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Classifica di qualità – giugno – settembre  2021 Le nuove scelte dei giurati de L’INDISCRETO, le classifiche di qualità per le categorie fumetti, poesia, saggistica, narrativa, autori italiani.

  • Tre volte l’anno L’Indiscreto stila, grazie a un pool di “grandi lettori” composto da critici, librai, riviste letterarie, editor, traduttori, giornalisti culturali, scrittrici e scrittori, delle classifiche librarie alternative a quelle di vendita, sulla base di una valutazione qualitativa da parte degli addetti ai lavori. Pubblichiamo oggi la Classifica di Qualità di ottobre 2021, riferita ai libri usciti tra 11 maggio e febbraio e 30 settembre. – Noi riportiamo qui sotto i primi tre per ogni categoria, la classifica completa la trovate qui: https://www.indiscreto.org/classifica-di-qualita-ottobre-2021/?fbclid=IwAR3aEvfc9c5Ka7nbuXvypz9xlsT-4ry2ss6eTUA_Jvatd4Cz6n46bf6JPlI

Narrativa

1) Davide Orecchio, Storia aperta (Bompiani)

2) Michele Mari, Le maestose rovine di Sferopoli (Einaudi)

3) Matteo Trevisani, Libro del sangue (Atlantide)

Saggistica

1) Roberto Calasso, Bobi (Adelphi)

2) Matteo De Giuli, Nicolò Porcelluzzi, Medusa (Nero)

3) Chandra Livia Candiani, Questo immenso non sapere (Einaudi)

4) Fabio Deotto, L’altro mondo (Bompiani)

Poesia

1) Francesca Matteoni, Ciò che il mondo separa (Marcos y Marcos)

2) Marco Simonelli, Litania nervosa (Valigie Rosse)

3) Alessandra Carnaroli, 50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti (Einaudi)

Fumetto

1) Aa. Vv., Nessun rimorso (Coconino)

2) Davide Reviati, Ho remato per un lord (Coconino)

3) Vincenzo Filosa, Paolo Bacilieri, Bob 84 (Panini)

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C’è un libro che dovreste leggere su quanto accade in Afghanistan, un romanzo, che parla anche di finanza, fisica quantistica, sentimenti . Alla luce di quello che sappiamo, Zia Haider Rahman, La nave di Teseo:

– Quelli” sono i bianchi. Che stanno giocando “al gioco dell’Impero e dell’Ego”. «Non possono tollerare che gli afghani siano semplicemente quello che sono – gli ricorda un amico pakistano – . Li chiamano diritti umani ma è solo una questione di risorse naturali e di posizionamento strategico. Abbiamo comprato all’ingrosso i loro valori in cambio della nostra dignità, ma i nostri Paesi sono incapaci di sviluppare una cosa come la democrazia. La lealtà alla propria famiglia, al proprio clan o religione, questo tipo di lealtà scavalca qualunque tipo di legge create dalle nostre élite»

Scritto da un autore nato in Bangladesh, emigrato con la famiglia a Londra, dove ha vissuto in una casa fatiscente (come accade a Zafar, protagonista del libro), per poi accedere ad università prestigiose come Oxford, Yale, Cambridge, Monaco. Ha prima lavorato per Goldman Sachs, per poi diventare avvocato specializzato nei diritti umani internazionali.


https://ilpiccolo.gelocal.it/tempo-libero/2019/02/03/news/la-guerra-in-afghanistan-fa-esplodere-anche-il-presente-e-il-futuro-di-zafar-1.17720902


“Alla luce di quello che sappiamo” di Zia Haider Rahman è una vera e propria lezione di geopolitica
#libri #libriafghanistan #librerie #afghanistan @lanavediteseo

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reggetevi forte. In arrivo SOTTO LA FALCE, il memoir di Jesmyn Ward. 15 luglio!


Negli ultimi anni, Jesmyn Ward ha perso cinque uomini importanti della sua vita, per varie cause, ma una radice comune: la difficoltà di essere neri nel sud degli Stati Uniti. Ha così deciso di raccontare della sua comunità, della povertà nelle zone rurali del Mississippi. Una testimonianza poetica e graffiante che ha anticipato i temi del Black Lives Matter.

