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Archive for the ‘i libri che ci sono piaciuti – recensioni’ Category

Il romanzo più atteso di Yasmina Khadra dai tempi de L’attentato. Una immersione nella mente di un giovane terrorista, oggi, in Europa. Attimo dopo attimo ci farà avvicinare ai momenti fatali in cui Khalil da un quartiere tristemente noto in Belgio arriverà a Parigi, per dare la sua vita per la causa, rendendoci partecipi del suo percorso interiore.
 
Yasmina Khadra,
Khalil, Sellerio
Traduzione dal francese di Marina Di Leo
Titolo originale: Khalil
 
 
Servire Dio e vendicarsi. Questo è nel cervello di un ragazzo che si prepara a commettere un attentato, e che ha deciso di donare la propria vita per una causa più alta. In fondo chi sono i criminali, quelli che si fanno esplodere o coloro che le loro azioni, le loro parole inopportune, hanno reso possibile, e magari necessaria, la carneficina?
Khalil e Rayan sono di origini marocchine, cresciuti insieme in Belgio. Rayan si è integrato senza problemi mentre Khalil è preda di un furore disordinato, e litiga costantemente con la sua famiglia. Frequentando la moschea incontra dei nuovi amici, e il suo pensiero, la sua determinazione, iniziano a cambiare. Un sentimento ispirato e tragico lo spinge all’azione, e lo prepara a commettere l’impensabile. Fin quando a Parigi, su un vagone gremito della metropolitana all’uscita dello stadio di Saint-Denis, Khalil recita un’ultima preghiera e preme il detonatore della sua cintura esplosiva.
Chi è Khalil? Quali passioni lo muovono, quali visioni lo portano verso il suo destino? Avvincente come un thriller, perché tutto inscritto nel segno dell’attesa, l’attesa dell’azione, della deflagrazione, della rinascita, della giustizia, il romanzo di Yasmina Khadra scruta nella mente di un terrorista seguendone ogni percorso e sfumatura, dall’indottrinamento carico di odio alla presa di coscienza, costringendo magistralmente chi legge a sospendere ogni giudizio morale, a riconsiderare ogni parere e convinzione. È tra le poche opere letterarie contemporanee ad offrire una riflessione approfondita sul concetto di multiculturalismo, di islamofobia, che sappia raccontare la ghettizzazione, l’intolleranza religiosa, il fascino per la violenza. Khadra nel corso degli anni non ha mai smesso di denunciare il terrorismo islamico e le menzogne del fanatismo religioso, con prese di posizione costanti e decise. Con questo romanzo, grazie al suo talento e a una lingua di sublime capacità descrittiva, attraverso Khalil, Rayan e gli altri personaggi, apre una porta sul mondo dell’integrazione e del suo rifiuto, sulle difficoltà che si incontrano per mantenere viva e vitale la propria cultura, per plasmare la propria identità.

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«Vedi dove cresce l’erba?» Con la mano aperta accarezzò la terra dura e poi la picchiò con un pugno. «Questo una volta era il fondo del mare e le balene volavano in cielo dove oggi corrono le nuvole!» diceva guardando verso l’alto, mentre le nuvole leggere stavano immobili nell’azzurro.

Guido Conti dona vita ad un’epica della pianura, quella  emiliana a ridosso del grande Fiume. Un bambino e il nonno, narrazioni ricche d’atmosfera e di magia, mentre tutto attorno cambia, e il bambino diventa uomo.

Guido Conti, Quando il cielo era il mare e le nuvole balene, Giunti

 

Un romanzo tra guerra e pace, realistico e fantastico, poetico e fluviale, come il Po che bagna una terra avventurosa.

