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DIEGO VALERI,SETTEMBRE SUL MARE

Mare in pace,
con susurrare di piccole onde,
pioppi tremanti foglia a foglia,
con lungo sospiro, nel cielo fermo.

Settembre, è questo il tuo sonno leggero,
il tuo leggero sognare,
poi ch’ài deposto dal cuore la grave
felicità di amare.september

 

che dire dell’attualità di certi romanzi, come questo, dedicato alla Turchia e al popolo curdo. E viene da chiedersi cosa possa esserne dell’autore, in questi giorni, reporter per un giornale curdo..

Murat Uyurkulak ,Tol, Storia di una vendetta, Passigli

http://www.passiglieditori.it/tol-storia-di-una-vendetta

 

Da Istanbul a Diyarbakir, in terra curda, un treno corre lungo un’immensa steppa. A bordo c’è Yusuf, che non ha più né padre né madre, e neppure un nome: Yusuf è un sospetto agli occhi di un potere sempre più totalitario, e lascia alle spalle la sua città attraversando un paese scosso da una serie di attentati. Davanti a lui c’è ‘Poeta’: un terribile segreto sembra legarli indissolubilmente…

 

 

Apparso nel 2002 e subito acclamato come uno dei migliori romanzi della nuova narrativa turca, Tol (parola curda che significa vendetta) è sì la storia di una vendetta, come recita il sottotitolo, ma è anche la storia di una misteriosa e paurosa odissea tra le colline dell’Anatolia e i guerriglieri del Kurdistan, sulle tracce di una rivoluzione impossibile: un viaggio nella geografia, nella storia e nell’anima di un paese, la Turchia, che è ancora oggi al centro dell’interesse del mondo intero, sia per la sua posizione strategica, sia per il suo complesso e contraddittorio cammino verso un’evoluzione democratica che pare ancora lontana.

 

 

Murat Uyurkulak è nato nel 1972 ad Aydin, nell’ovest della Turchia non lontano da Smirne, dove ha frequentato l’università, studiando prima Giurisprudenza e poi Storia dell’arte. Negli anni Novanta si trasferisce a Istanbul e fa i lavori più disparati, dal cameriere al traduttore free-lance, finendo poi per lavorare come redattore, prima in una casa editrice, e in seguito per il quotidiano socialista «Birgun» (sezione esteri). Nel 2002 il successo del suo romanzo d’esordio Tol lo consacra come uno dei maggiori scrittori della nuova generazione; le vendite superano le 50.000 copie, i diritti di traduzione vengono acquistati in diversi Paesi.

Seguono il romanzo Har (2006) e la raccolta di racconti Bazooka (2012); in quello stesso anno collabora alla sceneggiatura del serial televisivo Città perduta. Da sempre interessato al problema dei Curdi in Turchia, nel 2013 lavora come ‘columnist’ settimanale per il giornale militante curdo «Ogzur Gundem», in posizione di aperto contrasto con la politica dell’attuale governo di Erdogan. Proprio in questi giorni è uscito il suo terzo romanzo, Merhume (La compianta).

«Murat Uyurkulak si presenta a noi con quell’impareggiabile coraggio tipico dei grandi scrittori».

Yıldırım Türker

«Con Tol, Murat Uyurkulak segue il cammino della vendetta a cui conducono le vite spezzate, le vite bandite dei personaggi; ci dà uno sguardo non ufficiale della storia non ufficiale della Turchia…».

Yeni Şafak

«Tol di Murat Uyurkulak: la nostalgia dell’impegno politico e lo smarrimento di una generazione sacrificata all’ideologia militante».

Siècle 21

«Da Istanbul a Diyarbakir, uno dei migliori scrittori della nuova narrativa turca».

Livres Hebdo

«Un romanzo pieno di rabbia, insulti, ubriacature, musica, foga e, ovviamente, dolore. La sua struttura è il labirinto, il suo tema è la verità. Se qualcuno non l’ha ancora letto, lo faccia ora».

Nurinisa Eroğlu

«Uyurkulak sembra abitato da un vulcano interiore. Tol è come un lungo grido. La lingua in cui è scritto, impastata dei diversi parlati della Turchia, ha colpito enormemente i lettori turchi quando il romanzo è apparso, nel 2002. E ancora di più l’evocazione schietta, senza fronzoli, del colpo di Stato e della guerra contro i Curdi».

