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Chiudere per l’ultima volta la porta della propria casa, sapendo che non vi si farà rientro, che non ci saranno più piatti da lavare, vasi da spostare, buchette della posta da controllare…  Una pagina forte di un libro potente: Michka è una donna ancora autonoma nel momento in cui la vecchiaia entrerà con prepotenza nella sua vita. Colta, raffinata, e dotata di un particolare senso di ironia.

 

Una storia che prende subito al cuore, composta essenzialmente da dialoghi, dai toni rarefatti, come le lacune del linguaggio che si trova ad affrontare l’anziana protagonista, costretta ad entrare in una RSA. Incontrerà un giovane ortofonista, riceverà le visite di Marie, l’ex vicina a cui ha fatto da madre, incontrerà altri ospiti particolari, si scontrerà contro una inflessibile direttrice.  Resterà voglia di vivere, di raccontare ed ascoltare?

 

https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-straniera/narrativa-francese/le-gratitudini-delphine-de-vigan-9788806243524/

 

 

Michka sta perdendo le parole. Proprio lei, che per tutta la vita è stata correttrice di bozze in una grande rivista, lei che al caos del mondo ha sempre opposto una parola gentile, ora non riesce più a orientarsi nella nebbia di lettere e suoni che si addensa nella sua testa. E così adesso Michka vive in una residenza per anziani. A dire il vero, se non fosse stato per quelle parole birichine e qualche trascurabile intoppo nelle attività quotidiane, sarebbe rimasta volentieri nel suo accogliente appartamento parigino. Ma è meglio così: qui riceve assistenza continua, e poi non voleva che Marie, l’ex vicina a cui ha fatto da seconda madre, si preoccupasse tanto per lei. E allora biscottini, sonnellini, uscitine, passettini: Michka si piega, con una certa riluttanza, al ritmo fiacco delle giornate «da vecchia», alle stravaganze degli altri «resistenti», ai sogni infestati dalla temibile direttrice. Confinata nella sua stanzetta asettica, sempre più fragile e indifesa, a Michka non resta che consolarsi con le visite di Marie e le chiacchierate con Jérôme, il giovane ortofonista che lavora nella casa di riposo. Il ragazzo, infatti, ha ceduto presto alla tenera civetteria della sua paziente discola – gli esercizi per il linguaggio «la sfioriscono» -, che vuole solo raccontare e farsi raccontare. A poco a poco, però, le parole si fanno più rare, barcollanti, e, anche se non ha perso il senso dell’umorismo, Michka è consapevole di non poter deviare l’inesorabile corso degli eventi. Ed è proprio per questo che vorrebbe realizzare un ultimo, importante desiderio: ringraziare la famiglia che l’accolse durante la guerra e che di fatto le salvò la vita. Saranno Marie e Jérôme ad aiutarla, perché anche loro conoscono il valore inestimabile di un semplice «gratis», come direbbe Michka.

 

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Martedì 11 febbraio 2020, ore 20.30

Libreria Atlantide, Via Mazzini 93, Castel San Pietro Terme

 

Presentazione de Matti di guerra, Morellini editore, a cura di Andrea Tarabbia. Saranno presenti, oltre al curatore Andrea Tarabbia, vincitore del Premio Campiello 2019, alcuni degli autori che hanno preso parte al progetto: Elena Briganti, Eva Brugnettini, Giovanni Di Prizito, Adalgisa Marrocco, Sara Maria Morganti, Cristina Testoni, Luca Tosi.

Intervista a cura di Roberta Tattini.

 

 

Undici studenti del corso di Letteratura 2018 tenuto da Andrea Tarabbia presso la Bottega Finzioni di Bologna; undici persone ricoverate presso l’Istituto Roncati di Bologna: attraverso lo studio delle carte d’archivio relative ai loro ricoveri, la ricostruzione degli eventi e l’uso dell’immaginazione per colmare i vuoti di informazione hanno preso vita undici storie, possibili o presunte, che raccontano di Giovanni Fregonese, Tomaso Grilli, Pietro Pussin, Andrea Maggio, Bortolo Bonomelli, Adele Gasparini, Orsola Slomp, Aldo Grandi, Giovanna Piamonte, Amleto Montanari e Giuseppe Capelli.

