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  I lavori in Atlantide fervono, ma i bravi librai continuano le letture. Un suggerimento, per Gorilla, amore mio: per conoscere il linguaggio musicale di una protagonista della letteratura afroamericana degli anne Sessanta\Settanta, da gustare con le melodie di Billie Haliday in sottofondo, perfetto spaccato degli States di quel periodo.
 
 
Durante una festa elettorale per il Potere Nero, una donna di mezza età viene redarguita dai figli per aver ballato in modo troppo sensuale con un vecchio cieco. Un’assistente sociale cerca di insegnare ai bambini del quartiere il valore dei soldi portandoli in gita in un lussuoso negozio di giocatto­li. Una ragazza riflette sulla figura della bisnonna, una fattucchiera in odore di pazzia che voleva dare l’assalto al mondo. Cinque amiche si riuniscono in camera da letto per discutere le strategie sentimentali da seguire con gli uomini. Che racconti situazioni familiari oppure sociali, conflitti generazionali oppure razziali, contesti rurali oppure urbani, nelle sue storie Toni Cade Bambara affronta la realtà dei neri americani con grazia e umorismo: facendo parlare i suoi personaggi – spesso donne, spesso bambini – con la loro viva voce, mostrandoceli nella loro ordinaria litigiosità, ma anche nei momenti di crisi e nei non rari gesti di compassione e solidarietà. Scritti tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Settanta, poi raccolti in volume nel 1972 per iniziativa di Toni Morrison (all’epoca editor di Random House), i quindici racconti di Gorilla, amore mio sono un classico ritrovato della letteratura afroamericana, tradotto oggi per la prima volta in italiano: un’occasione unica per scoprire la scrittura personalissima e musicale – malinconica come un blues, ritmata come un rap – di Toni Cade Bambara
Traduzione di Cristiana Mennella
 
Con i suoi racconti pacati, fieri, buffi, teneri, moderni, acuti, affettuosi Toni Cade Bambara racconta cosa significhi essere neri meglio di quanto potrebbero mai sperare di fare tante voci letterarie puramente polemiche. Le sue storie parlano d’amore: amore per la famiglia, per gli amici, per la propria razza e il proprio quartiere, ed è il tipo di amore che deriva dalla maturità e dalla pace interiore.”
Traduzione di Cristiana Mennella

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Dal 24 aprile al 14 maggio Atlantide si fermerà per lavori di ristrutturazione.

 

Durante il periodo di chiusura  potrete comunque ordinare i libri via mail (info@atlantidelibri.it)  o telefono (051 -6951180),  vi avviseremo in seguito del loro arrivo via sms o mail.

 

I testi potranno  essere ritirati presso Atlantide, tra le 10,30 e le 11,30 della mattina, oppure dalle 16,30 alle 18 del pomeriggio. Dal lato magazzino

 

Un saluto, scusateci per il disagio

 

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essere librai vuole dire anche avere la pazienza ed il coraggio di consigliare e selezionare i testi meritevoli di durare. Perchè i libri hanno il diritto di essere venduti da chi li ama, da gente del mestiere. Ecco la selezione dei migliori libri del mese, curata dal Coordinamento delle librerie per ragazzi. Questo mese, merita una lettura la loro recensione piuttosto critica al libro più venduto degli ultimi due mesi, Storie della buonanotte per bambine ribelli.
 
 
qui potrete consultare l’ultimo numero del loro bollettino, dedicato al mese di Aprile.
 
 
 
“Il Coordinamento delle Librerie dei Ragazzi è nato per unire gli sforzi di alcune librerie specializzate al fine di favorire uno scambio di conoscenze, professionalità e competenze, per perfezionare servizi mirati rivolti a chi abbia necessità o desiderio di servizi e informazioni sempre più specifici, partendo dalla considerazione che alcune realtà, sia pure con stili e interpretazioni distinte, hanno lo stesso modo di intendere e adottano lo stesso approccio nei confronti di editori e clienti.
 
Un importante risultato conseguito dalle librerie del Coordinamento sono le selezioni delle migliori novità pubblicate mese per mese, nell’ampio panorama della letteratura per l’infanzia, presenti anche nella nostra Guida
 
