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Posts Tagged ‘autori americani’

la settimana comincia con Kent Haruf, e il suo VIncoli. Benvenuti ad Holt, di nuovo.
 
 
Kent Haruf, Vincoli,NNeditore
Traduttore : Fabio Cremonesi
Numero Pagine : 264
ISBN : 978-88-94938-03-6
In libreria da : 05-11-2018
 
È la primavera del 1977 a Holt, Colorado. Edith Goodnough giace in un letto d’ospedale, e un poliziotto sorveglia la sua stanza. Pochi mesi prima, un incendio ha distrutto la casa dove Edith abitava con il fratello Lyman. Un giorno, un cronista arriva in città a indagare sull’incidente e si rivolge a Sanders Roscoe, il vicino di casa, che non accetta di parlare per proteggere Edith. Ma è proprio la voce di Sanders a raccontarci di lei e del fratello, di una storia che inizia nel 1906, quando Roy e Ada Goodnough sono arrivati a Holt in cerca di terra e di fortuna.
La storia di Edith si lega a quella del padre di Sanders, John Roscoe, che ha condiviso con loro la dura vita nei campi, in quella infinita distesa di polvere che era la campagna del Colorado.
La Holt delle origini è l’America rurale, dove vige un codice di comportamento indiscutibile, legato alla terra e alla famiglia, e dove la felicità si sacrifica in nome del dovere e del rispetto. Nel suo romanzo d’esordio Kent Haruf racconta i suoi personaggi senza giudicarli, con la profonda fiducia nella dignità dello spirito umano che ha reso inconfondibile la sua voce letteraria.
 
Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d’estate e la neve, per le stelle e l’erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere giorni più luminosi

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tempo di tornare a Bull Mountain..
“Questo libro è per chi si è preso il pomeriggio libero per sedersi a leggere sotto un albero di magnolia, per chi non si preoccupa di uscire in pigiama a comprare il giornale, per chi si ostina a dare al prossimo l’occasione di sorprenderlo,
e per chi ha trovato rifugio in un pensiero di riscatto ed è riuscito a vincere la paura.”
 
Brian Panowich, Come leoni, Ennenne editore
Traduttore : Alfredo Colitto
 
La pace che regna su Bull Mountain, dopo che lo sceriffo Clayton Burroughs ha ucciso suo fratello Halford, è solo apparente: ora che la montagna e i suoi sentieri sono privi di padroni, molti altri fuorilegge attendono il momento giusto per prendere il controllo dei traffici di marijuana, whiskey e anfetamina, da decenni nelle mani dei Burroughs. Clayton, però, non si è ancora ripreso dalle ferite provocate dallo scontro a fuoco con l’agente federale Simon Holly, e non ha la forza di reagire. Nemmeno l’amata moglie Kate o il piccolo Eben riescono a scuoterlo dalla depressione. La lotta per il possesso di Bull Mountain è appena cominciata, e mette in pericolo la famiglia di Clayton. È Kate a rendersene conto, e a dover combattere con tutta se stessa per salvare la sua casa e la sua terra da un nemico spietato e inarrestabile.
 
Il nuovo capitolo della saga di Bull Mountain è un romanzo denso, incalzante, dove i personaggi si trovano ad affrontare le conseguenze delle loro scelte e a dover riconoscere, infine, che l’amore per le proprie radici può trasformarsi in un oscuro ricatto.

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Katherine Anne Porter vinse un Pulitzer per la narrativa grazie ai suo racconti dedicati all’universo della famiglia. Qui riuniti!

LO SPECCHIO INCRINATO, BOMPIANI

Tradotto da Giovanna Granato

 

Ci sono autori che hanno bisogno di spazi ampi per tessere storie e parole; altri sanno farlo negli scampoli che la vita concede loro. In questa magistrale raccolta di racconti e romanzi brevi, il premio Pulitzer Katherine Anne Porter cuce fra loro persone, fatti e sentimenti come un’abile sarta. Non manca nulla: la sanguinosa innocenza del primo amore in ”María Conceptión”, l’importanza della memoria e del tempo in ”Nonna Weatherall mollata sull’altare” e il ciclo dei romanzi brevi di ”Bianco cavallo, bianco cavaliere” con la forte introspezione sui legami familiari.
Sentore di Amore e Morte nella cornice di un folklore tipicamente americano: eroine succubi di mariti gelosi o amanti bugiardi si affannano nel raggiungimento di una personale rivalsa, descritte in uno stile tagliente che le rende vive nella loro feroce bellezza.
Con echi di Angela Carter e Shirley Jackson, la Porter ci guida nel percorso insidioso che tutti siamo tenuti a percorrere: quello della vita stessa.
Titolo originale: ”The Collected Stories of Katherine Anne Porter” (1965).

 

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Con JOhn Henry Festival, per Sur Edizioni

 

Luglio, 1996: la cittadina di Talcott, in West Virginia, organizza un festival folkloristico dedicato a John Henry, leggendario spaccapietre nero celebre per aver sfidato e battuto, alla fine dell’Ottocento, una delle prime trivelle a vapore…

 

 

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Un nuovo progetto editoriale, incentrato sull’opera del Nobel Isaac B.  Singer, dare nuova vita ai suoi capolavori, con nuove traduzioni, pubblicazioni di testi inediti. Ecco così per Adelphi Keyla la rossa, pubblicato a puntate su un bisettimanale in Yiddish a New York,  tra il ’76 e il ’77 La traduzione in inglese è del 1978, non fu però mai pubblicata,  e questa versione in lingua italiana è il frutto di un ampio lavoro basato su queste due versioni, sulle note autografe lasciate dall’autore ai margini del testo.