Gli autori: Alessandra Banfi, Adil Bellafqih, Elena Briganti, Eva Brugnettini, Giovanni Di Prizito, Adalgisa Marrocco, Valentina Misgur, Sara Maria Morganti, Luca Palladino, Cristina Testoni, Luca Tosi

Nell’antologia “Matti di guerra” sono raccolti undici racconti di altrettanti autori che si ispirano a episodi di vita nel triennio 1915-18 di alcune delle persone che furono ricoverate nell’Ospedale psichiatrico provinciale Francesco Roncati di Bologna ospitato nel vecchio monastero delle Salesiane dal 1867 fino al 1980, qualche anno dopo l’entrata in vigore della legge Basaglia che decretò la chiusura di tutti i manicomi italiani (13 maggio 1978). Le storie raccolte e rielaborate dagli autori sono state ispirate dai materiali d’archivio oggi custoditi negli stessi locali dell’ospedale psichiatrico e assegnato in dotazione al Centro di studio e documentazione di storia della psichiatria e dell’emarginazione sociale “Gian Franco Minguzzi” della Provincia di Bologna. Tra le oltre 3800 cartelle cliniche qui conservate, ne sono state selezionate una piccolissima parte proveniente dai faldoni che ricoprono gli anni della Prima guerra mondiale, un periodo particolare per il manicomio Roncati. In questi anni infatti ci sono pochi medici e infermieri, poiché molti vengono chiamati a prestare servizio al fronte, e nel frattempo aumentano le richieste di ricovero, spontaneo o coatto: la guerra, in poche parole, acuisce i sintomi della follia nella popolazione civile e militare, e aumentano di numero i ricoveri soprattutto delle donne, i cui animi sono distrutti dalle partenze dei figli, dalle morti dei famigliari, dalla solitudine e dalle difficoltà economiche.

Andrea Tarabbia, curatore dell’antologia in questione e firma della prefazione, nasce in provincia di Varese nel 1978. Ha pubblicato i romanzi La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa, 2010), Marialuce (Zona, 2011) e Il demone a Beslan (Mondadori, 2011), il saggio Indagine sulle forme possibili (Aracne, 2010) e l’e-book La patria non esiste (Il Saggiatore, 2011). Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov per Voland ed è uscito Il cimitero degli anarchici (Franco Angeli), un libriccino scritto per l’Archivio di Stato di Regione Lombardia. Nel 2013 è uscito il racconto La ventinovesima ora, pubblicato in versione e-book nella collana Mondadori Xs. Nel 2014 ha pubblicato per Manni un reportage sull’eutanasia, dal titolo La buona morte. Nel 2015 è uscito il romanzo Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie). Nel 2019 è vincitore del Premio Campiello con Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri). Per Morellini Editore ha curato l’antologia Ultimo domicilio conosciuto. Tredici racconti sulle Pietre d’inciampo (2018); nel 2020 pubblicherà un suo racconto nell’antologia a cura di Gabriella Kuruvilla Romagna d’autore. Vive a Bologna con moglie e figlio.

Elena Briganti è fisioterapista e si è successivamente laureata anche in Neuropsicologia. Nel 2014 ha vinto il Festival delle Lettere. Nel 2017, sempre al Festival delle Lettere, si è aggiudicata il Premio alla Libertà, ed è stata segnalata al Concorso Internazionale di Poesia e Teatro “Castello di Duino”.

 

Eva Brugnettini ha pubblicato racconti (Loggione Editore, Pendragon, Corriere di Bologna), fatto editing di antologie (Pendragon, Playboy) e romanzi. Autrice di puntate per le Muse Inquietanti su SkyArte (Pier Paolo Pasolini, Agatha Christie, Edgar Allan Poe, Griffo). Fa consulenze narrative, copywriting e lavora all’università.

