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da quello che consideriamo il vero maestro della spy story e del thriller, giovedì in libreria un nuovo intrigo internazionale per Gabriel Allon:

DANIEL SILVA, IL CASO CARAVAGGIO, NERI POZZA
Nell’angusta stanza senza finestre in cui è trattenuto, il mercante d’arte Julian Isherwood sa di essere nei guai fino al collo. Se non fosse certo di essere innocente, la versione dei fatti che ha fornito quando i carabinieri di Como lo hanno trovato accanto a un cadavere “letteralmente fatto a pezzi” sembrerebbe ridicola persino a lui. Lo vogliono incastrare, è chiaro. E chi può farlo, se non quell'”odioso, pingue” collega che risponde al nome di Oliver Dimbley? “Discreto come il fischio di un treno a mezzanotte”, Dimbley lo aveva avvicinato in un pub di Londra, gli aveva offerto di comprare la sua galleria d’arte di Mason’s Yard (come faceva a sapere dei suoi conti in rosso e della sua crescente “passione per l’alcol”?) e lo aveva spedito sul lago di Como, nella lussuosa villa di Jack Bradshaw, collezionista che, guarda caso, Julian ha trovato cadavere, riverso in un lago di sangue. Per fortuna il generale Cesare Ferrari del Nucleo Artistico di Roma, che ne ha viste troppe per fidarsi di un caso all’apparenza così semplice, ha pensato bene di rivolgersi a Gabriel Allon, ex agente del Mossad e restauratore di fama internazionale di quadri e affreschi. Amico di vecchia data di Isherwood, Allon accorre subito sulle sponde del lago e non impiega molto a scoprire che la vittima era a capo di un’organizzazione che comprava quadri rubati per poi rivenderli a un facoltoso e anonimo “appassionato d’arte”. Un vasto traffico illegale di capolavori della pittura…

 

 

loreti bologna giugno

un nuovo appuntamento per parlare di Tiziano Terzani, con Àlen Loreti, suo biografo. A Bologna il 5 giugno alle 18,30 al Cafè de la Paix, un nome già beneaugurante!

Per sostenere il Fondo Terzani, l’archivio del viaggiatore fiorentino custodito a Venezia, invitiamo tutti all’incontro letterario:

TERZANI. GUARDARE I FIORI DA UN CAVALLO IN CORSA con la partecipazione di Àlen Loreti, biografo e curatore dell’opera

INGRESSO LIBERO

Un evento promosso da:
• DiecieVentcinque, www.diecieventicinque.it
• Café de la Paix, www.facebook.com/cafedelapaixbologna
• Libreria Atlantide, www.facebook.com/libreria.atlantide

Vi ricordiamo che i proventi dell’acquisto del volume (320 pagine illustrate con documenti e testi inediti) sono destinati integralmente alla catalogazione e archiviazione del Fondo Terzani.

 

Info

Café De La Paix – Bologna

Via Collegio di Spagna 5b, 40123 Bologna

AUDREY MAGEE, QUANDO TUTTO SARA’ FINITO, BOLLATI Un matrimonio di convenienza durante la Seconda Guerra Mondiale, tra un soldato tedesco e una giovane di buona famiglia, si trasforma in una vera e propria storia d’amore. Si manterrà viva la fiaccola della speranza, in un momento così difficile?

MIRIAM TOEWS, I MIEI PICCOLI DISPIACERI, MARCOS Y MARCOS Due sorelle, una famosa pianista, piena di fascino e stile, l’altra precaria in tutti i lati della vita, da quelli lavorativi a quelli amorosi, apparentemente lontana dalle fortune della vita. Finchè non dovrà essere lei a far rinascere nell’altra l’amore per la vita…Tra lacrime e risa, un romanzo che arriva direttamente al cuore dei lettori.

ISRAEL SINGER, LA PECORA NERA, ADELPHI

Altro grande libro ritrovato, da cui trraspare la nostalgia immedicabile per un mondo, quello dello shtetl, che ancor prima che il nazismo ne sancisse la definitiva cancellazione era già avviato al dissolvimento; un universo popolato da studenti di Talmud, macellai rituali, rabbini, artigiani, mendicanti, scaccini zoppi, maestri folli e scolari riottosi, Singer ci consegna un ritratto così vivido che ci pare di udirne le voci, di percepirne gli odori

MA JIAN, LA VIA OSCURA, FELTRINELLI

Scrittore bandito in patria, Ma Jian svela il volto oscuro del miracolo economico made in China, fatto di sfruttamento, burocrazia, e soperchiere come quelle applicate per garantire la politica del figlio unico. Tutto lungo il corso dello Yangtze

JULIEN GREEN, VIAGGIATORE IN TERRA, NUTRIMENTI

Una raccolta di racconti sul mistero celebrata da Borges, sui temi della paura, del destino, dell’inquietudine, del perturbante.