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Giovedì 24 giugno ore 18.00

Giardino degli Angeli, Via Remo Tosi, Castel San Pietro Terme

Presentazione de Il sangue degli abeti (Fanucci) di Corrado Peli.

Intervista a cura del giornalista Alessandro Boriani.

Ultimo appuntamento del ciclo di incontri letterari Castello: strade di parole. Rassegna a cura di libreria Atlantide, in collaborazione con l’autore e amico Alberto Alberici, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con Pro loco di Castel San Pietro Terme. Evento in collaborazione con Giardino degli Angeli.

Il sangue degli abeti è un giallo in piena regola, un’investigazione che illumina zone d’ombra oscure e dimenticate ed evoca un passato che sembrava sepolto e torna a chiedere giustizia.

La scheda del libro:

Il maresciallo Morra si muove da re nel suo piccolo regno di Roccacupa, un paesino sugli Appennini tosco-emiliani. Conosce tutto di tutti, gestisce vizi o piccoli crimini, addirittura chiude un occhio per un giro di prostituzione “perché qualche marito che si sfoga, toglie tensione al matrimonio”. E ora che il Natale è vicino, non vuole nessuna sorta di rotture. Ma un ragazzo scomparso, figlio di una proprietaria di una clinica poco distante e sua vecchia conoscenza, e il ritrovamento di un cadavere rompono quella quiete costruita nel tempo. Sarà l’arrivo del tenente Sandra Pianigiani a sconvolgere la vita di Morra e di Roccacupa e a svelare segreti sepolti nell’abbondante neve scesa nella notte della vigilia… perché il Natale non porta solo doni e si tinge comunque di rosso.

Corrado Peli, nasce a Castel San Pietro nel 1974. È scrittore e giornalista. Nel 2018 pubblica I bambini delle case lunghe, Time crime.

Alessandro Boriani, giornalista e videomaker, si occupa di comunicazione tradizionale e online, con particolare attenzione per i social media.

La rassegna è supportata anche da alcune realtà locali quali Giardino degli Angeli, Lagosteria, Erboristeria Camomilla, E.B. Abbigliamento.

L’incontro si terrà nel rispetto delle normative vigenti, con distanziamento e registrazione dei dati dei partecipanti. Per la necessaria prenotazione contattare Libreria Atlantide: tel. 0516951180; email: info@atlantidelibri.it  . Eventuali posti non assegnati saranno resi disponibili il pomeriggio stesso.

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le nuove scelte dei giurati de L’INDISCRETO, le classifiche di qualità per le categorie fumetti, poesia, saggistica, narrativa, volte a segnalare i migliori libri di autori italiani usciti tra febbraio e maggio.

Tre volte l’anno L’Indiscreto stila, grazie a un pool di “grandi lettori” composto da critici, librai, riviste letterarie, editor, traduttori, giornalisti culturali, scrittrici e scrittori, delle classifiche librarie alternative a quelle di vendita, sulla base di una valutazione qualitativa da parte degli addetti ai lavori. Pubblichiamo oggi la Classifica di Qualità di maggio 2021, riferita ai libri usciti tra il 5 febbraio e il 10 maggio 2021.

Classifica di maggio 2021________________________________________

Narrativa 1) Mario Desiati, Spatriati, Einaudi2) Paolo Nori, Sanguina ancora, Mondadori3) Gregorio H. Meier, Io e Bafometto, Wojtek4) Michele Vaccari, Urla sempre, primavera NN5) Maddalena Fingerle, Lingua madre, Italo Svevo

Saggistica 1) Walter Siti, Contro l’impegno, Rizzoli2) Paolo Pecere, Il dio che danza, nottetempo3) Lorenzo Tomasin, Europa romanza, Einaudi

Poesia 1) Antonella Anedda, Geografie, Garzanti2) Alessandro Fo, Filo spinato, Einaudi3) Francesco Pecoraro, Nodulo, Tic

Fumetto 1) Marco Corona, Il viaggio, Eris2) Giacomo Nanni, Tutto è vero, Rizzoli3) Nadia Terranova, Lelio Bonaccorso, Caravaggio e la ragazza, Feltrinelli

LE CLASSIFICHE COMPLETE POTETE TROVARLE SUL SITO.