 

Giovanni Di Prizito ingegnere ambientale, attualmente vive a Bologna dove insegna. In passato ha seguito un laboratorio triennale d’azione e scrittura drammaturgica. A Bologna invece ha seguito i corsi di sceneggiatura e letteratura presso Bottega Finzioni.

 

Adalgisa Marrocco collaboratrice del quotidiano “Huffington Post”, blogger e anglista. Scrive cose, ne legge e traduce altre. Autrice di due raccolte di racconti (Supermarket e altri racconti indigesti, 2014; Meglio dei Duran Duran, 2016). Cura la collana di classici di letteratura inglese di Rogas Edizioni. Ha tradotto, tra i vari, testi di Jane Austen, Virginia Woolf e Arthur Conan Doyle.

 

Sara Maria Morganti adora leggere e lo fa da quando ancora non aveva imparato a farlo. Suoi racconti sono apparsi on-line (Nodi, illustrato da Alex Ortiga,in Coccodrilli dal cilindro,2015), su riviste cartacee (La dignità di un rumore. Storia dei coniugi G., in «Eubosia», 2019) e in raccolte (Anne, in La valle delle storie, 2015).

 

Cristina Testoni, bolognese, attrice dal 2005, ha scritto e tuttora scrive racconti per bambini, commedie per il teatro, svolgendo anche laboratori e regie teatrali.

 

Luca Tosi, correttore di bozze, ghostwriter e scrittore di racconti. Nel 2018 è stato selezionato tra gli scrittori di Cuore di pietra, un progetto nato per raccontare il parco del Conero, guidato da Wu Ming 2 e Federico Clavarino; il libro è stato pubblicato dall’editore Skinnerboox.

 

Roberta Tattini, è presidente della Seacoop, società cooperativa sociale attiva nell’ambito dei servizi alla persona dal 1986, che si occupa di servizi rivolti all’infanzia, al sostegno scolastico, ai giovani, alle persone disabili, agli anziani e alle persone affette da disagio psichico. Seacoop, ha affiancato gli Enti Locali nel superamento dell’istituzione manicomiale di Imola.

 

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it  

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Un nuovo libro per KEN FOLLETT, un romanzo storico ambientato intorno all’Anno Mille, in Inghilterra (uscita inglese 15 settembre 2020)

The evening and the morning, ovvero il prequel ai Pilastri:

 

 

 

https://www.penguinrandomhouse.com/books/317341/the-evening-and-the-morning-by-ken-follett/

 

The Evening and the Morning

By Ken Follett

From #1 New York Times bestselling author Ken Follett, a thrilling and addictive new novel–a prequel to The Pillars of the Earth–set in England at the dawn of a new era: The Middle Ages

 

It is 997 CE, the end of the Dark Ages. England is facing attacks from the Welsh in the west and the Vikings in the east. Those in power bend justice according to their will, regardless of ordinary people and often in conflict with the king. Without a clear rule of law, chaos reigns.

 

In these turbulent times, three characters find their lives intertwined: A young boatbuilder’s life is turned upside down when the only home he’s ever known is raided by Vikings, forcing him and his family to move and start their lives anew in a small hamlet where he does not fit in. . . . A Norman noblewoman marries for love, following her husband across the sea to a new land. But the customs of her husband’s homeland are shockingly different, and as she begins to realize that everyone around her is engaged in a constant, brutal battle for power, it becomes clear that a single misstep could be catastrophic. . . . A monk dreams of transforming his humble abbey into a center of learning that will be admired throughout Europe. And each in turn comes into dangerous conflict with a clever and ruthless bishop who will do anything to increase his wealth and power.

 

Thirty years ago, Ken Follett published his most popular novel, The Pillars of the Earth. Now, Follett’s masterful new prequel The Evening and the Morning takes us on an epic journey into a historical past rich with ambition and rivalry, death and birth, love and hate, that will end where The Pillars of the Earth begins.

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il libro preferito di Sauron (il piccione amico della libreria) per il 2019 è…. Respiro di Ted Chiang, con una particolare predilezione per il racconto IL GRANDE SILENZIO.

