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Archive for the ‘i migliori dell’anno’ Category

La vegetariana (Adelphi) oltre al Man Booker Prize International si è guadagnato anche il nostro plauso, davvero una delle migliori letture del 2016. Così, siamo davvero contenti nel sapere che settembre 2017 ci porterà il suo nuovo libro:

 

Han Kang

Atti umani

Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra

La pagina più cruenta del recente passato coreano in un romanzo implacabile.

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Boom! Ecco finalmente Swing Time, giudicato da molte riviste come uno dei dieci migliori libri in lingua inglese del 2016. Siamo molto curiosi, Zadie Smith è una vera protagonista della scena culturale contemporanea, oltre che una narratrice potente!

 

Zadie Smith,

Swing Time, Mondadori

Tradotto da Silvia Pareschi

 

La loro pelle ha la stessa sfumatura di bruno, hanno lentiggini negli stessi punti e sono alte uguali. Quel sabato mattina del 1982 non sono ancora amiche né nemiche, si rivolgono appena la parola. Eppure una forza invisibile le collega, sulla soglia della loro prima lezione di danza. Tracey e la narratrice di questa storia sono simili, ma anche diverse. Tracey ha riccioli seducenti raccolti con nastri di raso, minigonne e un sorriso vivace. Ha un talento luminoso per la danza. La narratrice ha intelligenza e un naso severo, una tendenza alla malinconia. Ha i piedi piatti ma un intuito anticipatore per la musica. Amiche, complici, rivali. Alla prima lezione di danza arrivano accompagnate dalle madri, che non potrebbero essere più opposte. Obesa, vestita di strass e marchi vistosi, chiassosa ed entusiasta del talento della figlia, quella di Tracey. L’altra così bella da non avere bisogno di trucco o gioielli, forse nemmeno di sua figlia, una femminista protesa verso il salto sociale nel mondo colto e radical chic. Malgrado le loro madri, l’amicizia tra le due ragazzine cresce, strettissima, alimentata da una competizione sotterranea. Poi di colpo finisce. Sono diventate grandi, ognuna deve fare i conti con il proprio talento: Tracey entra in un prestigioso corpo di ballo ma la vita non si rivela così facile come era stato danzare a sette anni, la narratrice diventa assistente di una cantante famosa tirannica e magnetica. È per seguire i capricci filantropici della star che la storia si sposta in Africa, in un territorio dove si viaggia indietro nel tempo per trovare le proprie radici e si balla, proprio come Tracey. Zadie Smith torna a raccontare l’amicizia assoluta e inquieta tra adolescenti, il mondo dei sobborghi multiculturali, l’attrazione perturbante per coloro che sono animati da un talento e nascondono un segreto. La danza in queste pagine diventa la scrittura stessa di Zadie Smith, che ha grazia naturale, non perde mai il ritmo e sa raccontare con affilata precisione le ambizioni e le ingiustizie sociali, i desideri degli adolescenti e i sogni della nostra epoca.

 

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ogni mese un gruppo di competenti librai per ragazzi si trova insieme, per valutare i nuovi titoli usciti nel periodo: una delle attività del Coordinamento delle librerie per ragazzi, che ora potete seguire anche su questo blog:  http://coordinamentolibrerieragazzi.blogspot.it/  .   Ne ricavano un notiziario, con le recensioni dei migliori titoli usciti.

C’è anche un libro che svetta sugli altri, uno per bollettino (quello di dicembre è visibile qui: http://www.liberweb.it/CMpro-v-p-791.html ).

Il Nido, Kenneth Oppel, con le illustrazioni di Jon Klassen, Rizzoli

“Una eccezionale storia di trionfo sui mostridentro e fuori di noi.”Booklist

“La prima volta che le ho viste, ho creduto che fossero angeli. Cos’altro potevano essere, con quelle loro ali chiare, leggere e sottili come garze, e la luce che le ammantava?”E poi, Steve, che a dodici anni si trascina dall’infanzia paure ancestrali, di angeli sente di averne un gran bisogno: il piccolo, il fratellino appena nato, ha qualcosa che non va, e il terrore del peggio sta logorando in fretta tutta la famiglia. E così, quando strane creature luminose iniziano a visitare i suoi sogni, spiegandogli di essere venute per aiutare il piccolo, Steve fa quello che faremmo tutti: accetta la loro proposta. Ma le creature non sono affatto angeli, e quando Steve lo scopre, il confine tra gli incubi e la realtà non è così impenetrabile come gli adulti intorno a lui sostengono. E lui è l’unico che può fare qualcosa.

