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SUITE 200 ne fa 200, di copie vendute, è il nostro top seller degli ultimi tre anni, dal 2014. Grazie anche alla presentazione con l’autore, Giorgio Terruzzi, all’Hotel Castello, che ospita appunto la suite rifugio del pilota.
 
Seguono, a ruota:
 
J.K. Rowling, Harry Potter e la maledizione dell’erede, Salani
Andrea Camilleri, La piramide di fango, Sellerio
Cristiano Cavina, La pizza per autodidatti, Marcos (pluripresentato)
Ferrante, L’amica geniale, Eo
Andrea Camilleri, La giostra degli scambi, Sellerio
ancora Camilleri con Rete di protezione, Sellerio
Ferrante, Storia del nuovo cognome, E.o
Paula Hawkins, La ragazza del treno, Piemme
Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica, Adelphi (un libro scientifico nella TOP TEN!)
 

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lo splendido Thornhill di Pam Smy, per chi ama le atmosfere e lo stile di Brian Selznik, con un occhio al gotico e uno a Il giardino segreto, bellissimo libro per lettori dagli 11 anni in su. In su.
 

 
Thornhill
di Pam Smy, Uovonero editore
 
Una storia di amicizia che tocca con poetica delicatezza temi importanti quali il bullismo, la solitudine, la diversità, la speculazione edilizia, la mancanza dell’affetto genitoriale.
 
 
Mary vive negli anni Ottanta a Thornhill, un orfanotrofio femminile vicino alla chiusura.
Ella è una ragazza che nel 2017 si trasferisce col padre accanto al tetro edificio, ormai abbandonato da tempo.
In un dichiarato omaggio a Brian Selznick e alle atmosfere di Il giardino segreto, le storie delle due ragazze, narrate l’una col testo del suo diario, l’altra con evocative illustrazioni in bianco e nero, si avvicinano fino a toccarsi nel coinvolgente finale.
 
“In un certo senso è la classica storia inglese della ragazza-sola-e-del-giardino, nella tradizione di Frances Hodgson Burnett e Philippa Pierce; in un altro senso è una storia di fantasmi; in un altro ancora paga tributo al genere delle case-sinistre-e-oscure, il cui esempio più famoso è Psycho di Hitchcock. Ma è anche una storia di amicizia e coraggio e sul potere delle immagini in bianco e nero. Penso sia fantastica.” – PHILIP PULLMAN.
 
“Per i lettori che amano un brivido di paura, ecco lo scuro e voluminoso cartonato di Pam Smy, Thornhill, un’opera trasgressiva nella vena di Hugo Cabret di Brian Selznick – la storia da pelle d’oca di una casa diroccata, infestata da passate crudeltà, raccontata quasi interamente tramite illustrazioni, con l’appoggio delle parole ritrovate in un antico e lacero diario. L’intenso chiaroscuro della Smy, i delicati disegni delle bambole artigianali, i dettagli sobri ma evocativi e le pagine di puro nero a scandire il passaggio da un giorno all’altro, si combinano per creare una lettura spiazzante, profonda e memorabile.” – THE GUARDIAN

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I MIGLIORI LIBRI DEL MESE SECONDO IL COORDINAMENTO DELLE LIBRERIE PER RAGAZZI:

ogni mese un gruppo di competenti librai per ragazzi si trova insieme, per valutare i nuovi titoli usciti nel periodo: una delle attività del Coordinamento delle librerie per ragazzi. I MIGLIORI vengono evidenziati in un bollettino mensile, e uno svetta su tutti. IL LIBRO DEL MESE di OTTOBRE è la versione Graphic de IL DIARIO di ANNE FRANK.  Il valore aggiunto dei librai!

