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Archive for the ‘bibliografie’ Category

I Gialli selezionati da Atlantide

MARÍA ORUÑA, QUEL CHE LA MAREA NASCONDE. UN’INDAGINE DI VALENTINDA REDONDO, PONTE ALLE GRAZIE

Una festa su una lussuosa goletta, una cabina chiusa dall’interno, una donna assassinata: Oruña costruisce un intreccio magistrale e gli infonde il ritmo di un moderno thriller. «María Oruña è la nuova regina del crime», El País.  «I gialli di Oruña pongono interrogativi a ogni lettore: possiamo evitare di essere ciò che siamo?», El Comercio. «María Oruña costruisce Storie con la S maiuscola, trascinandoci fino al cuore del crimine… Un giallo vecchio stile che, nel fondo, parla di femminismo, ecologia e classi sociali», El Mundo.

CHIARA MARCHELLI, MADRE TERRA, ENNEENNE

Chiara Marchelli insegna letteratura contemporanea, italiano, traduzione e scrittura creativa alla New York University : “Lo dico spesso ai miei allievi: zitti e guardate, perché la vostra storia da sola non è interessante. Lo scrittore deve essere soprattutto una persona silenziosa, che sa osservare, studiare molto, leggere. Non si può fare lo scrittore, bisogna esserlo, e questa è una propensione naturale, un modo di essere, che porta ad entrare il più possibile nella mente delle persone”. Premesse succulente, no? Beh, il nuovo giallo di Chiara Marchelli viene proposto da ENNEENNE editore, quello di Kent Haruf e Roberto Camurri, e che ha una lunga tradizione di volumi di qualità, letture coinvolgenti. Così anche questo giallo assume tonalità intense, in cui i personaggi, le situazioni, i luoghi (Volterra e dintorni) sono resi con sapienza.

EMANUELA VALENTINI, LE LACRIME DELLE SIRENE, PIEMME

«Quello che cerchi non è qui» disse l’acqua. «Prova a chiedere al sangue.» Come ne Le segnatrici, Emanuela Valentini esplora il mondo delle credenze popolari e dei miti ancestrali ancora vivi nel nostro Paese. E va in profondità in questa dimensione oscura e occulta portandoci con il fiato sospeso fino all’ultima, imprevedibile, pagina.

JUAN GOMEZ, RE BIANCO, FAZI

«Uno scrittore che fino a qualche tempo fa era, almeno dalle nostre parti, uno sconosciuto e che invece all’improvviso ha cominciato a scalare le classifiche diventando per tutti il re del thriller spagnolo», Stefania Parmeggiani, la Repubblica.

Dopo Regina Rossa e Lupa Nera, l’attesissima conclusione della trilogia bestseller di Juan Gómez-Jurado: l’ultima corsa contro il tempo di Antonia Scott. La più impossibile, la più disperata.

DAVIDE LONGO, LA VITA PAGA IL SABATO, EINAUDI

Tra i silenzi di un paese incastonato nelle montagne del Piemonte e la chiassosa Roma del cinema e della politica, il mistero di una donna che per molti è stata una musa, un sogno, un rimorso. Un nuovo caso per Vincenzo Arcadipane e Corso Bramard. «La cosa che mi secca, delle storie di Bramard e Arcadipane, è che non le ho scritte io. Forse non sono mai stato abbastanza felice per farlo. O disperato, non so», Alessandro Baricco. «Davide Longo è uno dei grandi» , Carlo Lucarelli, Corriere della Sera.

FRANCESCO ABATE, IL COMPLOTTO DEI CALAFATI, EINAUDI

C’è una ambientazione perfetta, Cagliari ad inizio novecento. Personaggi trattati con rispetto e precisione. E per finire una lieve ironia, che anche in un giallo non guasta.

VEIT HEINICHEN, LONTANI PARENTI, E/O

Trieste risalta nei thriller di Veit Heinichen, di cui le Edizioni E/O hanno pubblicato tutti i casi del Commissario Proteo Laurenti: con lettori fedeli e soddisfatti.

MICHAEL ROBOTHAM, BRAVA RAGAZZA, CATTIVA RAGAZZA, FAZI

“…non si distacca dai livelli qualitativi cui lo scrittore ha abituato i propri lettori e tiene alto il gradiente di tensione risultando un thriller psicologico assai ben architettato, in cui i colpi di scena non mancano”. Omar Di Monopoli, Tuttolibri 23 aprile.

JENNIFER HILLIER, CUORI IN TRAPPOLA, FAZI

Ancora una volta la collana DARKSIDE si fa notare, ecco un avvincente thriller psicologico, premiato agli ITW Thriller Awards.  «”Cuori in trappola” ti prende per la gola! La perfetta miscela di personaggi affascinanti, dettagli agghiaccianti e colpi di scena mozzafiato di questo thriller straordinario vi terrà incollati alle pagine fino al finale esplosivo» – Lisa Gardner.

FRANCOIS MORLUPI, NEL NERO DEGLI ABISSI – UNA INDAGINE PER I CINQUE DI MONTEVERDE, SALANI.

«Morlupi firma un noir di intrattenimento atipico e brillante, creando una squadra di investigatori tanto imperfetti e simpatici quanto fedeli alla passione per la verità.» – Il Corriere della Sera

J.J.ELLIS, I FIORI DELLA MORTE, PONTE ALLE GRAZIE.

La nuova voce del thriller internazionale ha scelto il Giappone come straordinario scenario di un esordio ricco d’azione. Un libro che cattura le contraddizioni del Giappone contemporaneo e di Tokyo, città in cui antico e avanguardia si incontrano: la metropoli delle tradizioni millenarie e del consumismo sfrenato incarnato da Hello Kitty.

GRAHAM MOORE, IL VERDETTO, NERI POZZA.

«Un romanzo fantastico che getta uno sguardo bruciante sul sistema giudiziario degli Stati Uniti, sul controllo dei media e sul razzismo. Moore ha stabilito un nuovo tipo di legal thriller.» Publishers Weekly

DON WINSLOW, CITTA’ IN FIAMME, HARPERCOLLINS.

«Grintoso, malinconico e assolutamente immersivo, “Città in fiamme” è il primo romanzo di una nuova serie che di certo catturerà i lettori fin dall’inizio. Questo è Winslow al suo meglio» – Karin Slaughter

JOHANNA MO, LA MORTE VIENE DI NOTTE, NERI POZZA.

Primo libro di una serie di gialli ambientata sull’isola di Oland, in Svezia, La morte viene di notte, un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva, ha segnato l’avvento sulla scena letteraria internazionale di Johanna Mo, nuova regina del romanzo criminale svedese.

DAVID JOY, QUESTE MONTAGNE BRUCIANO, JIMENEZ

Una terra sfigurata dagli incendi, una comunità decimata dalla droga, tre uomini in cerca di salvezza e redenzione. Per la prima volta in Italia, una delle voci più potenti e affilate del cosiddetto Appalachian noir. «Questo è proprio il genere di romanzo che adoro. Niente complotti internazionali, niente supercrimini. Solo persone imperfette che fanno scelte sbagliate e poi devono affrontarne le conseguenze. David Joy è diventato in breve uno dei miei scrittori preferiti» Joe R. Landsale.

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I Romanzi selezionati da Atlantide

DAINA OPOLSKAITE, LE PIRAMIDI DI GIORNI, IPERBOREA

Le piramidi di giorni, Premio letterario dell’Unione europea 2019, disvela sullo sfondo della Lituania contemporanea le impronte sottili e ineffabili lasciate da ciascun rapporto umano e capaci di trascendere le leggi anguste del tempo, cogliendo quelle piccole epifanie che può creare un campo

RICHARD POWELL, DON CHISCIOTTE, U.S.A. MARCOS Y MARCOS

Sfuggito al Capitalismo, idolo dei guerriglieri in rivolta, un rampollo pacifista made in USA si trasforma in doppiogiochista. L’eroe perfetto del celebre film di Woody Allen: Il dittatore dello stato libero di Bananas.

ELIZABETH STROUT, OH WILLIAM, EINAUDI

Lucy Barton, eccola di nuovo sulle pagine ispirate di Elizabeth Strout.

PAOLO MIORANDI, NANNETTI LA POLVERE DELLE PAROLE, EXORMA

Questa è la storia del più noto recluso del manicomio di Volterra e del suo libro di pietra. Oreste Fernando Nannetti «era una di quelle cose per cui non c’è posto al mondo», uno tra le migliaia di uomini e donne senza voce internati nell’istituto psichiatrico. Aldo Trafeli, che al manicomio lavora come infermiere, si accorge che giorno dopo giorno Nannetti sta trasformando il muro del padiglione Ferri in un immenso libro. Incide con la fibbia del panciotto parole a prima vista indecifrabili e disegni.

JUAN GABRIEL VASQUEZ, VOLTARSI INDIETRO, FELTRINELLI

pochi autori contemporanei sanno intrecciare la grande Storia con quella dei singoli destini umani. Juan Gabriel Vásquez ha già dato prova delle sue indubbie qualità in merito, con Storia segreta del Costaguana, con Gli informatori, dedicati rispettivamente a Joseph Conrad e alla costruzione del Canale di Panam il primo e alle infiltrazioni naziste nell’America Latina il secondo.  Voltarsi indietro è dedicato ad un regista vivente, Sergio Cabrera (che tra l’altro pesca spesso dai libri per trarre ispirazione, da Perdere è una questione di metodo – da Santiago Gamboa – a Ilora arriva con la pioggia del caro Mutis), alle prese con la morte di un padre tanto noto quanto ingombrante, Fausto, attore (anche nei film del figlio!) di cinema, teatro, tv, regista, scrittore, poeta, “rivoluzionario sempre”, figura leggendaria nel panorama colombiano.

