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Martedì 14 febbraio, ore 21.00, secondo appuntamento del ciclo “Letture davanti al camino della Biblioteca”

organizzato dal Comune di Medicina in collaborazione con Libreria Atlantide.

Tre incontri, sei autrici/autori scelti da Corrado Peli, Libreria Atlantide, Jessy Simonini: ambientazioni, momenti, sguardi diversi per tre serate di letteratura e dialogo.

Martedì 14 febbraio alle 21,00 sarà di scena la Storia, con Brunella Torresin e Lisa Laffi, presentate da Atlantide, in dialogo con Alessia Fontana.

Un romanzo storico, L’erborista di corte (Tre60 editore), dedicato a Costanza Calenda, prima donna laureata in medicina, e un saggio (Nel gran teatro della natura, Pendragon editore) incentrato su Maria Sibylla Merian, scienziata ed artista del Seicento, figura coraggiosa determinata a scoprire le meraviglie che il Nuovo Mondo poteva offrire.

Lisa Laffi, L’erborista di corte, Tre60

Napoli, 1414. Costanza Calenda, figlia di un famoso medico di Salerno, ha sempre sognato di seguire le orme del padre ed esercitare l’arte medica. Tuttavia, sa perfettamente che il suo destino è quello di sposarsi, in un mondo che vuole le donne soltanto mogli e madri. Anche il padre, Salvatore, è di questo avviso, ma quando si reca alla corte di Napoli per curare il re in punto di morte, le consente di assisterlo. Per Costanza è l’occasione per mostrare a lui e alla futura regina, Giovanna II, i rimedi e le cure apprese di nascosto nella bottega di uno speziale. Giovanna ne rimane talmente colpita, che insiste perché la ragazza studi per diventare il suo medico personale. Ma poiché alle donne non è permesso frequentare l’università, Costanza dovrà proseguire gli studi in un convento a Bologna, lontana da casa e soprattutto dal giovane Baldassarre Santomango, l’affascinante nobile salernitano che le ha colpito il cuore. Terminati gli studi, Costanza torna a Napoli per restare accanto alla sovrana; ne diventa l’amica e la confidente, scoprendo che Giovanna è circondata di nemici che tramano contro di lei. Nel frattempo Costanza ritrova Baldassarre e si accorge di amarlo più che mai. Forte del suo sostegno, la giovane fa di tutto per difendere la regina dagli intrighi di corte, e lei in cambio le permette di accedere all’Università di Napoli: potrà discutere la tesi in medicina, e diventare la prima donna laureata al mondo.

Lisa laffi, Dopo essersi laureata in Conservazione dei Beni Culturali, ha iniziato a lavorare come insegnante. Oltre a essere scrittrice di narrativa, collabora con diversi giornali ed è autrice teatrale e di saggi di storia locale. Tra i suoi libri: L’ultimo segreto di Botticelli (TRE60, 2019) e La regina senza corona (TRE60, 2020).

Brunella Torresin, Nel gran teatro della natura. Maria Sibylla Merian donna d’arte e di scienza (1647-1717), Pendragon

Donna, divorziata con due figlie, cinquantaduenne: anche negli ambienti più colti della società europea di fine Seicento, il talento poco valeva a riscattare una condizione femminile inesorabilmente minoritaria. Consapevole del proprio valore di pittrice, illustratrice e naturalista, la tedesca Maria Sibylla Merian ha saputo tramutare a suo vantaggio pregiudizi e costrizioni secolari, in un modo che ancora oggi appare sbalorditivo, grazie a un impegno instancabile, fatto di rigore, pazienza, visione, studio. Si imbarca, alla fine del mese di giugno 1699, su un veliero della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali, che da Amsterdam la porterà nella colonia del Suriname, per una spedizione che è al tempo stesso artistica, scientifica e commerciale: per sostenerne i costi ha venduto tutto ciò che possedeva. Nelle terre incognite del Nuovo Mondo raccoglie insetti e altri animali che osserva e disegna, documentando minuziosamente quello che più le sta a cuore, e cioè il processo di trasformazione. Serpenti, iguane, rospi, bruchi e farfalle, con le piante di cui si nutrono, daranno vita a meravigliose tavole di incisioni acquerellate: un corpus prezioso per l’avanzamento delle scienze naturali, che ha saputo catturare l’interesse di collezionisti, studiosi e intellettuali di tutta Europa, da Linneo a Goethe. Dotata, temeraria e determinata, Maria Sybilla Merian ci offre l’esempio di un destino eccezionale, compiuto forzando le convenzioni sociali, reinventando i codici della propria professione, realizzando una felice sintesi di arte e scienza.

