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Nella giornata del ventiseiesimo compleanno di Libreria Atlantide, Cristiano Governa presenta LA STRATEGIA DELLA CLARISSA (Bompiani). Dialoga con l’autore Valerio Zanotti, direttore di Leggilanotizia.it

Libreria Atlantide, Castel San Pietro (Bo)– Mercoledì 4 dicembre 2019, ore 20.30

 

Ne La strategia della clarissa Cristiano Governa, giornalista, scrittore e sceneggiatore, dona vita ad una originale coppia di investigatori: un commissario bolognese fuori dagli schemi e la sorella, ex conduttrice radiofonica, divenuta monaca di clausura. I due insieme daranno vita ad un giallo ben congegnato con citazioni da libri, film e musiche di qualche decennio fa, caratterizzato dalle riflessioni sull’ambiente socio culturale in cui viviamo, il territorio che si estende tra Bologna e la Riviera.

Un giallo amatissimo dai lettori di Atlantide!

LA SCHEDA DEL LIBRO. Carlo Vento, commissario di polizia a Bologna, ama la buona cucina e le canzoni che hanno almeno trent’anni. Odia il mare e gli investigatori delle serie tv, che risolvono le indagini riflettendo sotto la doccia e hanno bellissime ex, pronte a consolarli. Lui, invece, può contare solo su sua sorella Paola, splendida e irrequieta, che per anni ha tenuto una trasmissione musicale in una radio locale e poi si è fatta suora. Clarissa di clausura, ma decisamente anomala, Paola non disdegna l’improperio, il costume a due pezzi, e ogni settimana esce di nascosto dal convento per andare acena da lui. Un giorno Paola si accorge che in chiesa, nel “Libro delle Grazie”, qualcuno supplica Santa Caterina di far morire delle persone. Nelle stesse ore, a Carlo viene affidato il caso della sparizione di una quindicenne. E come se non bastasse, in uno stabilimento balneare di Cervia viene rinvenuto un cadavere…

Cristiano Governa (1970), vive e lavora a Bologna. È giornalista, scrittore e autore per cinema e teatro. Collabora o ha collaborato con diversi quotidiani, fra i quali “la Repubblica”, “Il Domani di Bologna”, il “Corriere della Sera”, “l’Osservatore Romano” e periodici, “Il Venerdì”, “D” di Repubblica” e “GQ”. Ha pubblicato il romanzo noir Il catechista (Aliberti) e le raccolte di racconti Un saluto ai ragazzi – racconti Fortitudo,  Le lettere cattive (Pendragon) e Baranowski (Croce  editore).

Valerio Zanotti, giornalista, è direttore de http://www.leggilanotizia.it

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it

 

“Che abbiamo vissuto,

che abbiamo toccato le strade

coi piedi che andavano allegri,

non lo saprà nessuno.

Che abbiamo visto il mare

dai finestrini dei treni,

che abbiamo respirato

l’aria che si posa

sulle sedie dei bar,

non lo saprà nessuno.

Siamo stati

sulla terrazza della vita

fintanto che sono arrivati gli altri.”

Nino Pedretti, citato nel libro

 

 

 