L’autore lo scrisse per una installazione video presso il radio telescopio di Arecibo, citato nell’opera. La voce narrante è di un pappagallo, che si interroga sulla nostra ricerca di risposte dagli angoli lontani dell’universo, e di quanto la voce sia così importante nei miti della creazione del mondo, dalle idee dei mistici pitagorici alle filosofie che ruotano ai mantra.  Per arrivare alle singolari capacità comunicative della sua specie, di cui ricorda la singolare esperienza di Alex, il pappagallo grigio africano utilizzato nelle ricerche di psicologia comparativa della Università Brandeis. E alle memorabili parole pronunciate la sera prima di morire, indirizzate alla studiosa che aveva vissuto per trenta anni con lui.

OTTIMI gusti per il nostro Sauron:  Ted Chiang ha convinto la critica anglosassone con questo libro, presente in molte delle liste dei BEST BOOKS OF THE YEAR.

 

 

 

Respiro

Chiang Ted, tradotto da Christian Pastore

 

L’universo ha avuto origine da un immenso respiro trattenuto. Perché non si sa, ma quale che ne sia stato il motivo, mi fa davvero piacere sia andata così, se sono vivo lo devo infatti a quel fenomeno. Tutti i miei desideri e le mie riflessioni non sono altro che vortici d’aria generati dalla successiva e graduale espirazione dell’universo. E finché questa grande espirazione non avrà termine, i miei pensieri continueranno a vivere.

 

Nel racconto che dà il nome alla raccolta, il protagonista è uno scienziato che fa una scoperta impossibile sulla propria esistenza. E chiude proprio con un’esortazione che contiene la poetica dell’autore: «Anche se quando mi leggerai, esploratore, io sarò morto da tempo, mi congedo adesso rivolgendoti un invito: contempla la meraviglia che è l’esistenza e rallegrati di poterlo fare. Mi sento in diritto di dirtelo. Mentre scrivo queste parole, infatti, io sto facendo lo stesso.» In questo uso della fantascienza come contenitore dei sentimenti e dei pensieri umani, Chiang è degno erede di Philip K. Dick. Nelle altre otto storie che compongono la raccolta ci sono sempre personaggi fuori dall’ordinario, che sperimentano la vita in dimensioni diverse dalla nostra. Come nel Mercante e il portale dell’alchimista, il racconto che apre la raccolta, in cui un varco temporale costringe un venditore di stoffe nell’antica Baghdad a fare i conti con i propri errori e gli offre il modo di rimediare.

 

Come in tutte le sue opere, Chiang sfiora la fantascienza immaginando mondi diversi, intelligenze artificiali, forse viaggi nel tempo (sicuramente nella memoria), e in realtà mette sul tavolo temi umanissimi: il valore della vita, l’ineluttabilità, la paura e il dolore della morte, la necessità della memoria, la ricchezza salvifica del sapere, e volere, comunicare.

 

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Narrativa, la nostra selezione per il 2019.

MILIENKO JERGOVIC, LE MARLBORO DI SARAJEVO, BOTTEGA ERRANTE

Finalmente, nuova edizione per il libro che meglio è in grado di rappresentare la tragedia quotidiana della popolazione di Sarajevo, durante l’assedio.

MARGARET ATWOOD, I TESTAMENTI, PONTE ALLE GRAZIE

«Questo libro nasce da tutte le domande che mi avete fatto su Gilead e i suoi meccanismi interni. Beh, non solo da questo. L’altra fonte di ispirazione è il mondo in cui viviamo oggi» – Margaret Atwood.

DANIEL WOODRELL, LA VERSIONE DELLA CAMERIERA, NNE

Torniamo sui Monti Ozark, Missouri: Daniel Woodrell illumina con nitide, veloci pennellate di colore una varietà di personaggi: voci di un romanzo corale,  che parla di condivisione e di comunità, di un passato che si collega al presente, magnifico ritratto di una certa America.