Brunella Torresin, giornalista culturale, dopo essere stata a lungo redattrice de «La Repubblica», collabora oggi alle pagine e agli inserti culturali dell’edizione nazionale del quotidiano. È autrice di traduzioni e di scritti di storia del teatro. Per Pendragon ha pubblicato il volume Nel gran teatro della natura (2022). Vive e lavora a Bologna.

 Ultimo incontro del ciclo, martedì 7 marzo ore 21.00: Jessy Simonini in conversazione con Francesca Capossele e Sandro Abruzzese. Serata a cura di Jessy Simonini che conduce anche l’incontro.

#eventiprovinciadibologna #eventibologna #incontriconautori

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“Il silenzio sulla Shoah è più nocivo e più doloroso di quanto lo siano il testimoniare e lo scriverne, cosa che faccio da oltre sessant’anni. Tacere è veleno per se stessi, raccontare è un dovere morale, una terapia… Anche per questo si deve gratitudine a Leila Marzocchi e alla sua mano parlante” (Edith Bruck)

E’ UN TESTO NOTEVOLE, capace di raccontare l’orrore e la follia della Shoah, con uno sguardo personale a quanto accadde anche qui, con le vicende di Dina Marzocchi, del carcere di San Giovanni in Monte, dell’eccidio di Sabbiuno. Il silenzio dei testimoni, le parole di Primo Levi, Edith Bruck, la tenacia di Simon Wiesenthal. Libro consigliatissimo, capace di raggiungere il cuore dei lettori.

La storia di un silenzio durato sessant’anni. Un libro inchiesta necessario, per non dimenticare. Con una postfazione di Edith Bruck.

Leila Marzocchi,L’ombra non è mai così lontana

Oblomov,

Quella di Dina è la storia è di un lungo silenzio durato sessant’anni anni. È il dicembre del 1944 quando viene arrestata insieme al padre e al fratello, detenuta nel carcere di San Giovanni in Monte e infine deportata nel lager di Bolzano. Dina ha 18 anni, sul petto il triangolo rosso delle detenute politiche, numero 7998. Impiegata nella produzione di cuscinetti a sfera in una galleria ferroviaria chiusa ai due lati e sorvegliata dalle SS, viene liberata il 1 maggio del 1945. Il viaggio di ritorno è, come per molti suoi compagni, lungo e rocambolesco: da Bolzano a Verona in treno e poi in auto, all’esterno, seduta sul parafango; poi in camion, un camion militare americano, fino a Bologna, poi di nuovo in treno e infine in bicicletta, sul cannone di un conoscente, fino alla frazione di Amola, casa. Del padre e del fratello – un vecchio antifascista che “tutte le volte che veniva su Benito Mussolini lo prendevano e lo cacciavano in galera” e un ragazzino di 17 anni partigiano della Brigata Bolero Garibaldi – non saprà più nulla fino all’agosto del 1945, quando un testimone tornato dai campi racconterà che sono stati uccisi nell’eccidio di Sabbiuno del 14 dicembre ’44, i loro corpi buttati giù dai calanchi. Del padre non hanno trovato niente, il fratello è stato riconosciuto da un pezzetto di stoffa.