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RATAPLAN (Rullo di tamburi). Ecco la nuova classifica di qualità, Complimenti ai vincitori per la sezione NARRATIVA:
1) Matteo Meschiari, L’ora del mondo, Hacca
2) Matteo Trevisani, Libro del sole, Atlantide
3) Chiara Valerio, Il cuore non si vede, Einaudi e agli altri vincitori (li trovate sul sito). Atlantide per la PRIMA VOLTA faceva parte del panel di giurati.
LE SCHEDE DEI TRE LIBRI:
Chiara Valerio, Il cuore non si vede, Einaudi
Una mattina, dopo sogni inquieti, Andrea Dileva si sveglia senza cuore. Non è morto, certo, ma forse non è vivo. Semplicemente sta scomparendo sotto gli occhi severi e distratti delle (troppe?) donne che gli stanno intorno. Perché siamo fatti di legami oltre che di tendini, muscoli e ossa. Di allegrie immotivate, mancanze, ferite, amori imperfetti.
Andrea Dileva, quarantenne, studioso, curioso, professore di greco, si sveglia un giorno senza il cuore. Laura vive con lui, è abituata alle sue mancanze, ma questa proprio non se l’aspettava. Carla in teoria sarebbe la sua amante, ma a casa ha un cane, un bimbo, un marito, e poi con il corpo di Andrea ha sempre avuto un rapporto difficile, in fin dei conti le va bene anche cosí. Forse Simone avrebbe la fantasia per capire com’è che l’amico di mamma sta perdendo i pezzi, d’altronde è stato proprio lui a raccontargli storie di leviatani giganti e donne con la coda di pesce. Ma Simone ha otto anni e nessuno ha chiesto il suo parere. Andrea cerca dappertutto una storia che assomigli alla sua, senza trovarla: eppure era convinto che la mitologia fosse l’archetipo di ogni cosa. Certo, se l’umanità intera ha il terrore di morire, deve prendere atto che per lui è diventato impossibile. Come può smettere di battere un cuore che non c’è piú? Chiara Valerio racconta con una leggerezza rara le metamorfosi delle relazioni e la loro meccanica involontaria. Se la storia di un uomo che scompare scintilla di ironia e passione, questa è l’occasione della letteratura.
Matteo Meschiari
L’ora del mondo
Hacca
Una bambina nasce senza una mano e per questo motivo, forse, la abbandonano nelle Terre Soprane, le regioni sospese tra leggenda e geografia sotto i crinali dell’Appennino modenese. Si chiama Libera, e lo è in molti sensi. Inselvatichita, cresciuta nei boschi con i lupi, viene presa e ridotta alla norma, ma scappa. Sopravvive rubando cibo dalle case dei villeggianti. Continuerebbe così, ma l’Uomo-Somaro le affida un compito: ritrovare il Mezzo Patriarca Perduto. Se non lo farà, le Terre Soprane svaniranno, e loro, i Semidei, non potranno più dialogare con gli animali del mondo. Così Libera parte.
 
Matteo Trevisani, Libro del sole, Atlantide edizioni
Per Eva, giovane astronoma, sono due le strade che possono condurla là dove non è mai stata: la via dell’amore e quella della conoscenza. Il giorno in cui lei e Andrea si innamorano, la biblioteca della loro università prende fuoco: un incendio che sarà un presagio del loro destino. Così, con l’aiuto di un vecchio astronauta e di un’anziana signora cieca, Eva dovrà ricomporre i pezzi di una storia che le rivelerà insieme il suo passato e ciò che la aspetta, tra segreti di famiglia e ambizioni ultraterrene, mostrandole come alla radice delle cose vi sia sempre una brace ardente. Trasmutazione alchemica e astronomia solare, lo spazio infinito e il metallo che fonde, diventeranno lingue dello stesso fuoco, quello dove bruciano i cuori di tutti gli esseri umani.
Dopo il successo di Libro dei fulmini, che ne ha rivelato il talento di narratore visionario, Matteo Trevisani torna con un grande romanzo di amore e conoscenza segreta.
Opera assolutamente unica nel panorama italiano, Libro del Soleè il racconto indimenticabile di un amore straordinario capace di arrivare oltre se stessi e la vita.
“Un uomo non è niente, ma quello che lo abita è tutto”
Libro del Sole, Matteo Trevisani
La Classifica di qualità dell’Indiscreto è stilata tre volte l’anno, a metà dei mesi di febbraio, maggio e ottobre, secondo intervalli proporzionati agli archi della produzione editoriale, e interpella i votanti in merito ai migliori libri italiani di narrativa, saggistica e poesia del periodo immediatamente precedente.

Saggistica

 

1) Valerio Mattioli, Remoria, minimum fax

2) Francesca Matteoni, Dal matto al mondo, effequ

3) Luciano Mecacci, Besprizornye, Adelphi

Poesia

 

1) Bartolo Cattafi, Tutte le poesie, Le Lettere

2) Antonio Prete, Tutto è sempre ora, Einaudi

3) Laura Pugno, L’alea, Giulio Perrone

le classifiche complete, nelle sezioni NARRATIVA, POESIA, SAGGISTICA, le trovate qui.