 

Che la pianura fosse il fondo del mare è una favola affascinante per Bruno, un bambino che vive in una grande corte a ridosso dell’argine del fiume Po con nonno Ercole, socialista, che racconta storie meravigliose, e nonna Ida, che guarisce le storte e scaccia i demoni dai cani. Bruno cresce incantato dalle storie che vive e sente raccontare: qui c’è il suo amico Millemosche che riceve da un angelo, in chiesa, il dono di curare i cavalli, qui conosce la tragica avventura di Vera e l’amara esperienza del Peppo che gli narra com’è diventato cieco durante la prima guerra mondiale.

Poi un giorno, in mezzo ai campi, appare un uomo che arriva a piedi con una valigia: è l’Americano, il padre assente, l’eroe ambiguo che segnerà per sempre la sua adolescenza. Bruno vive tra stupori e fascinazioni, immerso in una natura spesso crudele, dove gli animali sono messaggeri di gioie e disgrazie. Tra le magiche nebbie del Po conosce anche Laura, una ragazzina sveglia e intraprendente con cui vivrà l’esperienza della guerra, l’arrivo dei tedeschi lungo il Po, i primi incanti di un sentimento che non sa ancora definire e poi lo sfollamento e il trauma della separazione. Nel dopoguerra Bruno, diventato grande, tornerà a cercare i ricordi di un’infanzia vissuta intensamente tra sogni e immaginazioni, e incontrerà una donna, Betty, affascinante e seducente, che lo metterà di fronte a tante verità difficili da accettare.

Un romanzo di formazione e vocazione, intenso, scritto con una lingua energica e lirica allo stesso tempo, che affonda le sue radici in quel realismo magico emiliano che, fin dall’esordio, ha nutrito e dato corpo e anima alla narrativa di Guido Conti.

 

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Dall’autore de Tutte le mattine del mondo, Pascal Quignard. La protagonista di Villa Amalia – è una donna che si de-satellizza. Abbandona tutte le cerchie – coniugale, familiare, professionale, nazionale – in cui era intrappolata: «sfronda» sistematicamente tutto ciò che le sembra diventato ingombrante, dalle relazioni umane alle sillabe «inutili» del suo nome alle fioriture delle partiture musicali. «Lei non interpretava. Reimprovvisava ciò che aveva letto, o ciò che ne aveva voluto ritenere, disornando, disarmonizzando, mendicando ansiosamente il tema perduto, ricercando l’essenza del tema, in un’armonia minima.». La metafora musicale rispecchia contemporaneamente lo stile narrativo dell’autore e il soggetto del romanzo, che si sviluppa come una composizione musicale, con i suoi temi ricorrenti – le case in riva al mare e l’acqua, in Bretagna, o nell’Yonne o nell’isola di Ischia – e con tutta la gamma degli andamenti, dall’adagio al furioso. –
Da questo libro Benoit Jacquot ha tratto il film omonimo, con la divina Isabelle Huppert.

 

Il trailer del film
 

Analogon edizione, Traduzione di Valentina Valente

LA SCHEDA DEL LIBRO, DAL SITO DELL’EDITORE

L’amore si nutre d’immagini e soprattutto di «una conversazione instancabile indirizzata a un solo e unico essere al quale tutto ciò che si vive è dedicato.» «Questo essere può essere vivo o morto», aggiunge Quignard. Ma che succede se questo essere manca, all’improvviso? Villa Amalia ruota attorno a questo vuoto, a quest’assenza, e ne individua tutti gli effetti sulla protagonista, la musicista Ann Hidden (che in inglese vuol dire «nascosta») magnificamente cesellata, come al bulino, in tutto il suo mistero e la sua complessità, e soprattutto nella sua incompletezza.