Le Temps

«I personaggi di Tol, lo stupefacente romanzo d’esordio di Murat Uyurkulak, sono anime bruciate che cercano di vendicarsi, anche per pagare la ‘maledizione’ di essere ancora in vita».

Le Matricule des Anges

«In questa epopea della minoranza, della sconfitta, la rivolta, più ancora che nel cuore del paese, sta in questa invasione linguistica di un’invenzione sfrenata…».

Libération

«Questo libro scorre come la vita. Ci riempie di rabbia e poi sa farci ridere anche di cuore…».

Aylin Saraç

 

Map of Turkey with highlighted Southeast Anato...

Map of Turkey with highlighted Southeast Anatolia Region (Güneydoğu Anadolu Bölgesi) (Photo credit: Wikipedia)

 

Harry Potter e la maledizione dell’erede

harry potter 8 italia

La MAGIA ritorna! Dopo otto anni da Harry Potter e i doni della morte, tornano schiantesimi e pozioni, Harry Ron, Hermione!

Mago o babbano che tu sia, prenota ora la tua copia de HARRY POTTER E LA MALEDIZIONE DELL’EREDE, in uscita il 24 settembre 2016.

Se agirai entro il 10 settembre pagherai il libro 18 euro anziché 19,80, riceverai in dono un prezioso suggerimento da Albus Silente e potrai partecipare alla colazione potteriana, dalle 8,45 del 24 settembre, in una atmosfera hogwartiana che potrà essere assaporata solo in libreria, mica online..

Affidati di nuovo alla libreria più esperta in Difesa dalle Arti Oscure!

 

 

 

Nota: al momento della prenotazione è richiesto un acconto di 10 euro. (i maghi preveggenti che hanno già richiesto ad Atlantide la copia hanno già diritto allo sconto senza dover versare l’acconto).

L’acconto può essere versato anche online qui, attraverso Paypal:

 

Vi sarà in seguito data conferma della ricezione.

 

Non esitate oltre! ( o vi lanceremo un incantesimo Imperio…)

 

libreria atlantide

 

 

 

Su questo libro saremmo pronti a scommettere, visti i precedenti dell’autore, che ci ha sempre convinto appiena. La grande storia, la memoria collettiva  i piccoli fatti quotidiani dei protagonisti: Juan Gabriel Vasquez è il migliore tra gli scrittori sudamericani quarantenni!

 

http://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/la-forma-delle-rovine/

 

Violenza, omicidi illustri, colpevoli trovati troppo in fretta o scomparsi nel nulla, indagini insabbiate, depistaggi, segreti di stato, menzogne attraversano la storia della Colombia, come la nostra, lasciando dietro di sé rovine e reliquie, vittime e sospetti. Sono un’eredità pesantissima per le generazioni future e la base di un fiorire di teorie cospirative più o meno fantasiose.

Nel suo romanzo più importante, Juan Gabriel Vásquez affronta questa inestricabile matassa in prima persona  diventando il protagonista di una serrata investigazione nelle pieghe di una spirale di cospirazioni. Il risultato è un romanzo potente e appassionante, che richiama alla mente autori come Sebald, Borges e Conrad e che conferma Vásquez come un autentico fuoriclasse della sua generazione.

 

Cosa collega gli omicidi di Jorge Eliécer Gaitán, la cui morte ha spezzato in due la storia della Colombia, e quello di John F. Kennedy?

 

In che maniera un crimine accaduto nel 1914, quello del senatore liberale colombiano Rafael Uribe Uribe, può segnare la vita di un uomo nel XXI secolo?