Dina non racconta la sua storia fino al 2004, quando viene intervistata per l’Archivio Audiovisivo della Memoria del Comune di Bolzano. La sua voce, ricca di inflessioni della lingua materna, fatalmente libera anche la voce della nipote, Leila Marzocchi, in un simbolico passaggio del testimone: Dina ricorda i giorni che ha tenuto lontani da sé per tutta la vita, Leila si interroga sul silenzio dei testimoni, a partire dal proprio. Un silenzio che fin da bambina le ha impedito di chiedere, investigare, conoscere la storia dell’amata zia Dina. Per superarlo, ricostruire le pagine più buia della nostra Storia, l’autrice si affida a tre guide fondamentali, Simon Wiesenthal, Edith Bruck, che firma la postfazione, e Liliana Segre, che illuminano un percorso ingombro di domande senza risposta, paure, tabù, sensi di colpa e di inadeguatezza.

Leila Marzocchi

Leila Marzocchi è illustratrice per l’infanzia e per il teatro, scenografa, fumettista pubblicata in Giappone Francia, Stati Uniti dagli anni ’90.

Tra i suoi titoli: Luna, L’Enigma, La ballata di Hambone (su testi di Igort), Dieci elegie per un ossobuco, Il diario del verme del pino. Nel 2007 riceve il prestigioso premio Lo Straniero e inizia la collaborazione col Teatro delle Albe presso cui realizza la mostra Harpage, il manifesto per L’Avaro di Molière, l’immagine per il Festival di Santarcangelo 41 e il cortometraggio Gandersheim, in Rosvita libro-dvd di Luca Sossella editore.

Il suo capolavoro, Niger, saga in sei albi che racconta, con la tecnica dello scratching – una lama fa emergere la luce dal nero della pagina – la vita di un bosco e del suo popolo di animali parlanti, ha ricevuto il Gran Premio della Giuria al Festival di Lucca Comics 2017. La sua ultima opera, Il mistero del ramo suicida (Oblomov 2018), è stata serializzata su “linus”. Collabora con la rivista “Internazionale” e con “La Lettura” del Corriere della Sera.

immagini che seguono da: https://www.oblomovedizioni.com/libri-l-ombra.php

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I MIGLIORI LIBRI IN TRADUZIONE DEL 2022.

ECCOLE, le attese classifiche qualitative de L’INDISCRETO. Narrativa, saggistica, poesia, fumetti, i migliori libri stranieri in traduzione del 2022! 💥📚🎉

Tre volte l’anno L’Indiscreto stila, grazie a un pool di “grandi lettori” composto da critici/e, librerie, riviste letterarie, editor, traduttori/trici, giornalisti/e culturali, scrittrici e scrittori, delle classifiche librarie alternative a quelle di vendita, sulla base di una valutazione qualitativa da parte degli addetti ai lavori. Pubblichiamo oggi la Classifica di Qualità relativa alle opere straniere uscite in traduzione nell’intero 2022.

Narrativa

1) Agustín Fernández Mallo, Trilogia della guerra, Utopia (Silvia Lavina)

2) Michel Houellebecq, Annientare, La nave di Teseo (Milena Zemira Ciccimarra)

3) Patricia Lockwood, Nessuno ne parla, Mondadori (Manuela Faimali)

Saggistica

1) David Graeber, David Wengrow, L’alba di tutto, Rizzoli (Roberta Zuppet)

2) David Quammen, Senza respiro, Adelphi (Milena Zemira Ciccimarra)

3) Michael Pollan, Piante che cambiano la mente, Adelphi (Milena Zemira Ciccimarra)

Poesia

1) Jericho Brown, La tradizione, Donzelli (a cura di Antonella Francini)

2) Louise Glück, Ricette per l’inverno dal collettivo, il Saggiatore (Massimo Bacigalupo)

3) Robert Frost, Fuoco e ghiaccio, Adelphi (Silvia Bre; a cura di Ottavio Fatica)

Fumetto

1) Chris Ware, Building Stories, Coconino (Francesco Pacifico)

2) Jordan Crane, Keeping Two, Oblomov (Elena Fattoretto)

3) Anders Nilsen, Big Questions, Eris (a cura di Valerio Stivè)

QUA L’ELENCO COMPLETO DEI LIBRI VOTATI.