SAMANTA SCHWEBLIN, KENTUKI, SUR

Una società ossessionata dal voyeurismo, non molto diversa dalla nostra. I personaggi che la popolano diventano succubi di strani peluche – i kentuki, appunto – dall’aspetto innocuo, che ti permettono di spiare, o di essere spiati ” da qualcuno che sta all’altro capo del mondo”. Un romanzo paradigmatico dei nostri tempi.

RACHEL KUSHNER, MARS ROOM, EINAUDI

Salutato come uno dei romanzi americani più importanti del 2018 una riflessioni sulle prigioni della mente e quelle della società, sulla violenza della giustizia negli Stati Uniti, un libro palpitante ed emozionante.

JESMYN WARD, CANTA, SPIRITO, CANTA, NNE

Secondo libro di Jesmyn Ward dopo Salvare le ossa, nel suo Mississipi, sicuramente tra i libi più amati dai nostri lettori. “Questo struggente romanzo scava nel cuore del sogno americano.Imperdibile” scrive Margaret Atwood!

PAT BARKER, IL SILENZIO DELLE RAGAZZE, EINAUDI

Vincitore dell’Independent Bookshop Week Awards. Finalista al Woman’s Prize for Fiction. Finalista al Costa Book Award.La guerra di Troia raccontata da Briseide, la schiava di Achille. Un romanzo memorabile e sovversivo, in cui Pat Barker dà voce alle donne relegate nelle retrovie della Storia. La vicenda di Briseide, schiava di Achille.

MARIANA LEKY, QUEL CHE SI VEDE DA QUI, KELLER

Vi si respira il medesimo clima dei libri di Ota Pavel, o de Muriel Barbery:  un piccolo gioiello di leggerezza e profondità, scelto dai librai tedeschi come libro dell’anno. Un ritratto di una piccola comunità.

SALLY ROONEY, PERSONE NORMALI, EINAUDI

“Il romanzo che più di ogni altro ci dice cosa vuol dire essere giovani oggi” THE GUARDIAN – Vincitore del COSTA NOVEL AWARD 2019 – L’autrice di culto tra i millennial anglosassoni

COLSON WHITEHEAD, I RAGAZZI DELLA NICKEL, MONDADORI

Dopo La ferrovia sotterranea, il capolavoro letterario che gli è valso il Pulitzer e il National Book Award, Colson Whitehead scrive un altro romanzo magistrale salutato da diverse testate Usa come migliore del 2019, facendo luce su un angolo buio di storia americana.

MICHAEL ONDAATJE, LUCI DI GUERRA, GARZANTI

Dall’autore de IL PAZIENTE INGLESE “ Un’intensa e toccante meditazione sulla guerra e sulle sue conseguenze nella vita di un’intera famiglia!” Barak Obama.

AIDIR AVA OLAFSDOTTIR, MISS ISLANDA, EINAUDI

Nell’Islanda degli anni Sessanta una donna dovrebbe solo gestire la casa e occuparsi dei figli. O, al massimo, ambire al titolo di Miss Islanda. E questo vale anche per Hekla, la splendida ragazza che è appena arrivata a Reykjavík da un angolo remoto dell’isola.

ANNA BURNS, MILKMAN, KELLER

Vincitore del Man Booker Prize 2018, “un’appassionante rivendicazione della libertà di pensiero in un luogo in cui a prevalere è unìideologia monocromatica, del noi-contro loro” (USA TODAY): Belfast, negli anni della tragedia.

BEHROUZ BOOCHANI, NESSUN AMICO SE NON LE MONTAGNE, ADD

Omid Tofighian ha ricevuto i messaggi Whatsapp di Behrouz Boochani, rifugiato segregato dal Governo australiano per sei anni ai margini del mondo. Ne sono nati reportage e questo libro, digitato in farsi su un cellulare e poi tradotto in inglese. Volume che si è meritato il Victorian Prize, il più importante tra i premi letterari australiani.  Opera capace di mozzare il fiato, di altissima qualità, ” Una splendida opera d’arte che usa diverse forme narrative, dall’analisi critica alla descrizione, alla poesia, al surrealismo distopico. La scrittura è bella e precisa, mescolando tradizioni letterarie provenienti da tutto il mondo. ” I giudici del Premio.