ANNE GINE GOEMANS, LA PLANATA, IPERBOREA Romanzo di formazione, e sull’epoca contemporanea. La planata racconta egregiamente la famiglia, il progresso che cancella l’anima dei luoghi, la lotta degli uccelli per non cedere il cielo agli aerei, la solitudine e il coraggio di volare.

SUE MONK KIDD, L’INVENZIONE DELLE ALI, MONDADORI

Dall’autrice de LA VITA SEGRETA DELLE API, la storia di due donne straordinarie che lottano per conquistarsi la libertà, una giovane ragazza e la “sua” schiava nera..

NESCIO, STORIE DI AMSTERDAM, IPERBOREA

Una raccolta di storie straordinariamente moderne (vennero scritte ad inizio Novecento) con protagonisti un gruppo di amici,che viene naturale considerare hippy ante litteram, tra le gioie e le fatiche della vita, l’ironia dell’autore e la partecipazione per le loro vite. Che cos’è la vita, se non quell’osservare il mare tipico di Japi, pare voglia far intederci l’autore!

KAREN JAY FOWLER, SIAMO TUTTI COMPLETAMENTE FUORI, PONTE ALLE GRAZIE

“Un libro dal grande cuore, incredibilmente intelligente, profondo e ambizioso” dice Khaled Hosseini. Vincitore del Premio Pen|Faulkner 2014.

LAURA PARIANI, QUESTO VIAGGIO CHIAMAVAMO AMORE, EINAUDI

Intenso, profondo, suggestivo: aggettivi perfettamente adatti a questo nuovo romanzo di Laura Pariani, capace di offrirci una personale e azzeccata visione dei tormenti del grande poeta Dino Campana.

PAOLO NORI, SIAMO BUONI SE SIAMO BUONI, MARCOS Y MARCOS

Continuano le avventure tragolgenti di Ermanno Baistrocchi: un romanzo dal tono orale gustosissimo e graffiante, ironico e zeppo di spunti di riflessione sulla quotidianità e sulle buone letture!

DANIEL KEHLMAN, I FRATELLI FRIEDLAND, FELTRINELLI

Com’è realmente la vita che viviamo quotidianamente? I fratelli Friedland visti dalla giovinezza alla maturità, un attimo prima della crisi finanziaria del 2008, quando si spalancherà l’abisso sulle loro esistenze…

ERICH MARIA REMARQUE, LA NOTTE DI LISBONA, NERI POZZA

L’Europa del 1942 era calata nella notte della guerra, del trionfo del nazismo. Due profughi tedeschi in fuga si incontrano, vicino ad una nave che può segnare la speranza per fuggire ad una sorte segnata: una lunga confessione, consegnerà una memorabile storia di vita ed illusione.. Grandissimo autore!.

JULIO LLAMAZARES, LE LACRIME DI SAN LORENZO, CODICE

uno splendido libro dedicato alla memoria e agli affetti intimi, al tempo che passa e allo scarto tra le illusioni e quanto poi ci viene riservato dalla vita. Fanno da filo conduttore le stelle del firmamento, quello stesso cielo osservato con il padre spesso assente, immersi nella quiete dei campi dominati dall’odore del luppolo, quella volta celeste sempre e comunque identica a quella che l’autore mostrerà al figlio Pedro.

HAKAN GUNDAY, A CON ZETA, MARCOS Y MARCOS è giovane Hakan Gunday, ma ha talento da vendere. Nome conosciuto anche al di fuori dei confini greci e turchi: è nato a Rodi, ma da genitori turchi. Il suo è un libro tagliente in cui appare riflessa tutta la complessità della società turca, un mondo in cui anche i libri possono aiutare a salvare la vita…

 

 

 

aggiungiamo anche Una vita intera, di Robert Seethaler, Neri Pozza, un libro tenero e intriso di poesia in ogni pagina, la storia di una vita intera con i suoi momenti significativi, narrata con uno stile che ricorda quello di Robert Schneider de Le voci del mondo.

