presa diretta e di riflessione, che non attenua l’importanza anche estetica dei testi di Paul Celan o Nelly Sachs, di Dietrich Bonhoeffer o Mario Luzi, fino ad Antonella Anedda ed Erri de Luca. Un libro che scuote le coscienze con la forza della poesia: per non dimenticare che, come ha scritto Primo Levi nella Tregua, «guerra è sempre».

DRIN DRIN, prego, acquistate anche questo libro, che finora avete snobbato.

“Chi conosce Baldini non finisce mai di rileggerlo; chi non lo conosce è ancora più fortunato perché avrà il piacere di scoprirlo e goderselo…”. Parole di Ermanno Cavazzoni per questa raccolta di Raffaello Baldini, poeta romagnolo che qui traduce in italiano i suoi versi.

È la limpida poesia del paese, dei personaggi perplessi colti nelle riflessioni sulla vita, tra Fellini e Beckett, poesia – racconto, che potete facilmente immaginare recitata da Ivano Marescotti, per intenderci. Tra i grandi poeti del Novecento italiano, e lo diciamo da sempre.

 

Versi da La Dany, una delle opere più intense ed ispirate

«perché, sì, avremo sbagliato, / ma una condanna a morte, / che il nostro, questo lo posso dire, non era vizio, / era amore, perché lei era bella, / essere bella, la bellezza non vuol dir niente? / è una cosa cattiva? era cattiva, / lei? non lo so, e cattivo anch’io? // ma nessuno mi risponde, / il Signore sta zitto, parlo solo io»

 

 

https://www.quodlibet.it/libro/9788822902382

 

 

Raffaello Baldini

Piccola antologia in lingua italiana

A cura di Ermanno Cavazzoni e Daniele Benati

 

Quanto abbiamo giocato con Tom,… era il cane di mio zio, più intelligente di lui».

 

Raffaello Baldini abitava a Milano, ma scriveva in dialetto romagnolo: qui presentiamo una piccola antologia di traduzioni in lingua italiana da lui stesso fatte, perché possa essere letto da tutti; poesie che sono piccoli racconti, semplici e incantevoli, comici e spesso commoventi, con personaggi sempre un po’ eccentrici, e le belle donne della gioventù sulle quali il tempo malinconicamente è passato; piccoli fatti di paese che però valgono ovunque. Chi conosce Baldini non finisce mai di rileggerlo; chi non lo conosce è ancora più fortunato perché avrà il piacere di scoprirlo e goderselo, garantisco che nessuno ne sarà deluso, anzi mi ringrazierete, ve lo porterete in tasca a passeggio, e consiglio di leggerlo a voce bassa a un amico, a un’amica, vi sarà riconoscente, perché è uno dei migliori e più autentici poeti del Novecento italiano. Giustizia vorrebbe che fosse più noto.

in via di pubblicazione in tutti i Paesi del mondo, il nuovo libro del Nobel per la pace Malala Yousafzai. In Italia sarà edito da Garzanti:

 

 

 

 

In questo nuovo libro il Premio Nobel per la pace, Malala Yousafzai, racconta la sua storia di rifugiata, cosa significa perdere improvvisamente la propria casa, la propria comunità, il proprio posto nel mondo. A partire dalla sua personale esperienza, Malala condivide le storie vere delle incredibili ragazze che ha incontrato nel corso dei suoi numerosi viaggi nei campi profughi e nelle città che ha visitato. In un’epoca di grandi migrazioni, di crisi, di guerre e di conflitti, «Siamo tutti profughi» ci ricorda che ogni abitante di questo mondo, nessuno escluso, ha diritto a vivere in un posto chiamato casa.

 

Dall’8 settembre 2018, Giornata mondiale dell’Alfabetizzazione, avrete un motivo in più per entrare in una libreria indipendente. L’illustratrice e autrice di libri per bambini Agnese Baruzzi ha disegnato in esclusiva uno splendido segnalibro per ricordarvi che ci sono tanti motivi per scegliere le proprie letture entrando in una libreria indipendente.

LA COMUNITA’
I negozianti del territorio sono tuoi amici e vicini, pronti a supportare le attività di scuole, enti culturali e di carità . Più negozi indipendenti offrono più scelta, più varietà e quindi maggior libertà, la possibilità di dare vita ad una comunità come nessun’altra, non standardizzata.
L’AMBIENTE
Comprare “locale” significa meno packaging, meno trasporti, meno infrastrutture, meno inquinamento.
LA SOCIETA’ E LA CULTURA
Più librerie, più editori indipendenti, creano una offerta culturale variegata, valore sostenuto anche dalla Comunità Europea.
L’ECONOMIA
I negozi indipendenti creano posti di lavoro nel tuo territorio, versano per intero le imposte, in Italia, così ne pagate di meno voi.