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ed ecco i più venduti dei primi tre mesi del 2021. In Atlantide

In testa trovate Gianrico Carofiglio, tallonato da Alicia Gimenez Bartlett, e dal localissimo due Falcioni Storari. Resiste impavido Corrado Peli, poco più detro!

N.1 Gianrico Carofiglio, La disciplina di Penelope, Mondadori

n.2 Alicia Gimenez Bartlett, Autobiografia di Petra Delicado, Sellerio

n.3 Falcioni – Storari, L’avventura del Calderaro, Pendragon

n.4 Carlos Ruiz Zafon, La città di vapore, Mondadori

n.5 Ilaria Tuti, La luce della notte, Longanesi

N.6 Barack Obama, La terra promessa, Garzanti

n. 7 Corrado Peli, Il sangue degli abeti, Timecrime

n.8 Michela Murgia, Stai zitta, E inaudi

n.9 Alessandro Barbero, Dante,Laterza

n.10 Phan Nguyen, Quando le montagne, Nord

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“Classifica di qualità – febbraio 202116/02/2021

Tre volte l’anno L’Indiscreto stila, grazie a un pool di “grandi lettori” composto da critici, librai, riviste letterarie, editor, traduttori, giornalisti culturali, scrittrici e scrittori, delle classifiche librarie alternative a quelle di vendita, sulla base di una valutazione qualitativa da parte degli addetti ai lavori.

Pubblichiamo oggi la Classifica di Qualità di febbraio 2021, riferita ai libri usciti tra il 1° ottobre 2020 e il 4 febbraio 2021.

“Narrativa

1) Nicola Lagioia, La città dei vivi (Einaudi)

2) Giulio Mozzi, Le ripetizioni (Marsilio)

3) Filippo Tuena, Ultimo parallelo – edizione ampliata (il Saggiatore)

Saggistica

1) Riccardo Falcinelli, Figure (Einaudi Stile Libero)2) AAa. Vv., La scommessa psichedelica (Quodlibet)3) Chiara Fenoglio, Leopardi moralista (Marsilio)

Poesia

1) Milo De Angelis, Linea intera, linea spezzata (Mondadori)2) Carmen Gallo, Le fuggitive (Aragno)3) Italo Testa, Teoria delle rotonde (Valigie Rosse)

Fumetto

1) Miguel Vila, Padovaland (Canicola)2) Luigi Critone, Gipi, Aldobrando (Coconino)3) Alberto Schiavone, Maurizio Lacavalla, Alfabeto Simenon (BD)

sul sito trovate le classifiche complete:https://www.indiscreto.org/classifica-di-qualita…/

ecco le cover dei vincitori nelle quattro categorie.#classifiche#classifichediqualità#libri#nicolalagioia#Einaudi#milodeangelis#canicolaeditore#padovaland#falcinellifigure#libripremiati

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giovedi in libreria:

“La filosofia di Umberto Eco” è stato pubblicato in prima edizione nella Library of Living Philosophers, fondata nel 1938, serie in cui, nel tempo, sono usciti volumi dedicati, tra gli altri, a Bertrand Russell, Albert Einstein, Jean-Paul Sartre e Hilary Putnam. La formula della collana prevede una Autobiografia intellettuale e il contributo critico di una ventina di studiosi, a livello internazionale, con la risposta per ciascuno da parte dell’autore. Eco, unico italiano nella serie, viene presentato al lettore di lingua inglese come “il più interdisciplinare studioso ad oggi e il più ampiamente tradotto”


La filosofia di Umberto Eco con la sua «Autobiografia intellettuale»La nave di Teseo


Fondatore della semiotica moderna, e noto in tutto il mondo per i suoi lavori sulla filosofia del linguaggio e l’estetica. Con la sua narrativa, e diventato figura di riferimento della letteratura contemporanea. I suoi scritti abbracciano ambiti fondamentali e disparati come la pubblicità, la televisione, le arti visive e i fumetti, come pure questioni filosofiche riguardanti la verità, la realtà, la cognizione, i linguaggi e la letteratura. I saggi critici di questo volume coprono tutto l’arco di tale produzione, spaziando attraverso i più vari territori di indagine. L’esito e un grande caleidoscopio, con tutti i volti di Eco e tutti i suoi “mondi”, dove ciascun lettore potrà trovare il percorso a sé più affine. Partendo da un unicum, la sua Autobiografia, dove racconta come e successo che un bambino curioso di libri, che disegnava storie ispirate ai pirati dei Caraibi, sia diventato Umberto Eco.