Il romanzo si apre con una scena notturna. La quarantasettenne Ann, nascosta da un cespuglio dietro al cancello di una casa alla periferia di Parigi, vede Thomas, il suo compagno, baciare un’altra donna. In quel momento, un uomo le si avvicina. È Georges Roehlinger, un amico d’infanzia che aveva perso di vista. Da quell’istante, e nello stesso modo in cui la scena è narrata, la convenzione si spezza. Ann decide di rompere. Radicalmente. Non è soltanto una rottura amorosa; questa non è che un elemento accessorio, come la casa e i conti bancari che bisogna chiudere, i documenti e le fotografie che devono bruciare, i mobili e i pianoforti che devono sparire. In poche settimane, segretamente, senza dire nulla a nessuno, lei fa il vuoto, vende tutto, mente a tutti, parte. La fuga, non folle o confusa o disperata, ma perfettamente volontaria e ragionata, fredda, senza «commenti» né «giudizi», fuori da un presente che non ha più alcun significato, occupa la prima parte del libro.

Nella seconda, Ann si confronta con l’ipotesi e il rischio di una «ri-esistenza». Con un’apertura in apparenza totale al mondo e alla gente, cerca «un luogo al di fuori dell’enorme città umana mondiale» e pensa di averlo trovato nell’isola di Ischia, in una casa lunga e stretta, con un patio a picco sul mare: Villa Amalia. Ma non è un’altra vita che l’attende. È sempre la stessa assenza, lo stesso vuoto, sotto forme diverse, con altri desideri e altre pene. Ann, dolorosamente lucida, sa che quest’assenza nasce e si allarga dentro lei stessa: «provo tra le braccia degli uomini che mi attraggono una voluttà sempre più inconsistente.» Neppure le braccia di una donna, o la tenerezza di Georges, lui stesso omosessuale, riusciranno a colmare il vuoto con il quale deve vivere. E tuttavia, non è un fallimento. È una metamorfosi.

Ann Hidden è una donna che si de-satellizza. Abbandona tutte le cerchie – coniugale, familiare, professionale, nazionale – in cui era intrappolata: «sfronda» sistematicamente tutto ciò che le sembra diventato ingombrante, dalle relazioni umane alle sillabe «inutili» del suo nome alle fioriture delle partiture musicali. «Lei non interpretava. Reimprovvisava ciò che aveva letto, o ciò che ne aveva voluto ritenere, disornando, disarmonizzando, mendicando ansiosamente il tema perduto, ricercando l’essenza del tema, in un’armonia minima.». La metafora musicale rispecchia contemporaneamente lo stile narrativo dell’autore e il soggetto del romanzo, che si sviluppa come una composizione musicale, con i suoi temi ricorrenti – le case in riva al mare e l’acqua, in Bretagna, o nell’Yonne o nell’isola di Ischia – e con tutta la gamma degli andamenti, dall’adagio al furioso.

Da Villa Amalia nel 2009 Benoît Jacquot ha tratto un film, interpretato da Isabelle Huppert.

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LA NOSTRA SELEZIONE DI GIALLI E THRILLER

 

JANE HARPER, LA FORZA DELLA NATURA, BOMPIANI

Cinque persone in una landa inospitale del continente australiano, gente di città, tutti colleghi di lavoro: il loro è un trekking destinato a cementare la forza del gruppo, ma una di loro non tornerà a casa… Di cosa siamo capaci quando tutto e tutti sono contro di noi? Un nuovo caso per Aaron Falck, già protagonista de Chi è senza peccato.

MIRKO ZILAHY, COSI’ CRUDELE E’ LA FINE, LONGANESI

“Zilahy fa brillare Roma di una luce nera, bellissima.» – Donato Carrisi Un nuovo episodio con il Commissario Mancini, un altro thriller ad alta tensione narrativa!

MARION PAU, LA RAGAZZA CHE NON SAPEVA, NERI POZZA

Una famiglia e i suoi segreti, brillantemente raccontati in questo noir psicologico in cui è il rapporto tra una madre e la figlia ad essere il fulcro della trama.. Un giallo vincitore in Olanda di diversi premi!