 

tradotto da G. Aterini

Queste sono le librerie del Coordinamento:


La Libreria dei Ragazzi di Milano – Via Tadino 53, tel. 02/29533555
Nuova Libreria il Delfino di Pavia – Piazza Cavagneria 10, tel. 0382/309788
Libreria Coop Nautilus di Mantova – Piazza 80° Fanteria 19, tel. 0376/360414
Libreria Volare di Pinerolo – Corso Torino 44, tel. 0121/393960
Libreria dei Ragazzi Il treno di Bogotà di Vittorio Veneto – Via Casoni 61, tel. 0438/072347
Il libro con gli stivali di Mestre (VE) – Via Mestrina 45, tel. 041/0996929
Libri e Formiche di Parma – Via Mistrali 2/b, tel. 0521/506668
La Libreria dei Ragazzi di Brescia – Via San Bartolomeo 15/A, tel. 030/3099737
Libreria Spazio Terzo Mondo di Seriate (BG) – Via Italia 73, tel. 035/290250
Libreria Timpetill – Cremona – Via Mercatello 50, tel. 0372/800802
Baobab Libreria dei Ragazzi – Porcia (PN) – Via dei Serviti, tel. 0434/924234
Libreria dei Ragazzi il Mosaico – Imola (BO) – Via Emilia Est 223, tel. 0542/21949
Libreria Librambini – Vimodrone (MI) – Viale Martesana 95, tel. 02/25007282
Libreria Galla + Libraccio – Vicenza – Corso Palladio 12, tel. 0444/225225
Radice-Labirinto Libreria per l’Infanzia – Carpi – Piazza Garibaldi 1, te. 059/642361
Libreria Cappuccetto Giallo – Biella – Via Losana 26/e, tel 0153700530

 

nido

 

 

 

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I migliori romanzi degli ultimi mesi . DICEMBRE 2016

 

ELIZABETH JANE HOWARD, la saga dei CAZALET, FAZI

IN tre libri splendido ritratto di famiglia inglese, tra gli anni Trenta e l’arrivo della tempesta…

LOUISE ERDRICH,LAROSE, FELTRINELLI

Ambientato in una riserva indiana, segnalato anche dal New York Times come uno dei migliori libri del 2016: un terribile incidente metterà in moto una vibrante vicenda su giustizia e perdono: autrice da seguire!

HAN KANG, LA VEGETARIANA, ADELPHI

Vincitore del Man International Booker Prize 2016, giusto davanti alla nostra Elena Ferrante. Giudicato da Times e da altre testate come uno dei migliori libri dell’anno, (CONFERMIAMO!) è un romanzo assolutamente coinvolgente ed ipnotico,a tratti angosciante e poetico, decisamente molto orientale (l’autrice è coreana), uno sguardo spietato su famiglia, società, desiderio..IL NOSTRO PREFERITO!

MARIE NDIAYE,LADIVINE, GIUNTI

Dall’autrice francese de TRE DONNE FORTI, Prix Goncourt 2009, un romanzo forte su tre generazioni di donne, prigioniere delle proprie radici.

SONYA HARTNETT, RAGAZZI D’ORO, BOMPIANI

Due famiglie, in un tranquillo sobborgo australiano di qualche decennio fa, ragazzi in crescita, genitori che celano qualche segreto, la perdita dell’innocenza narrata con deliziose immagini, conducendo il lettore nel buio che può emergere da una estate downunder.”Hartnett tesse la sua trama con incredibile maestria, facendo crescere la tensione a piccole dosi con frasi misurate e metafore potenti” Booklist.

DAVID FAUQUEMBERG, MANUEL EL NEGRO, KELLER

“Perché leggerlo? Perché il flamenco non è una danza, un canto, un’arte, una tradizione, una cultura, una disciplina, una lingua. No. Il flamenco è un sogno, è un romanzo. Non c’era niente da inventare, solo da raccontare. Era tempo che qualcuno se ne occupasse, al di là dei Pirenei. Ed è stato fatto, e anche bene. Perché tutto il fuoco del flamenco vive in questo romanzo” LE POINT

KADER ABDOLLAH, UN PAPPAGALLO VOLO SULL’IJSSEL

Un grande narratore olandese, profugo dall’Iran, dona voce ad un romanzo corale sull’immigrazione ambientato lungo l’arco di alcuni decenni,dagli anni Ottanta ai giorni nostri.