«Le parole di Seethaler sono leggere come il battito d’ali di una farfalla, ma sanno colpire al cuore con una forza incredibile».
Christine Westermann, WDR

 

 

Andreas Egger non ha mai gridato né esultato da bambino. Fino al suo primo anno di scuola non ha mai neppure davvero parlato. Quando nell’estate del 1902, ancora bimbo, lo tirano giú dal carro con cui giunge tra le montagne diventate poi sue, resta semplicemente muto a guardare in alto con grandi occhi stupiti le cime splendenti di bianco. Ha quattro anni all’epoca, e non interessa a nessuno. Men che meno a Hubert Kranzstocker, il contadino che lo accoglie controvoglia. Il bimbo è l’unico figlio di una cognata che ha condotto una vita leggera ed è stata perciò punita dal buon Dio con una tisi che se l’è portata via.
Kranzstocker non lo manda al diavolo unicamente perché reca al collo un sacchetto di cuoio con delle banconote. In compenso non esita a picchiarlo per un pane lasciato ammuffire, una vacca persa o un balbettio durante la preghiera della sera. Un giorno lo bastona a tal punto che nella gamba destra di Andreas ogni cosa va fuori posto. L’aggiustaossa di un paese vicino gliela sistema alla bell’e meglio, ma la gamba da allora spunta sbieca dall’anca, irrimediabilmente storta.
Andreas Egger non grida né esulta nemmeno quando, trent’anni dopo, fa la sua comparsa nella valle, tra le urla di gioia del paese, la squadra del cantiere della ditta Bittermann & Figli: duecentosessanta operai, dodici macchinisti, quattro ingegneri, sette cuoche e un drappello di aiutanti, l’avanguardia di una colonna incaricata di costruire una funivia e mutare per sempre il volto della valle.
Andreas Egger ubbidisce semplicemente in silenzio al suo destino: vivere tra la quiete e la bellezza dei monti e la crudeltà degli uomini. Impara cosí dapprima il mestiere di bracciante e poi di contadino, e alla fine entra a far partedella Bittermann & Figli. È «la gigantesca macchina chiamata Progresso», gli dicono. Ma a lui queste cose non interessano.
Soltanto una cosa gli sta a cuore: mettere piede nell’osteria del paese e incrociare lo sguardo di Marie Reisenbacher, la ragazza dai capelli biondi e la pelle rosea che lavora lí ai tavoli, e che un giorno gli ha procurato «un dolore sottile vicino al cuore» sfiorandogli appena il braccio. Perciò quando, un pomeriggio di fine agosto, riesce a strappare un bacio a Marie e a stringerla a sé e lei gli dice «Ohi. Quanta forza, che hai!», gli sembra di capire che, oltre alla crudeltà, esiste anche la possibilità del bene e della felicità tra gli esseri umani.
Nominato «libro dell’anno» dai librai tedeschi, selezionato da Der Spiegel come uno dei romanzi piú importanti del 2014, accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico in Germania, Una vita intera si segnala, nella narrativa contemporanea, per la bellezza della sua scrittura e l’originalità della sua narrazione: l’unicità di un’esistenza qualunque.

 

Remarque in Davos, 1929.

Remarque in Davos, 1929. (Photo credit: Wikipedia)

 

SAN MARTINO DEL CARSO

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca
È il mio cuore
il paese più straziato.

Giuseppe Ungaretti.

English: Giuseppe Ungaretti during I World War...

English: Giuseppe Ungaretti during I World War Italiano: Giuseppe Ungaretti (Photo credit: Wikipedia)

eccoli, i vincitori del Premio Andersen, i migliori libri per ragazzi:
Miglior libro 0/6 anni Sesyle Joslin – illustrazioni di Leonard Weisgard – traduzione di Carla Ghisalberti, Piccolo elefante cresce, Orecchio Acerbo 
Miglior libro 6/9 anni Jennifer Elvgren – illustrazioni di Fabio Santomauro, La città che sussurrò, La Giuntina 
Miglior libro 9/12 anni Maria Parr – illustrazioni di Bo Gaustad – traduzione di Alice Tonzig, Cuori di waffel, Beisler editore 
Miglior libro oltre i 12 anni Holly Goldberg Sloan – traduzione di Loredana Baldinucci, Il mondo fino a 7, Mondadori 
Miglior libro oltre i 15 anni Davide Rondoni, Se tu fossi qui, Edizioni San Paolo 
Miglior libro di divulgazione Dominic Walliman – illustrazioni di Ben Newman, Professor Astro Gatto e le frontiere dello spazio, Bao Publishing 
Miglior libro fatto ad arte Fulvia Degl’Innocenti – illustrazioni di Antonio Ferrara, Io sono così, Settenove 
Miglior albo illustrato Jorge Lujan – illustrazioni di Piet Grobler, Oh, i colori!, Lapis 
Miglior libro mai premiato Shel Silverstein, L’albero, Salani 
Miglior libro a fumetti Pia Valentinis, Ferriera, Coconino 
Premio speciale della giuria: Chiara Carminati, Fuori fuoco, Bompiani
Premio speciale della giuria: Guido Sgardoli, Il giorno degli eroi, Rizzoli
Premio speciale della giuria: Sebastiano Ruiz Mignone – illustrazioni di David Pintor, La piccola grande guerra, Lapis.