BELINDA BAUER, IL LADRO DI BAMBINI TRISTI, MARSILIO

Terza opera narrativa ambientata nel villaggio di Shipcott nell’Exmoor, ancora la brughiera inglese protagonista di questa trilogia. Una sorta di gotico rurale,  in cui troveremo ancora alcuni protagonisti degli altri due libri, compreso Steven Lamb, divenuto ormai diciassettenne. Vi piaceranno molto le descrizioni degli abitanti del paese, le loro debolezze ed i loro caratteri, posti di fronte ai fatti narrati con arguzia, un tocco di ironia, e siamo certi che lentamente non riuscirete ad abbandonarme le pagine.

KARN BRYNARD, TERRA DI SANGUE, EDIZIONI E.O

L’astro nascente della letteratura noir sudafricana in un vibrante thriller in cui si rispecchiano tutte le contraddizioni del suo Paese

RUTH WARE, IL GIOCO BUGIARDO, CORBACCIO

Dopo il successo de La donna della cabina 10, ecco il nuovo ottimo giallo psicologico, tutto incentrato su una amicizia speciale tra quattro amiche, tra cui si annida però un risentimento..

ELIZABETH GEORGE, PUNIZIONE, LONGANESI

Il grande ritorno della “regina incontrastata del mistery”, «Straordinario. Elizabeth George affronta tematiche sociali delicatissime con sensibilità inarrivabile. Una resa magistrale dei personaggi e dell’ambiente, un thriller sapientemente costruito.» – Publishers Weekly

STEFANO TURA, A REGOLA D’ARTE, PIEMME

Stefano Tura, il giornalista  doc trapiantato in Inghilterra, regala ai suoi lettori un nuovo libro con il detective McBride, supportato da un bolognesissimo Alvaro Gerace, con una indagine che si dipana tra le piogge e le nebbie….

PASQUALE RUJU, STAGIONE DI CENERE, E.O

Franco Zanna, fotoreporter a caccia di scoop  in una Costa Smeralda animata come ogni estate, con gli yacht, le attricette, gli arricchiti, i locali notturni. E quegli incendi, che scuotono l’estate, che forse sono il frutto di interessi milionari. E una morte sospetta, su cui meditare..

JACK RITCHIE, IL GRANDE GIORNO, MARCOS Y MARCOS

“Dal maestro del noir più amato da Alfred Hitchcock, quattordici storie dal meccanismo perfetto e senza una parola di troppo”

CRISTINA CASSAR SCALIA, SABBIA NERA, EINAUDI

Dalla Sicilia, terra di Montalbano, ecco il vice questore Giovanna Guarrasi:Testarda, scontrosa, tormentata dalla morte del padre e dalla fine di una relazione difficile; appassionata di vecchi film e amante della buona tavola: il vicequestore Vanina Guarrasi è semplicemente formidabile.

ILARIA TUTI, FIORI SOPRA L’INFERNO, LONGANESI

La nuova promessa del noir italiano, in via di traduzione in diverse nazioni. Un thriller palpitante, tra boschi e pareti rocciose, ottime descrizioni dei luoghi,e una grande protagonista,dalle mille sfaccettature..

SARA BLAEDEL, LA FORESTA ASSASSINA, FAZI

Doveva essere la grande notte per Sune, quindicenne cresciuto in una comunità capace di strani riti neopagani. Sulle tracce della sua scomparsa, per fare breccia in un mondo chiuso ed ostile, troveremo Louise Rick (Le bambine dimenticate)

C.J.TUDOR, L’UOMO DI GESSO, RIZZOLI

Un thriller ispirato alla miglior tradizione anglosassone, in cui solo alla fine i numerosi tasselli si comporranno!

YRSA SIGRDARDOTTIR, IL CACCIATORE DI ORFANI, MONDADORI

Acclamata come la maggior scrittrice islandese di thriller, Yrsa Sigurðardóttir inaugura una serie straordinaria con al centro una coppia di investigatori imbattibile: un poliziotto e una psicologa, un tempo amanti e ora ai ferri corti, costretti a portare a termine la loro indagine più difficile!