RODRIGO HASBUN, ANDARSENE, SUR

ATTENZIONE, ecco un nuovo autore pieno di talento! Capace di fondere realtà storica e le vicende personali di una famiglia di fuoriusciti tedeschi in America latina,(padre assai compromesso con il nazismo)

JULIAN BARNES, IL RUMORE DEL TEMPO, EINAUDI

Mosca, anni Trenta.Un editoriale della Pravda, facilmente riconducibile al leader maximo, fa precipitare la carriere artistica e umana di Dimitri Sostakovic: ascesa e caduta perfettamente raccontata da Julian Barnes!

JONATHAN SAFRAN FOER, ECCCOMI, GUANDA

Dopo dieci anni, finalmente il nuovo splendido romanzo di Jonathan Safran Foer

NEEL MUKERJEE, LA VITA DEGLI ALTRI, NERI POZZA

i Buddenbrook in salsa indiana, Tolstoj indiano: sono stati fatti molti paragoni illustri per questo coinvolgente romanzo dedicato al declino di una agiata famiglia apparentemente felice, finalista al Man Booker Prize …SIMONA VINCI, LA PRIMA VERITA’, EINAUDI -Premio Campiello

Tra i dimenticati di un ospedale psichiatrico sull’isola di Leros Simona Vinci “tesse il filo d’oro di una storia che arriva dal passato” per giungere fino a noi, un romanzo emozionante .

SORJ CHALANDON, LA QUARTA PARETE, KELLER

Un libro potente, impressionante, come il precedente dell’autore. Anche in questo caso il protagonista propone la sua coinolgente vicenda, grazie anche alla scrittura affilata dell’autore, ritmata. Grandi emozioni, grandi momenti scorrono ,da quelli vissuti in Grecia dal grande amico del protagonista, il regista teatrale Sam, vittima del regime dei colonnelli, alle lotte del Maggio francese, fino alle stragi del Libano di inizio anni Ottanta. Cercando un senso all’esistenza, che vada oltre l’onda emozionale del momento,. Prix Goncourt des Lyceens, e altri ancora. Meritati.

KENT HARUF, CREPUSCOLO, NN EDITORE

Torniamo nella immaginaria cittadina delle grandi pianure, Holt, già vista negli altri libri di questa affascinante trilogia.Uno splendido ritratto di comunità!

EDNA O’BRIEN, OGGETTO D’AMORE, EINAUDI

“I racconti più belli e dolenti che siano mai stati scritti” secondo Alice Munro..
HARRY PARKER, ANATOMIA DI UN SOLDATO, SUR
un soldato britannico impiegato in Afghanistan, un ragazzo che milita tra i ribelli, un amico d’infanzia, deciso a continuare la sua vita pacifica nel villaggio:  la loro storia si intreccia, e sarà raccontata in 45 capitoli dagli oggetti testimoni di quanto accadrà.. Originale e toccante!
LUCIA BERLIN, LA DONNA CHE SCRIVEVA RACCONTI, BOLLATI BORINGHIERI

Lucia Berlin è sempre stata apprezzata da una piccola cerchia di letterati, poi all’improvviso lo scorso anno la sua meritata fama si è aperta al mondo, grazie alle traduzioni in diverse nazioni. L’autrice eccelle nel dipingere con una forma narrativa tipicamente americana, il racconto, la società americana che ha frequentato, dando voce a donne qualunque ritratte in altrettanto luoghi privi di particolare fascino letterario, lavanderie a gettone, stanze d’ospedale

 

English: Jonathan Safran Foer at Barnes & Nobl...

English: Jonathan Safran Foer at Barnes & Noble Union Square to discuss his book Eating Animals. (Photo credit: Wikipedia)

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CALENDARIO DELL’AVVENTO di Atlantide,un libro al giorno, un bel libro. Questo è uno dei nostri romanzi consigliati.
Mosca, anni Trenta.Un editoriale della Pravda, facilmente riconducibile al leader maximo, fa precipitare la carriere artistica e umana di Dimitri Sostakovic: ascesa e caduta perfettamente raccontata da Julian Barnes!

