Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘i libri che ci sono piaciuti – recensioni’ Category

Infaticabile e sempre bravissimo Paolo Nori. Una coloritissima traduzione di un classico, Un eroe dei nostri tempi (con magnifica copertina) di Lermontov, uno splendido albo illustrato in compagnia di Tim Kostin. Entrampi editi da Marcos Y Marcos
 
 
La scheda de UN EROE DEI NOSTRI TEMPI.
Pečorin è uno scienziato nella scienza della vita; è abilissimo a farsi amare, ma il suo cuore resta vuoto.
 
Non prova un briciolo d’amore, per la principessa che ha sedotto per capriccio, anzi peggio, per umiliare un amico; e anche la splendida selvaggia che gli ha fatto assaporare qualche brivido lo lascia presto insoddisfatto.
Persino Vera, l’unica che forse ha amato veramente, non è altro che un’ombra, per lui, il conforto di una scintilla.
La sua sete è insaziabile, vuole tutto e non gli basta mai; le sofferenze e le felicità degli altri contano solo in rapporto a lui.
Prima lo vediamo da lontano, nel racconto di un viaggiatore incontrato per caso; si avvicina quando appare al narratore durante una tappa del viaggio. Pečorin ha un aspetto insieme fragile e forte, quella bellezza strana che piace alle donne. La sua biancheria è di una pulizia accecante, ma i suoi occhi non ridono quando ride lui.
 
Arriviamo poi a sentire la sua voce, la sua inquietudine, nelle pagine dei suoi diari.
Eppure resta sempre inafferrabile: una domanda senza risposta, una malattia senza cura, una provocazione bruciante.
 
La letteratura è piena di personaggi malvagi; perché allora proprio l’immoralità di Pečorin dà tanto fastidio? ci chiede Lermontov. Forse perché è un ritratto fedele dell’uomo contemporaneo? Perché c’è in lui più verità di quanto vorremmo?
Quasi due secoli dopo, i ‘vizi’ di Pečorin sono più attuali che mai.
L’immagine di El’ Lisickij, suggerita da Paolo Nori per la copertina, pone la domanda frontale: E tu?
 
la scheda de SEI CITTA’
Lì, quando sei un bambino, che son le due del pomeriggio, che esci dal portone, dall’androne buio del condominio dove abitano i tuoi genitori, e apri il portone e entri nella luce, che è tempo – dalle due di pomeriggio fino a sera – e spazio – da via Montebello in qua, tutto il quartiere – lì, tutti i giorni la promessa è così grande che ti vien da piangere, a pensarci.
 
Sei città è un albo illustrato di Tim Kostin e Paolo Nori

Read Full Post »

Tove Jansson è nota per essere la creatrice del mondo dei Mumin, ma il nostro suggerimento è di accostarsi anche agli splendidi libri per lettori adulti editi da Iperborea, autrice capace di dipingere mondi (anche interiori) con poche felici parole. Ora, arriva la nuova edizione de L’ONESTA BUGIARDA, in cui la protagonista è una anziana e celebre illustratrice di libri, alle prese con una volitiva ragazza determinata a conquistarsi per lei e per il fratello un posto nel mondo. Assai consigliata!
 
 
 
 
«Una vera opera d’arte.» Ali Smith
 
Nell’Onesta bugiarda due donne si incontrano: Katri Kling è una giovane volitiva e concreta, intelligente e calcolatrice, ossessionata dal suo senso di onestà e di giustizia che la induce a vedere in ogni rapporto umano un contratto da rispettare. Anna Aemelin è un’illustratrice di libri per bambini, è distratta, solitaria e svagata, apparentemente mite, e frappone tra sé e il mondo la barriera della gentilezza. Il loro incontro è lo scontro fra due modi opposti di essere che si distruggono a vicenda, minando le certezze su cui poggiano. Piccolo capolavoro di Tove Jansson, L’onesta bugiarda è un libro pieno di grazia poetica e pungenti rivelazioni.
English: Artist and writer Tove Jansson in 195...

English: Artist and writer Tove Jansson in 1956. Suomi: Taiteilija ja kirjailija Tove Jansson vuonna 1956. (Photo credit: Wikipedia)

Read Full Post »

Peter James, decisamente uno che sa come catturare l’attenzione del lettore, come inchiodarlo alla sedia, con la sua capacità di far procedere la storia attraverso capitoli con protagonisti e situazioni che si alternano..
 