BRIAN PANOWICH, COME LEONI, ENNEENNE

Un western dai toni noir, ancora nelle terre di Bull Mountain. La pace che regna dopo l’uccisione del fratello da parte dello Sceriffo Clayton Burroughs è apparente, nuovi gruppi di fuorilegge cercano di farsi strada.

CLAIRE MASSUD,RAGAZZA CHE BRUCIA,BOLLATI BORINGHIERI

Altra brillante prova di questa autrice, una appassionante storia di amicizia al femminile, di formazione e crescita, che si trasforma pagina dopo pagina in un ottimo thriller psicologico

GABRIEL TALLENT, MIO ASSOLUTO AMORE, RIZZOLI

Definito da King un capolavoro:  una storia che, per quanto terribile possa apparire(l’amore ossessivo di un padre per la propria figlia, spinto alle estreme conseguenze) riesce ad essere narrata senza oltrepassare certi limiti, a restare in equilibrio.

CORRADO PELI, I BAMBINI DELLE CASE LUNGHE, TIME CRIME

Un noir che si nutre dei silenzi e delle nebbie del paesaggio della bassa, luoghi capaci di nascondere a lungo dolorosi segreti all’interno delle piccole comunità che li abitano, destinati fatalmente a riemergere, prima o poi.

 

BARBARA BARALDI, OSSERVATORE OSCURO, GIUNTI

“Molti enigmi in questo nuovo, appassionante thriller: come si può tracciare il profilo psicologico di un soggetto che sfugge a ogni regola comportamentale? E chi è la misteriosa bambina che si presenta alla stazione di polizia ma che, ignorata dai funzionari, scompare nel nulla? Il grande ritorno di Aurora Scalviati, la giovane profiler profiler della polizia di Sparvara

E, naturalmente, l’inossidabile ANDREA CAMILLERI, con il nuovo MONTALBANO..

 

 

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ECCOCI, questi sono I MIGLIORI ROMANZI DEL 2018, secondo Atlantide.

AUDUR AVA OLAFSDOTTIR, HOTEL SILENCE, EINAUDI

Dall’autrice de Rosa Candida un libro palpitante di emozione, la ricerca di senso in una vita che pare ormai priva di aspettative..

ALI SMITH, AUTUNNO, SUR

Tra i migliori del 2017 per diverse testate di lingua inglese, confermato anche da noi! Pagine bellissime, in cui l’autrice riesce a dare vita ad un testo che fotografa il momento storico vissuto dall’Inghilterra della Brexit con una storia toccante sui sentimenti, sulle cose non dette, all’interno di un rapporto particolare tra un anziano artista e una ragazzina prima, divenuta donna poi..

MADELEINE BOURDOUXHE, MARIE ASPETTA MARIE, ADELPHI

Marie ama profondamente il marito, ma durante una vacanza  il desiderio reclama i suoi diritti, prendendo le forme di un ragazzo di vent’anni. Trama banale? Considerate che il libro è del 1940, che l’autrice è dotata di una prosa magnifica, potente ed evocativa dei sentimenti e dei luoghi: Madeleine Bordouxhe dona intensa voce ad una protagonista luminosa, capace di percorrere la strada più pericolosa per conoscere se stessa. Davvero, una splendida riscoperta letteraria.

JIM SHEPARD, IL MONDO CHE VERRA’, BOMPIANI

Racconti ambientati in differenti epoche storiche, a volte con protagonisti realmente esistiti come i Fratelli Mongolfier e l’esploratore John Franklin, un autore perfettamente in grado di ricostruire inpoche pagine una ambientazione perfetta, e di rappresentare la natura umana.

OLIVIER GUEZ, LA SCOMPARSA DI JOSEF MENGELE, NERI POZZA

Prix Renaudot 2017, la storia romanzata della fuga di uno dei più efferati criminali nazisti: l’angelo della morte.