Julian Barnes, Il rumore del tempo, Einaudi

http://www.einaudi.it/…/ju…/il-rumore-del-tempo/978885842371

Dmitrij Sostakovic ha gia riscosso successi in patria e in mezzo mondo quando il compagno Stalin in persona emette l’inappellabile condanna: la sua non è musica, è solo caos. Da quel momento la vita del «nemico del popolo» Sostakovic non è che una foglia al vento, e la sua anima assediata dalla paura, il campo di battaglia fra codardia ed eroismo. Nella speranza che la sua arte sappia resistere al rumore del tempo.

La mattina del 29 gennaio 1936 la terza pagina della «Pravda» commentava la recente esecuzione al Bol’soj della Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitrij Sostakovic titolando Caos anziché musica e accusando l’opera di accarezzare «il gusto morboso del pubblico borghese con una musica inquieta e nevrastenica». Non si trattava solo della recensione negativa capace di rovinare la giornata di un artista. Neppure della stroncatura in grado di distruggergli la carriera. Nell’Età del terrore del compagno Stalin un editoriale del genere, e il conseguente stigma di nemico del popolo, poteva interrompere la vita stessa. E dunque puntuale, per il celebre Sostakovic, giunge il primo di una serie di colloqui con il Potere. È una trappola senza vie d’uscita, quella che gli si tende – piegarsi alla delazione o soccombere -, e Sostakovic si dispone all’attesa dell’ineluttabile. Al calar della notte, per dieci notti consecutive, esce dall’appartamento che divide con la moglie Nita e la figlioletta Galja e si sistema accanto all’ascensore che presumibilmente portera i suoi aguzzini, meditando fino all’alba sul suo destino e quello del suo tempo. Ma le vie dei regimi sono imperscrutabili, l’interrogatore può facilmente trasformarsi in interrogato e il reprobo salvarsi, addirittura essere «perdonato». E dunque la musica di Sostakovic può tornare a circolare e il suo nome a rappresentare quello del suo paese nel mondo. Un abisso di paura e umiliazione parrebbe scampato, ma è proprio allora che il Potere alza la posta e impone una nuova resa. Una volta e un’altra ancora. Sostakovic è ormai vecchio e nauseato di compromessi quando apprende la sua ultima verità: che «essere un vigliacco non è facile. Molto più facile essere un eroe. A un eroe basta mostrarsi coraggioso per un istante: quando estrae la pistola, quando lancia la bomba, attiva il detonatore, fa fuori il tiranno e poi se stesso. Essere un vigliacco significa invece imbarcarsi in un’impresa che dura una vita. Richiede costanza, fermezza, impegno a non cambiare, il che si risolve in una certa qual forma di coraggio». Un coraggio minore e vergognoso, certo, al cospetto dei «facili» martiri di contemporanei come Osip Mandel’stam. Uno per sentire, uno per ricordare, uno per bere, recita un proverbio tradizionale. A Sostakovic tocca sentire, ogni suono una nota, e sperare che il rumore del tempo, ogni suo spaventoso bercio e untuoso bisbiglio, finisca per dissolversi consegnando ai posteri solo la musica di Dmitrij Dmitrievic Sostakovic. La sua musica e nient’altro.
tradotto da Susanna Basso

 

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I DIECI MIGLIORI LIBRI DELL’ANNO secondo il NEW YORK TIMES, LA VEGETARIANA di Han Kang, AL CAFFE’ DEGLI ESISTENZIALISTI di Bakewell Sarah, i libri già disponibili nelle librerie italiane!
 
 
de La Vegetariana abbiamo già parlato, questaè la scheda de
Sarah Bakewell
Al caffè degli esistenzialisti
Libertà, Essere e Cocktail
Fazi, tradotto da Michele Zurlo
 