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Era il 2009. Tra I nostri libri selezionati, avevamo indicato un testo ora in nuova edizione per IL SAGGIATORE.
PIOGGIA GIALLA, JULIO LLAMAZARES, PASSIGLI
Grande letteratura, il monologo di Andrés de Casas Sosas, ultimo abitante di Ainielle, paese disabitato sui Pirenei. Attraverso i ricordi di questo Robinson di montagna, rivive la storia della sua terra, delle persone che la abitavano, morte o partite, dimenticandola infine.
Un anno intenso, a giudicare da alcuni degli altri volumi consigliati:
RESPIRO, TIM WINTON, NERI POZZA
IL DONO, TONI MORRISON, FRASSINELLI
VIA DELLE CAMELIE, MERCE’ RODOREDA, LA NUOVA FRONTIERA
CITTA’ DI PIETRA, ISMAIL KADARE’, TEA
VITA E DESTINO, VASILIJ GROSSMAN, ADELPHI
IN VIAGGIO CONTROMANO, MICHAEL ZADOORIAN ,MARCOS Y MARCOS
I DONI DELLA VITA, IRENE NEMIROVSKY, ADELPHI.
 
La scheda de PIOGGIA GIALLA, tradotto da Denise Zani.
Un libro bellissimo, un’elegia commovente per un mondo perduto.» – Le Monde
 
«La pioggia gialla ricorda García Márquez, ma qui il barocco è stato sostituito da un lirismo sussultante.» – El Periódico
«Uno strano brusio mi fece svegliare di soprassalto. Era una notte fredda e la pioggia gialla oscurava la finestra. All’inizio pensai che fosse il vento. Ma mi stavo sbagliando. Proveniva da un punto imprecisato della casa. Era un mormorio di voci, di parole vicine.» Non è rimasto nessuno ad Ainielle. Se ne sono andati gli uomini e le donne, i pastori e i contadini, i giovani, i vecchi, gli animali. Rimangono i serpenti, nascosti sotto le rovine delle case. E rimane Andrés. Erano lui e sua moglie, prima, poi Sabina si è impiccata nel mulino abbandonato e ora, a fargli compagnia, non rimane che una cagna macilenta. Anche i villaggi vicini si stanno svuotando, dissanguati dalla guerra e da un progresso senza nome e senza pietà. Ma Andrés non ha intenzione di andarsene, nemmeno quando la pioggia gialla del tempo comincia a cadere e i fantasmi dei suoi morti tornano a visitarlo. Romanzo più per convenzione editoriale che per essenza, perché la sua natura è più vicina all’elegia e alla trenodia, di cui riprende l’ossessione per le anafore e le ripetizioni, La pioggia gialla è – nelle parole di Andrea Gentile, dalla postfazione che chiude il libro – romanzo della pura morte, poiché tutto, nella vicenda di Andrés, è fine, ma anche romanzo della pura vita, perché è il suo respiro, costante, affannato, a imprimere alle pagine il ritmo slavinante di un postremo testamento che è, insieme, un inno all’umana resistenza.

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se uno degli editori che stimi, che, autore dopo autore, ti ha conquistato con la sua linea, ti segnala un libro su cui punta molto per emozionare e colpire i lettori nel corso di questi ultimi mesi del 2019, presti molta attenzione al volume al momento della sua uscita.  E vieni subito rapito dalla storia che racconta, quella sera in cui cominci a leggere.

Ecco le parole che ha usato per introdurre Kentuki:

 

Samanta Schweblin è un’autrice straordinaria, tradotta in tutto il mondo e finalista al Man Booker International Prize.

Internazionale l’ha inclusa tra i 10 migliori scrittori argentini.

 

Kentuki è il suo nuovo romanzo; racconta un presente in cui tutto il mondo è sconvolto da una contagiosa mania per i kentuki: all’apparenza innocui peluche, che ti permettono di entrare nelle vite degli altri.

Puoi essere un kentuki, connettendoti a lui da remoto, e spiare qualcuno, anche se si trova dall’altra parte del mondo, o avere un kentuki, accoglierlo in casa tua, e essere spiato.”