WILLIAM KENT KRUEGER, LA NATURA DELLA GRAZIA, NERI POZZA

Un romanzo di formazione alla maniera di Dennis Lehane, sul prezzo da pagare per diventare adulti, in  una caldissima estate degli anni Sessanta, tra Minnesota e South Dakota.

SIRI RANVA HJELM JACKOBSEN, ISOLA, IPERBOREA

Una saga di famiglia potente, dal linguaggio poetico ed evocativo, ben adatto a quel luogo che forse non è più Europa, in mezzo all’Atlantico,  18 isole rocciose battute dal vento e con scogliere che si tuffano, le  Faroer, un luogo comunque che è ancora possibile chiamare “casa”.Consigliato da Jón Kalman Stefánsson

SYLVIE SCHENK,VELOCE LA VITA, KELLER

Un romanzo breve quanto intenso, dalla prosa limpida: un testi dalle molteplici letture che racconta la storia di una donna, della sua indipendenza, della sua forza, delle sue scelte e degli amori, dei ponti tra le lingue, dei libri letti, dei sogni, delle ombre e della sorte che la storia assegna ad ogni essere umano, per le colpe dei padri, o della propria terra.

KAOUTHER ADIMI, LA LIBRERIA DELLA RUE CHARRAS, L’ORMA

Le librerie non tollerano i muri, e la storia di questa libreria di Algeri lo dimostra chiaramente. Piccolissima, ma frequentata da Camus, Gide, Saint Exupery, il sogno diventato realtà di creare un ponte tra le sponde del Mediterraneo.

 

 

GUADALUPE NETTEL, BESTIARIO SENTIMENTALE, LA NUOVA FRONTIERA

Cinque racconti in cui la vita degli animali che ci circondano scorre in parallelo con quella dei loro umani di riferimento, storie ordinarie forse, ma narrate con grande talento , cogliendo con precisione i momenti di frattura dai quali non sarà più possibile tornare alla vita di un tempo.

CARSON MCCULLERS, INVITO A NOZZE, EINAUDI

C’è tutto il vecchio Sud degli Stati Uniti in questo libro, tra i capolavori di una autrice da leggere in toto, capace come pochi di raccontare la solitudine, l’umanità minore.  L’atmosfera tra il sonnecchiante e l’indolente, lo status di segregazione razziale, i pregiudizi sessisti…Una ragazza desiderosa di fuggire da quei luoghi, di trovare un proprio posto nel mondo, di rompere l’isolamento ed uscire da una situazione di inquietudine.

IAN MCGUIRE, LE ACQUE DEL NORD, EINAUDI

Un incantevole romanzo storico ambientato sul mare, libro d’avventura, giallo, introspettivo! Chi non vorrebbe imbarcarsi su una baleniera? «Le acque del Nord di Ian McGuire è un libro d’avventura esplosivo, inquietante, che non si riesce a smettere di leggere. McGuire è un narratore nato». Michiko Kakutani, «The New York Times»

MAYLIS DE KARANGAL, CORNICHE KENNEDY, FELTRINELLI

Sì, l’autrice sa come non concedere un attimo di respiro al lettore, con la sua prosa serrata, viva e palpitante, ricca di sensazioni, emozioni, in ogni riga. Un trionfo della sfrontatezza dell’adolescenza, della pienezza di una vita fatta di quotidiane esplosioni di “tutto”, in questo incrociarsi di vite. I ragazzi della piattaforma, un commissario e una ragazza agiata danno vita ad un magnifico ritratto di gioventù.