Siamo a cavallo tra il 1932 e il 1933. Al Bec-de-Graz, un caffè di Parigi la cui specialità sono i cocktail all’albicocca, si incontrano tre giovani amici: Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e il loro compagno di scuola Raymond Aron. È lui a introdurre Sartre e la de Beauvoir alla fenomenologia, una nuova corrente di pensiero così radicale che, dice indicando i bicchieri, «Se sei un fenomenologo puoi parlare di questo cocktail ed è filosofia!».
Questa stringata argomentazione dà a Sartre l’ispirazione di cui era in cerca da anni, e gli offre lo spunto per creare la propria filosofia basata sull’esperienza della vita reale, sull’amore e il desiderio, sulla libertà e l’essere, sui caffè e i camerieri, sull’amicizia e il fervore rivoluzionario. Sono idee che ammalieranno Parigi, avranno rapida diffusione in tutto il mondo e lasceranno un marchio indelebile sulla cultura giovanile degli anni Sessanta, dai movimenti per i diritti civili a quelli studenteschi fino alle rivendicazioni del femminismo.
Sarah Bakewell, grazie a uno stile che con la stessa elegante disinvoltura affronta concetti metafisici e aneddotica, dilemmi morali e faide ideologiche, racconta la storia dell’esistenzialismo moderno come un sorprendente e felice incontro di idee, menti e persone.
Al caffè degli esistenzialisti è un viaggio originale in una delle filosofie più affascinanti del XX secolo, abitata da personaggi che hanno impresso una traccia indelebile nella storia del pensiero contemporaneo, da Sartre e la de Beauvoir, “il re e la regina dell’esistenzialismo”, fino ai loro amici e fieri avversari come Camus, Heidegger, Merleau-Ponty e Lévinas. Attraverso l’intreccio di biografia e pensiero, Bakewell ci conduce al cuore di una filosofia talmente influente da aver cambiato letteralmente il corso di numerose vite e che è riuscita ad affrontare la più grande di tutte le questioni: chi siamo e come dovremmo vivere?
 
«Non si può avere la piena comprensione di una filosofia senza conoscere alcunché della vita che l’ha resa possibile. Il libro di Sarah Bakewell riesce a rispondere in maniera sorprendentemente umana e lieve alla domanda: che cos’è l’esistenzialismo?».
«Wall Street Journal»
 
«Accalorata e intellettualmente rigorosa, Bakewell è una radura in una fitta foresta filosofica che anche i meglio attrezzati faticherebbero ad attraversare da soli».
«The Financial Times»
 
«Al caffè degli esistenzialisti riesce nell’arduo compito di unire levità e sagacia».
«The Washington Post»
English: Logo of The New York Times.

English: Logo of The New York Times. (Photo credit: Wikipedia)

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Ambientato in una riserva indiana, segnalato anche dal New York Times come uno dei migliori libri del 2016: un terribile incidente, raccontato in maniera molto coinvolgente, metterà in moto una vibrante vicenda su giustizia e perdono: autrice da conoscere!
 
LOUISE ERDRICH,LAROSE, FELTRINELLI
 
 
Nella riserva di indiani ojibwe, resa familiare dai precedenti romanzi di Louise Erdrich, serpeggiano i timori per l’approssimarsi della fine del secondo millennio. Le famiglie di due sorelle si preparano ai festeggiamenti natalizi. Tutto sembra andare normalmente – a parte le paure ossessive del bug che tormentano Peter, uno dei due capifamiglia –, quando una tragedia ben più reale della prevista fine del mondo si abbatte sulla riserva: un giorno, andando a caccia di un cervo di cui ha seguito le tracce per tutta l’estate, il cognato di Peter, Landreaux, vede finalmente sbucare da un bosco la sua preda, spara, ma quando si avvicina scopre di aver ucciso non l’animale ma Dusty, suo nipote. Con questo inizio fulminante Louise Erdrich entra a spron battuto in un vasto labirinto. L’uccisione del bambino getta nella disperazione i genitori e pone l’altra coppia davanti a un dilemma: secondo le antiche tradizioni indiane, chi aveva privato una famiglia di un figlio poteva riparare affidandole un ragazzo equivalente. Chi meglio del figlio dell’assassino potrà alleviare in qualche modo il dolore di Peter e Nola? Detto, fatto: LaRose viene “ceduto” agli zii, nella speranza che questo valga anche a placare ogni sentimento di vendetta che covi nel loro animo.
 
Finalista al premio Pulitzer con Il giorno dei colombi.
Vincitrice del National Book Award con La casa tonda.
Louise Erdrich completa la sua trilogia ideale ambientata tra gli indiani ojibwe del Nord Dakota.
 
Recensioni d’autore
 
Erdrich ci mostra come una nutrita comunità indigena resiste nonostante gli sforzi degli Stati Uniti di distruggerla, ignorarla o consegnarla all’irrilevanza.
 
Ron Charles, The Washington Post, Internazionale
 
Un nuovo capitolo dell’affresco che la scrittrice amata da Roth dedica ai nativi americani.
 
Luigi Grassia, La Stampa
Tradotto da Vincenzo Mantovani

 

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