I libri devono essere venduti da chi li ama e li conosce: il libraio è un professionista competente ed informato, pronto a consigliarvi,a darvi idee per un regalo, a cercare per voi il libro che desiderate.

Entrando in una delle librerie che seguono riceverete in dono il segnalibro a tiratura limitata, fino ad esaurimento delle copie!

1 Liberamente Ravenna

2 Libreria Atlantide Castel San Pietro (BO)

3 Cartacanta Monterotondo (RM)

4 Libreria Garbolino Chivasso (TO)

5 Bufò: Libreria per giovani menti Torino

6 Libreria Dante di Longo Ravenna

7 Il Mosaico Libreria dei Ragazzi Imola (BO)

8 Libreria Il Segnalibro Firenze

9 Acilia Libri Roma

10 Le Corti, Saluzzo (CN)

11 LIBRERIA CAMPUS BARI

12 Nella pancia della balena, libreria per ragazzi Manfredonia (FG)

13 Trame Libreria Bookshop Bologna

14 Libreria Equilibri Roma

15 I Trapezisti Roma

16 Libreria Bubusettete Cervia (RA)

17 L’Armadilla Imperia

18 Cartamarea Libreria Indipendente Cesenatico (FC)

19 Libreria Pavoniana Bologna

20 TUedIO Design Albano Laziale (RM)

21 Libreria Anacleto Cristerna di Latina (LT)

22 LibreriaLettera22 Mazara del Vallo (TP)

23 La-Librellula Gioia del Colle (BA)

24 Unicorni di carta Montalto Uffugo (CS)

25 Pangea Libreria Padova

26 Lapenna delle Storie Andria (BT)

27 Mu-nari • leggere è un gioco San Lazzaro di Savena (BO)

28 Il Giratempo – libri, giochi e altre magie. Roma

29 Libreria Dovilio Caltagirone (CT)

30  Libreria QuanteStorie Roma

31 Libreria Iobook Liberilibri Senigallia (AN)

32 L’isola non trovata Roma

33 Libreria Masone Alisei Benevento

34 La freccia azzurra Castrovillari

35 Libramente Caffè Letterario Nocera inferiore – Salerno

36 Trecentossantacinque storie Matera Mt

37 Libreria IoBook Senigallia An

38 Il Mattoncino, Giugliano, Napoli

Poi, ci sono le librerie riunite nel gruppo LIM – LIBRERIE INDIPENDENTI DI MILANO:

Le LIM:Librerie indipendenti di Milano
Borsa del Fumetto
Il Libro Libreria Internazionale
Libreria 6Rosso
Libreria Aleph
Libreria Baravaj
Libreria Belleville – La Scuola
Libreria Centofiori
Libreria Claudiana
Libreria del Convegno
Libreria dello Spettacolo
Libreria dello Sport
Libreria di Quartiere
Libreria Hellisbook
Libreria Il Domani
Libreria Il Trittico
Libreria Isola Libri
Libreria Itin. Librisottocasa
Libreria Legatoria Borghi
Libreria Les Mots
Libreria Linea d’Ombra
Libreria Linea di Confine
Libreria Lirus
Libreria Militare
Libreria Monti in Città
Libreria Oasi del Piccolo Lettore
Libreria Popolare di Via Tadino
Libreria Scaldasole Books
Libreria Temporibus Illis
Libreria Terra Santa
Libreria Trovalibri
Magazzino Musica

LE LIBRERIE INDIPENDENTI CHE DESIDERANO OTTENERE IL FILE NECESSARIO ALLA STAMPA DEL SEGNALIBRO POSSONO CHIEDERE L’ISCRIZIONE A QUESTO GRUPPO SU FACEBOOK, specificando il nome e la libreria di appartenenza:  nessun costo se non quello della stampa, in forma autonoma del segnalibro, nelle quantità desiderate.

 https://www.facebook.com/groups/173991266718999/?ref=br_tf&epa=SEARCH_BOX 

 

premiato dalla critica anglosassone come miglior libro del 2018, e ora vincitore del Costa Award, il primo importante premio della lunga stagione editoriale. Considerato una sorta di “classico” dei nostri tempi, per la rappresentazione dei rapporti di coppia ai tempi di WhatsApp, Parlarne tra amici dell’irlandese Sally Rooney è di sicuro uno dei libri di cui più si parla negli ultimi mesi. Dovremo continuarne la lettura..
 
traduzione di Maurizia Balmelli
Parlarne tra amici si può leggere come una commedia romantica o si può leggere come un testo femminista. Si può leggere come un libro sul tradimento e l’infedeltà ai tempi di WhatsApp o su ciò che nei rapporti di coppia non cambia mai. Ma in qualsiasi modo si decida di leggerlo, Parlarne tra amici è un romanzo indimenticabile e universale sulle strade che l’amore sa aprire nel cuore degli esseri umani.
 