Le librerie del coordinamento:
La Libreria dei Ragazzi di Milano – Via Tadino 53, tel. 02/29533555
Nuova Libreria il Delfino di Pavia – Piazza Cavagneria 10, tel. 0382/309788
Libreria Coop Nautilus di Mantova – Piazza 80° Fanteria 19, tel. 0376/360414
Libreria Volare di Pinerolo – Corso Torino 44, tel. 0121/393960
Libreria dei Ragazzi Il treno di Bogotà di Vittorio Veneto – Via Casoni 61, tel. 0438/072347
Il libro con gli stivali di Mestre (VE) – Via Mestrina 45, tel. 041/0996929
Libri e Formiche di Parma – Via Mistrali 2/b, tel. 0521/506668
La Libreria dei Ragazzi di Brescia – Via San Bartolomeo 15/A, tel. 030/3099737
Libreria Spazio Terzo Mondo di Seriate (BG) – Via Italia 73, tel. 035/290250
Libreria Timpetill – Cremona – Via Mercatello 50, tel. 0372/800802
Baobab Libreria dei Ragazzi – Porcia (PN) – Via dei Serviti, tel. 0434/924234
Libreria dei Ragazzi il Mosaico – Imola (BO) – Via Emilia Est 223, tel. 0542/21949
Libreria Librambini – Vimodrone (MI) – Viale Martesana 95, tel. 02/25007282
Libreria Galla + Libraccio – Vicenza – Corso Palladio 12, tel. 0444/225225
Radice-Labirinto Libreria per l’Infanzia – Carpi – Piazza Garibaldi 1, te. 059/642361
Libreria Cappuccetto Giallo – Biella – Via Losana 26/e, tel 0153700530″

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e dal 20 aprile, ritornano i Cazalet, quarto capitolo della saga dedicata alla famiglia inglese, già prenotatissimo! La guerra è finita.
Allontanarsi, Elizabeth Jane Howard, Fazi Editore
tradotto da Manuela Francescon
 
 
Arriva in libreria Allontanarsi, quarto capitolo della saga dei Cazalet dopo Gli anni della leggerezza, Il tempo dell’attesa e Confusione.
 
È il 1945 e la guerra è finita. Il momento tanto atteso e sognato dai Cazalet per anni è finalmente arrivato. Eppure l’eccitazione di fronte alla notizia che le armi sono state deposte è ormai sopita, e l’Inghilterra è ancora paralizzata nella morsa della privazione. Mentre l’impero si disgrega, a Home Place i Cazalet si apprestano a trascorrere quello che ha tutto il sapore dell’ultimo Natale insieme: il sapore malinconico del tempo che passa. I bambini sono ormai cresciuti, le ragazze si sono fatte donne, gli adulti cominciano a invecchiare.
La lunga convivenza forzata è finita e la libertà obbliga a prendere delle decisioni: dovrebbe essere un momento felice, ma la guerra ha lasciato una ferita profonda, e ricominciare non è facile. Il futuro è incerto e una patina triste ammanta le giornate. Per ognuno è giunto il momento di prendere la propria strada, e inevitabilmente ciò porterà i membri della famiglia ad allontanarsi l’uno dall’altro.
In questo riassetto difficile, gli amori faticano più di tutti: le coppie che erano state divise dalla guerra stanno lottando per rimettere insieme i pezzi, mentre per quelle che la guerra aveva tenuto insieme forse è ora di ammettere il proprio fallimento. Ma nelle ultime pagine comincia a soffiare un vento nuovo: ce ne accorgeremo nel finale a sorpresa, che riaccenderà la speranza…
I diritti della saga dei Cazalet sono stati acquisiti dai produttori di Downton Abbey per la realizzazione di una nuova serie tv, attualmente in fase di lavorazione.
 
«Una lettura che si vorrebbe non finisse mai».
Natalia Aspesi, «Elle»
 
«Una parabola sulla dolorosa perdita dell’innocenza e sul disinganno che ricorda I Buddenbrook di Thomas Mann e molte opere di Virginia Woolf».
Roberto Bertinetti, «Il Messaggero»

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Un incontro con Maurizio Garuti nella Biblioteca di Castenaso:

 

GIOVEDI’ 20 APRILE – ORE 21

Biblioteca comunale Casa Bondi – Castenaso

 

MAURIZIO GARUTI

presenta il suo ultimo romanzo

MELODRAMMA

(Minerva edizioni)

 

Conversa con l’autore GIORGIO TONELLI

Letture  di PATRIZIA BELUZZI

 

Il coraggio e la forza di una donna, dal torbido ambiente famigliare sull’appennino bolognese negli anni ’50 al trasferimento nella Bologna del boom economico.

Un faticoso, tenace e orgoglioso percorso di riscatto ed emancipazione che Antonia racconta in prima persona: l’apparente stabilità del lavoro all’UPIM e del matrimonio con un piccolo imprenditore, la scoperta del potere dei libri e della lettura, l’amore sconveniente, ma di travolgente passione, per Yannis, lo studente greco della finestra di fronte, che innesca la svolta e permette ad Antonia di riannodare.

i fili della propria esistenza e della propria identità.

