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Fine agosto per il nuovo libro di Khaled Hosseini, l’autore de IL CACCIATORE DI AQUILONI. Sea Prayer, la preghiera del mare, uscirà in Inghilterra e negli Usa il 30 agosto, terzo anniversario della morte di Alan – Aylan Kurdi, il bambino siriano della tragica foto con il corpicino sospinto dalle onde su una spiaggia turca.
“Ci troviamo nel mezzo di una crisi migratoria di enormi proporzioni. Sea Prayer vuole essere anzitutto un tributo a milioni di famiglie che come quella di Alan sono state costrette ad abbandonare il proprio paese e la propria vita e sono state distrutte e violentate dalla guerra e dalla persecuzione” scrive Hosseini, che devolverà l’intera somma derivante dalla vendita del libro all’UNHCR e alla Fondazione Hosseini per finanziare azioni umanitarie a supporto dei rifugiati di ogni paese.
Sea Prayer nasce in collaborazione con l’agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, sotto forma di lettera di un padre che guarda il figlio che dorme durante il pericoloso viaggio che li porterà aldilà del mare.
In Italia sarà pubblicato da SEM editore.
Hosseini resta umano, nella speranza che torni anche in voi questo sentimento.
 
I PIU’ VENDUTI del 2018
Francesca Cavallo ed Elena Favilli, Storie della buonanotte per bambine ribelli vol 2, Mondadori
è il bestseller dei primi sei mesi del 2018
A SEGUIRE:
n. 2 Maurizio De Giovanni, Sara al tramonto,Rizzoli
n. 3 Fred Vargas Il morso della reclusa, Einaudi
n.4 Alicia Gimenez Bartlett, Mio caro serial Killer, Sellerio
n.5 Storie della buonanotte per bambine ribelli, Mondadori
n.6 Andrea Camilleri, Il metodo Catalanotti, Sellerio
n.7 Palacio R.J, Wonder, Giunti
n.8 Paolo Casadio, IL bambino del treno, Piemme
n.9 Ilaria Tuti, Fiori sopra l’inferno, Longanesi
n.10 Michael Connelly, Il lato oscuro dell’addio, Piemme
n. 11 Catherine Dunne, Come cade la luce, Guanda
n.12 Daria Bignardi, Storia della mia ansia, Mondadori
N. 13 Paolo Giordano, Divorare il cielo, Einaudi
N. 14 John Grisham, La grande truffa, Mondadori
n. 15 Marco Balzano, Resto qui, Einaudi
n. 16 Corrado Peli, I bambini delle Case Lunghe, TrueCrime
N.17 Lucinda Riley, La ragazza delle perle, Giunti
n. 18 Jo Nesbo, Macbeth, Rizzoli
N. 19 Clara Sanchez, L’amanto silenzioso, Garzanti
N. 20 Antonio Manzini, L’anello mancante, Sellerio
Metodologia di calcolo: i libri venduti in occasione delle presentazioni non vengono conteggiati. Par condicio nei confronti degli altri: Paolo Casadio e Corrado Peli avrebbero in questo caso qualche punto in più in cllassifica.
8 settembre, giornata mondiale per l’alfabetizzazione. In molti Paesi si svolgono migliaia di eventi per contrastare questa piaga, che diventa sempre più virulenta anche (e soprattutto ) tra gli adulti. L’Italia ha il triste primato europeo per quanto riguarda le difficoltà di lettura tra la popolazione compresa tra i 16 e i 65 anni, ma non mi risulta ci sia mai stata un’azione da parte dell’autorità centrale per coordinare ed incentivare la lotta al fenomeno. Questa è il portale creato nel 2013 dai vicini francesi: https://www.illettrisme-journees.fr/
Un MEMENTO dall’Unesco. “È anche per questo che il tema della Giornata di quest’anno è “Alfabetizzazione per il XXI secolo”, scelto per puntare i riflettori sull’ampia gamma di abilità richieste per poter partecipare attivamente alla vita di una società globalizzata e in continua evoluzione come la nostra: conoscenza delle lingue straniere, comprensione della diversità culturale, lifelong learning e competenze informatiche solo per citarne alcune.”