RICK BASS, UN CANE DA PETROLIO, MATTIOLI 1885

I dodici racconti che compongono questo volume sono dei piccoli gioielli. Narrazioni in cui la prosa asciutta si mischia a descrizioni dal lirismo più spiccato, dove la natura diventa materia mitologica, prima ancora che mezzo per comprendere la psiche dei personaggi.

DIANE JOHNSON, LORNA MOTT TORNA A CASA, BLU ATLANTIDE

Lorna Mott torna a casa è un romanzo irresistibile ed elegantemente crudele sui costumi odierni e sul tempo che passa sopra ogni cosa. «Nonostante la vita di tutti sembri perennemente in stallo, in attesa di un deus ex machina che risolva i problemi, l’autrice governa una girandola di eventi che accadono a ritmo continuo mentre la douce France è un richiamo di pace ed eleganza nel caos delle emozioni e degli affitti, nella frammentarietà di un Nord America segnato dalla crisi.» – Cristina Taglietti, La Lettura – Il Corriere della Sera

LIZ MOORE, IL PESO, ENNEENNE

Riempire i vuoti affettivi con “altro”, questo è accaduto ad Arthur Opp, ex professore, precipitato in un gorgo che lo ha portato a tapparsi in casa e trovare rifugio nel cibo, in isolamento dal mondo e dagli affetti. Però, qualcosa può sempre scompigliare le carte del destino, una lettera, una telefonata, e l’improbabile incontro tra due solitudini può aprire le porte di nuovi mondi… Un libro profondo e poetico, scritto con grande sensibilità e attenzione ai dettagli, emotivamente coinvolgente. Dopo il Mondo invisibile e I Cieli di Philadelphia un nuovo grande romanzo della scrittrice americana, sicuramente consigliato!

JOSH RITTER, UNA GRANDE, GLORIOSA SFORTUNA, NN EDITORE. TRADUZIONE: FRANCESCA PELLAS.

«Un grande, glorioso romanzo, che ti cattura dalla prima all’ultima pagina» – così James Anderson, autore de IL DINNER NEL DESERTO.  E siamo dannatamente d’accordo con lui, una ballata ironica e nostalgica capace di catturare subito il lettore e trasportarlo in una dimensione di vita lontana anni luce, quello dei tagliaboschi americani, condito con personaggi talmente interessanti che potrebbero meritarsi ognuno un libro a sé!

ANNE BEREST, LA CARTOLINA, E/O. TRADUZIONE: ALBERTO BRACCI TESTASECCA

Vincitore del Prix Renaudot des Lycéens. Premio letterario degli studenti di Sciences Po 2022. «Uno dei grandi libri dell’anno. Un romanzo vero, una ricostruzione storica, un’indagine contemporanea, un giallo iniziatico» – France Inter

«È un libro che contiene molti libri. Molte vite. Molti morti. Molti destini. È un libro in cui l’autrice va alla ricerca di se stessa, mettendo insieme i pezzi di un puzzle, dalla Russia alla Palestina, dalla Lettonia ad Auschwitz. Un libro commovente e importante» – L’OBS

GARMUS BONNIE, LEZIONI DI CHIMICA, RIZZOLI. TRADUZIONE: A. RUSCONI

“Lezioni di chimica” è la storia di una donna irresistibile, che cade e si rialza più volte; è l’avventura di un’esistenza che ribalta gli schemi e costruisce un nuovo percorso, nonostante tutto. Con Elizabeth Zott si ride e si piange. È lei a dettare il ritmo, a indicarci quando andare a testa alta e quando invece è impossibile. Quello che sembra dirci, alla fine di tutto, è di non fermarci mai.

PAOLO MALAGUTI, MORO DELLA CIMA, EINAUDI

Dicono che per vivere felici si debba trovare il proprio posto nel mondo: molti di noi passano la vita a cercarlo, per altri è questione di un attimo. Agostino Faccin, che tutti chiamano «il Moro», la felicità la scopre da ragazzo, tra le montagne di casa, nell’esatto momento in cui capisce che piú sale di quota e piú il mondo gli assomiglia. Paolo Malaguti torna a raccontare la Prima guerra mondiale con gli occhi di un personaggio leggendario che, incredibile a dirsi, è esistito davvero.

FEDERICO FALCO, LE PIANURE, SUR

Mescolando stralci di storia personale con ricordi di famiglia, letture illuminanti con un minuzioso resoconto della vita di campagna, Federico Falco ci regala un romanzo onesto e ambizioso in cui ognuno troverà un po’ di sé, e nel quale semplicità e lentezza sono linfa vitale e pura letteratura.  «Leggere questo romanzo ci cambia, ci fa sentire che perfino nei momenti peggiori c’è una terra su cui possiamo posare i piedi per trovare pace» – Juan Pablo Villalobos

DANTE ARFELLI, LA QUINTA GENERAZIONE, READERFORBLIND

A due anni dalla nuova edizione del capolavoro I superflui, Arfelli torna a raccontare di una generazione minata dall’interno, vittima dell’inedia e sopraffatta dal dolore della storia, a cui fa da sfondo il rumore delle sirene e il disordine di una guerra di mezzi e di aeroplani.

TIFFANY MCDANIEL, L’ECLISSE DI LAKEN COTTLE, BLU ATLANTIDE

Grande romanzo americano sulla fine di questo tempo, L’eclisse di Laken Cottle racconta come in un mondo che muore, perdersi è a volte l’unica possibilità di salvarsi. “Chi racconta le storie governa il mondo.”

DAVIDE RIGIANI, IL TULLIO E L’EOLAO PIÙ STRANISSIMO DI TUTTO IL CANTON TICINO, MINIMUM FAX

Libro finalista al Premio Berto 2022. Tra superlativi iperbolici, girondi stornati e animali fantastici, sui sentieri dell’assurdo tracciati da Gianni Rodari, Pennac e Vonnegut, dai film di Wes Anderson o dai fumetti di Calvin & Hobbes, Rigiani ci ricorda che felice e sovversiva sarabanda possa essere la letteratura. Un gioco spericolato con la lingua, una trovata esilarante, la messa a soqquadro di quella metafora dell’ordine universale che è la Svizzera. «Un esordio che sprigiona incanto» – Marta Cervino, Marie Claire

ALISON ESPACH, APPUNTI DELLA TUA SCOMPARSA IMPROVVISA, BOLLATI BORINGHIERI

Solo quando perdi ciò che ami puoi veramente ritrovarlo.  «Alison Espach ha un talento immenso, la sua scrittura scorre con un tocco leggerissimo. Un romanzo profondamente commovente, sempre eccellente e spesso inaspettatamente divertente» – Emily St. John Mandel, autrice di Stazione undici

N. SCOTT MOMADAY, CASA FATTA DI ALBA, BLACK COFFE

Vincitore del Premio Pulitzer 1969 – «Un capolavoro sulla condizione umana universale e una pietra miliare della letteratura dei nativi americani. Un’opera d’arte che tutti dovrebbero leggere, per godere della bellezza del suo linguaggio» – Paris Review

JANA KARSAIOVÁ, DIVORZIO DI VELLUTO, FELTRINELLI

“Un romanzo d’esordio così maturo e convincente da lasciare stupiti.” Donatella Di Pietrantonio per questo romanzo sospeso tra vicende personali e l’eco della grande Storia, tra Slovacchia e Repubblica Ceca, un tempo unico Paese.

TOVE JANSSON, CAMPO DI PIETRA, IPERBOREA. TRADUZIONE DI CARMEN CIMA GIORGETTI

I boschi, il mare, le atmosfere del grande nord, e il talento di TOVE JANSSON, straordinaria autrice finlandese.

Dall’autrice de Il libro dell’estate uno straordinario romanzo sulla scrittura, il linguaggio e le parole.

ADRIAN BRAVI, VERDE ELDORADO, NUTRIMENTI

Fidatevi, un altro pezzo di bravura da parte di Adrian Bravi, che già seguiamo da tempo con devozione (Sud 1982, L’enigma di Casilda Moreira, Il Levitatore, L’inondazione).

Con Verde Eldorado ci porta di nuovo in Sudamerica, a risalire i fiumi Paranà e Paraguay, in compagnia di Ugolino, veneziano del sedicesimo secolo.

E.T.A. HOFFMANN, AUTOMI BAMBOLE E FANTASMI, L’ORMA

«Qui tutto sembra essere in segreta relazione, il segreto della vita, il feticcio, l’arroganza faustiana, l’incanto dell’arte, il vampirismo.» Michele Mari, su Robinson

Così, L’Orma, dopo aver pubblicato i tomi di racconti e fiabe, i Notturni, prosegue la meritoria proposta dei lavori di E.T.A. Hoffman, uno dei padri della letteratura fantastica, grande esponente del Romanticismo!

MILO DE ANGELIS, DE RERUM NATURA DI LUCREZIO, MONDADORI

Un grande classico – del pensiero, oltre che della letteratura – interpretato da uno dei maggiori poeti del nostro tempo: questo straordinario De rerum natura ci permette di tornare a Lucrezio con rinnovato sguardo… “resterà tra i più insigni risultati dell’arte del tradurre”  Nicola Gardini sul Il sole 24 ore – Domenica.