Frances è troppo intelligente per innamorarsi di un uomo sposato. O almeno cosí pensava prima di incontrare Nick. Bobbi, la sua ex amante, e Melissa, la moglie di Nick, sono troppo moderne e consapevoli per essere gelose. O almeno cosí pensavano. «Sally Rooney ha scritto il caso letterario dell’anno. Parlarne tra amici è il romanzo sull’amore e il tradimento nel nostro tempo».
«The New Yorker»
 
Frances ha ventun anni e ha costruito un muro fatto di intelligenza, autocontrollo e freddezza per arginare il mare delle sue insicurezze. L’insicurezza per un corpo che non le piace e che è pronta a ferire pur di metterlo a tacere; l’insicurezza per una famiglia troppo povera e ignorante per il mondo in cui la figlia ha deciso di vivere; l’insicurezza per la sua stessa intelligenza che per quanto brillante, seducente e incline al sarcasmo, non lo sarà mai come quella di Bobbi. Ecco, Bobbi: la sua amica, compagna di studi e di passioni (insieme scrivono e recitano poesie in una Dublino mai cosí bohémienne e sensuale), e suo primo amore. Anche adesso, quando dopo essere state amanti imparano a essere amiche, Bobbi agli occhi di Frances sembra sempre la versione migliore di lei: piú bella, piú cool, piú trasgressiva, piú impegnata, piú lesbica, piú ricca. Eppure, quando le due ragazze conoscono una coppia sposata piú grande di loro, sarà su Frances e non su Bobbi che poserà gli occhi Nick – un attore in crisi ma decisamente bello. E Melissa, la moglie di Nick, cosa ci trova in Bobbi? È piú attratta dal suo esibito disprezzo per i borghesi (come Melissa stessa) o dalla sua distratta e selvaggia sensualità? Man mano che i legami si intrecciano e le relazioni si saldano, dal vivo o online, i quattro protagonisti di questa storia discutono insieme di sesso e amicizia, di arte e letteratura, di politica e genere, e ovviamente di loro stessi. Ma il centro di tutto è lei, Frances: il suo acume e la sua ingenuità, il suo desiderio, le sue debolezze, il suo amore ne fanno uno dei personaggi femminili piú autentici del nuovo millennio, il ritratto struggente, malinconico, profondissimo di una generazione e il simbolo di questi tempi inquieti. Parlarne tra amici è stato salutato per quello che è: l’esordio piú importante degli ultimi anni in lingua inglese, l’opera prima di un’autrice che, poco piú che ventenne, dimostra la raffinatezza stilistica e la profondità psicologica dei grandi scrittori, tra Sylvia Plath e Zadie Smith. Non solo: Rooney è stata paragonata a Elena Ferrante per la sincerità con cui racconta l’amicizia femminile, e Parlarne tra amici a un Bonjour tristesse del XXI secolo per come racconta la scoperta dell’eros di una giovane donna; mentre Kazuo Ishiguro ha definito il suo esordio «un evento davvero significativo». Quello che però rimane, una volta terminata la lettura, è la consapevolezza di una scrittura modernissima, di una freschezza nello sguardo, di un’intelligenza elettrica che non hanno paragoni nel panorama di oggi.
Il fantasy più atteso da legioni di ragazzi: Fidanzati dell’inverno è di sicuro il più gradito tra quelli apparsi ultimamente, per le tante sorprese che ha riservato ai lettori, la varietà di temi trattati, e tra pochi giorni in libreria arriva il secondo capitolo:
 
Gli scomparsi di Chiardiluna. L’Attraversaspecchi. Vol. 2
Christelle Dabos
Traduttore: A. Bracci Testasecca
Editore: E/O
 
Dopo Fidanzati dell’inverno, il secondo volume della saga dell’Attraversaspecchi trascina il lettore in una girandola di emozioni lasciandolo, alla fine, con una voglia matta di leggere il terzo volume.
 
Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso…