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una prestigiosa tenuta agricola, una dinastia di donne, tutte con il medesimo nome, un cadavere e un poliziotto, sullo sfondo di una Spagna ancora purtroppo ben fresca dal sangue versato durante la guerra: Marsilio ci ha ben abituati a gustosi thriller nordici, ma dimostra di saperci fare anche ad altre latitudini.
 
Lluis Llach, Le donne della Principal, Marsilio
 
 
 
Da oltre un secolo una dinastia di donne è alla guida della Principal, la più illustre tenuta vinicola di Pous, un paese sepolto tra le montagne nel cuore dell’Abadia, dove si produce un vino che è tra i migliori di Spagna. Portano tutte lo stesso nome – Maria detta la Vecchia, Maria detta la Signora, Maria Costa – e negli anni hanno salvato le loro vigne dalla piaga della fillossera, sono uscite indenni dai sanguinosi scontri che hanno lacerato il loro paese e hanno consolidato e fatto prosperare gli affari dell’azienda di famiglia. Nella storia della Principal c’è però una macchia. Nell’estate del 1936, davanti all’ingresso della grande casa tra i vigneti viene trovato il cadavere martoriato di un uomo, probabilmente – si dice – l’ennesima vittima di uno dei tanti regolamenti di conti che infiammano la regione alla vigilia della guerra civile. Ma è davvero così? Dopo qualche anno, un poliziotto riapre il caso. Affidandosi ai metodi appresi alla scuola di polizia repubblicana, e a quelli imparati dai buoni romanzi polizieschi, è deciso a scoprire cosa accadde in quegli anni inquieti e a trovare il colpevole di un omicidio che in qualche modo la storia ha insabbiato. Scavare nei segreti di una delle famiglie più influenti e rispettate della regione non è semplice, ma i ricordi di un’altra donna, ora vecchissima, che con devozione ha servito ben tre generazioni alla Principal, lo aiuteranno a ricostruire un’ingarbugliata storia di laceranti passioni e lotte di potere.
 
Traduzione di Sara Cavarero
donne principal

Ritorna #IOLEGGOPERCHÉ: questa volta la nuova missione per gli amanti della

lettura consiste nel fare arrivare più libri possibili alle Biblioteche

Scolastiche.

Per nove giorni – da sabato 22 a domenica 30 ottobre 2016– le librerie

italiane aderenti all’iniziativa accoglieranno i cittadini che vorranno

acquistare un libro per donarlo a una scuola. I volumi raccolti saranno

consegnati agli istituti scolastici primari e secondari di primo e secondo

grado che avranno aderito all’iniziativa e andranno ad arricchire le loro

biblioteche.

Anche gli editori faranno la loro parte, raddoppiando il numero dei libri al

momento della consegna nelle scuole: per ogni volume acquistato e donato dai

cittadini, ne sarà aggiunto uno dalle case editrici in numero uguale per

tutte le scuole aderenti che ne faranno richiesta. Così le biblioteche

diventeranno ancora più ricche!

Messaggeri, librerie, scuole e aziende (sarà possibile anche collaborare per

costituire biblioteche aziendali) potranno collegarsi e gemellarsi.

Libreria Atlantide partecipa. E aspetta dagli istituti scolastici le

proposte di gemellaggio, necessarie per ricevere i libri omaggio!

http://www.ioleggoperche.it/it/home/

Io leggo perche

LE NOVITÁ DI #IOLEGGOPERCHÉ 2016

05-05-2016

È arrivato il momento di alzare il sipario sulla seconda edizione di

#ioleggoperché e rivelare i dettagli della prossima sfida che coinvolgerà

scuole, librerie, aziende, editori e tutti gli amanti dei libri. Una nuova

audace missione ci aspetta: promuovere la creazione e lo sviluppo di

centinaia di biblioteche scolastiche e aziendali.

Per nove giorni – da sabato 22 a domenica 30 ottobre 2016– le librerie

italiane aderenti all’iniziativa accoglieranno i cittadini che vorranno

acquistare un libro per donarlo a una scuola. I volumi raccolti saranno

consegnati agli istituti scolastici primari e secondari di primo e secondo

grado che avranno aderito all’iniziativa e andranno ad arricchire le loro

biblioteche, o a costituirne di nuove là dove non ci sono. Allo stesso modo,

grazie alla partnership con il Gruppo Tematico Cultura di Confindustria, le

aziende aderenti a #ioleggoperché si impegneranno a mettere a disposizione

di dipendenti e collaboratori un patrimonio librario e un luogo in cui

divertirsi, formarsi, riposarsi, svagarsi con i libri.

Anche gli editori faranno la loro parte, raddoppiando il numero dei libri al

momento della consegna nelle scuole: per ogni volume acquistato e donato dai

cittadini, ne sarà aggiunto uno dalle case editrici in numero uguale per

tutte le scuole aderenti che ne faranno richiesta. Così le biblioteche

diventeranno ancora più ricche!

Non occorrerà aspettare ottobre per entrare in azione, perché #ioleggoperché

sarà una grande festa per il libro e per la lettura che durerà dalla

primavera alla fine dell’anno. Da fine maggio, sul sito

www.ioleggoperche.it, Messaggeri, librerie, scuole e aziende potranno

collegarsi e gemellarsi, lanciare iniziative social e segnalare le attività

che andranno ad animare la vivace community online.

Anche quest’anno #ioleggoperché avrà dunque bisogno di Messaggeri “pronti a

tutto”: a coinvolgere parenti, amici, colleghi, conoscenti e sconosciuti in

una grande campagna a favore della lettura. Come l’anno scorso, saranno loro

il nodo portante dell’iniziativa. Sia quei lettori appassionati che hanno

già partecipato alla prima edizione, sia le tante “nuove reclute” che si

iscriveranno alla campagna 2016. Saranno loro l’anima della mobilitazione

nazionale, ne sposeranno l’obiettivo, promuoveranno l’iniziativa e si

uniranno ai librai durante i nove giorni della manifestazione.

Continuate a seguirci per restare aggiornati su tempistiche e modalità di

partecipazione!

Leggi il progetto completo per sapere qualcosa di più sulla nuova edizione

di #ioleggoperche

ioleggoperche 2016

questa mattina vi portiamo in Spagna, sulle orme di Don Chisciotte:
Claudio Visentin e Stefano Faravelli, Alla ricerca di Don Chisciotte, Ediciclo
 
Un innocuo viaggio letterario nella Mancia sulle tracce di don Chisciotte, tra pianure infinite punteggiate di mulini a vento, sfugge di mano e si trasforma in un’appassionata e sconclusionata ricerca del Cavaliere dalla trista figura, che un tempo cavalcava lungo le strade del mondo per soccorrere i deboli e combattere le ingiustizie. E presto i due viaggiatori finiranno per incarnare i protagonisti del famoso libro, il cavaliere errante e il suo fido scudiero Sancio Panza. La ricerca li condurrà a riflettere sull’eterno conflitto tra idealismo e realismo. Come può l’idealismo sopravvivere nella vita quotidiana? Ma al tempo stesso come può una società sostenersi senza di esso?
in libreria domani, da Concita De Gregorio, Cosa pensano le ragazze, Einaudi
 
 
 
A chi dice: io non capisco le donne, non le ho mai capite. Questo libro è per loro. A chi dice: solo a me poteva succedere, sono io che sono guasta. Questo libro è per lei.
 
Una mappa per decifrare le ragazze del nostro tempo, un amuleto per non perdersi, un antidoto alla paura.
 
«Ho parlato per due anni con mille donne, da sei a novantasei anni. Soprattutto adolescenti, giovani donne. Ho posto a tutte le stesse domande: cosa sia importante nella vita, come ottenerlo, come fare quando quel che si aspetta non arriva. Nelle risposte il tema centrale è sempre l’amore. L’amore e il sesso, l’amore e il desiderio, il tradimento, la famiglia, l’impegno, il corpo, l’amore e i soldi. Una sinfonia di voci raccolte davvero, ascoltate davvero: occhi visti con gli occhi, risate e lacrime, confessioni e segreti. Un’orchestra di strumenti diversi, una sola musica. Da questo coro di parole sono nate le mie storie: prendono occasione dalla realtà ma si aprono alla libertà di immaginare, da un frammento di verità, vite e mondi».
Concita De Gregorio
 
– Quando lui dice ciao tu allunghi la mano
e gli spegni il motore.
– Io spengo il motore della sua macchina?
– Certo. Se non lo fa lui lo fai tu.
– E se ha la marcia ingranata?
– Ma che c’entra. Non siete mica a scuola guida.
– E dopo?
– Dopo te l’ho già detto. Ripeto?
de gregorio

BIBLIOTECA COMUNALE DI CASTEL SAN PIETRO

Mercoledì 25 maggio, alle ore 18, Ottorino Marinoni intervista Paolo Nori.

Mercoledì 8 giugno, Marcello Fois colloquierà con Fabrizio Dondi, sempre alle 18.

A seguire, buffet e brindisi con l’autore.

Libreria Atlantide sarà presente con un bookshop tematico.

Tutti i dettagli nel depliant!

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in uscita!

Haruki Murakami, Vento & Flipper, Einaudi

dal 24 maggio

 

Per la prima volta tradotti in Occidente, e con un’inedita introduzione di Murakami stesso, due romanzi che raccontano la storia delicata e surreale di due ragazzi che diventano uomini.