PAULINA CHIZIANE, NIKETCHE. UNA STORIA DI POLIGAMIA, LA NUOVA FRONTIERA. TRADUZIONE DI GIORGIO DE MARCHIS

Eccellente autrice mozambicana, Paulina Chiziane torna in libreria con una storia effervescente capace ancora una volta di riflettere il volto del suo Paese, dei suoi abitanti, delle sue donne. Dopo più di venti anni di matrimonio, Rami scopre che suo marito Tony la tradisce con diverse amanti, con le quali ha costituito altre famiglie parallele. Sconvolta, la donna inizia una ricerca febbrile nel disperato tentativo di salvare il suo matrimonio. Rami prenderà coscienza della condizione delle donne del suo Paese, accomunate tutte da un destino di sofferenza e discriminazione e deciderà di tramutare lo scontro con le amanti in una profonda sorellanza.

MATTEO MELHIORRE, IL DUCA, EINAUDI

Un paese di montagna, un’antica villa con troppe stanze, l’ultimo erede di un casato ormai estinto, lo scontro al calor bianco tra due uomini che non sembrano avere nulla in comune. Una storia tesissima ed epica sulla furia del potere, le leggi della natura e la libertà individuale. Un romanzo che ci interroga a ogni riga sulla forza necessaria a prendere in mano il proprio destino.

ROBERT WALSER, L’ASSISTENTE, ADELPHI

Un romanzo-diario, «compendio di vita quotidiana svizzera», come lo stesso Walser l’ha definito, dove l’autore riesce miracolosamente a evocare l’abisso che all’improvviso può spalancarsi sulla liscia superficie di un placido lago, a raffigurarne l’orrore e insieme l’attrazione – raggiungendo uno dei vertici della sua arte.

ISAAC B. SINGER, UN AMICO DI KAFKA, ADELPHI

“Un amico di Kafka”, giustamente considerato un capolavoro, insieme ad altri venti racconti, tra i più significativi dell’ultima produzione del Premio Nobel, che spaziano dall’Est europeo al Nuovo Mondo e attraversano le varie epoche del nostro secolo, nel tentativo costante di recuperare i valori della tradizione e di sondare le pieghe più riposte dell’animo umano.

MARCO PEANO, MORSI, BOMPIANI

Un romanzo lucido e terribile, che si misura con i grandi temi –  l’ignoto e il sovrannaturale, la paura, la crescita –. Una storia sulla fatica di “cavarsela” in un mondo a misura di adulti, quando gli adulti escono di scena e ti lasciano solo, e sulla forza di resistenza dei più giovani.

VERONICA GALLETTA, NINA SULL’ARGINE, MINIMUM FAX

Caterina è al suo primo incarico importante: ingegnere responsabile dei lavori per la costruzione dell’argine di Spina, piccolo insediamento dell’alta pianura padana. Giovane, in un ambiente di soli uomini, si confronta con difficoltà di ogni sorta: ostacoli tecnici, le proteste degli ambientalisti, il suo vissuto personale con il rapporto con la Sicilia, suo luogo d’origine, e la sua vita sentimentale.

JOKHA ALKHARTHI, CORPI CELESTI, BOMPIANI

Il romanzo vincitore del MAN BOOKER PRIZE INTERNATIONAL, un vivido affresco di un Paese sconosciuto, l’OMAN, con le luci e ombre che lo contraddistinguono…

JAVIER MARIAS, TOMAS NEVINSON, EINAUDI

Tomás Nevinson, marito di Berta Isla, cede alla tentazione di tornare nei servizi segreti dopo esserne uscito: gli viene proposto di andare in una città del nord-ovest della Spagna per identificare una persona che dieci anni prima aveva preso parte ad alcuni attentati dell’Ira e dell’Eta. Profonda riflessione sui limiti di ciò che è lecito fare, per il trionfo del “bene” … Un grande romanzo!

KATIE KITAMURA, TRA LE NOSTRE PAROLE, BOLLATI

«”Tra le nostre parole” rivela un’attenzione jamesiana per ogni minimo movimento di corpi e parole, e affonda il suo motore narrativo nelle esperienze quotidiane della sua voce narrante, nelle piccole gelosie, nei sospetti passeggeri. Kitamura è bravissima nel mettere in scena aspetti sopiti e inspiegabili della dimensione morale della vita moderna» – The Washington Post. Tra i dieci migliori romanzi del 2021 secondo il NYTIMES.

Via Mazzini 93 Castel S Pietro T. – TEL 051\6951180

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CINQUE LIBRI DI VIAGGI DA LEGGERE. Consigliati da Atlantide!

Tra Russia e Cina con un viaggiatore ottantenne, al Nord con Karel Capek e nel grande Nord con Sabrina Mugnos, il Giappone di Alex Kerr e quel territorio sorprendente che si estende tra Grecia, Albania, Macedonia.

Karel Capek, Viaggio al Nord, Iperborea

Colin Thubron, Tra Russia e Cina, Ponte alle Grazie

Kapka Kassabova , Il lago, Crocetti

Sabrina Mugnos, Atlante del Grande Nord, Saggiatore

Alex Kerr, La bellezza del giappone segreto, Edt

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Una bibliografia aggiornata sul conflitto in corso

Navalny contro Putin. Veleni, intrighi e corruzione. La sfida per il futuro della Russia

di Anna Zafesova

Paesi Edizioni, 2021

L’inizio della fine della Russia di Putin comincia il 20 agosto 2020, quando Alexey Navalny sviene su un aereo che lo sta riportando a Mosca da un tour elettorale in Siberia. È stato avvelenato da un agente nervino uscito dai laboratori militari sovietici, il Novichok. Ma sopravvive, e questo cambia tutto. Putin e Navalny sono così i due protagonisti di uno scontro politico – ma anche una battaglia culturale e un conflitto generazionale – che trent’anni dopo la fine dell’Urss torna a riproporre i dilemmi che il conservatorismo post-traumatico di Putin sembrava aver ormai rimosso: la libertà, la democrazia, la prospettiva di una Russia che sogna un futuro europeo, invece di un passato che oggi rende Mosca il faro dei reazionari e dei sovranisti di tutto il mondo.

Oligarchi. Come gli amici di Putin stanno comprando l’Italia

di Jacopo Iacoboni, Gianluca Paolucci,

Laterza, 2021

Secondo studi recenti la Russia ha la quota più alta al mondo di dark money, soldi opachi detenuti all’estero: un trilione di dollari. Si stima che un quarto di questi sia collegato a Vladimir Putin e a suoi stretti associati, e il Cremlino sembra sempre più capace di pilotare operazioni aggressive. L’Italia è uno dei pezzi di questo grande gioco: gli oligarchi russi in Italia investono e comprano grandi proprietà. Agiscono portando avanti attività che sono a volte al confine con lo spionaggio. Il libro ricostruisce la loro rete di rapporti in Italia: troveremo i rapporti dei servizi segreti italiani sugli investimenti fatti per sostenere operazioni di influenza politica, i passaggi in Italia degli avvelenatori di Skripal, la ricostruzione puntuale dei giganteschi flussi di denaro dalla Russia verso il nostro paese. Così come le relazioni e le onorificenze della Repubblica a personaggi sanzionati da Usa e Ue e le timidezze dei due governi Conte. Vicende che sembrano uscite da un romanzo di John le Carré, ma che sono drammaticamente reali e ci riguardano da vicino.

Storia e geopolitica della crisi ucraina. Dalla Rus’ di Kiev a oggi

di Giorgio Cella

Carocci, 2021

Il volume, in un costante rimando tra dinamiche storiche e attualità geopolitica, si rivela uno strumento utile per l’analisi dei complessi fenomeni che hanno condotto, nei secoli, all’odierno conflitto in Ucraina, ad oggi la più importante crisi politico-militare su suolo europeo del XXI secolo. Una lunga traiettoria che dai tempi di Erodoto giunge sino ad Euromajdan, dove l’attenta ricostruzione storica si interseca con efficaci chiavi interpretative. L’autore fa inoltre emergere un mosaico culturale di grande interesse, spaziando in modo erudito lungo i secoli, gli eventi e i popoli di questo crocevia di religioni, imperi e identità: dalla Rus’ di Kiev ai cosacchi ucraini, dalle contese tra russi, polacchi e turchi sino all’era postsovietica e al processo di allargamento ad est della NATO.

Modello Putin. Viaggio in un Paese che faremmo bene a conoscere

di Mattia B. Bagnoli

People, 2021

La Russia – a trent’anni dalla caduta del Muro – comprende ancora diverse anime ed è tuttora capace di proiettarsi, come fece l’Urss, oltre i propri confini: in Ucraina, Siria, Libia, Bielorussia, Cina (ma anche in Europa, Italia compresa). Ed è già immersa nel processo di transizione verso il “dopo zar”. A tenere insieme tutto questo è il modello Putin. Un sistema con conseguenze larghissime, che ci riguardano direttamente, evolutosi sino a diventare un regime ibrido, con tinte sempre più autoritarie. Un puzzle complesso su cui siamo davvero poco informati. C’è la Russia repressiva, che non tollera più dissenso interno, e c’è la Russia geopolitica, che reclama un ordine mondiale distinto dalla pax americana. Qui si vedranno entrambe. Limes. rivista italiana di geopolitica (2022). vol. 2: la russia cambia il mondo

Scacco matto allo zar

di Garry Kasparov

Marotta e Cafiero, 2021

 Il più grande scacchista al mondo presta il suo ingegno all’attivismo politico. Scritti lucidi contro la “tirannia” di Vladimir Putin. Kasparov si schiera in nome della libertà di pensiero e di espressione. Pubblicati su grandi testate internazionali – il Time, il Wall Street Journal, il Washington Post – queste pagine sono attacchi mirati e difese elaborate. Kasparov studia la scacchiera russa e ci mostra le strategie marce di Putin. Dalle Pussy Riot ai giochi olimpici di So?i, fino all’occupazione militare in Crimea. L’ennesima partita perfetta di Garry Kasparov.