 

 

https://www.adelphi.it/libro/9788845932083

 

 

I.B. Singer,

Keyla la Rossa, Adelphi

A cura di Elisabetta Zevi

Traduzione di Marina Morpurgo

Biblioteca Adelphi

 

«Capitava di rado che una femmina già passata per tre bordelli si sposasse … Era un segno del cielo inviato a tutte le puttane di Varsavia: non dovevano perdere la speranza, l’amore avrebbe continuato a governare il mondo». Ed è proprio l’amore la sostanza incandescente di questo romanzo: l’amore-passione, quello che non lascia scampo, quello che può indurre alla follia. A Keyla la Rossa nessuno resiste: né Yarme – un seducente avanzo di galera –, né il giovane e fervido Bunem – che pure era destinato a diventare rabbino come suo padre –, né l’ambiguo Max. Se questo magnifico libro è rimasto praticamente inedito fino a oggi, è forse perché Singer esitava a mettere sotto gli occhi dei lettori goy il «lato oscuro» di quella via Krochmalna da lui resa un luogo letterariamente mitico. In Keyla la Rossa si parla infatti in modo esplicito di due argomenti tabù: la tratta, a opera di malavitosi ebrei, di ragazze giovanissime, che dagli shtetl dell’Europa orientale venivano mandate a prostituirsi in Sudamerica, e l’ignominia di un ebreo che va a letto sia con donne che con uomini. Alle turbinose vicende dei quattro protagonisti (e dei numerosi, pittoreschi comprimari) fa da sfondo, all’inizio, la vita brulicante, ardente, odorante e maleodorante del ghetto in cui era confinata, in condizioni di estrema miseria, la comunità ebraica di Varsavia, e poi quella, non meno miserabile e caotica, delle strade di New York in cui si ammassavano gli emigrati nei primi decenni del secolo scorso: affreschi possenti, che non a caso molti hanno accostato a quelli ottocenteschi di Dickens e Dostoevskij.

 

 

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“Le storie di Megan M. Bergman sono riflessioni delicate e piene di forza sul significato di essere soli e dell’essere innamorati nello stesso tempo. Paradisi minori tocca le mie corde più profonde ed è la più bella raccolta di racconti dell’ultimo decennio”. parole di David James Poissant , autore de Il paradiso degli animali, sempre edito da EnneEnne, per introdurre una nuova perla nel catalogo di questo brillante editore, una raccolta di racconti toccanti, incentrati sull’intimo essere dei protagonisti, spesso feriti da un dolore. E quasi sempre accompagnati (o vessati) da un animale…
 
 
 
 
Megan Mayhew Bergman Paradisi minori
Traduttore : Gioia Guerzoni
Numero Pagine : 240
Prezzo : 18 €
ISBN : 978-88-99253-65-3
In libreria da : 31-08-2017
 
I racconti di Megan Mayhew Bergman parlano di uomini e donne alle prese con le grandi scelte e i piccoli dilemmi di ogni giorno. La ricerca d’identità dei personaggi, il loro dibattersi per costrui­re relazioni d’amore solide e profonde si specchiano negli animali che abitano le loro vite. Protagonisti di Paradisi mi­nori sono proprio gli animali – animali veri, amati o temuti, selvaggi o addo­mesticati. La nostalgia e il rimpianto di una donna si incarnano in un pappagal­lo che custodisce la voce della madre scomparsa; l’amore di una figlia per il padre raggiunge il culmine nella vana ricerca di un picchio in via d’estinzione; e l’istinto materno si esprime nella cura di un piccolo lemure invece che di una figlia ormai lontana.
Dai boschi del Vermont alle paludi del­la Florida, Megan Mayhew Bergman posa il suo sguardo gentile e pieno di compassione sul mondo e sulle sue creature, e racconta delle trappole di solitudine e dolore in cui cadiamo tut­ti, ma anche della folle ricerca d’amore che muove i fili delle nostre esistenze.
 
Questo libro è per chi legge e rilegge il menu del suo ristorante prefe­rito anche se lo conosce a memoria, per chi vede in ogni animale una persona e in ogni persona un animale, per gli occhi di David Bowie e Crazydi Patsy Cline, e per chi ha trovato alla fine il suo ultimo slancio, come la balena che, stremata dal parto, spinge il suo piccolo verso la pelle dell’acqua per consegnarlo al mondo in un respiro.

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Affascinati da Holt e dagli altri paesini immaginari creati dagli autori americani? Suggerimento, non perdetevi i libri di Elizabeth Strout, sarà di certo capace di farvi amare Amgash, città natale di Lucy Barton…. Ecco in libreria da inizio settembre:

ELIZABETH STROUT, TUTTO E’ POSSIBILE, EINAUDI

‘Tutto ciò che è possibile’ racconta la storia degli abitanti dell’aggregato rurale e polveroso di Amgash, Illinois, città natale di Lucy Barton, scrittrice di New York che finalmente ritorna, dopo diciassette anni di assenza, a visitare i fratelli che ha lasciato nel paese d’origine. Esplorando con sapienza ed acume i legami profondi della famiglia e la speranza che nasce dalla riconciliazione, ‘Tutto ciò che è possibile’ conferma ancora una volta Elizabeth Strout come una delle voci narrative più rispettate e amate degli Stati Uniti.

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