“TESTO: Ari Folman

ILLUSTRAZIONI: David Polonsky

TITOLO: ANNE FRANK – DIARIO

EDITORE: Einaudi

TRADUZIONE: Laura Pignatti e Elisabetta Spediacci

PREZZO: € 15,00

Sono passati 72 anni dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla scoperta delle atrocità commesse nei campi di sterminio. Il tempo della memoria diretta,
della raccolta delle voci dei protagonisti, dei testimoni, lascia il posto alla capacità degli autori di portare il lettore in una nuova fase: la resa del periodo storico,
necessaria e indispensabile, non può essere una semplice scelta stilistica. La ricostruzione storica delle vicende dei protagonisti ha la necessità di essere fedele,
accattivante e mantenersi vicina al suo principale scopo. Quando l’AFF (Anne Frank Found) chiede al regista Ari Folman, autore di Valzer con Bashir, un film
d’animazione di forte denuncia e documentazione dell’eccidio di Sabra e Shatila, di pensare una versione a fumetti e animata del Diario di Anne, l’autore israeliano reagisce con la consapevolezza delle difficoltà che questa sfida comporta. Ari Folman e David Polonsky, l’illustratore, sanno che un fumetto può solo essere una riduzione del testo originale, a scanso di un’edizione di 3500 pagine (come scrive il regista nelle pagine finali, la nota che Caterina Ramonda,correttamente, raccomanda di leggere subito). Una riduzione che però non può essere semplificazione, appiattimento, rinunzia alla complessità. Raccontare la Shoa non è semplice. Abbiamo dovuto recensire negativamente alcuni esempi, dove la linearità narrativa veniva imposta come prioritaria alla stessa ricostruzione
storica. Rappresentazioni la cui forza emotiva tradiscono la realtà. Con questo fumetto, dove i pericoli sono ancor maggiori, la cura dei due autori ha evitato, ci sembra, la semplificazione.
Leggendo il libro ci si trova di fronte a un lavoro che in alcuni parti è un fumetto, in altre diventa un albo illustrato, con una originale forza iconica nel presentare
il messaggio della ricostruzione di una vita, che è diventata la rappresentazione della sorte di un popolo. Le soluzioni grafiche riflettono sempre una consapevolezza della missione che i due autori hanno avvertito con la sfida che il Fondo ha chiesto loro. Così il Diario diventa l’amica Kitty, l’ombra cui Anne
può raccontare tutto, perché non la giudicherà mai, mentre, in una pagina, gli ebrei costruiscono una piramide, sotto l’occhio vigile dei nazisti, che sono come i soldati egizi. Non è facile per due cinquantenni israeliani, che vivono a Parigi, mettersi nei panni di una ragazza 14enne e parlare ai ragazzi che si avvicinano a capire quante cose sono dentro a quel Diario. In una intervista, pubblicata da La Repubblica, Polonsky presenta così il loro lavoro”La nostra è una fedele traduzione del Diario nella lingua per immagini dei millennials. È pensato per chi non legge abitualmente e quindi non sarebbe stato toccato dalla storia di Anna.

Mentre tutti sappiamo quanto siano importanti certi incontri, certe letture giovanili: ti formano. Restano”. ”

i bollettini possono essere scaricati qui: http://www.liberweb.it/CMpro-v-p-791.html

Le librerie del coordinamento:
La Libreria dei Ragazzi di Milano – Via Tadino 53, tel. 02/29533555
Nuova Libreria il Delfino di Pavia – Piazza Cavagneria 10, tel. 0382/309788
Libreria Coop Nautilus di Mantova – Piazza 80° Fanteria 19, tel. 0376/360414
Libreria Volare di Pinerolo – Corso Torino 44, tel. 0121/393960
Libreria dei Ragazzi Il treno di Bogotà di Vittorio Veneto – Via Casoni 61, tel. 0438/072347
Il libro con gli stivali di Mestre (VE) – Via Mestrina 45, tel. 041/0996929
Libri e Formiche di Parma – Via Mistrali 2/b, tel. 0521/506668
La Libreria dei Ragazzi di Brescia – Via San Bartolomeo 15/A, tel. 030/3099737
Libreria Spazio Terzo Mondo di Seriate (BG) – Via Italia 73, tel. 035/290250
Libreria Timpetill – Cremona – Via Mercatello 50, tel. 0372/800802
Baobab Libreria dei Ragazzi – Porcia (PN) – Via dei Serviti, tel. 0434/924234
Libreria dei Ragazzi il Mosaico – Imola (BO) – Via Emilia Est 223, tel. 0542/21949
Libreria Librambini – Vimodrone (MI) – Viale Martesana 95, tel. 02/25007282
Libreria Galla + Libraccio – Vicenza – Corso Palladio 12, tel. 0444/225225
Radice-Labirinto Libreria per l’Infanzia – Carpi – Piazza Garibaldi 1, te. 059/642361
Libreria Cappuccetto Giallo – Biella – Via Losana 26/e, tel 0153700530

 

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in contemporanea mondiale, ecco il nuovo attesissimo romanzo di John Green, Tartarughe all’infinito. da Rizzoli, tradotto da Beatrice Masini. In uscita oggi!
 
Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani della sedicenne Aza, ma in gioco c’è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare. Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri. Nel suo tanto atteso ritorno, John Green, l’amatissimo, pluripremiato autore di Cercando Alaska e Colpa delle stelle, ci racconta la storia di Aza con una lucidità dirompente e coraggiosa, in un romanzo che parla di amore, di resilienza e della forza inarrestabile dell’amicizia.
 