Donbass, la guerra fantasma nel cuore d’Europa

di Sara Reginella

Exòrma, 2021

Nella regione del Donbass, sul confine russo-ucraino è in atto un conflitto che ha visto l’Ucraina spezzarsi in due, ma che la scarsa attenzione dei media occidentali ha reso quasi invisibile. La popolazione delle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk continua tuttora, a distanza di anni, a scontrarsi con l’esercito di Kiev. Attraversando le terre martoriate del bacino del Donec, tra aeroporti distrutti e villaggi devastati, dai campi profughi alla spettrale colonia penale abbandonata di Chernukhino, Sara Reginella, psicoterapeuta e autrice di reportage di guerra, ci mostra la dimensione umana e psicologica di questa guerra “fantasma” combattuta da miliziani atipici: gente comune, donne e uomini che si sono opposti al cambio di governo del 2014, da una parte ritenuto un golpe, dall’altra una rivoluzione democratica.

Breve storia della Russia. Dalle origini a Putin

di Paul Bushkovitch

Luigi Giacone (Traduttore)

Einaudi, 2014

Accessibile a studenti, turisti e al pubblico in generale, questo libro offre un’ampia panoramica della storia della Russia dal IX secolo a oggi. Paul Bushkovitch sottolinea i fondamentali mutamenti di prospettiva nella comprensione della realtà russa che hanno avuto luogo con il crollo dell’Unione Sovietica del 1991. Da allora le enormi quantità di materiale documentale venuto alla luce, relativo alla storia dell’epoca sovietica, hanno consentito di elaborare nuove concezioni storico-critiche dello stesso passato della Russia pre-rivoluzionaria. “Breve storia della Russia” ricostruisce non solo la storia politica ma anche gli sviluppi nel campo della letteratura, dell’arte e della scienza della Russia; ritrae cosi protagonisti di grandezza assoluta – Tolstoj, Cechov e Mendeleev, per esempio – nei loro contesti storici e istituzionali

La strada del Donbas

di Serhij Žadan

G. Brogi, M. Prokopovyc (Traduttori)

Voland, 2016

Un agente pubblicitario torna nella remota provincia ucraina in cui è nato per occuparsi della stazione di servizio del fratello, inspiegabilmente scomparso nel nulla. Tutto quello che trova però sono enigmi e fantasmi. Un romanzo folle e pieno di energia, con atmosfere alla Easy Rider, che trasforma il paesaggio industriale dell’Ucraina orientale, oggi lacerata dalla guerra, in un territorio fantastico pervaso da un profondo desiderio di libertà. Zadan ci accompagna attraverso gli sterminati campi di granturco della sua terra, ci racconta l’invenzione del jazz da parte di un misterioso anarchico, e con uno stile da rockstar letteraria ci fa conoscere un paese che lascia la porta aperta a tutte le possibilità.

L’ inverno sta arrivando. Perché Vladimir Putin e i nemici del mondo libero devono essere fermati

di Garry Kasparov

V. Nicolì, M. Matullo (Traduttori)

Fandango Libri, 2016

“Putin è un problema Russo e sta ai russi risolverlo, ma diventerà presto un problema regionale e subito dopo un problema mondiale se le sue ambizioni continueranno a essere ignorate.”

L’ascesa di Vladimir Putin, un ex colonnello del KGB, alla presidenza della Russia nel 1999, da molti è stato letto come un primo segno di allontanamento del paese dalla democrazia. In questi lunghi anni, nonostante il mondo abbia tentato di trovare un canale di comunicazione pacifico con il nuovo Presidente, Putin ha trasformato sempre più la sua minaccia globale. Con il suo ampio arsenale nucleare, Putin è al centro di un assalto alla libertà politica. Per Garry Kasparov, niente di tutto questo è una novità. Per più di 10 anni ha criticato aspramente la politica di Putin, fino a guidare una lista pro-democrazia nelle farsesche elezioni presidenziali del 2008. Dopo aver trascorso anni a inviare le sue fosche profezie sulle reali intenzioni di Putin, come una moderna Cassandra, Kasparov ha visto realizzarsi le sue più nere aspettative: la Russia di Putin si definisce, come fanno l’Isis e Al Qaeda, a partire dalla contrapposizione con gli stati liberi del mondo. È come se stesse ancora combattendo una sua personale Guerra Fredda, dimenticando o smentendo le lezioni apprese da quella passata. Per evitare di essere trascinati in un altro prlungato e drammatico conflitto, kasparov incita a una presa di posizione ferma – diplomatica, politica ed economica – contro la Russia. Se le più importanti democrazie del mondo continueranno a riconoscere e negoziare con Putin, lui manterrà la sua credibilità e consenso nel Paese. Il Presidente affronta pochi nemici interni, ormai allo stremo, quindi un’opposizione efficace deve provenire dall’estero.

La Russia di Putin

di Mara Morini

Il Mulino, 2020

Come si può definire il regime politico instaurato da Vladimir Putin, «l’uomo più potente del mondo», secondo la definizione di Forbes nel 2013? Quali conseguenze sociali e politiche ha determinato la «dittatura della legge» del Presidente? E, soprattutto, quali sono le eredità politiche, culturali e istituzionali del passato che ancora plasmano la società e il mondo politico russo? Il volume offre il ritratto di un paese che è poco conosciuto nelle sue dinamiche interne, ma che è un attore primario nello scenario geopolitico contemporaneo, nella guerra al terrorismo in Cecenia, nel conflitto con l’Ucraina per l’annessione/invasione della Crimea; nella cyber war con l’America di Trump e nella costruzione delle fake news per contrastare sentimenti russofobici.

Ucraina. La guerra che non c’era

di Andrea Sceresini, Lorenzo Giroffi

Baldini + Castoldi, 2022

«Nel 2014, abbiamo trascorso un mese e mezzo nell’Ucraina devastata dalla guerra. Una guerra che non c’era, perché i media occidentali se ne sono quasi subito dimenticati. Una guerra che ora c’è, purtroppo, e che ha ricominciato a distruggere, ammazzare, bruciare, mutilare.. Concentrarsi sui pretesti (chi ha invaso chi, chi possedeva cosa) significa tapparsi gli occhi, facendo il gioco di chi sta fomentando questo conflitto.»

24 febbraio 2022. La guerra che non c’era adesso c’è. Le sirene antiaeree sono partite a Leopoli, ci sono state esplosioni a Kiev. La Russia di Putin sta attaccando da più fronti, compresa la Crimea, già annessa militarmente nel 2014. Gli USA e la Nato sono pronti alla difesa della indipendenza dell’Ucraina e dei confini dell’Europa. Estate 2014. La guerra che non c’è. Un reportage esclusivo, scritto da due giovani e coraggiosi giornalisti italiani che per mesi hanno vissuto lungo le due sponde del fronte. Da Donetsk a Lugansk, passando per Kiev, un’odissea fra trincee, battaglie e posti di blocco, miliziani dal volto umano, ufficiali alcolizzati e cocainomani, volontari di mezza Europa ubriachi di ideologia, bombardamenti e bordelli militari. L’obiettivo, osservare il vero volto della guerra: senza pregiudizi né retorica, ma con lo spirito un po’ incosciente di chi cerca la verità. Il risultato: una lunga carrellata di ritratti, storie e destini, nel solco dei reportage di guerra alla Terzani e Fallaci, che spiegano le contraddizioni della Storia attraverso i romanzi individuali.

Quaderni ucraini. Le radici del conflitto

di Igort (Autore)

Oblomov Edizioni, 2021

«Al principio l’Ucraina era per me qualcosa di indistinto, una nuvola appartenente al firmamento sovietico. Poi ho cominciato a frequentarla e i nomi esotici che sentivo in casa sin dall’infanzia divennero paesaggi concreti. Come è stata la vita durante e dopo il comunismo da queste parti? Me lo domandavo sinceramente. Trascorsi due anni nei paesi dell’ex Unione Sovietica, fermando le persone. per strada e chiedendo a quegli sconosciuti di raccontarmi la loro storia. Mi resi conto in breve che la vita non era stata tenera, che molti di loro erano testimoni e sopravvissuti di un genocidio che ancora oggi fatica a essere ricordato.» (Igort)

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GIA’, lo ricordiamo alle biblioteche intente alla compilazione delle liste per gli acquisti da DECRETO RILANCIO. Sono tanti gli scaffali degni di attenzione, anche quelli che di solito vengono ben poco presi in considerazione. Per esempio, un rifornimento di nuovi libri a tema sportivo sarebbe capace, se resa nota agli utenti, di attrarre nuovi lettori, magari facendone leggere qualche passo online da personalità sportive del proprio paese.
 
#biblioteche #decretorilancio #Libridisport #cittàchelegge

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che dite, siete contenti se vi portiamo in Irlanda? mini tour di romanzi contemporanei (molto belli).
 
 
Jessica Andrews, Acqua salata, EnneEnne
La vita di Lucy è cambiata molte volte: con le sfuriate e le assenze del padre alcolizzato, con l’ansia e la pena per il fratello sordo, con la bellezza dei viaggi in Irlanda a casa del nonno. E sembra cambiare definitivamente quando si trasferisce a Londra, per studiare e per vivere lontana dalla provincia, libera da ogni legame. Ma appena laureata, Lucy volta le spalle a tutto: va in Irlanda, nel Donegal, nella vecchia casa che il nonno le ha lasciato. Si affida al cielo, al vento, al mare per ritrovare se stessa, e intanto la sua memoria si snoda in racconti brevi e impetuosi come corsi d’acqua. Rivive l’infanzia, il rapporto profondo che la unisce alla madre, gli amori sbadati, le grandi, fameliche ambizioni della giovinezza. Nel suo cammino verso l’età adulta Lucy ha scoperto ciò che non vuole essere. E sceglie di ricostruirsi altrove, su fondamenta fatte di ricordi.
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McCourt Frank, Le ceneri di Angela, Adelphi, traduttore C.V. Letizia
Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà, fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti, e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivenza. Tutto ci arriva attraverso gli occhi e la voce del protagonista mentre vive le sue avventure. Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore crea con le sue parole un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso la terra promessa.
 