#classifichequalitative #lindiscretorivista #rivistalindiscreto #libri #classifiche

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Un 2022 faticoso per i librai di Atlantide, ma anche ricco di soddisfazioni. Siamo stati ammessi all’Albo delle librerie di qualità istituito dal Ministero dei Beni Culturali insieme ad altre 600 realtà, come sapete, e ora…

A pochi giorni dalla conclusione della terza edizione del ciclo AMBIENTE. OGGI E(‘) DOMANI giunge questo riconoscimento, per noi molto importante. Siamo citati nel capitolo Il domani delle librerie – i canali di distribuzione verso uno sviluppo sostenibile, insieme ad altre librerie virtuose de Via col verde – Dietro le quinte dell’editoria ambientale” (Edizioni Santa Caterina), realizzato nell’ambito del progetto “Read2green” di Legambiente in collaborazione con il Collegio universitario Santa Caterina da Siena di Pavia, dai partecipanti al Master in professioni e prodotti dell’editoria.

Per la prima volta un volume italiano affronta la questione della sostenibilità in un percorso che va dall’idea al lettore lungo l’intera filiera editoriale: un viaggio che abbraccia il mondo della produzione, distribuzione, fino a quello delle librerie, nel mondo e in Italia.

Un quadro esaustivo di ciò che sta bollendo in pentola nel mondo dei libri sul tema del rispetto del Pianeta, a 360°, tra Manifesti, esempi virtuosi, collane italiane ed estere.

” Da editori, il nostro ruolo più importante dipende dai libri che pubblichiamo e dal loro potere di influenzare le menti e i comportamenti. Oltre a questo, è anche fondamentale considerare come possiamo cambiare e migliorare per diminuire l’impatto ambientale delle nostre attività” (Creative responsability, sustainability in Penguin Books Uk).

Via col verde

Via col verde. Dietro le quinte dell’editoria ambientale

Dall’attivismo di Greta Thunberg alla narrativa ambientale passando per le piante di Stefano Mancuso e la divulgazione di Barbascura X: a che cosa si pensa quando si parla di editoria e ambiente? Per la prima volta un volume affronta la questione seguendo il percorso dall’idea al lettore lungo l’intera filiera editoriale: un viaggio tra generi e collane, dalle Edizioni Ambiente a Penguin Books, compresi silent book, ecofumetti e climate fiction, con gli interrogativi più attuali sulla cosiddetta editoria ambientale. Le voci di autori, addetti ai lavori e lettori raccontano come si può trasformare un problema di oggi in un’opportunità per il futuro, mostrando quanto i libri possano essere arricchiti da una svolta più ecologista. Con il Manifesto per un’editoria sostenibile. Ecco Via col verde: «dopotutto, domani è un altro giorno»… per poter agire.

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Il giallo STORICO

Il giallo storico può essere considerato una variante – generalmente di tipo classico-deduttivo – all’interno del genere giallo o poliziesco, ed è caratterizzato da un’ambientazione temporale storica anziché contemporanea.

Il giallo storico, che si è affermato a partire dagli anni settanta del XX secolo, abbraccia un arco temporale estremamente vasto, per cui si spazia dal giallo medievale a quello ambientato nella Roma classica, nell’antico Egitto o nella Grecia antica, dal giallo rinascimentale a quello di età moderna. Spesso il detective protagonista della finzione letteraria è un personaggio realmente vissuto, come Aristotele, Archimede, Dante Alighieri o il celebre medico Galeno.

Anche Agatha Christie si è cimentata con il giallo storico: C’era una volta (Death Comes as the End) un giallo storico ambientato nell’antica Tebe in Egitto, attorno al 2000 a.C.

Margaret Doody nei quali indaga il grande filosofo Aristotele, serie iniziata nel 1978 con Aristotele detective.

Lo spagnolo Marcos Chicot ha pubblicato nel 2013 “L’assassinio di Pitagora”, giallo storico sul filosofo di Samo, presto tradotto nelle principali lingue europee e divenuto bestseller internazionale.