 

L’ignoranza è forza..

Questo ministero ha il compito di produrre tutto ciò che ha a che fare con l’informazione: propaganda di partito, editoria, programmi radiotelevisivi, ma anche ad esempio la letteratura. Oltre che di realizzarlo, questo ente si occupa anche di rettificarlo, ossia di riscriverlo, e di fatto anche falsificarlo, per renderlo conforme alle direttive e all’ideologia del partito, ad esempio:

 

–  tutti i testi letterari del passato vengono costantemente modificati per adattarne il lessico ai principi della neolingua;

– quando un sovversivo viene fatto sparire dal partito, viene applicata anche la damnatio memoriae: viene cioè eliminato, da tutti i libri, i giornali, i film e così via, tutto ciò che si riferisca direttamente o indirettamente alla persona in oggetto;

– tutte le statistiche, o gli annunci di variazione della quantità dei beni circolanti nello stato, sono sempre presentati come rialzi, anche nei casi in cui si trattava in realtà di un ribasso;

– quando, durante la guerra, avviene un rovesciamento di fronti e il nemico cambia, tutti i dati storici vengono modificati in modo da far sembrare che tale cambiamento non sia mai avvenuto, e che il nemico sia rimasto sempre lo stesso.

 

Benvenuti al MINIVER, il Ministero della Verità. (wikipedia)

Altre affermazioni: La guerra è pace, La schiavitù è libertà, la menzogna è verità, aggiungiamo noi.

saluti da George Orwell

 

Wow! Abbiamo tutti l’occasione di votare il Premio Nobel per la letteratura 2018! L’onorificenza ufficiale “salta un turno”, ma in Svezia autori e bibliotecari si sono organizzati per non privare il mondo di questo riconoscimento, con il conferimento di un Alternative Nobel. “In a time when human values are increasingly being called into question,” la New Academy ha dichiarato “literature becomes an even more important counterforce to stop the culture of silence and oppression.” Così il tema attorno al quale si è focalizzato il loro lavoro di scelta è stato il sapere narrare l’essenza dell’umanità. E’ nata una lista in cui sono presenti i nomi “classici” che ricorrevano negli elenchi dei candidati al Nobel tradizionale, Murakami, Oz, Atwood, ma anche Olga Tokarczuk, Nnedi OKorafor (la scrittrice di origine nigeriana dedita al fantasy), Zadie Smith, Jon Kalman Stefansson, Neil Gaiman, Maryse Condè, Elena Ferrante, Donna Tartt, Peter Stamm e c’è anche un’altra italiana…
Bonus, chiunque può votare i nomi presenti in lista, fino al 14 agosto.
Che aspettate? Potrete così inserire nel vostro curriculum questa dicitura “ho partecipato alla votazione per il Nobel 2018”.
non ditemi che non sapete che cosa fa un book’n’griller.. Nel 2037 i barbecue si fanno con edizioni pregiate di pregiate edizioni dei classici più amati, ogni chef stellato è pronto a soddisfare gli appetiti chic di facoltosi con piatti come questi: Šašlik di storione con L’idiota, Gamberetti con Zio Vanja, Carrè di agnello alla Don Chisciotte, Bistecca di tonno alla Moby Dick. In rigorosa clandestinità, visto che la legge non permetterebbe la cosa. L’inquietante futuro prospettato da Sorokin ne MANARAGA..
 