RICHARD POWERS, IL SUSSURRO DEL MONDO, LA NAVE DI TESEO

«Un romanzo dalla costruzione geniale, rigoglioso e ramificato come gli alberi di cui racconta: la meraviglia della loro interazione evoca quella degli uomini che vi vivono accanto.» – Dalla motivazione della giuria del Pulitzer 2019

FOIS ,PIETRO E PAOLO, EINAUDI

«Un romanzo commovente e feroce che racconta la storia di un’amicizia e insieme una spiazzante epopea ambientata nel primo Novecento» – Robinson

AFONSO REIS CABRAL, MIO FRATELLO, NUTRIMENTI

Una storia che guarda al tema della disabilità, un ritorno al paese natale nel Portogallo rurale dei nostri giorni.

FRANCESCO PECORARO, LO STRADONE, PONTE ALLE GRAZIE

“Una penna straordinaria che restituisce un tempo – il secondo 900 – e un luogo – Roma – con lo sguardo unico di chi vede deteriorarsi ciò che ama.» – Helena Janeczek

MELANIA MAZZUCCO, L’ARCHITETTRICE, EINAUDI

«Tirar su una casa. Scegliere le tegole del tetto e il mattonato del pavimento. Immaginare facciate, logge, scale, prospettive, giardini. Per quanto ne sapevo, una donna non l’aveva mai fatto». «L’architettrice di Melania Mazzucco è un romanzo straordinario» Angelo Guglielmi – TuttoLibri

NANA KWAME ADJEI BRENYA, FRIDAY BLACK, SUR

«Dalle aberrazioni del consumismo, alle tensioni tra neri e bianchi, alla sovrabbondanza di armi da fuoco: un ritratto distopico (ma ferocemente reale) degli Stati Uniti in 13 racconti che oscillano tra satira e horror » – TuttoLibri

JENNY ERPENBECK, DI PASSAGGIO, SELLERIO

Una tenuta nel Brandeburgo affacciata su un lago è al centro di questo gran libro. Undici capitoli ci raccontano altrettanti episodi con diversi protagonisti di chi vi ha vissuto, anche se chi regge davvero le fila è la Storia, che avvolge inesorabile le esistenze di persone e stravolge i luoghi. E il dodicesimo tassello, un giardiniere a scandire il ritmo delle stagioni..

CHARLES SIMMONS, ACQUA DI MARE, SUR

«Un palpitante romanzo di formazione che mescola al primo amore (o alla prima ossessione), un intenso rapporto padre-figlio» – Sette. Acqua di mare, pubblicato per la prima volta nel 1998, è l’ultima opera di un grande scrittore da riscoprire: «un piccolo capolavoro», come lo ha definito il NY Times

ALI SMITH, INVERNO, SUR

Dopo Autunno, il secondo titolo della sua tetralogia ispirata alle stagioni.  Una vigilia di Natale in una maestosa e decadente villa in Cornovaglia. Quattro personaggi che in tre giorni di festa, mettono a confronto diverse generazioni, sensibilità, visioni del mondo, provando in qualche modo a convivere.

LAURA PARIANI, IL GIOCO DI SANTA OCA, LA NAVE DI TESO

Autunno 1652. Un romazo di ribellione e libertà, la storia di un sognoi di giustizia e e di una donna coraggiosa che sfida le convenzione del suo tempo

VERA GIACONI, PERSONE CARE, SUR

“Dieci racconti magistrali sugli angoli segreti della vita quotidiana” El Pais

SORJ CHALANDON, LA PROFESSIONE DEL PADRE, KELLER

“Sorj Chalandon scrive con le sue lacrime. Dopo quelle versate per il tradimento dell’amico irlandese (Chiederò perdono ai sogni), quelle del massacro di Sabra e Shatila in Libano (La quarta parete), lo scrittore libera le lacrime della sua infanzia”, dipingendo  una terribile figura di padre ossessionato dalla fine della potenza coloniale  francese LE POINT

ZIA HAIDER RAHMAN, ALLA LUCE  DI QUELLO CHE SAPPIAMO, LA NAVE DI TESEO

Un romanzo mondo,  il cui il lettore, condotto con sapienza dall’autore, rivivrà fatti epocali di questo millennio. Undici settembre, Afghanistan, la crisi dei subprime, e tutto ciò che questi eventi hanno rappresentato per la sorte degli esseri umani, dei due protagonisti. Una solida amicizia, una lunga confessione fa da filo conduttore ad un libro sorprendente.