Il segno della morte
Peter James, Longanesi
Tradotto da Alessio Lazzati
 
La telefonata che Jamie Ball riceve è a dir poco allarmante. Quelle che sente sono le parole della sua futura moglie, Logan Somerville. Logan ha appena parcheggiato la macchina nel garage sotto il palazzo in cui vive, un posto che non è mai piaciuto a nessuno dei due, male illuminato e poco sicuro. Gli ha appena detto di avere visto un uomo, in quel parcheggio, uno sconosciuto. Poi un urlo straziante, e il silenzio.
Quando, poco dopo, la polizia arriva sul posto, la donna è scomparsa, lasciando la macchina e il cellulare come uniche prove del suo passaggio.
Quello stesso pomeriggio, alcuni operai, scavando in un parco in un diverso quartiere di Brighton, scoprono i resti di una ragazza morta oltre trent’anni prima.
In apparenza sembrano due casi del tutto scollegati, ma l’ispettore Roy Grace, incaricato di seguire la prima indagine, non può non notare che le vittime sono molto simili nell’aspetto… Un sospetto che viene presto confermato da un’altra sparizione, e dal ritrovamento di un altro, recente cadavere, che ha lo stesso marchio a fuoco trovato sul corpo seppellito nel parco. I collegamenti sono troppi per poter essere ignorati, e le due indagini vengono fatte confluire. Possibile che tutto sia opera di un serial killer, il primo a Brighton in oltre ottant’anni?
Français : Peter James au Salon du livre de Pa...

Français : Peter James au Salon du livre de Paris lors de la conférence Le Polar comme forme d’expression. (Photo credit: Wikipedia)

Read Full Post »

Nellla Nuova Atlantide scoprirete ghiottissime novità!

Chi frequenta la narrativa per ragazzi la conosce bene: Maria Teresa Andruetto si è meritata il Premio Andersen per la narrativa, il sommo riconoscimento. Eccellente anche questo suo romanzo per i lettori adulti, dedicato alla storia del suo Paese, l’Argentina, alle origini della famiglia da cui proviene. Sarà la lettura di un cospicuo gruppo di lettere a dare il via a questa palpitante ricerca di identità..

MARIA TERESA ANDRUETTO, LINGUA MADRE, BOMPIANI

TRADOTTO DA F.NIOLA

Come i suoi fratelli e tanti altri con loro, anche Stefano è fuggito dall’Italia, dalla fame e dalla miseria, per cercare fortuna in Argentina. La pampa l’ha accolto insieme alle donne della sua vita: moglie, figlia, poi una nipote.
E’ lei, Julieta, che ripercorre la storia della famiglia. Tornata in Sudamerica dopo aver trascorso alcuni anni in Germania con una borsa di studio, esaudisce l’ultimo desiderio di sua madre Julia, da poco scomparsa: leggere le lettere accumulate nel corso degli anni come una sorta di arringa postuma.
Le lettere sono scritte soprattutto dalla nonna e rimandano a un passato doloroso: la fuga di Julia al Sud, il lungo periodo passato nascosta in una cantina per sfuggire alla repressione militare, l’improvviso esilio del compagno, la nascita di Julieta, che dovrà crescere senza di lei, insieme ai nonni. Un esercizio di antropologia epistolare in cui la donna si immerge completamente e che la ricongiungerà con i suoi ricordi d’infanzia, imbevuti di lingua e cultura piemontesi.
Con questo romanzo María Teresa Andruetto dimostra che se si può scrivere ottima letteratura raccontando fatti straordinari sono in pochi a saperlo fare andando oltre, evitando la grandezza della Storia: e lei ci riesce appieno con una prosa intima e poetica.
Titolo originale: ”Lengua madre” (2010).

 

http://www.giunti.it/libri/narrativa/lingua-madre/

 

English: Maria Teresa Andruetto, argentine wri...

English: Maria Teresa Andruetto, argentine writer. Español: Maria Teresa Andruetto, escritora argentina. (Photo credit: Wikipedia)

Read Full Post »

 

 

 

Joann Sfar è un incredibile autore di graphic novel, ma non solo. Perchè si cimenta degnamente con il romanzo, la regia cinematografica, e anche con il genere Memoir, in questo caso dedicato al padre, con un linguaggio scoppiettante ed originale, pieno di riferimenti culturali, ne esce un partecipato e commosso ritratto di persona, e dei decenni di storia che ha attraversato.

La scheda del libro, tradotto da Tania Spagnoli

Non tutti hanno avuto la fortuna di avere un padre come quello di Joann Sfar. In questo libro pieno di pudore ma anche carico di sottile ironia, commovente e molto personale, quello che è unanimemente considerato in Francia l’autore più versatile e geniale racconta il suo “kaddish”, la sua preghiera in morte e memoria di un uomo straordinario.

 

 

Nato a Nizza nel 1971, Joann Sfar esplode come autore di fumetti già a 23 anni, e si impone come uno dei più grandi autori con opere come Il gatto del rabbino, Professor Bell e Piccolo Vampiro. È autore anche di romanzi come L’eterno e romanzi illustrati come Se Dio esiste. Nel 2010 ha diretto il film Gainsbourg.Vie héroique, che si è aggiudicato il Prix César come miglior film.

Read Full Post »

  I lavori in Atlantide fervono, ma i bravi librai continuano le letture. Un suggerimento, per Gorilla, amore mio: per conoscere il linguaggio musicale di una protagonista della letteratura afroamericana degli anne Sessanta\Settanta, da gustare con le melodie di Billie Haliday in sottofondo, perfetto spaccato degli States di quel periodo.
 