 

“Juan Gabriel Vásquez sta reinventando la letteratura sudamericana del xxi secolo.” Jonathan Franzen

 

Juan Gabriel Vásquez è nato a Bogotà nel 1973. Scrittore sudamericano di primissimo piano, tradotto in sedici lingue, ha conseguito un grande successo internazionale di critica e di pubblico con i suoi romanzi. Gli informatori (Ponte alle Grazie, 2009) è stato scelto come uno dei romanzi colombiani più importanti degli ultimi venticinque anni dalla rivista “Semanal”, è arrivato finalista dell’Independent Foreign Fiction Prize e ha attirato gli elogi di autori come Mario Vargas Llosa e John Banville. Storia segreta del Costaguana (Ponte alle Grazie, 2008), magnifico omaggio alla storia colombiana e all’opera di Joseph Conrad, si è aggiudicato il Premio Qwerty a Barcellona e il Premio Fundación Libros & Letras a Bogotà. Il rumore delle cose che cadono (Ponte alle Grazie, 2012), oltre agli elogi di scrittori del calibro di Edmund White e Jonathan Franzen. Si è aggiudicato il Premio Alfaguara 2011, il English Pen Award 2012 e il Premio Gregor von Rezzori-Città di Firenze 2013. Vásquez ha inoltre vinto due volte il Premio Nacional de Periodismo Simón Bolívar e nel 2012 gli è stato assegnato il premio francese Roger Caillois per l’insieme dell’opera. Feltrinelli ha pubblicato Le reputazioni (2014).

 

 

nuovi libri. Ecco una sfavillante STORIA DEL ROCK IN DIECI CANZONI.
 
Greil Marcus, Storia del Rock in dieci canzoni, Il saggiatore
 
 
il rock ’n’ roll è abbandono senza freni – lo ha detto Neil Young –, un abbandono che è nel volto schivo, negli assoli aspri e nel canto strozzato di Buddy Holly o negli occhi velati di Ian Curtis, mentre precipita con la voce e il corpo nella voragine di note di Transmission. Nei cori di Paul McCartney e John Lennon, che si inseguono nella cover di Money (That’s What I Want) di Barrett Strong, e nell’inguaribile perdita cantata da Amy Winehouse in To Know Him Is to Love Him.
La Storia del rock in dieci canzoni è la ricerca rabdomantica dell’essenza del rock attraverso brani che profetizzano verità ed eludono ogni restrizione, viaggiano nel tempo e sempre vi sfuggono. Non è un’ordinata cronologia che, a partire dalle origini del genere, da Elvis a Chuck Berry, passa per Bob Dylan, Jimi Hendrix, i Clash, per arrivare ai Radiohead. Le vere protagoniste, qui, sono le canzoni.
Greil Marcus ci conduce in una personalissima ricognizione del genere, da Crying, Waiting, Hoping di Buddy Holly – che nella versione dei Beatles perde la sua gioia spensierata sfumando nel ritmo funebre del finale – a All I Could Do Was Cry, cantata da Etta James e interpretata molti anni dopo da Beyoncé, in un gioco inestricabile di realtà e finzione: questa Storia del rock è un romanzo corale narrato da dieci brani indimenticabili, da riscoprire o ascoltare per la prima volta. Un intreccio di affinità, un’indagine su come un brano può attraversare generazioni di musicisti appartenendo solo a se stesso, e continuando ad attingere all’energia più sfrenata, al desiderio, al tormento; al sogno di una terra dorata.
 
Greil Marcus (1945) è uno scrittore e giornalista americano, considerato tra i più influenti critici musicali contemporanei. Tra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo Mistery Train (Editori Riuniti, 2001), Like a Rolling Stone (Donzelli, 2005), Bob Dylan (Odoya, 2011) e The Doors (Odoya, 2012)
rock
avete nostalgia di Rio de Janeiro? noi vi ci portiamo di nuovo con questa novità appena uscita:
 