Tóibín Colm, Brooklyn, Einaudi, traduttore V. Vega
1952. Trovare lavoro a Enniscorthy, nel Sud-Est dell’Irlanda, semina solo frustrazione e desiderio di un benessere che non c’è. La giovane Eilis Lacey, prigioniera del confronto quotidiano con la madre e la sorella Rose, non ha davanti a sé alcuna prospettiva, finché la visita di un prete emigrato, padre Flood, le fa intravedere l’opportunità di un’esistenza migliore, al di là dell’oceano, a New York. Sarà proprio a Brooklyn che Eilis a poco a poco imparerà a sentirsi a casa in una terra dove tutto è possibile. E l’incontro con Tony, un ragazzo italiano, cambierà la sua vita per sempre.
 
McLiam Wilson Robert, Eureka street, Fazi, Traduttore L. Olivieri
Belfast, Irlanda del Nord, 1994. In una città ridotta a un campo di battaglia, Chuckie e Jake, protestante il primo, cattolico l’altro, sono legati da una profonda amicizia. Chuckie, antieroe grasso e sempliciotto, riesce a compiere mirabolanti imprese commerciali grazie a progetti tanto fantasiosi quanto ridicoli, Jake, invece, nonostante la sua scorza da duro, è un inguaribile romantico e non cerca denaro e ricchezza, ma un amore che gli riempia la vita. Sullo sfondo, i conflitti irrisolti del paese che balzano brutalmente in primo piano quando un attentato sconvolge l’atmosfera bislacca e farsesca che pervade il racconto. Sarà la commedia della vita a cancellare il sangue e le vicende improbabili e sgangherate di Chuckie e Jake, e a dominare di nuovo tra le pagine del romanzo.
 
 
 
Sorj Chalandon, Chiederò perdono ai sogni,
Keller
Tradotto da S.Turato
Tyrone Meehan è considerato un informatore degli Inglesi e trascorre gli ultimi giorni a Killybegs in attesa dei sicari dell’IRA. “Chiederò perdono” ai sogni ci racconta la storia di un traditore della sua gente, della comunità cattolica di Belfast, che emerge dalla durezza del conflitto nordirlandese degli anni Settanta e Ottanta. Un romanzo che tocca un argomento ancora scomodo e doloroso per la maggior parte degli Irlandesi. È possibile perdonare? Cancellare, dimenticare
 
 
John Banville, Il mare, Guanda
Max Morden, storico dell’arte in fuga dai fantasmi di un lutto recente, giunge nella località balneare che aveva fatto da sfondo alle vacanze della sua infanzia. In un’estate di molti anni prima, in riva allo stesso mare, Max aveva conosciuto i Grace con i loro due figli gemelli. Sbirciando il corpo statuario della signora Grace aveva provato i primi desideri sessuali; facendo amicizia con i ragazzi aveva sperimentato un timido amore per la coetanea Chloe. Ma il fulgore di quell’estate era stato offuscato dalla morte e dall’ombra di un segreto. Ora si trova nello stesso luogo non solo a ricordare il ragazzo che era stato, ma anche a fare un bilancio della sua vita. E insieme a questo intimo viaggio della memoria, arriva una risposta all’enigma di quell’indimenticabile stagione. Una risposta che gli permetterà di dare un senso al proprio dolore e di riconciliarsi con gli spettri, compreso quello del futuro.
 
 
Paul Lynch
Neve nera, 66thand
traduzione di Riccardo Michelucci
Irlanda 1945. Dopo aver lavorato per anni a New York come operaio, Barnabas Kane torna in Donegal con la famiglia per iniziare una nuova vita nella sua terra d’origine. Ma quando alla fattoria scoppia un incendio e Matthew Peoples, il suo bracciante, si getta tra le fiamme per provare a salvare il bestiame, Barnabas perde ogni cosa: un amico, la stalla e gli animali su cui aveva investito tutti i risparmi. Deciso a resistere, non gli rimane che chiedere aiuto alla comunità di Carnarvan; ma la gente del posto ― rancorosa e «infarcita di superstizioni» ― si rivela diffidente nei confronti dell’ultimo arrivato, che ha vissuto così a lungo lontano da casa da essere considerato uno straniero. E mentre Barnabas, facendo leva sul suo «ingegno perverso», tenta disperatamente di sopravvivere, il figlio si ritrova a fare i conti con un terribile segreto e la moglie è annientata dalle incertezze sul futuro. Neve nera è un romanzo crudo e implacabile, in puro stile Lynch, in cui il paesaggio, spesso lirico, sempre affascinante, funge da sfondo ideale per una storia che indaga la natura più oscura dell’uomo.
 
Sally Rooney, Persone normali, Einaudi
Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell’Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell’amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d’altri (quella della madre di Marianne). Nell’inventario di vantaggi e svantaggi, l’inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. Ma Connell e Marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’una vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili»: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé. Certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. Perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto Connell quanto Marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali. In un modo o nell’altro entrambi aspirano alla normalità, Connell per un’innata benché riprovevole pulsione di conformità, Marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all’autodistruttività. C’è Jane Austen in queste pagine, la forza del suo dialogo, la violenza sotterranea delle sue relazioni, e l’omonimia di Marianne con l’eroina del suo romanzo piú celebre ne è un indizio. Per anni Marianne e Connell si ruotano intorno «come pattinatori di figura», rischiando la vita e salvandosela, chiedendosi, promettendosi, negandosi, dimostrandosi che quella che li lega è una storia d’amore.
 
Anne Enright, La strada verde, Bompiani
Rosaleen Madigan è una donna forte, forse troppo, un’irresistibile matriarca irlandese da cui prima o poi bisogna allontanarsi, se si vuole sopravviverle. Dei quattro figli solo Constance è rimasta nella contea di Clare, presa nelle spire di una vita troppo prevedibile; gli altri hanno cercato di sfuggire alla personalità ingombrante della madre, ma non è detto che ci siano del tutto riusciti. Dan l’inquieto ha scelto New York e il mondo eccentrico dell’arte; Emmet è arrivato fino in Mali, dove l’impegno rigoroso sul fronte umanitario non compensa l’incompiutezza di una vita sentimentale fatta di strade non prese; Hanna ha tentato senza successo la carriera di attrice a Dublino. Richiamati a casa per quello che potrebbe essere l’ultimo Natale condiviso Rosaleen, rimasta sola, ha deciso di liberarsi della dimora di famiglia -, dovranno fronteggiare se stessi cresciuti, misurarsi con desideri ancora accesi e aspirazioni appassite, ma soprattutto non potranno più eludere lo scontro con una madre che in un gioco di sguardi giudicanti, silenzi e improvvise asprezze riesce a trascinarli indietro nel tempo, a quello che erano e per lei sono rimasti: bambini per sempre, prigionieri di un’infanzia eterna pronta a rivivere nel momento in cui tornano tutti insieme, domati e definiti dal suo sguardo implacabile.
 
 
Edna O’Brien, Ragazze di campagna, Eliot
Tradotto da Cavallante F
La timida e romantica Caithleen sogna l’amore, mentre la sua amica Babà, sfrontata e disinibita, è ansiosa di vivere liberamente ogni esperienza che la vita può regalare a una giovane donna. Quando l’orizzonte del loro piccolo villaggio, nella cattolicissima campagna irlandese, si fa troppo angusto, decidono di lasciare il collegio di suore in cui vivono per scappare nella grande città, in cerca d’amore ed emozioni. Alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1960, l’esordio narrativo di Edna O’Brien, fortemente autobiografico, suscitò reazioni di sdegno e condanna che andarono ben oltre le intenzioni di una sconosciuta autrice poco più che ventenne: il libro fu bruciato sul sagrato delle chiese e messo all’indice per aver raccontato, per la prima volta con sincerità e in maniera esplicita, il desiderio di una nuova generazione di donne che rivendicava il diritto di poter vivere e parlare liberamente della propria sessualità.

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L’estate di sangue del 1980. 27 giugno 1980: non è un cedimento strutturale quello che ha causato l’inabissamento del DC 9 ITAVIA partito da Bologna per Palermo. Non è nemmeno una bomba collocata all’interno dell’aereo.

 

 

Con la presentazione di Andrea Purgatori, la prefazione di Rosario Priore:

Ustica. Storia di un’indagine

Carlo Casarosa, Pisa University Press

Un DC-9 civile con 81 persone a bordo che precipita nella notte, sulla rotta tra Bologna e Palermo. Un Mig 23 libico che finisce sulle montagne della Sila. Nel mezzo, l’Italia della politica doppia con il mondo arabo e gli alleati occidentali, e un Mediterraneo dove le due superpotenze dell’epoca si fronteggiano in un braccio di ferro a colpi d’intelligence e provocazioni militari […] In questo scenario, schiacciati tra pressioni esterne e la necessità di dare risposte rigorosamente scientifiche, i periti hanno lavorato per anni sul relitto del DC-9, sulle registrazioni radar, su ogni elemento disponibile pur di scoprire le cause della strage. Quella del professor Carlo Casarosa non è una delle tante verità. Ma l’unica possibile”. (Dalla Presentazione di Andrea Purgatori.) “L’autore presenta la sua opinione sulla modalità dei fatti; un’opinione che deriva dalla sua competenza di professore di ingegneria aerospaziale presso l’Università di Pisa, un’opinione che, fiorendo dai suoi dati scientifici, si schiude quasi spontaneamente verso una ricostruzione.