 

https://www.edizionisur.it/catalogo/paese/argentina/kentuki/

 

Samanta Schweblin 

Kentuki, Sur Edizioni

Tradotto da Maria Nicola

Buenos Aires, interno giorno. Ma anche Zagabria, Pechino, Tel Aviv, Oaxaca: il fenomeno si diffonde in fretta, in ogni angolo del pianeta, giorno e notte. Si chiamano kentuki: tutti ne parlano, tutti desiderano avere o essere un kentuki. Topo, corvo, drago, coniglio: all’apparenza innocui e adorabili peluche che vagano per il salotto di casa, in realtà robottini con telecamere al posto degli occhi e rotelle ai piedi, collegati casualmente a un utente anonimo che potrebbe essere dovunque. Di innocuo, in effetti, hanno ben poco: scrutano, sbirciano, si muovono dentro la vita di un’altra persona.

 

Così, una pensionata di Lima può seguire le giornate di un’adolescente tedesca, e gioire o preoccuparsi per lei; un ragazzino di Antigua può lanciarsi in un’avventura per le lande norvegesi, e vedere per la prima volta la neve; o ancora un padre fresco di divorzio può colmare il vuoto lasciato dall’ex moglie. Le possibilità sono infinite, e non sempre limpide: oltre a curiosità e tenerezza, il nuovo dispositivo scatena infatti forme inedite di voyeurismo e ossessione.

 

Come i kentuki aprono una finestra sulla nostra quotidianità più intima, così Samanta Schweblin apre uno squarcio nella narrazione del reale: con un immaginario paragonato a quelli di Shirley Jackson e David Lynch, l’autrice trasporta il lettore in un’atmosfera ipnotica, regalandoci una storia sorprendente e dal ritmo vertiginoso.

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Solo a me pare che ultimamente gli autori francesi siano i migliori nel raccontare le vite degli adolescenti, con le aspirazioni, le fatiche e le gioie quotidiane, la voglia di bruciare tutto e staccarsi dalla famiglia?  Maylis De Kerangal (Corniche Kennedy), Jean Baptiste Andrea (Mia Regina), Laurent Mauvignier (Continuare), e Nicolas Mathieu, ora.

Il Prix Goncourt 2018 è andato a E i figli dopo di loro, un romanzo dall’impostazione classica su quelle famiglie zoppicanti  e piegate dal cambiamento del mondo del lavoro che l’ultimo decennio del secolo scorso ha lasciato in molte zone della Francia. Qui siamo in Lorena, e tre adolescenti molto diversi tra loro si troveranno a vivere un momento di passaggio verso l’età adulta mentre attorno a loro genitori e società vedono spegnersi i loro sogni di benessere. Come i tre ragazzi, anche l’autore è cresciuto in un piccolo angolo di mondo molto simile a quello descritto, lo ha lasciato giudicandolo troppo angusto, per poi avvertire molto tempo dopo il richiamo delle radici.

 

http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2970180/e-i-figli-dopo-di-loro

 

Tradotto da Margherita Botto

Lorena, agosto 1992. Anthony ha quattordici anni, le spalle larghe e una palpebra semichiusa che gli dà sempre un’aria imbronciata. Stéphanie è la più bella della scuola, ma nella valle dimenticata da Dio in cui è cresciuta l’avvenenza serve a poco. Hacine è un po’ più grande, ama le moto (soprattutto quelle prese agli altri) ed è ormai rassegnato all’idea di deludere il padre, arrivato in Francia dal Marocco sognando l’integrazione. L’estate in cui i tre ragazzi si incontrano è quella del primo bacio, delle prime canne, dei Nirvana nelle orecchie e delle corse in Bmx intorno al lago, della noia che si mescola alla rabbia e al desiderio di fuggire. Ma è anche un’estate torrida, in cui il vento caldo della globalizzazione ha già spazzato via buona parte dei posti di lavoro della regione lasciando le famiglie sul lastrico, impreparate ad affrontare la chiusura delle fabbriche e a immaginare un futuro diverso per sé e i propri figli. Di questo piccolo mondo periferico Nicolas Mathieu racconta dolori e gioie, speranze e miserie, dando forma a un affresco sociale umanissimo e insieme feroce. L’adolescenza di Anthony, Stéphanie e Hacine diventa per lui una lente straordinaria con cui guardare a un’Europa di provincia, alle sue illusioni di benessere bruciate nei falò estivi, alla sua innocenza perduta. Un’Europa che è anche la nostra.