Carré di agnello con “Don Chisciotte”, bistecca di tonno con “Moby Dick”, manzo di Kobe con “L’adolescente”. E’ il 2037, l’unica carta stampata è quella delle banconote e leggere significa dar fuoco ai libri per cuocervi sopra cibi prelibati. Le edizioni cartacee sono cimeli conservati nei musei: gli chef che si dedicano al “book’n’grill” lavorano spesso nella più totale clandestinità per soddisfare le richieste dei loro ricchi clienti. Géza, uno di questi cuochi, specializzato in classici russi, racconta i suoi viaggi per il mondo, tra prelibatezze e traffici illeciti, fino allo scontro con una società segreta dedita alla falsificazione di rare prime edizioni che ha il suo centro in cima al monte Manaraga. Divertente, surreale, spiazzante, un romanzo che critica il presente con raffinati strumenti stilistici e inventivi.

 

Edito da Bompiani, tradotto da Denise Silvestri

 

“Il suggerimento più importante per uno scrittore, tuttavia, è questo: impara a respirare profondamente, a gustare davvero il cibo quando mangi, e quando dormi, dormi davvero. Cerca di vivere più che puoi, con tutte le tue forze, e quando ridi, ridi con tutto il cuore, e quando ti arrabbi, arrabbiati fino in fondo. Cerca di vivere. Ben presto morirai.”
 
Amato da Fante e Vittorini, tra i pochi se non l’unico a rifiutare il Premio Pulitzer, la fama letteraria in Italia di William Saroyan (La commedia umana è un long seller dell’editore) è destinata ad aumentare con questo entusiasmante tassello, a 110 anni esatti dalla sua nascita. Tutta la sua capacità di raccontare l’uomo e il suo tempo traspare da questa raccolta di racconti, da cui emerge un caleidoscopico ritratto traboccante di vita dell’America. Un libro decisamente da inserire nella lista di quelli consigliati, e mica solo per le vacanze estive.
Ecco RAGAZZO CORAGGIOSO , pubblicato per la prima volta in Italia da Mondadori nel 1940, con il titolo CHE VE NE SEMBRA DELL’AMERICA.
 
 
 
C’è uno scrittore squattrinato, a San Francisco: scrive in una mansarda fredda la notte, poi esce nell’aria tiepida, con gli occhi bene aperti. Dà voce alla città, agli amanti e ai ribelli, detesta la violenza e la mediocrità.
L’autore della Commedia umana ci prende per mano e ci regala storie d’incanti e immensità.
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Un pezzetto di banjo in otto ottavi, uno due tre quattro cinque sei sette otto, scandisce un amore nato nell’ufficio del telegrafo, nutre il sogno di una casa, nel calore del sole, la speranza di un’eternità che non sia soltanto fantasia.
Harry era fatto per vendere: sapeva cavar soldi praticamente da tutto. Anche sul letto di morte cercava di appioppare agli amici assicurazioni sulla vita.
Poi un bambino costretto a ridere per punizione, una vecchia piegata ad angolo retto, settantamila assiri, l’America, il concerto pomeridiano della banda, un pugno alla cabina telefonica, andare a Chinatown per avere una donna…
Ritmo, energia, pienezza: il libro che ha imposto agli occhi del mondo il genio armeno della letteratura americana è travolgente.
La sua scrittura ha un impeto che è sete, stupore, sonno, pianto, risata: le sue immagini pulsano, hanno il battito della vita.
Tradotto da Claudia Tarolo e Marco Zapparoli
BIO
Eclettico, istrionico, egocentricissimo, William Saroyan è stato probabilmente l’unico scrittore della Storia a rifiutare il Premio Pulitzer, con la seguente motivazione: “Sono fiero che i giurati abbiano pensato a me: peccato che abbiano scelto l’opera sbagliata”. Saroyan nacque povero e divenne ricchissimo vendendo a Hollywood i diritti cinematografici di alcune sue opere. Praticamente certo che non sarebbe mai morto, decise di lasciare tutti i propri beni a una fondazione che porta il proprio nome perché non venisse dimenticato.
La commedia umana è la sua opera più celebre, e nella collana Gli alianti è stata ristampata dodici volte.
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Libro selezionato per i progetti MarcoScuole:
– BookSound
– Marcos y Marcos a porte aperte