 

Ustica – Una ricostruzione storica, Laterza

Cora Ranci, Laterza

Quarant’anni fa, il 27 giugno del 1980, un aereo di linea in volo da Bologna a Palermo si inabissava misteriosamente al largo dell’isola di Ustica. Ottantuno persone perdono la vita in una strage i cui autori, nonostante innumerevoli indagini e processi, restano ancora ‘ignoti’. Una ricostruzione storica per andare oltre le verità giudiziarie.

 

 

Per fare luce sul contesto geopolitico:

  1. L’anno di Ustica, Luca Alessandrini

Mondadori Università

La sera del 27 giugno 1980 veniva abbattuto nei cieli di Ustica un aereo civile. Negli anni si sono succedute diverse stagioni di consapevolezza dell’accaduto e diverse fasi processuali, ma la verità era stata occultata. Alla tragedia umana della morte di 81 persone, si è sommata la tragedia civile di uno Stato che non ha potuto né saputo fornirne una spiegazione. Se è ormai certo che l’aereo fu abbattuto da un missile, non si è ancora potuto stabilire chi lo ha lanciato e perché. Per intraprendere per nuove vie la ricerca di tali risposte, si è scelto di lavorare sul contesto storico, principalmente le relazioni internazionali, ma anche la politica italiana, nel torno di mesi e di anni in cui la strage è avvenuta. Anni cruciali, caratterizzati da grandi mutamenti, e nei quali si annunciavano trasformazioni epocali, con particolare riferimento a Stati Uniti, Francia, Malta, Libia e alla stessa Italia

 

Graphic journalism

Ustica. Scenari di guerra

Leonora Sartori,Andrea Vivaldo

Beccogiallo

Il 27 giugno 1980, alle 20 e 59, il DC-9 I-TIGI della compagnia aerea Itavia, decollato a Bologna e diretto a Palermo, scompare dagli schermi radar nei cieli del Mar Tirreno, a nord dell’isola di Ustica, e precipita in mare. Muoiono tutte le 81 persone presenti a bordo dell’aereo, tra cui 13 bambini. Decenni di indagini, centinaia di udienze, migliaia di pagine processuali, perizie, ipotesi, depistaggi e decine di decessi giudicati sospetti, per uno dei fatti più inquietanti della recente storia italiana.

 

Senza dimenticare MARCO PAOLINI – I-TIGI RACCONTO PER USTICA, EINAUDI – CON DVD

Un cofanetto composto da un volume e un DVD. Il libro “I Tigi da Bologna a Gibellina” si articola in due parti. Nella prima si ripropongono il “Quaderno dei Tigi”, scritto da Daniele Del Giudice e da Marco Paolini, e il copione dello spettacolo, che accompagnavano l’edizione 2001 dello spettacolo “I-TIGI. Canto per Ustica”. Nella seconda, del tutto nuova, Fernando Marchiori racconta l’intero percorso de “I-TIGI” dal “Canto per Ustica a Bologna” al “Racconto per Ustica”, nell’arco del teatro di Paolini. Nel DVD “I-TIGI a Gibellina” pubblichiamo lo spettacolo, in origine creato per Telepiù con la regia di Davide Ferrario, ambientato in una scenografia particolarmente efficace per lo schermo televisivo: il “Cretto di Burri”. Scrive Paolini: “Il “Racconto per Ustica” è nato così, dopo il “Canto”, come approfondimento, come continuazione di un lavoro di indagine che è andato avanti due anni, mentre nell’aula bunker di Rebibbia si svolgevano le 272 udienze del processo”.

 

 

 

 

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Igort , Quaderni giapponesi, Coconino

 

Viaggio alla scoperta della cultura e dell’anima giapponese: un saggio disegnato per le giovani generazioni dei fan di fumetti e cartoons. E per i genitori curiosi di sapere perché l’immaginario del Sol Levante affascina tanto i loro figli. Un libro nato su Facebook da una serie di post di Igort: appunti di diario con scritti e immagini, quotidianamente seguiti e condivisi da una numerosa e sempre crescente comunità di fan. Dopo i Quaderni russi, i Quaderni ucraini e le Pagine nomadi Igort intraprende un altro viaggio a Oriente. Un viaggio in Giappone, patria dei Manga e degli Anime, la fabbrica di sogni a fumetti e cartoons più grande del mondo. Ma anche un’esplorazione che, a partire dall’industria della narrazione disegnata, racconta a tutto campo la cultura, la filosofia, il senso della bellezza e gli stili di vita del Sol Levante.

 

QUADERNI

 

Radice Teresa – Turconi Stefano, Il porto proibito, Bao

Nell’estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Diventa ben presto amico del primo ufficiale, facente funzioni di capitano perché il comandante della nave è, a quanto pare, scappato dopo essersi appropriato dei valori presenti a bordo. Abel torna in Inghilterra con l’Explorer, e trova alloggio presso la locanda gestita dalle tre figlie del capitano fuggiasco. Ben prima che gli possa tornare la memoria, però, scoprirà qualcosa di profondamente inquietante su di sé, e comprenderà la vera natura di alcune delle persone che lo hanno aiutato. Dall’affiatato team creativo composto da Teresa Radice e Stefano Turconi, un libro intenso, che scava nell’anima dei protagonisti e dei lettori, che BAO propone in uno speciale cartonato a dorso tondo realizzato per ricordare un antico tomo marinaro.

 

Manuele Fior, Variazioni d’Orsay, Coconino

Ingres, Rousseau, Degas, le polemiche suscitate dagli Impressionisti… dietro ogni capolavoro d’arte c’è una storia. Il fumetto di Manuele Fior ci guida tra le sale del celebre museo parigino d’Orsay in un viaggio onirico tra passato e presente. Un affresco corale e ricco di aneddoti, a volte lieve e brillante e a volte drammatico, in cui varie voci si passano il testimone. Tanti frammenti, un unico racconto. Per celebrare il mistero dell’arte, ossessione e grande illusione, e il fascino inafferrabile dell’atto creativo.

 

Il nostro preferito! Un’opera di quelle capace di modificare le prospettive…

Richard McGuire, Qui, Rizzoli

Qui” è ieri, è ora, è sempre. È la storia di un luogo e di ciò che vi è accaduto nel corso di centinaia di migliaia di anni; è un unico racconto composto di attimi vicini e distanti, intrecciati, incastrati, sovrapposti; è la fitta trama della storia di questo mondo, che prende forma di fronte alla prospettiva fissa dell’angolo di un salotto. Pubblicato per la prima volta nel 1989 come ministoria di sole sei pagine sulla rivista “Raw”, “Qui” si è imposto immediatamente come un’opera in grado di spalancare al fumetto nuove e prima di allora inimmaginate possibilità di espressione e destinata a ispirare intere generazioni di artisti. Oggi, a più di venticinque anni dalla sua prima pubblicazione, quest’opera fondamentale torna finalmente in una nuova veste: rivista, espansa, colorata, definitiva

 

Per ragazzi, due libri:

Simona Binni, Dammi la mano, Tunue

Jonathan e Maya sono due ragazzini che vanno in classe insieme. Entrambi provengono da contesti familiari difficili e a scuola sono spesso soggetti a richiami disciplinari, tanto che dopo una lite particolarmente accesa vengono convocati in presidenza.

Il professor Dante ha in serbo per loro una punizione particolare: puliranno e riverniceranno un vecchio aereo donato dal sindaco alla scuola. Ogni giorno, alle 17:00, fino a che il lavoro non sarà completo.

L’inizio non sarà dei più facili, e i primi giorni i ragazzi li passeranno a litigare, però mano a mano che il compito procederà, il loro diventerà un incontro, fatto di condivisione e di scoperta reciproca, di conoscenza e crescente confidenza che li porterà a uscire dalle rispettive solitudini.

 

 

Simona Binni

È nata a Roma nel 1975. Disegna fumetti fin da bambina.

Laureata in Psicologia dell’età evolutiva, si diploma

alla Scuola Romana dei Fumetti. Inizia a lavorare come

storyboard artist nella pubblicità e nel 2013 cura le illustrazioni

di un libro divulgativo per l’associazione Euro-

GeoSurveys. Attualmente collabora come fumettista con

delle case editrici americane e ha pubblicato con Tunué

nel 2014 il libro Amina e il vulcano, sempre nella collana

Tipitondi.