 
Durante una festa elettorale per il Potere Nero, una donna di mezza età viene redarguita dai figli per aver ballato in modo troppo sensuale con un vecchio cieco. Un’assistente sociale cerca di insegnare ai bambini del quartiere il valore dei soldi portandoli in gita in un lussuoso negozio di giocatto­li. Una ragazza riflette sulla figura della bisnonna, una fattucchiera in odore di pazzia che voleva dare l’assalto al mondo. Cinque amiche si riuniscono in camera da letto per discutere le strategie sentimentali da seguire con gli uomini. Che racconti situazioni familiari oppure sociali, conflitti generazionali oppure razziali, contesti rurali oppure urbani, nelle sue storie Toni Cade Bambara affronta la realtà dei neri americani con grazia e umorismo: facendo parlare i suoi personaggi – spesso donne, spesso bambini – con la loro viva voce, mostrandoceli nella loro ordinaria litigiosità, ma anche nei momenti di crisi e nei non rari gesti di compassione e solidarietà. Scritti tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Settanta, poi raccolti in volume nel 1972 per iniziativa di Toni Morrison (all’epoca editor di Random House), i quindici racconti di Gorilla, amore mio sono un classico ritrovato della letteratura afroamericana, tradotto oggi per la prima volta in italiano: un’occasione unica per scoprire la scrittura personalissima e musicale – malinconica come un blues, ritmata come un rap – di Toni Cade Bambara
Traduzione di Cristiana Mennella
 
Con i suoi racconti pacati, fieri, buffi, teneri, moderni, acuti, affettuosi Toni Cade Bambara racconta cosa significhi essere neri meglio di quanto potrebbero mai sperare di fare tante voci letterarie puramente polemiche. Le sue storie parlano d’amore: amore per la famiglia, per gli amici, per la propria razza e il proprio quartiere, ed è il tipo di amore che deriva dalla maturità e dalla pace interiore.”
Traduzione di Cristiana Mennella

Read Full Post »

un libro davvero fondamentale per accostarsi alla storia dell’America Latina del secondo Novecento.  Tra il saggio giornalistico e il romanzo, OPERAZIONE MASSACRO svela i fatti che hanno portato all’uccisione di un gruppo di civili da parte di una giunta militare. Prima edizione nel 1957, questa è la nuova edizione per LA NUOVA FRONTIERA EDITORE. Paradigmatica anche l’esperienza umana di Walsh: l’uomo che denunciò il coinvolgimento nordamericano nel fallito sbarco alla Baia dei Porci a Cuba, finito dal 25 marzo del 1977 tra le liste dei desaparecidos, dopo essere sfuggito più volte alla cattura e aver visto perire la figlia Maria Victoria in un conflitto a fuoco con le autorità militari..

OPERAZIONE MASSACRO, RODOLFO WALSH

Otto anni prima di A sangue freddo di Truman Capote, con Operazione Massacro, Rodolfo Walsh inventa una nuova forma di giornalismo, a metà strada tra il romanzo e la cronaca, che solo un decennio dopo verrà conosciuta universalmente come New Journalism.  Pubblicato nel 1957, il libro racconta l’uccisione di un gruppo di civili innocenti perpetrata dalla prima giunta militare golpista, un efferato episodio di violenza che sarebbe passato sotto silenzio se Walsh non vi si fosse imbattuto casualmente.  Rodolfo Walsh segue la pista come un segugio, indaga, ricostruisce dettagliatamente i fatti, scopre la cospirazione e scrive un libro di denuncia che, pur restando un’insuperata lezione di giornalismo d’inchiesta, si legge come un romanzo.

Tradotto da Elena Rolla

 

Rodolfo Walsh nasce nel 1924, in Argentina. Scrittore, giornalista e militante politico, nel 1959 a Cuba fondò l’agenzia di stampa Prensa Latina con Jorge Masetti e Gabriel García Márquez. Nel 1961, decifrando un cablogramma della CIA, rivelò al mondo il coinvolgimento nordamericano nell’invasione della Baia dei Porci. Dal 25 marzo del 1977, il giorno dopo aver inviato la celebre Lettera aperta di uno scrittore alla Giunta Militare, il suo nome compare nella lunga lista dei desaparecidos. Ma né il suo sequestro né la sua uccisione sono mai riusciti a ridurre al silenzio le sue parole, un esempio universale di rigore morale e lotta per la libertà.

 

Español: Rodolfo Walsh silueta de su perfil en...

Español: Rodolfo Walsh silueta de su perfil en blanco y negro usada en la creación de un monumento a los periodistas desaparecidos durante la dictadura civico militar argentina 1976-1983. Situado en Av. Costanera y Av. 41 de Santa Teresita, Partido de la Costa, Buenos Aires, Argentina. comision por la memoria Partido de la Costa Español: “el periodismo es libre o es una farsa” Rodolfo Walsh (Photo credit: Wikipedia)

 

 

Read Full Post »

Older Posts »