PAOLO COLAGRANDE, LA VITA DISPARI, EINAUDI

La ricchezza della narrativa emiliana che si ispira alle memorabili pagine di Gianni Celati rivive degnamente in questa parabola umana.

MILJENKO JERGOVIC, RUTA TANNEMBAUM, NUTRIMENTI

Ispirato alla breve e tragica esistenza di una giovane stella del teatro croato, vittima della barbarie nazista, l’autore de Le marlboro di Sarajevo tratteggia un ritratto memorabile della Zagabria uscita dalla Prima Guerra Mondiale, fino agli anni Quaranta.

ANTHONY CARTWRIGHT, IL TAGLIO, 66THAND2ND

Un passato che non esiste più, il ricordo di una grandezza che l’Inghilterra non può più permettersi, la rabbia di un Paese tradito nelle aspirazioni quotidiane per una vita migliore rivivono nella storia d’amore tra un operaio ed ex pugile, e una giovane film maker di Londra.

SYLVIA TOWNSEND WARNER, IL CUORE VERO, ADELPHI

Una autrice difficile da inquadrare, nata e sospesa tra Otto e Novecento, stilisticamente vicino al primo secolo, al secondo per i temi affrontati. Donna ribelle e anticonformista,combattente in Spagna e per i diritti delle minoranze. Stupiscono  le descrizioni della natura (una affascinante palude sospesa tra terra e mare ne Il cuore vero), il lento cammino che intraprendono le sue eroine, la prosa

ELIZABETH MCNEAL, LA FABBRICA DELLE BAMBOLE, EINAUDI

Silas, Iris, Louis, il monello Albie, le prostitute del bordello, i clienti della taverna, i pittori preraffaelliti danno vita a un romanzo storico vividissimo e carico di tensione che appassionerà i lettori dei migliori romanzi storici.

WILLIAM GOLDMAN, LA PRINCIPESSA SPOSA, MARCOS Y MARCOS

Un garzone innamorato, una bella assai confusa. I maneggi di un principe meschino e calcolatore. Il trio di mascalzoni più divertente del mondo rapisce la bella, arriva il pirata misterioso e una storia fantastica prende il volo. EDIZIONE SPECIALE CON 150 PAGINE INEDITE

CARMINE ABATE, l’ALBERO DELLA FORTUNA, ABOCA

Un bambino e un fico, nella Calabria di una generazione fa. Povertà e sapori, emigrazione

e amicizie, i sogni e una ruspa minacciosa. Carmine Abate, ci dona un libro davvero intonato tra i ricordi dell’infanzia e le suggestioni della sua terra, il tutto narrato con voce coloritissima,viva.

 

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DRIN DRIN! I MIGLIORI LIBRI IN TRADUZIONE DEL 2019.Eccola qui, pronta, realizzata grazie al lavoro di un buon numero di critici, scrittrici, scrittori, riviste letterarie, librerie indipendenti, giornalisti culturali, editor e altri operatori del settore, 400 giurati. Tre le categorie, Narrativa, Saggistica, e Poesia, i migliori libri pubblicati nell’intero 2019.
Questa è la prima edizione in cui si votano i libri in traduzione: erano eligibili libri di autori e autrici contemporanei viventi. Potevano essere votati anche libri postumi, se prima inediti.