Una delle serie più note – soprattutto in Italia – di gialli ambientati nell’antica Roma è la serie di romanzi di Danila Comastri Montanari in cui indaga il nobile senatore Publio Aurelio Stazio.

L’olandese Robert Van Gulik (1910-1967), scrittore, diplomatico e musicista, ha pubblicato romanzi e racconti dedicati alle indagini del giudice Dee, magistrato cinese realmente vissuto durante il periodo della dinastia Tang

 Con Alfredo Colitto il viaggio nel passato approda a … Bologna, nella metà del Mille. Protagonista delle indagini Mondino De’ Liuzzi, medico anatomista.

Un personaggio religioso, fratello Cadfael è il protagonista dei gialli storici di Ellis Peters, iniziata con La bara d’argento del 1977

Protagonista di cinque romanzi gialli storici (I delitti della Medusa, I delitti del Mosaico, I delitti della Luce, La crociata delle tenebre, La sindone del diavolo) scritti da Giulio Leoni è il grande poeta italiano Dante Alighieri, che indaga su complotti e delitti nella Firenze del 1300.

Roberto Tiraboschi ha dedicato alla città di Venezia una serie di thriller, ambientati in città verso la fine del 1100, a fare da sfondo la nascita della potenza della città lagunare

Uno dei più celebri gialli storici è certamente il romanzo che è stato l’esordio nella narrativa dello scrittore e semiologo italiano Umberto Eco: Il nome della rosa del 1980

 Gilbert Sinoue con Il ragazzo di Bruges conduce il lettore nell’affascinante mondo della pittura del Quattrocento, con raffinate descrizioni delle arti e delle tecniche, oltre che di quel modo.

Altro prolifico autore è Marcello Simoni, di cui ricordiamo la Trilogia del mercante di libri, epopea medievale che abbraccia varie nazioni, tra il giallo e l’avventura.

Con  Oliver Potzsch, La figlia del boia, Beat edizioni, possiamo viaggiare a ritroso nel tempo nella Baviera del XVII Secolo «Oliver Pötzsch, nel cui albero genealogico sono presenti diversi boia, mestiere che si tramandava di padre in figlio, ci offre un avvincente romanzo storico ricco di dettagli sul tessuto sociale e sulla struttura del potere politico nella Baviera del XVII secolo».

Publishers Weekly

Appena uscito:

Frederic Lenormand L’Inchiesta Du Barry – al servizio (segreto) di  Maria Antonietta, Mondadori

 Appena uscito, Laura Shepherd Robinson, Mercanti di sangue, Neri Pozza, giallo che mette in risalto il coinvolgimento britannico nella tratta degli schiavi, con un ritratto coloritissimo della Londra di fine Settecento

 Abir Mukherjee, con i suoi libri ambientati nell’India dominata dagli inglesi: Fumo e cenere è stato inserito dal Times nella lista dei migliori gialli degli ultimi settanta anni.

 Jessica Fellowes, i gialli della serie I DELITTI MITFORD, ispirato alle sei sorelle inglesi, crime fictioni  in cui l’autrice intreccia storia e fiction,, Inghilterra degli anni Trenta

Matteo Cavezzali ci porta vicino a casa e ai giorni nostri, con Il labirinto delle nebbie, ambientato poco dopo la fine della Prima Guerra Mondiale nella zona del delta del Po.

La scrittrice italoamericana Ben Pastor (1950) ha pubblicato due serie di romanzi storici collocati in due periodi importanti del XX secolo: la prima, alla quale appartengono I misteri di Praga e La camera dello scirocco, è ambientata a Praga alla vigilia della prima guerra mondiale; la seconda, iniziata con Lumen del 1999, è dedicata alle indagini di Martin Bora, un ufficiale-detective tedesco, ispirato alla figura di Claus von Stauffenberg che attentò alla vita di Adolf Hitler.