 

Raine Telgemeier, Sorelle, Il castoro

Raina non vede l’ora che arrivi una sorellina ma quando finalmente nasce Amara le cose non vanno esattamente come sperava. Amara è tanto carina quanto irascibile e scontrosa, e spesso preferisce giocare da sola. Il loro rapporto è difficile e burrascoso, e tale rimane con il passare degli anni. Un’estate partono per un lungo viaggio in auto con la mamma e il fratellino piccolo, ultimo arrivato in famiglia. Soliti litigi, musi lunghi, ripicche, ma presto capiscono che qualcosa non va fra i loro genitori. È arrivato il momento di fare squadra… dopotutto, sono sorelle! Raina Telgemeier ci mostra con dolcezza e grande senso dell’umorismo la storia del difficile rapporto tra due sorelle. Durante il lungo viaggio in auto, emergono conflitti, incomprensioni, rivalità, e alla fine una inaspettata solidarietà. Età di lettura: da 11 anni.

da QUI di R.MCGUIRE:

qui here

 

 

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Fantasy e fantascienza

Robin Hobb, L’assassino – il ritorno, Fanucci

Tom lo Striato vive in pace con la famiglia nella tenuta che ha avuto in dono dalla Corona per gli anni di leale servizio. Ma dietro quella facciata di tranquillo e rispettabile signore di campagna si nasconde un passato turbolento. Perché Tom non è altri che FitzChevalier: discendente bastardo della dinastia dei Lungavista ed ex assassino di corte, che tutti credono morto e sepolto. Per il re si è sporcato le mani di sangue e ha perso ciò che aveva di più caro. Nelle sue stanze conserva ancora una pietra scolpita che ritrae un uomo, un lupo e un giullare. Un tempo, i tre erano amici inseparabili: Fitz, Occhidinotte e il Matto. Ma il secondo è morto da un pezzo e il terzo ha fatto perdere le sue tracce. Fino alla notte in cui una messaggera dalle dita bianche come il ghiaccio bussa alla porta del maniero, per poi sparire nel nulla senza lasciare alcun messaggio – solo una costellazione di stelle di sangue sul pavimento. Chi l’ha mandata, e che ne è stato di lei? È una notte strana, fatta di oscuri presagi e volti sconosciuti che arrivano a turbare una festa d’inverno. È il passato violento che fa irruzione all’improvviso nella pace del presente. E, da allora, niente sarà più come prima. Perché Fitz, per proteggere il suo nuovo mondo e le persone che ama, dovrà decidere se tornare a vestire ancora una volta i vecchi panni dell’assassino.

Matteo Strukul, I cavalieri del nord, Multiplayer

Salvato, ancora bambino, in una notte di luna e lupi, Wolf è diventato un giovane cavaliere teutone. cresciuto sotto la guida Kaspar von Feuchtwangen, suo mentore e maestro. il ragazzo intraprende insieme ad altri settanta cavalieri crociati un lungo viaggio dalla Russia alla Transilvania, per raggiungere e difendere il castello di Dietrichstein, ultimo avamposto della fede cristiana in una terra ormai in preda a orde di barbari e diaboliche forze oscure. Lungo la via, fra terre addormentate in un inverno infinito, Wolf incontra Kira, che tutti credono una strega, ma che in realtà nasconde una storia di ribellione e violenza nei bellissimi occhi color temporale. la sua è una figura che getta scompiglio nella schiera teutone, poco avvezza alla presenza femminile, che reagisce con sospetto e rabbia, ritenendo la donna responsabile delle molte sventure che costellano il lungo viaggio, ma niente è come sembra nell’Europa del 1240. Fra magia e religione, passioni e tradimenti, Wolf conoscerà se stesso attraverso il sacrificio e il coraggio, fino ad affrontare una terribile guerriera che si fa chiamare La Madre dei Morti, un diabolico negromante e un Re senza corona, mentre l’amore per Kira martella il cuore aprendo ferite: perché Wolf è un cavaliere dell’ordine e la regola proibisce di amare una donna, soprattutto quando è una creatura irresistibile, a meno che…

Angelo Berti, L’isola del ghiaccio, I doni delle muse

In un villaggio del nord, un fabbro vive per guadagnarsi l’idromele che gli consente di dimenticare un passato che resta impresso a fuoco nella sua memoria. Tre atti d’infamia si dice debba compiere in ognuna delle tre vite a cui l’hanno destinato gli dei. Ma la sua vita è una soltanto, gravata dal peso di troppi ricordi. Ora anche la sua solitudine sta per essergli tolta, per volontà di guerrieri leggendari che vivono in un’isola di ghiaccio dove non cala mai la notte. Si avvicina un tempo di corvi e di sangue, in cui pochi ancora lottano per salvare le proprie terre dall’invasione di un oscuro nemico. Inviso a Thorr e amato da Odinn, Starkadr dovrà assumersi la responsabilità di portare un nome che è già leggenda.

Questo invece è un gradito ritorno:

David Gemmell, Le spade del Drenai, Fanucci

Cento anni dopo l’assedio di Dros Delnoch, i Drenai sono soggiogati da un imperatore tirannico e folle, Ceska, che impone il suo volere servendosi delle Unioni, creature abominevoli e feroci, e dei Templari Oscuri, una perfida élite dotata di sorprendenti poteri magici, il cui vero scopo è impadronirsi dell’impero manipolando l’imperatore. Tenaka Khan, un principe mezzosangue odiato dai Drenai per le sue origini nadir e dai Nadir per il suo sangue drenai, è il solo ad avere un piano per distruggere l’imperatore. Contando sul prestigio che gli proviene dall’aver fatto parte dell’élite dei Dragoni, si pone a capo di una rivolta che ha come centro la città di Skoda. Ma le forze fedeli all’imperatore sono soverchianti e a Tenaka non resta che chiedere l’aiuto delle tribù dei suoi antenati nadir. In vista dello scontro finale, eroi provenienti da genti diverse si uniscono con un solo fine: abbattere il regno di Ceska e cancellare per sempre il ricordo delle sue mostruose creature. Tutti sanno però che affidarsi a un mezzosangue Nadir vuol dire scendere a patti con il più antico e irriducibile dei nemici…

Brandon Sanderson, Firefight,Fanucci

Nessuno credeva che un Eliminatore potesse sconfiggere un Epico, eppure l’indomabile Steelheart è morto per mano di David Charleston. Nonostante la vendetta di David sia compiuta e suo padre sia stato vendicato, la scomparsa di Steelheart non ha aiutato la causa di chi, come gli Eliminatori, si batte per sottrarsi alla crudele egemonia degli Epici, esseri che si servono dei loro poteri straordinari per tenere sotto il proprio giogo l’umanità intera. David sa che la battaglia per restituire agli uomini il diritto di uscire dal buio in cui si sono rintanati sarà ancora lunga e sfiancante, e dovrà superare i confini della città di Newcago, ormai libera. Adesso l’obiettivo degli Eliminatori è Regalia, l’Epico despota di Babilonia Rinata, la città che un tempo fu Manhattan. La via che conduce a Firefight, colui che ora tiene le redini del potere, passa da qui, ma l’impresa è rischiosa e lasciarsi guidare dalla sola sete di vendetta può essere molto pericoloso…
e una vera e propria chicca editoriale, l’ultima opera di Philip K.Dick, ispirato come potete leggere nell’articolo in calce, direttamente da Dio!

Philip K.Dick, L’esegesi, Fanucci

“L’Esegesi “di Philip K. Dick è l’ultimo lavoro di un autore che ha dedicato la vita a mettere in discussione la natura della realtà e la sua percezione, la malleabilità dello spazio e del tempo, il rapporto tra l’umano e il divino. Nel 1974, già noto ai lettori per opere come “La svastica sul sole”, “Ubik” e “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”, Philip K. Dick inizia a vivere intense e laceranti esperienze trascendentali. Da quel momento lo scrittore produce più di ottomila pagine dì appunti, scritte sia a macchina che a mano. Lo scopo è quello di documentare il suo tentativo di comprendere quello che lui chiama “2-3-74”, un’esperienza visionaria dell’intero universo “trasformato in dati”. Tra confessioni intime, sapere esoterico, resoconti onirici e fughe romanzesche, Dick descrive il suo cammino verso il centro di un mistero cosmico che mette alla prova la sua forza d’immaginazione e la sua creatività fino al limite estremo.

StJohn Mandel Emily, Stazione undici, Bompiani

Kirsten Raymonde non ha mai dimenticato la sera in cui Arthur Leander, famoso attore di Hollywood, ebbe un attacco di cuore sul palco durante una rappresentazione di Re Lear. Fu la sera in cui una devastante epidemia di influenza colpì la città, e nel giro di poche settimane la società, così com’era, non esisteva più. Vent’anni più tardi Kirsten si sposta tra gli accampamenti sparsi in questo nuovo mondo con un piccolo gruppo di attori e musicisti. Tra loro si chiamano Orchestra Sinfonica Itinerante e si dedicano a mantenere vivo ciò che resta dell’arte e dell’umanità. Ma quando arrivano a St. Deborah by the Water si trovano di fronte un profeta violento che minaccia l’esistenza stessa di questo piccolo gruppo. E man mano che gli eventi precipitano, in un continuo viaggiare avanti e indietro nel tempo, mostrando com’era la vita e com’è dopo la grande epidemia, ecco che l’imprevedibile evento che unisce tutti i personaggi viene rivelato. Riuscirà a quel punto l’umanità a sconfiggere i suoi fantasmi e conquistare un nuovo futuro?

anche per ragazzi: Human, di Tommaso Percivale, Lapis

davvero bravo Tommaso Percivale con questo HUMAN: una ragazza androide dalle doti particolari andrà in cerca del suo lato umano. Per chi ama la fantascienza, dagli undici anni!

UMANO – agg. Conforme alla natura dell’uomo.

Conforme alle possibilità e alle caratteristiche degli

uomini. // s.m. Ciò che è proprio dell’uomo. Ciò che è

umano.

Ad Arcade, città verticale e futuristica, gli androidi sono i nuovi schiavi: non possono mescolarsi con gli umani e sono costretti a svolgere i lavori più umili, per quanto ipertecnologici. Alcuni androidi hanno dato vita ad un’organizzazione di ribelli – il “Fronte per l’Integrazione Androide” – che lotta per l’annullamento delle Leggi Robotiche e la parificazione dei diritti tra esseri umani e creature sintetiche.

Cassandra è una di loro, una androide di Classe 2, una macchina perfetta dalle fattezze di una sedicenne con la più sofisticata e audace intelligenza artificiale mai brevettata. Può un androide provare emozioni e sentimenti, come un essere umano? Cassandra ne è capace, ma nessuno deve scoprirlo. Il “fattore umano” è considerato un errore nelle macchine come lei.