WILLIAM SAROYAN, RAGAZZO CORAGGIOSO, MARCOS Y MARCOS

Amato da Fante e Vittorini, tra i pochi se non l’unico a rifiutare il Premio Pulitzer, la fama letteraria in Italia di William Saroyan (La commedia umana è un long seller dell’editore) è destinata ad aumentare con questo entusiasmante tassello, a 110 anni esatti dalla sua nascita. Tutta la sua capacità di raccontare l’uomo e il suo tempo traspare da questa raccolta di racconti, da cui emerge un caleidoscopico ritratto traboccante di vita dell’America. Un libro decisamente da inserire nella lista di quelli consigliati, e mica solo per le vacanze estive.

PAOLO CASADIO, IL BAMBINO DEL TRENO, PIEMME

Una famiglia e un cane, una minuscola stazione lungo la linea ferroviaria Faenza-Firenze, un piccolo microcosmo negli anni compresi tra il 1935 e quelli della guerra, quando quel quieto universo apparentemente distante dalla quotidianità del conflitto verrà sconvolto dall’arrivo di un treno diverso dai soliti.

JESMYN WARD, SALVARE LE OSSA, ENNEENNE

Aspettando l’arrivo dell’uragano, in una povera comunità degli States: “Jasmyn Ward gioca con le aspettative del lettore, offre dolcezza quando ci aspettiamo violenza, e sangue quando vorremmo dolcezza” The New York Times Book Review

RICARDO PIGLIA, RESPIRAZIONE ARTIFICIALE, SUR

Nuova edizione. La verità, la parola, la letteratura e la filosofia, la vita, la storia di una nazione. Ricardo Piglia si è meritato con Respirazione artificiale una pagina nel libro d’oro della letteratura argentina, mescolando le carte abilmente per lasciare il compito al lettore di decifrare il lato nascosto del racconto.

 

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“Il suggerimento più importante per uno scrittore, tuttavia, è questo: impara a respirare profondamente, a gustare davvero il cibo quando mangi, e quando dormi, dormi davvero. Cerca di vivere più che puoi, con tutte le tue forze, e quando ridi, ridi con tutto il cuore, e quando ti arrabbi, arrabbiati fino in fondo. Cerca di vivere. Ben presto morirai.”
 
Amato da Fante e Vittorini, tra i pochi se non l’unico a rifiutare il Premio Pulitzer, la fama letteraria in Italia di William Saroyan (La commedia umana è un long seller dell’editore) è destinata ad aumentare con questo entusiasmante tassello, a 110 anni esatti dalla sua nascita. Tutta la sua capacità di raccontare l’uomo e il suo tempo traspare da questa raccolta di racconti, da cui emerge un caleidoscopico ritratto traboccante di vita dell’America. Un libro decisamente da inserire nella lista di quelli consigliati, e mica solo per le vacanze estive.
Ecco RAGAZZO CORAGGIOSO , pubblicato per la prima volta in Italia da Mondadori nel 1940, con il titolo CHE VE NE SEMBRA DELL’AMERICA.
 
 
 
C’è uno scrittore squattrinato, a San Francisco: scrive in una mansarda fredda la notte, poi esce nell’aria tiepida, con gli occhi bene aperti. Dà voce alla città, agli amanti e ai ribelli, detesta la violenza e la mediocrità.
L’autore della Commedia umana ci prende per mano e ci regala storie d’incanti e immensità.
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Un pezzetto di banjo in otto ottavi, uno due tre quattro cinque sei sette otto, scandisce un amore nato nell’ufficio del telegrafo, nutre il sogno di una casa, nel calore del sole, la speranza di un’eternità che non sia soltanto fantasia.
Harry era fatto per vendere: sapeva cavar soldi praticamente da tutto. Anche sul letto di morte cercava di appioppare agli amici assicurazioni sulla vita.
Poi un bambino costretto a ridere per punizione, una vecchia piegata ad angolo retto, settantamila assiri, l’America, il concerto pomeridiano della banda, un pugno alla cabina telefonica, andare a Chinatown per avere una donna…
Ritmo, energia, pienezza: il libro che ha imposto agli occhi del mondo il genio armeno della letteratura americana è travolgente.
La sua scrittura ha un impeto che è sete, stupore, sonno, pianto, risata: le sue immagini pulsano, hanno il battito della vita.
Tradotto da Claudia Tarolo e Marco Zapparoli
BIO
Eclettico, istrionico, egocentricissimo, William Saroyan è stato probabilmente l’unico scrittore della Storia a rifiutare il Premio Pulitzer, con la seguente motivazione: “Sono fiero che i giurati abbiano pensato a me: peccato che abbiano scelto l’opera sbagliata”. Saroyan nacque povero e divenne ricchissimo vendendo a Hollywood i diritti cinematografici di alcune sue opere. Praticamente certo che non sarebbe mai morto, decise di lasciare tutti i propri beni a una fondazione che porta il proprio nome perché non venisse dimenticato.
La commedia umana è la sua opera più celebre, e nella collana Gli alianti è stata ristampata dodici volte.
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Libro selezionato per i progetti MarcoScuole:
– BookSound
– Marcos y Marcos a porte aperte