 
Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione
 
di Martha Batalha , Feltrinelli
 
Rio de Janeiro, anni quaranta. Nel quartiere di Tijuca, tutti conoscono le stranezze di Eurídice e Guida Gusmão. Bellissima e ribelle, Guida è fuggita di casa per coronare il proprio sogno d’amore con il rampollo di una famiglia che si opponeva al fidanzamento. Mentre Eurídice, figlia modello rimasta a consolare i genitori, è una moglie devota e attenta, salvo poi, di tanto in tanto, lanciarsi in qualche bizzarro progetto per passare il tempo.
Ma che sperimenti fantasiose ricette a base di curcuma e latte di cocco, avvolgendo la cucina in una nuvola seducente di aromi che mai si erano sentiti in una casa rispettabile, o trasformi il salotto in un atelier di sartoria all’ultima moda, ogni sua iniziativa è destinata al fallimento. La società carioca non è ancora pronta per dare spazio alle donne intraprendenti e nessun uomo è interessato ad avere una moglie che pensa, meglio accontentarsi di una vita tranquilla e senza scossoni. E Antenor, il marito di Eurídice, non è da meno.
Finché, un giorno, Guida si presenta alla porta della sorella. Infelice e sventurata, è disposta a tutto per sopravvivere. Con o senza un marito al proprio fianco. Sullo sfondo di una città che brulica di passione e di vita, tra personaggi indimenticabili come la vicina pettegola Zélia e suo padre Álvaro, alle prese con il malocchio di un potente stregone, l’ex prostituta Filomena e il cartolaio Antônio, costretto a vivere con la madre ipocondriaca mentre cerca invano di attrarre l’attenzione di donna Eurídice, si dipana il rocambolesco percorso di emancipazione delle due sorelle e il loro tentativo di scendere a patti con il ruolo imposto dalla società dell’epoca.
Perché ogni grande rivoluzione comincia tra le mura domestiche.
Da sapiente narratrice, Martha Batalha fonde drammaticità e humour in un romanzo ricco di atmosfera e di verve, che ben si inserisce nella migliore tradizione narrativa latinoamericana.
 
In una girandola di profumi e passioni, la piccola, grande rivoluzione di due sorelle e del mondo che le circonda.
 
“Uno dei migliori libri dell’anno.” O Globo
 
“La nuova promessa della letteratura brasiliana.” Vogue
Martha Batalha è nata a Recife nel 1973, ma è cresciuta a Tijuca, Rio de Janiero. Si è laureata in Giornalismo con un master in Letteratura alla Pontifícia Universidade Católica. Ha lavorato per alcuni importanti giornali brasiliani e poi ha fondato una casa editrice, Editora Desiderata. Nel 2007, dopo averla venduta a un importante gruppo editoriale, si è trasferita a New York, dove ha conseguito un master in Editoria alla New York University e ha ottenuto la Oscar Dystel Fellowship. Vive a Santa Monica, California. Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione (Feltrinelli, 2016) è uno straordinario successo sulla scena internazionale, fatto raro per un romanzo d’esordio.
tradotto da Roberta Francavilla

 

 

pregevole proposta di Erickson, con nomi prestigiosi come Alberto Pellai, Edgar Morin, Riccardo Mazzeo e Marco Montanari riuniti insieme per dare modo ai genitori di affrontare l’argomento terrorismo con i bambini:

Parlare di ISIS ai bambini

a cura di Dario Ianes

Alberto Pellai, Edgar Morin, Riccardo Mazzeo, Marco Montanari

http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=41402

Quali parole può usare un genitore per spiegare a un figlio il fanatismo religioso, gli attentati terroristici, e riuscire a farlo sentire protetto e al sicuro?

Come può un insegnante discutere con i propri alunni di ISLAM, Corano, Califfato, senza semplificazioni né pregiudizi?

L’educazione può essere un antidoto alla violenza?

Il libro aiuta gli adulti a spiegare ai bambini in modo chiaro, semplice e completo una questione complicata come l’ISIS e il terrorismo islamico.

Rivolto a insegnanti e genitori, fornisce loro il lessico, gli strumenti, le nozioni e la modalità con cui spiegare a bambini e ragazzi cosa è il terrorismo islamico, come e perché nasce, come parlare di avvenimenti difficili da approcciare come le stragi, gli attentati, la paura.

È pensato per poter essere usato sia dal genitore che dal professore a scuola. Considera la questione sotto gli aspetti:

  • emotivo, attraverso le indicazioni e i suggerimenti di Alberto Pellai, che illustra le modalità più efficaci per parlare di violenza e di stragi, per spiegare la guerra, per gestire la paura;
  • teorico-filosofico, grazie ai contributi di Edgar Morin e Riccardo Mazzeo, che affrontano la questione del dialogo e della convivenza;
  • storico-culturale, con l’intervento di Marco Montanari, che, basandosi su fonti obiettive e documentate, presenta la storia del terrorismo e le condizioni dei paesi arabi.
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