 

Nicolas Mathieuè nato a Épinal, nella regione dei Vosgi, nel 1978 e oggi vive a Nancy. Ha esordito nel 2014 con il noir Aux animaux la guerre, da cui è stata tratta una serie tv. E i figli dopo di loro, suo secondo romanzo, accolto con entusiasmo da critica e pubblico, ha vinto nel 2018 numerosi riconoscimenti letterari, tra i quali il Prix Goncourt, ed è in corso di traduzione in venti paesi.

 

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Libri in uscita nel 2019. Dopo le ferie, e prima di Natale!

 

Isabel Allende, Il lungo petalo di mare, Feltrinelli

Paolo Di Paolo, Lontano deagli occhi, Feltrinelli

George Saunders, Volpe 8, Feltrinelli

Alessia Gazzola, Questione di Costanza, Longanesi

Rebecca Dautremer, Ti aspetto, Rizzoli

Erri De Luca, Impossibile, Feltrinelli

Dave Eggers, La parata, Feltrinelli

Vito Mancuso, La forza di essere migliori, Garzanti

Marco Vichi, L’anno dei misteri, Guanda

Bill Bryson, Il corpo, Guanda

Marcello Fois, Pietro e Paolo, Einaudi

Ian McEwan, Macchine come noi, Einaudi

Chiara Valerio, Il cuore non si vede, Einaudi

Jo Nesbo, Il coltello, Einaudi

Corrado Augias – Giovanni Filoramo, Il grande romanzo dei Vangeli, Einaudi

Dennis Lehane, Tutti i miei errori, Longanesi

Federica Bosco, Non perdiamoci di vista, Garzanti

Nicholas Barreau, Lettere d’amore da Montmartre, Feltrinelli

Francesco Guccini, Tralummescuro, Giunti

Margaret Atwood, I testamenti, Ponte alle grazie

Dal 10 settembre, in contemporanea mondiale. Il seguito de Il racconto dell’ancella.

David Lagercrantz, La ragazza che doveva morire . Millennium 6, Marsilio

Ildefonso Falcones, Il pittore di anime, Longanesi

Arto Paasilinna, Adamo ed Eva, Iperborea

Cynthya Le Jeune Nobles, Una banda di idioti in cucina, Marcos Y Marcos

Marco Buticchi, Stirpe di navigatori, Longanesi

Sandrone Dazieri, No gorilla no party, Mondadori

Colson Whitehead, I ragazzi della Nickel, MOndadori

Andrea Camilleri, Fabbrica di una scrittura, Sellerio

Graham Greene, Il treno per Istanbul, Sellerio

Sandro Veronesi, Il colibri, La nave di Teseo

Francesco Recami, La verità su Amedeo Consonni, Sellerio

TESORI DELL’INCONSCIO – C.G.Jung e l’arte come terapia, Bollati Boringhieri

Charles Bukowski, Sul bere, Guanda

David Grossman, La vita gioca con me, Mondadori

Michael Bussi, Forse ho sognato troppo, E.o

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CONSIGLI DI LETTURA – ESTATE 2019
Maurizio Naldini, l’inviato speciale che vorremmo sempre leggere, con i suoi reportage dal mondo. La grande storia, e quella di ogni giorno. Ottimo libro!
Ultreya
di Maurizio Naldini, Clichy editore
«Ultreya» è l’incoraggiamento che i pastori della Galizia da mille anni rivolgono ai pellegrini del Cammino di Santiago: «vai oltre», abbi speranza. Naldini, inviato speciale che ha visitato negli anni Africa ed estremo Oriente, mondo arabo, India, America centrale, ex Jugoslavia, raccontando guerre e vicende quotidiane, ne fa il titolo di questo volume che raccoglie gli articoli da lui pubblicati sulla prestigiosa «Nuova Antologia» dal 2011 a oggi. Dalla condizione della donna ai suoi diversi modi di essere e di amare, da soldati e mercenari a eserciti formati da bambini, dalla sacralità e dal culto dei morti al senso del denaro, in un mondo che sempre più sostituisce la pace con la guerra.

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