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sarà Garzanti a pubblicare in Italia, in contemporanea mondiale con numerosi altri Paesi, il primo volume dell’autobiografia di Barak Obama.
Dal 17 novembre.

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“non avrebbe mai fatto altro nella vita: il barcaro era l’arte per la quale sentiva di essere nato».
Però, ad un certo punto, il dubbio arriva per il giovane protagonista: continuare la tradizione di famiglia facendo il barcaro, o entrare “in Fabrica”?
Un libro felice quello di Paolo Malaguti: se l’autore ha confessato di essersi “divertito” molto a scriverlo, possiamo testimoniare che la sensazione di gioia si trasmette al lettore, catapultato in quell’Italia che stava cambiando alla fine degli anni Sessanta, da Paese contadino e povero a potenza industriale.
Ganbeto (di lui conosceremo solo il soprannome, prima di diventare semplicemente “l’apprendista”), vive a Battaglia Terme, dove la famiglia da secoli naviga lungo i tanti fiumi e canali che costellano il territorio.  È convinto che la “Teresina”, il burcio di famiglia, sia quanto gli ha riservato il destino, un mestiere affascinante scoperto durante l’estate dei suoi tredici anni, fatto di fatica e di orgoglio.
Ma si sa, per un adolescente niente è immutabile: cambiano il corpo, le amicizie, e il mondo che li circonda.   Nel paese si cominciano ad allestire i bagni in casa, si abbandona la campagna per la città, il Veneto per Milano,si apprezza il fascino del benessere ricavato dal lavoro in  “Fabrica”, si cerca di parlare solo italiano.
Il tramonto di un’epoca è narrato senza nostalgie, ma con rispetto, affetto per le situazioni e i paesaggi, siano quelli fluviali o quelli sontuosi della laguna, sempre descritti con grande intensità  e “felicità narrativa” degna di un grande romanziere (la critica ha già parlato di accostamento a Meneghello, un chiaro riferimento per l’autore).  Scorrono anche le pagine della Storia, come la terribile “acqua granda” del 1966, e le mitologie popolari: la Vespa!

(ps. Se l’appuntamento programmato in Atlantide con l’autore per fine maggio è saltato, l’occasione per ascoltarlo è imminente. Paolo Malaguti sarà tra gli ospiti della rassegna Freschi di Stampa 2020 a Imola, intervistato da Corrado Peli)

Paolo Malaguti, Se l’acqua ride, Einaudi

Sulla corrente dei fiumi nulla cambia mai davvero. Al timone degli affusolati burchi dal fondo piatto, da sempre i barcari trasportano merci lungo la rete di acque che si snoda da Cremona a Trieste, da Ferrara a Treviso. Quando Ganbeto sale come mozzo sulla Teresina del nonno Caronte, l’estate si fa epica e avventurosa. Sono i ruggenti anni ’60, nelle case entrano il bagno e la televisione in bianco e nero, Carosello e il maestro Manzi. I trasporti viaggiano sempre piú via terra, e i pochi burchi che ancora resistono, per ostinazione oltre che per profitto, preferiscono la sicurezza del motore ai ritmi lenti delle correnti e delle maree. Quello del barcaro è un mestiere antico, ma l’acqua non dà certezze, e molti uomini sono costretti a impiegarsi come operai nelle grandi fabbriche. A bordo della Teresina, Ganbeto si sente invincibile. Gli attracchi, le osterie, le burrasche, il mare e la laguna, le campane di piazza San Marco, i coloriti modi di dire di Caronte e i suoi cappelli estrosi, le ragazze che s’incontrano lungo le rotte. Presto, però, non potrà piú far finta di niente, lui che ha un piede nel vecchio e uno nel nuovo dovrà imparare la lezione piú dolorosa di tutte: per crescere bisogna sempre lasciare indietro qualcosa.

 

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