cerimonia di premiazione sabato 23 maggio al Museo Luzzati di Genova!

 

su questo libro siamo pronti a scommetterci! Qualità garantita!

Serena Vitale, Il defunto amava i pettegolezzi, Adelphi
in libreria da domani
Mosca, 14 aprile 1930. Intorno alle undici del mattino i telefoni si mettono a suonare tutti insieme, come indemoniati, diffondendo «l’oceanica notizia» del suicidio di Vladimir Majakovskij: uno sparo al cuore, che immediatamente trasporta il poeta nella costellazione delle giovani leggende. Per alcuni quella fine appare come un segno: è morta l’utopia rivoluzionaria. Ma c’è anche il coro dei filistei: si è ucciso perché aveva la sifilide; perché era oppresso dalle tasse; perché in questo modo i suoi libri andranno a ruba. E ci sono l’imbarazzo e l’irritazione della nomenklatura di fronte a quella «stupida, pusillanime morte», inconciliabile con la gioia di Stato. Ma che cosa succede davvero quella mattina nella minuscola stanza di una kommunalka dove Majakovskij è da poco arrivato in compagnia di una giovane e bellissima attrice, sua amante? Studiando con acribia e passione le testimonianze dei contemporanei, i giornali dell’epoca, i documenti riemersi dagli archivi dopo il 1991 (dai verbali degli interrogatori ai «pettegolezzi» raccolti da informatori della polizia politica), sfatando le varie, pittoresche congetture formulate nel tempo, Serena Vitale ha magistralmente ricostruito quello che ancora oggi è considerato, in Russia, uno dei grandi misteri – fu davvero suicidio? – dell’epoca sovietica. E regala al lettore un trascinante romanzo-indagine che è anche un fervido omaggio a Majakovskij, realizzazione del suo estremo desiderio: parlare ai posteri – e «ai secoli, alla storia, al creato» – in versi.

Vladimir Mayakovsky Square in Novokuznetsk (Ru...

Vladimir Mayakovsky Square in Novokuznetsk (Russia). (Photo credit: Wikipedia)

 

 

il Giro d’Italia si ferma a imola oggi!

libro del giorno:
Mimmo Franzinelli, Il giro d’Italia – dai pionieri agli anni d’oro, Feltrinelli

Il Giro d’Italia ha un sapore mitico: sembra esistere da sempre, eppure ha una sua storia, che accompagna e in cui si riflette la storia culturale e sociale dell’Italia. Questo libro la ripercorre, dagli esordi e nei suoi sviluppi, per circa un secolo. A fianco della narrazione scorrono, diventandone parte integrante, oltre duecento immagini d’epoca, in gran parte provenienti dall’archivio Torriani. Mimmo Franzinelli, da appassionato delle due ruote, ricostruisce le vicende del ciclismo agonistico italiano e della sua gara principale partendo dalla creazione stessa della bicicletta e dalle grandi innovazioni di fine Ottocento. Rievoca le gare pioneristiche, dal Giro di Lombardia del 1905 alla Milano-Sanremo del 1907, per concentrarsi poi sul Giro d’Italia, modellato sul Tour de France, la prima classica corsa a tappe. Ne sono protagonisti campioni quali Girardengo e Binda, Bartali e Coppi, ma anche straordinarie donne come Alfonsina Strada e oscuri gregari come Carrea e Malabrocca. Nel microcosmo delle due ruote si intravedono in filigrana i mutamenti epocali del Novecento italiano. Ci sono infine, ma non da ultimo, gli organizzatori, con cui il Giro d’Italia degli anni d’oro si è identificato: Armando Cougnet, promotore nel 1909 della prima edizione, e Vincenzo Torriani, il Patron dal 1949 al 1992. La narrazione culmina nell’ultima grande stagione del ciclismo, animata da Adorni, Gimondi, Moser, Merckx… Postfazione di Marco Torriani.

biglia

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