 Tra gli autori più amati dai lettori di Atlantide, Philip Kerr ha ambientato alcuni dei suoi thriller storici nella Germania nazista, fra questi Violette di marzo (March Violets del 1989) primo libro della serie dedicata a Bernie Gunther ed ambientato nel 1936 durante i giochi olimpici.

Un successo che ha ispirato anche altri autori a seguirne le tracce, anche con ottimi risultati come nel caso di Harald Gilbers, Berlino 1944 – caccia all’assassino tra le macerie, Emons

 Carlo Lucarelli: nelle tre inchieste del commissario De luca, ambientate tra l’ultimo mese di Salò e le elezioni del 1948, si incrociano storia e cronaca nera. E, uscito martedì, Bell’abissina, con cui l’autore torna a pubblicare nella collana Giallo Mondadori

 Terminiamo la panoramica con David Peace, Tokyo anno zero, Il Saggiatore “Tokyo anno zero ricorda i noir di Kurosawa” – James Ellroy  Noir ambientato nel Giappone dell’immediato Dopoguerra.

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 I più venduti dei primi giorni di novembre 2022 in Atlantide

E’ La casa delle luci di Donato Carrisi, Longanesi, il libro più venduto in Atlantide nei primi giorni di Novembre.

Seguono Antonio Manzini, con La mala erba, Sellerio e Paolo Giordano, con Tasmania, Einaudi

La classifica completa:

N. 1- Donato Carrisi, La casa delle luci, longanesi

N. 2 – Antonio Manzini, La mala erba, Sellerio

N. 3 Paolo Giordano, tasmania, einaudi

N. 4 Zerocalcare, No sleep till shengal, Bao

N. 5 R.Galbraith, Cuore nero inchiostro, salani

N. 6 Stephen King, Fairy Tale, Sperling

N. 7 M. Scurati, M Gli ultimi giorni dell’Europa, Bompiani

N. 8 malvaldi – bruzzone, chi si ferma è perduto, sellerio

N. 9 benedetta rossi, benvenuti in casa mia, mondadori

n.10 J.Kalman Stefansson, La tua assenza è tenebra, Iperborea

(NOTA: non sono state calcolate le vendite relative alle serate di presentazione)

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Il giorno in cui conosceremo il nome del nuovo Nobel per la Letteratura!

6 ottobre 2022, PREMIO NOBEL LETTERATURA. Andiamo a ritroso, per conoscere gli ultimi vincitori, e le motivazioni della giuria

Mo Yan, 2012

“che con un realismo allucinatorio fonde racconti popolari, storia e contemporaneità”

Alice Munro, 2013

“maestra del racconto breve contemporaneo”

Patrick Modiano, 2014

“per l’arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inafferrabili e scoperto il mondo della vita dell’occupazione”

Svjatlana Aleksievič, 2015

“per la sua opera polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo”

Bob Dylan. 2016

“per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”

Kazuo Ishiguro, 2017

“che, in romanzi di grande forza emotiva, ha scoperto l’abisso sotto il nostro illusorio senso di connessione con il mondo”

Olga Tokarczuk, 2018

“per un’immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta l’attraversamento dei confini come forma di vita”

Peter Handke, 2019

“per un lavoro influente che con ingegnosità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana”

Louise Gluck, 2020

“per la sua inconfondibile voce poetica che con l’austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”

Abdulrazak Gurnah, 2021

“”per la sua intransigente e profonda analisi degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel golfo tra culture e continenti”

2022?

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I PRIMI SEI MESI, in Atlantide

Non sono stati conteggiati i volumi venduti durante le presentazioni.

Di nuovo in vetta un Sellerio, che con i gialli non sbaglia un colpo. La grande sorpresa? I ragazzi dei giardini, di Roberto Dall’Olio, raccolta poetica dedicata alla dolorosa e lunga stagione che ha portato via tanti giovani per droga, per le sue conseguenze.

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è arrivata questa meraviglia, da Suzy Lee, per Corraini. Per tutti gli amanti dei bei libri!