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ogni mese un gruppo di competenti librai per ragazzi si trova insieme, per valutare i nuovi titoli usciti nel periodo: una delle attività del Coordinamento delle librerie per ragazzi. I MIGLIORI vengono evidenziati in un bollettino mensile, e uno svetta su tutti. IL LIBRO DEL MESE di OTTOBRE è la versione Graphic Novel de il DIARIO di ANNE FRANK:

 

“TESTO: Ari Folman

ILLUSTRAZIONI: David Polonsky

TITOLO: ANNE FRANK – DIARIO

EDITORE: Einaudi

TRADUZIONE: Laura Pignatti e Elisabetta Spediacci

PREZZO: € 15,00

Sono passati 72 anni dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla scoperta delle atrocità commesse nei campi di sterminio. Il tempo della memoria diretta,

della raccolta delle voci dei protagonisti, dei testimoni, lascia il posto alla capacità degli autori di portare il lettore in una nuova fase: la resa del periodo storico,

necessaria e indispensabile, non può essere una semplice scelta stilistica. La ricostruzione storica delle vicende dei protagonisti ha la necessità di essere fedele,

accattivante e mantenersi vicina al suo principale scopo. Quando l’AFF (Anne Frank Found) chiede al regista Ari Folman, autore di Valzer con Bashir, un film

d’animazione di forte denuncia e documentazione dell’eccidio di Sabra e Shatila, di pensare una versione a fumetti e animata del Diario di Anne, l’autore

israeliano reagisce con la consapevolezza delle difficoltà che questa sfida comporta. Ari Folman e David Polonsky, l’illustratore, sanno che un fumetto può solo

essere una riduzione del testo originale, a scanso di un’edizione di 3500 pagine (come scrive il regista nelle pagine finali, la nota che Caterina Ramonda,

correttamente, raccomanda di leggere subito). Una riduzione che però non può essere semplificazione, appiattimento, rinunzia alla complessità. Raccontare la

Shoa non è semplice. Abbiamo dovuto recensire negativamente alcuni esempi, dove la linearità narrativa veniva imposta come prioritaria alla stessa ricostruzione

storica. Rappresentazioni la cui forza emotiva tradiscono la realtà. Con questo fumetto, dove i pericoli sono ancor maggiori, la cura dei due autori ha evitato, ci

sembra, la semplificazione.

Leggendo il libro ci si trova di fronte a un lavoro che in alcuni parti è un fumetto, in altre diventa un albo illustrato, con una originale forza iconica nel presentare

il messaggio della ricostruzione di una vita, che è diventata la rappresentazione della sorte di un popolo. Le soluzioni grafiche riflettono sempre una co

nsapevolezza della missione che i due autori hanno avvertito con la sfida che il Fondo ha chiesto loro. Così il Diario diventa l’amica Kitty, l’ombra cui Anne

può raccontare tutto, perché non la giudicherà mai, mentre, in una pagina, gli ebrei costruiscono una piramide, sotto l’occhio vigile dei nazisti, che sono come i

soldati egizi. Non è facile per due cinquantenni israeliani, che vivono a Parigi, mettersi nei panni di una ragazza 14enne e parlare ai ragazzi che si avvicinano a

capire quante cose sono dentro a quel Diario. In una intervista, pubblicata da La Repubblica, Polonsky presenta così il loro lavoro”La nostra è una fedele

traduzione del Diario nella lingua per immagini dei millennials. È pensato per chi non legge abitualmente e quindi non sarebbe stato toccato dalla storia di Anna.

Mentre tutti sappiamo quanto siano importanti certi incontri, certe letture giovanili: ti formano. Restano”. ”

i bollettini possono essere scaricati qui: http://www.liberweb.it/CMpro-v-p-791.html