 

 

Ingresso libero

 

 

Info: Biblioteca comunale Casa Bondi

via XXI ottobre 7/2 – 40055 Castenaso

051/788025 – biblio@comune.castenaso.bo.it

http://www.comune.castenaso.bo.it

 

 

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Ultimo incontro del ciclo Vigne & Vignette, con la superlativa Silvia Rocchi, già incontrata un paio di anni fa in occasione di un’altra rassegna in quel di Medicina:

 

“Il 12 aprile, alle ore 21, presso il centro giovanile Ca’ Vaina di Imola (BO) in viale Saffi 50, avrà luogo il terzo e ultimo incontro di “Vigne & Vignette” in collaborazione con Vari.China e Libreria Atlantide

Dopo Francesca Zoni e Cristina Portolano l’ospite sarà l’illustratrice, pittrice e fumettista Silvia Rocchi, che presenterà al pubblico le sue numerose opere e il suo lavoro.
Ingresso gratuito

Il sito dell’autrice: http://www.silviarocchi.com/ “

 


ART ROCK CAFE’ propone Chardonnay “Versante” con piattino di accompagnamento a € 5

 

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dal 22 aprile, in occasione della GIORNATA DELLA TERRA, in libreria LA GRANDE CECITA’, di Amitav Ghosh.

“L’Earth Day (la Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, celebrata ogni anno il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l’equinozio di Primavera.
Nata nel 1970 per sottolineare la necessità di conservazione delle risorse naturali terrestri, la Giornata della Terra è divenuta un importante avvenimento educativo ed informativo, oggi coordinato dall’Earth Day Network, organizzazione che si propone di creare, entro il 2020, anno in cui ci celebrerà il 50esimo anniversario della manifestazione, una rete globale di cooperazione ambientale senza precedenti.
In occasione della Giornata Mondiale della Terra 2017, Neri Pozza pubblicherà il libro di Amitav Ghosh “La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile”, nel quale lo scrittore, giornalista e antropologo indiano affronta una delle questioni più importanti:

“Come possono scrittori, studiosi e politici combattere l’incapacità collettiva di affrontare il cambiamento climatico?”
LA GRANDE CECITÀ, Amitav Ghosh, Neri Pozza

IL LIBRO – Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de Il paese delle maree, il romanzo che si svolge nelle Sundarban, l’immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala.
Occupandosi della grande foresta di mangrovie che le ricopre, Ghosh scoprì che i mutamenti geologici che ciclicamente vi avvenivano – un argine poteva sparire nell’arco di una notte, trascinando con sé case e persone – stavano diventando qualcos’altro: un cambiamento irreversibile, il segno di un inarrestabile ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate.
Che un’intera area sotto il livello del mare come le Sundarban possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco. Mostra che l’impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l’esistenza stessa di numerose zone costiere della terra.
La domanda, per Ghosh, nacque perciò spontanea. Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose? La risposta è contenuta in questo libro in cui l’autore della trilogia della «Ibis» ritorna con efficacia alla scrittura saggistica.
La cultura è, per Ghosh, strettamente connessa con il mondo della produzione di merci. Ne induce i desideri, producendo l’immaginario che l’accompagna.
Una veloce decappottabile – un prodotto per eccellenza dell’economia basata sui combustibili fossili – non ci attrae perché ne conosciamo minuziosamente la tecnologia, ma perché evoca l’immagine di una strada che guizza in un paesaggio incontaminato; pensiamo alla libertà e al vento nei capelli; a James Dean e Peter Fonda che sfrecciano verso l’orizzonte; a Jack Kerouac e a Vladimir Nabokov. Questa cultura, così intimamente legata alla storia del capitalismo, è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi, ma rivela una singolare, irriducibile resistenza ad affrontare il cambiamento climatico.
Quando il tema del cambiamento climatico appare, infatti, in una qualche pubblicazione, si tratta quasi sempre di saggistica.
La rara e fugace comparsa di questo argomento in narrativa è sufficiente a relegare un romanzo o un racconto nel campo della fantascienza.
Che cosa è in gioco in questa resistenza? Un fallimento immaginativo e culturale che sta al cuore della crisi climatica?
Un occultamento della realtà nell’arte e nella letteratura contemporanee tale che «questa nostra epoca, così fiera della propria consapevolezza, verrà definita l’epoca della Grande Cecità»?

Amitav Ghosh è nato a Calcutta nel 1956, ha studiato a Oxford e attualmente vive tra la sua città natale e New York. Considerato «uno dei più grandi scrittori indiani» (la Repubblica), per Neri Pozza ha pubblicato: Il paese delle maree (2005), Circostanze incendiarie (2006), Il Palazzo degli specchi (2007), Mare di papaveri (2008), Il cromosoma Calcutta (2008), Lo schiavo del manoscritto (2009), Le linee d’ombra (2010), Il fiume dell’oppio (2011) e Diluvio di fuoco (2015).

«Una riflessione acuta, provocatoria e originalissima dalla penna di uno dei più grandi scrittori indiani».
la Repubblica

«Sono rare le occasioni in cui uno scrittore sfoggia una comprensione così feroce e una capacità narrativa tanto brillante da trasformare un soggetto ben noto portandolo alla luce in questo modo».
Naomi Klein, autrice di No logo

Traduzione e cura di Anna Nadotti e Norman Gobetti
Euro 16,50
208 pagine
EAN 9788854513372

 

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