Suzy Lee torna con un nuovo libro che parte da lontano, per la precisione da Vivaldi e dalle sue Quattro stagioni: l’autrice coreana sceglie di portare sulla carta l’estate, con i suoi giorni di sole, i giochi d’acqua, ma anche i cieli che si rannuvolano e i temporali improvvisi. L’orchestra sale sul palco, si prepara e… lo spettacolo ha inizio! Sulle pagine bianche si alternano i musicisti che suonano, concentrati e rapiti, e i bambini che giocano nel caldo pomeriggio estivo. Un pomeriggio che ripercorre, imprevedibile e cangiante, i tre movimenti con cui Vivaldi ha messo in musica questa stagione: ben presto si alza il vento, si scatena un acquazzone, per poi lasciare di nuovo posto al sole. In un’esplosione pirotecnica eppure sempre magistralmente equilibrata, Suzy Lee ci conduce tra pagine che evocano la musica di Vivaldi e la fanno risuonare nelle orecchie di chi legge (e guarda): quelle di Estate sono tavole senza parole, ma tutt’altro che silenziose. Le immagini, a cui è riservato il ruolo di protagoniste assolute, sono accompagnate da un testo essenziale che riprende e rende attuale il sonetto che accompagnava questo concerto di Vivaldi, in una versione fruibile da un pubblico di ogni età.

Un libro in cui la capacità di Suzy Lee di raccontare in modo nuovo e originale una storia nota – come aveva fatto in Alice in Wonderland – si unisce a quello stile amato da lettrici e lettori di tutto il mondo a partire dalla Trilogia del limite, fatto di linee nette, contrasti di colore e tecniche diverse che si incontrano sulla pagina.

#suzylee #estate #corraini

https://corraini.com/it/estate.html

PER la seconda, terza, e quarta immagine.

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Venerdì 27 maggio, ore 18.00 – Giardino degli Angeli, via R. Tosi

Presentazione del libro di LAURA FUSCONI

I giorni lunghissimi della nostra infanzia (Nottetempo ed).

Introduce l’incontro Alberto Alberici.

Intervista a cura di Stefano Domenichini.

“So già tutto in questo istante, riesco a vedere il contorno della mia vita come quando capitano quelle giornate pazzesche d’inverno e in fondo al cielo lucidissimo si vedono le Alpi”.

In due diversi paesi della provincia di Piacenza, nel pieno degli anni novanta, tre bambini vivono e raccontano, ognuno dal proprio punto di vista, una lunghissima giornata. Susanna, Annalia e Matteo incrociano esperienze, storie familiari, dolori. Sono solo bambini, eppure hanno già una perdita e una ferita con cui fare i conti, hanno già conosciuto la rabbia, il senso di impotenza, la commozione e la speranza. Susanna, Annalia e Matteo non si arrendono, cercano di trovare il loro posto in un mondo adulto che non comprendono del tutto, ma che li condiziona.

Laura Fusconi (Piacenza, 1990) è una scrittrice italiana. Si è laureata in Graphic Design e Art Direction e ha successivamente frequentato la Scuola Holden. Ha pubblicato alcuni racconti su rivista, prima di esordire con il romanzo Volo di paglia nel 2018 (Fazi).

Stefano Domenichini. Scrittore, avvocato, vive a Reggio Emilia. Ha pubblicato i romanzi Acquaragia (Perdisa Pop, 2010), con cui si è classificato secondo al “Premio Chiara” 2010, L’otto orizzontale (Fallone Editore, 2018), Storia ragionata della sartoria americana nel secondo dopoguerra e altre storie (Autori Riuniti, 2019). Ha scritto i racconti Il Bristol nero, Acquaragia e Apertura alla Napoleone contenuti rispettivamente nelle antologie Amore e altre passioni (Zona, 2005), Lama e Trama 3 (Zona, 2006) e In Viaggio (Il Gattaccio Edizioni, 2017). Altri racconti sono stati pubblicati sulle riviste “Poetarum Silva”, “Sdiario” e “Crack”. Nel 2020 è uscito Non sapevo che passavi (Arkadia Editore).

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