Le librerie del coordinamento
La Libreria dei Ragazzi di Milano – Via Tadino 53, tel. 02/29533555
Nuova Libreria il Delfino di Pavia – Piazza Cavagneria 10, tel. 0382/309788
Libreria Coop Nautilus di Mantova – Piazza 80° Fanteria 19, tel. 0376/360414
Libreria Volare di Pinerolo – Corso Torino 44, tel. 0121/393960
Libreria dei Ragazzi Il treno di Bogotà di Vittorio Veneto – Via Casoni 61, tel. 0438/072347
Il libro con gli stivali di Mestre (VE) – Via Mestrina 45, tel. 041/0996929
Libri e Formiche di Parma – Via Mistrali 2/b, tel. 0521/506668
La Libreria dei Ragazzi di Brescia – Via San Bartolomeo 15/A, tel. 030/3099737
Libreria Spazio Terzo Mondo di Seriate (BG) – Via Italia 73, tel. 035/290250
Libreria Timpetill – Cremona – Via Mercatello 50, tel. 0372/800802
Baobab Libreria dei Ragazzi – Porcia (PN) – Via dei Serviti, tel. 0434/924234
Libreria dei Ragazzi il Mosaico – Imola (BO) – Via Emilia Est 223, tel. 0542/21949
Libreria Librambini – Vimodrone (MI) – Viale Martesana 95, tel. 02/25007282
Libreria Galla + Libraccio – Vicenza – Corso Palladio 12, tel. 0444/225225
Radice-Labirinto Libreria per l’Infanzia – Carpi – Piazza Garibaldi 1, te. 059/642361
Libreria Cappuccetto Giallo – Biella – Via Losana 26/e, tel 0153700530

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altra settimana calda in libreria, ecco Gianrico Carofiglio:
 
 
Un padre e un figlio. La storia di un incontro che li cambierà per sempre. Un commovente romanzo di scoperte e formazione.
 
Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; i rapporti fra i due non sono mai stati facili. Un pomeriggio di giugno dei primi anni Ottanta atterrano a Marsiglia, dove una serie di circostanze inattese li costringerà a trascorrere insieme due giorni e due notti senza sonno. È cosí che il ragazzo e l’uomo si conoscono davvero, per la prima volta; si specchiano l’uno nell’altro e si misurano con la figura della madre ed ex moglie, donna bellissima ed elusiva. La loro sarà una corsa turbinosa, a tratti allucinata a tratti allegra, fra quartieri malfamati, spettacolari paesaggi di mare, luoghi nascosti e popolati da creature notturne. Un viaggio avventuroso e struggente sull’orizzonte della vita. Con una lingua netta, di precisione geometrica eppure capace di cogliere le sfumature piú delicate, Gianrico Carofiglio costruisce un indimenticabile racconto sulle illusioni e sul rimpianto, sul passare del tempo, dell’amore, del talento.
 
«E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall’aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto piú giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre. Quando finí, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch’io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento».

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una METAMORFOSI molto particolare: immaginate di vivere da onesto giovane africano in un quartiere poco alla moda di Lagos, che come ben sapete è la capitale della Nigeria, con i suoi 15 milioni di abitanti. Sareste di certo sorpresi se una mattina una sorprendente metamorfosi vi colpisse, mutati in uomo bianco, con i capelli rossi, gli occhi verdi. Un vero e proprio INCUBO! E che fare se quel giorno vi aspetta un colloquio di lavoro? Grandiosa l’idea originale, scoppiettante di invenzioni e palpitante di vita il romanzo che ne segue! Non c’è che dire, l’editore ci sa davvero fare con la narrativa africana.
Culo nero 66thand2nd
pagine 240
traduzione di Massimiliano Bonatto
 
 
La mattina dell’ennesimo colloquio di lavoro, Furo Wariboko, trentatré anni, nigeriano, si sveglia e scopre di essersi trasformato in un oyibo, un uomo bianco, con i capelli rossi e gli occhi verdi. Una metamorfosi inspiegabile, che gli lascia un’unica possibilità, fuggire di casa e cercare fortuna nella babele di Lagos. Anche se nel suo quartiere i bianchi si contano sulla punta delle dita, e la gente da loro vuole sempre qualcosa: denaro, amicizia, favori. Se però conosci il pidgin e l’arte di arrangiarsi di ogni lagosiano, avere la pelle bianca può offrire dei vantaggi. Può farti entrare in un’azienda dalla porta principale; può spingerti tra le braccia di una donna bellissima che sa come manovrare i «paparini» di qualsiasi colore; può garantirti amicizie altolocate e una macchina con l’autista. In un clima sospeso tra sogno e incubo kafkiano, l’avventura di Furo Wariboko, alias Frank Whyte, si snoda intorno ai labili confini della razza e dell’identità, sullo scenario della più chiassosa e seducente tra le metropoli africane, una città in cui ognuno è «un re a casa sua, e ogni casa una nazione sovrana». Dove aggirarsi con le fattezze di un oyibo può essere esilarante ma molto rischioso, specie per Furo, che nella metamorfosi ha conservato un dettaglio della sua vecchia vita: ha ancora il sedere di un «bel nero gagliardo»

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