(LE CLASSIFICHE COMPLETE LE TROVATE QUI:
NARRATIVA, i primi tre classificati:
1) Valeria Luiselli, Archivio dei bambini perduti, La Nuova Frontiera (trad. Tommaso Pincio)
2) Imre Oravecz, Settembre 1972, Anfora (trad. Vera Gheno)
3) Rodrigo Fresán, La parte inventata, LiberAria (trad. Giulia Zavagna)
Saggistica:
1) Michael Pollan, Come cambiare la tua mente, Adelphi (trad. Isabella C. Blum)
2) Comitato Invisibile, L’insurrezione che viene / Ai nostri amici / Adesso, Nero (trad. Marcello Tarì)
3) Virginie Despentes, King Kong theory, Fandango (trad. Maurizia Balmelli)
Poesia:
1) Nicanor Parra, L’ultimo spegne la luce, Bompiani (trad. Matteo Lefèvre)
2) Cees Nooteboom, L’occhio del monaco, Einaudi (trad. Fulvio Ferrari)
3) John Ashbery, Autoritratto entro uno specchio convesso, Bompiani (trad. Damiano Abeni)
LE CLASSIFICHE COMPLETE LE TROVATE QUI:

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Nella giornata del ventiseiesimo compleanno di Libreria Atlantide, Cristiano Governa presenta LA STRATEGIA DELLA CLARISSA (Bompiani). Dialoga con l’autore Valerio Zanotti, direttore di Leggilanotizia.it

Libreria Atlantide, Castel San Pietro (Bo)– Mercoledì 4 dicembre 2019, ore 20.30

 

Ne La strategia della clarissa Cristiano Governa, giornalista, scrittore e sceneggiatore, dona vita ad una originale coppia di investigatori: un commissario bolognese fuori dagli schemi e la sorella, ex conduttrice radiofonica, divenuta monaca di clausura. I due insieme daranno vita ad un giallo ben congegnato con citazioni da libri, film e musiche di qualche decennio fa, caratterizzato dalle riflessioni sull’ambiente socio culturale in cui viviamo, il territorio che si estende tra Bologna e la Riviera.

Un giallo amatissimo dai lettori di Atlantide!

LA SCHEDA DEL LIBRO. Carlo Vento, commissario di polizia a Bologna, ama la buona cucina e le canzoni che hanno almeno trent’anni. Odia il mare e gli investigatori delle serie tv, che risolvono le indagini riflettendo sotto la doccia e hanno bellissime ex, pronte a consolarli. Lui, invece, può contare solo su sua sorella Paola, splendida e irrequieta, che per anni ha tenuto una trasmissione musicale in una radio locale e poi si è fatta suora. Clarissa di clausura, ma decisamente anomala, Paola non disdegna l’improperio, il costume a due pezzi, e ogni settimana esce di nascosto dal convento per andare acena da lui. Un giorno Paola si accorge che in chiesa, nel “Libro delle Grazie”, qualcuno supplica Santa Caterina di far morire delle persone. Nelle stesse ore, a Carlo viene affidato il caso della sparizione di una quindicenne. E come se non bastasse, in uno stabilimento balneare di Cervia viene rinvenuto un cadavere…

Cristiano Governa (1970), vive e lavora a Bologna. È giornalista, scrittore e autore per cinema e teatro. Collabora o ha collaborato con diversi quotidiani, fra i quali “la Repubblica”, “Il Domani di Bologna”, il “Corriere della Sera”, “l’Osservatore Romano” e periodici, “Il Venerdì”, “D” di Repubblica” e “GQ”. Ha pubblicato il romanzo noir Il catechista (Aliberti) e le raccolte di racconti Un saluto ai ragazzi – racconti Fortitudo,  Le lettere cattive (Pendragon) e Baranowski (Croce  editore).

Valerio Zanotti, giornalista, è direttore de http://www.leggilanotizia.it

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it

 

“Che abbiamo vissuto,

che abbiamo toccato le strade

coi piedi che andavano allegri,

non lo saprà nessuno.

Che abbiamo visto il mare

dai finestrini dei treni,

che abbiamo respirato

l’aria che si posa

sulle sedie dei bar,

non lo saprà nessuno.

Siamo stati

sulla terrazza della vita

fintanto che sono arrivati gli altri.”

Nino Pedretti, citato nel libro

 

 

 

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