«Un inedito distillato del maestro giapponese che vi scalderà il cuore. Questi libri vecchi e nuovi allo stesso tempo sono brevi ma non per questo esili». – The Economist

«La scrittura e, soprattutto, l’immaginazione di Murakami restano miracolosamente freschi dopo trentotto anni». – London Evening Standard

Un giorno, a ventinove anni, Murakami Haruki era allo stadio a guardare una partita di baseball quando, osservando la traiettoria della palla finire nel guantone di un giocatore, ha come un’illuminazione: lui, un giorno, diventerà uno scrittore. Tornato a casa, lo racconta lui stesso nell’introduzione inedita di questo volume, sul tavolo della cucina inizia a scrivere un romanzo e poi un altro ancora, nei ritagli di tempo mentre gestisce il suo jazz bar a Tōkyō (il famoso «Peter the cat»). I romanzi sono Ascolta la canzone del vento (uscito in Giappone nel 1979) e Flipper, 1973 (arrivato in libreria un anno dopo). Fino a oggi Murakami si era sempre rifiutato di farli uscire dal Giappone, tanto da costringere gli appassionati a versioni non autorizzate in inglese dalla circolazione semiclandestina. Eppure l’universo di Murakami è tutto già presente qui, concentrato in due storie delicate, misteriose, incredibilmente moderne (ai tempi, in patria, furono accolte come romanzi dirompenti, che rivoluzionavano la lingua e l’immaginario della narrativa tradizionale giapponese). Ascolta la canzone del vento è la storia di uno studente che ammazza il tempo al Jay’s Bar – un locale tenuto da un cinese di mezza età – in compagnia del Sorcio, un ragazzo ricco ma profondamente solo e disilluso. I pomeriggi e le serate passano cosí, bevendo e fumando troppo, ascoltando jazz, confidandosi col vecchio Jay, che fa quasi da fratello maggiore per questi giovani malinconici, già delusi dalla vita. Finché un giorno, nei bagni del locale, il narratore non incontra una ragazza misteriosa. La riporta a casa, scopre che lavora nel vicino negozio di dischi, inizia a frequentarla: ma quando, senza dare spiegazioni, la ragazza cambierà lavoro e sparirà dalla sua vita, il protagonista capirà che fino ad allora era stato lui a confessarsi, a parlare delle sue ferite, di una ex che si è suicidata, senza mai penetrare il mistero di quell’affascinante fanciulla. Flipper, 1973 si svolge qualche anno dopo: il narratore è lo stesso, non è piú uno studente ma lavora in una piccola agenzia di traduzioni e convive con due gemelle arrivate nella sua vita da chissà dove. Ha perso i contatti col Sorcio, che invece passa ancora le sue serate al Jay’s Bar. Insomma, tutto sembra scorrere pacificamente, almeno fino all’arrivo di un misterioso flipper e alla partenza del Sorcio…

 

Japanese writer Haruki Murakami

Japanese writer Haruki Murakami (Photo credit: Wikipedia)

nuova edizione per un libro assia ricercato dai lettori,  I Scarabocc di Tonino Guerra, il libro di poesia nato dall’esperienza nel lager, pubblicato originariamente nel 1946. La prima raccolta poetica del poeta e sceneggiatore!

http://www.sanmarcodeigiustiniani.it/catalogo2.asp?id=3&=collana=&idlibro=342

I scarabòcc, di Tonino Guerra, Edizioni San Marco dei Giustiniani

 

L’esperienza della prigionia nel lager segna uno spartiacque nella vita del giovane Tonino Guerra. Un ‘esperienza come questa, come ripete da sempre, trasforma la vita di un uomo e quando questi è giovane segna il suo futuro. Forse non avrebbe scritto poesie, forse non avrebbe sviluppato la sua creatività attraverso l’arte. Sono domande che si è posto spesso e che ancora oggi gli tornano alla mente. Quel che è certo è che nel campo di concentramento inventare versi era un modo per alleviare la sofferenza ai compagni di sventura. Erano poesie in rima, perché l’endecasillabo era più facile d ricordare, non c’erano matite né fogli per scrivere ed erano scritte nella lingua dei padri perché il dialetto lo capivano tutti. Nel campo di Troisdorf c’era un dottore di Ravenna, il dottor Strocchi, , che poteva accedere all’infermeria. Lì poteva procurarsi una matita e dei fogli su cui appuntò i versi di Guerra. Così tornati sani e salvi casa questi consegnò la raccolta battuta a macchina al giovane professore. Da lì furono selezionati i versi che andarono a comporre I scarabòcc (Gli scarabocchi) la prima raccolta che Guerra pubblicò a sue spese da Lega di Faenza incoraggiato da Carlo Bo che ne curò anche la prefazione

 

scarabo

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