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LISA GARDNER ci ha abituato a thriller mozzafiato, in cui la suspence non lasciava tregua, permettendoci di raggiungere le profondità della psiche dei suoi protagonisti. In questo suo nuovo libro, edito da Mondadori (i precedenti, con la detective caffè-dipendente Warren,erano firmati Marcos Y Marcos) ci pone di fronte ad un terribile dubbio sulla reale personalità di un ragazzo… Eroe? Oppure, omicida?
 
 
 
 
LISA GARDNER, SANGUE CATTIVO, MONDADORI
TRADOTTO DA G.DE BIASE
 
Lui si fermò accanto al furgone, gli occhi fissi su di me. “Puoi farcela, Telly. Magari sarà una passeggiata e farai ancora tanti errori. Ma io vedo qualcosa di buono in te. Hai salvato tua sorella e ora devi solo trovare il modo di salvare te stesso. Un altro anno, Telly, poi dipenderà tutto da te. Che cosa vuoi essere?”
 
 
È un eroe?
 
Otto anni fa, Telly Ray Nash ha ucciso suo padre, un ubriacone violento, con una mazza da baseball. Così facendo ha salvato se stesso e la sorellina Sharlah. Da quel momento però i due fratelli sono cresciuti separati, senza incontrarsi mai. Oggi Sharlah ha tredici anni e finalmente si sta lasciando tutto questo alle spalle. Dopo essere passata da una famiglia affidataria all’altra, ora sta per essere adottata da Rainie e suo marito Pierce Quincy, ex agente dell’FBI in pensione. E c’è una cosa che Sharlah adora dei suoi nuovi genitori: sono entrambi esperti in “mostri”.
 
È un omicida?
 
Un giorno però arriva una notizia. Un doppio omicidio alla stazione di benzina locale, e un uomo armato che scappa sparando per coprirsi le spalle e si rifugia nei fitti boschi dell’Oregon. Rainie e suo marito si precipitano per dare una mano con le indagini, ma si trovano di fronte a un’evidenza inquietante: è molto probabile che l’assassino sia Telly, e la sua catena di sangue potrebbe essere appena iniziata.
 
Solo di una cosa lei è sicura: suo fratello è tornato.
 
È una lotta contro il tempo. Bisogna trovare Telly, mentre un interrogativo tormenta i Quincy: perché dopo otto anni il ragazzo ha ricominciato a uccidere? Cosa significa questo per Sharlah? Tanto tempo prima, Telly le aveva salvato la vita. Ma ora lei stessa è costretta a fare i conti con un dubbio terribile: suo fratello è un eroe o un omicida? E quanto costerà alla sua nuova famiglia conoscere questa ultima, sconvolgente verità? Sharlah è sicura di una sola cosa: che il più grande pericolo è sempre accanto a te, vicinissimo, alle tue spalle.

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