Quando i suoi genitori vengono brutalmente uccisi in un attacco terroristico, Cassandra si arruola in Polizia dove potrà finalmente andare a caccia dei colpevoli.

Finirà col trovare molto di più: se stessa.

In una spettacolare città del futuro, la storia emozionante di una ragazza androide alla ricerca della sua umanità.

 

English: Robin Hobb at Worldcon 2005 in Glasgo...

English: Robin Hobb at Worldcon 2005 in Glasgow. Polski: Robin Hobb na Worldconie 2005 w Glasgow. (Photo credit: Wikipedia)

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VIAGGI

 

Allen Ginsberg, Diario indiano, Il saggiatore

 

Nel febbraio del 1962 Allen Ginsberg sbarca a Bombay insieme al poeta Peter Orlovsky, suo compagno di una vita. È la tappa decisiva di un lungo viaggio iniziato nel 1961 a Parigi e proseguito a Tangeri, in Grecia, Israele e Kenya. Resteranno in India fino al maggio del 1963. Da quel “mondo delle meraviglie in cui l’Uomo sa di essere in sogno” nasceranno le pagine del libro-archetipo di tutti i viaggi in India, lontano dalla meticolosità del diario e capace di trasfigurare la realtà con lo sguardo fervido e trasognato del poeta. Ginsberg, assetato di religioni, tradizioni e paesaggio, osserva con lo stesso rapimento le pire accese sulle rive del Gange – avvolte da una nebbia rossastra e sulfurea -, le fumerie d’oppio e una tazza da tè annerita dal tempo, appesa a un chiodo su un muro ammuffito. Attraverso il caleidoscopio partecipe, vorace e allucinato di Ginsberg, l’India si mescola costantemente all’America, “strabica creatrice del Mondo Moderno”. È così che la Statua della Libertà si trasforma, in una visione caustica e carnevalesca, nel corpo della dea Kali, reggendo in ognuna delle sue innumerevoli braccia un simbolo della civiltà occidentale: una sedia elettrica sospesa su Wall Street, un razzo spaziale, uno schermo televisivo. Ed è dall’America lontana che riemerge costante il ricordo dei compagni della Beat Generation: Kerouac, Cassady, Burroughs e Corso. Nuova edizione.

 

 

Saro-wiwa Noo, In cerca di Transwonderland, 66ndand2nd

Da bambina le vacanze in Nigeria erano l’incubo di Noo: estati fatte di caldo e zanzare, senza elettricità né acqua corrente. Per lei e i suoi fratelli, abituati alla frescura del Surrey – un paradiso traboccante di Twix, cartoni animati e alberi rigogliosi -, il villaggio d’origine era una sorta di “gulag tropicale”. Poi nel 1995 suo padre, l’attivista Ken Saro-Wiwa, viene assassinato e tutto finisce. Niente più vacanze, niente più estati torride, un esilio volontario che dura molti anni, finché Noo decide di tornare per scrivere una guida sui generis. Prima tappa Lagos: traffico, bancarelle, okada che schizzano a velocità assassina, minibus stracolmi assediati da predicatori e venditori. E ancora l’asettica Abuja e l’arido Nord musulmano, i bronzi dell’antico Impero del Benin, le splendide statuette di Nok, i monoliti di Ikom e il parco dei divertimenti Transwonderland, con le sue giostre fatiscenti, specchio della decadenza di un paese minato dalla corruzione e dai conflitti interni. Nel corso del viaggio l’autrice si infuria, si rammarica, con sguardo occidentale critica e disapprova, ma la Nigeria è pur sempre la sua terra e i nigeriani il suo popolo. È il momento di riconciliarsi con loro e con il ricordo del padre

 

Buffa Mauro, USA COAST TO COAST, Ediciclo

 

Da New York a San Francisco in Greyhound attraverso quindici stati, quattro fusi orari e un uragano, Ediciclo

Un viaggio attraverso gli Stati Uniti, da New York a San Francisco in Greyhound. Sulle corriere che da un secolo collegano le città americane salgono e scendono i passeggeri, diretti verso le metropoli o nei piccoli centri sparsi come puntini nel continente. Mauro Buffa si immerge nell’America che le riviste patinate e le serie TV non raccontano, quella dei Greyhound dove viaggia la gente comune, dove molti hanno una storia da raccontare rivelando uno spaccato originale della realtà americana di oggi. Dalla East Coast, alle paludi della Louisiana, attraverso il deserto del Mojave, fino alla verde California. E ancora le città: New York, Chicago, New Orleans, El Paso, Las Vegas, Los Angeles e San Francisco, seguendo le tracce dei romanzi di Steinbeck e Kerouac, della musica country e rock che hanno raccontato questo grande paese.

 

Norman Lewis, Un dragone apparente – viaggio in Cambogia, Laos Vietnam, Edt Marco Polo

Norman Lewis aveva il dono di intuire dove le cose importanti della storia stavano per accadere, e di farsi trovare li per testimoniarle. Nel 1949 questo luogo era l’Indocina, e in “Un dragone apparente”, Lewis racconta una civiltà sull’orlo del baratro, stretta fra l’imminente crollo del colonialismo e le tensioni che porteranno alla devastante guerra del Vietnam. Con uno stile inimitabile, leggermente ironico ma per nulla distaccato, Lewis restituisce al lettore una Saigon in cui la Francia coloniale si intrecciava con l’antichissima cultura orientale, in un equilibrio precario quanto affascinante. Si addentra poi nella foresta pluviale per documentare le popolazioni indigene sopravvissute all’abbraccio ambiguo dell’Occidente: i moï, i meo, i rhadé, i thai neri e i loro sconosciuti villaggi, le longhouse di vita in comune. E ancora: Cholon, Vientiane, Luang Prabang, Phnom Penh e le rovine di Angkor Vat. Incontra imperatori e schiavi, brutali proprietari di piantagioni e sensibili ufficiali francesi, persino il papa del caodaismo, il culto che annovera fra i santi Victor Hugo. Su tutto incombe l’ombra lunga del Viet-Minh, invisibile e minaccioso come la tigre nella foresta, combattente per l’indipendenza mentre l’oeuvre civilisatrice della Francia prende a sfumare nella tragedia di un mondo al tramonto.

 

Robert Luis Stevenson, Edimburgo – note pittoresche, Ibis

Visitare Edimburgo guidati dal più grande scrittore scozzese: Robert Louis Stevenson (1850-1894): i monumenti e i luoghi dei grandi avvenimenti sono i protagonisti di questa “passeggiata”, e Stevenson ce li presenta intrecciando la storia, l’aneddotica e le tradizioni scozzesi, egli sottolinea soprattutto gli aspetti “romantici” e “pittoreschi” della sua città natale.

Charles Dickens, Il romanzo di Londra, Mattioli

Non c’è aspetto della vita cittadina che non sfugga agli occhi attenti di Dickens, dal sacrestano alle quattro sorelle in là con gli anni, al racconto in prima persona dell’ufficiale giudiziario, e poi avvocati, medici, vetturini, e teatri, circhi, gite sul Tamigi, sedute parlamentari, cene e pranzi di Natale, fin giù giù, nei bassifondi più avventurosi e degradati…

Centinaia di personaggi sullo sfondo di quella Londra che sarà la protagonista di tutta l’opera letteraria del grande scrittore inglese.

Sketches by Boz, Illustrative of Every-day Life and Every-day People è il primo libro mai pubblicato da Dickens, e del tutto inedito in Italia. Si tratta di 56 schizzi che riguardano scene e personaggi di Londra, divisi, nella prima edizione, in quattro sezioni: Our Parish, Scenes, Characters e Tales. I materiali così raccolti erano stati pubblicati negli anni precedenti in vari giornali e altri periodici tra il 1833 e il 1836. E’ un grande e lungo libro, che rivela in nuce tutta l’energia di Dickens e della sua opera: in queste pagine straordinarie esiste già tutto il modello cosmologico dickensiano ancora compresso prima del big bang, prima cioè dell’esplosione e dello sviluppo dell’universo che Dickens espanderà poi con i suoi grandi romanzi.

 

 

Robert Fulton, One man caravan, Elliot

Nel 1932, il ventitreenne Robert Fulton, fresco di laurea, durante una cena annunciò di voler fare il giro del mondo in motocicletta. Il suo scopo era far colpo su una ragazza, invece provocò l’entusiasmo e l’ammirazione incontenibile di un altro ospite, un rappresentante dello storico marchio inglese di moto Douglas, che si dichiarò disposto a fornirgli il necessario per l’impresa. Ebbe inizio così il primo giro del mondo in motocicletta di cui si abbia testimonianza. Punto di partenza Londra, meta finale New York, passando attraverso ventidue paesi di Europa, Medio Oriente e Asia, in sella a tre quintali e mezzo di gomma, cromo e acciaio, con pochi indumenti e una pistola. Un’avventura durata diciotto mesi in cui Fulton visse “un’Odissea a due cilindri”, alla scoperta di mondi e culture sconosciute, in balia degli eventi e dell’imprevedibile: gli assalti da parte delle tribù pashtun al confine tra Afghanistan e Pakistan, la prigionia nelle carceri turche, molte guerre civili. Ma anche l’incontro con un’umanità che lo accolse e aiutò nei momenti più difficili. Il volume, accompagnato dalle fotografie fatte dallo stesso Fulton, è il racconto di un’avventura leggendaria che ha segnato la letteratura di viaggio moderna.

 

Charles Dickens, circa 1860

Charles Dickens, circa 1860 (Photo credit: Wikipedia)

 

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