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Posts Tagged ‘adelphi’

Si riprende l’attività, e chi troviamo sul cammino questa settimana? Da giovedì in libreria, Yasmina Reza, grande autrice de Felici i felici, caustica rappresentazione dei rapporti uomo donna nella nostra società, uno dei libri più amati degli ultimi anni dai lettori di Atlantide, e dai librai.
 
 
 
Yasmina Reza,
Babilonia, Adelphi
Traduzione di Maurizia Balmelli
 
In un posto chiamato Deuil-l’Alouette (che, tradotto alla lettera, sarebbe «Lutto-l’Allodola»), un posto qualunque nella periferia di Parigi, una donna qualunque, con un buon lavoro, un marito, un figlio, una sorella e dei vicini di casa, si lascia coinvolgere, nel corso di una strana notte di quasi primavera, in una faccenda che potrebbe costarle assai cara. Per affettuosa solidarietà con un uomo di cui non sa molto, tranne che è solo, profondamente solo. O forse perché, di colpo, ha voglia, foss’anche per un’ora, di respirare fuori dalla soffocante banalità del quotidiano, di farsi un giro «on the wild side» – di immergersi in una «dimensione di tenebra». Tirando con la consueta, stupefacente maestria le fila di una vicenda in cui il comico e il tragico si mescolano in maniera inestricabile come in una sorta di perverso vaudeville, Yasmina Reza dà voce alle angosce più segrete, e mette in scena il suo beffardo teatrino della crudeltà scavando ancora una volta in quello spazio di connivenze e mostruosità che può diventare la coppia; e ci ricorda che – non diversamente dagli ebrei, che «sulle rive dei fiumi di Babilonia» sedevano e piangevano «al ricordo di Sion» – ciascuno vive in esilio: da se stesso, da ciò che avrebbe voluto essere, e dagli altri.

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La vegetariana (Adelphi) oltre al Man Booker Prize International si è guadagnato anche il nostro plauso, davvero una delle migliori letture del 2016. Così, siamo davvero contenti nel sapere che settembre 2017 ci porterà il suo nuovo libro:

 

Han Kang

Atti umani

Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra

La pagina più cruenta del recente passato coreano in un romanzo implacabile.

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Se un autore italiano entra nella scuderia Adelphi, deve possedere delle discrete qualità, non credete?
 
Così, ecco a voi, il nuovo noir di Omar Di Monopoli, Nella perfida terra di Dio, descritto dal nuovo editore come:
“Un noir di rara efficacia scritto in una lingua che non assomiglia a nessun’altra.”
Sarà la sorpresa di questa prima parte del 2017?
 
Volete sapere di più sull’autore? Eccone un profilo, da Wikipedia:
“Dopo aver lavorato per un decennio come redattore e grafico all’interno di numerose piccole realtà editoriali del Salento, dove vive, si è affacciato nel panorama culturale nazionale nel 2007 entrando a far parte del catalogo di autori delle edizioni milanesi ISBN.
 
Il suo primo romanzo Uomini e cani – opzionato dal regista Fabrizio Cattani che ne sta realizzando una versione cinematografica con Sergio Rubini protagonista – s’impernia sulle vicende di un gruppo di sfollati pugliesi costretti ad abbandonare le proprie abitazioni abusive per lasciar spazio alla creazione di un parco naturale sul quale convergono grossi interessi politici e affaristici. Il romanzo, costruito per scene alla maniera di un’opera filmica, si caratterizza per l’utilizzo di un efficace impasto linguistico che innesta un italiano aulico e fortemente evocativo ad un dialetto assai onomatopeico e indefinito. La critica coniò per la particolare tipologia del libro la definizione di «western-pugliese», un’etichetta che lo stesso autore ha in seguito fatto propria riferendo delle influenze del cinema e della letteratura di genere e in particolare degli spaghetti-western nella sua produzione.
 
L’anno successivo, nel 2008, l’autore ha dato alle stampe Ferro e fuoco, anche questa una storia corale ambientata stavolta tra i nuovi schiavi della raccolta nei campi dello sperone del Gargano. Anche in questo romanzo le commistioni con il linguaggio cinematografico d’impronta noir e western sono considerevoli e la prospettiva cruenta ed esasperata del primo romanzo si amplifica in una giustapposizione di registri. Il modello narrativo cui l’autore guarda con maggiore attenzione è il southern-gothic, tipica letteratura del sud degli U.S.A. che ha in William Faulkner e Flannery O’Connor i maggiori esponenti.
 
SEGUE
omar-di-monopoli

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Carlo Lucarelli ne ha già scritto una ottima recensione qualche giorno fa, giovedi arriva in tutte le librerie LA CASA DEI KRULL. Una lettura perfetta per i nostri tempi..

 

http://www.adelphi.it/libro/9788845931383

 

La casa dei Krull è al margine estremo del paese, e loro stessi ne vengono tenuti ai margini. Benché naturalizzati, restano gli stranieri, i diversi. Da sempre, e nonostante gli sforzi fatti per integrarsi. Nel loro emporio non si serve la gente del luogo, neanche i vicini, ma solo le mogli dei marinai che a bordo delle chiatte percorrono il canale. E quando davanti all’emporio viene ripescato il cadavere di una ragazza violentata e uccisa, i sospetti cadono fatalmente su di loro. In un magistrale crescendo di tensione, e con un singolare (e formidabile) rovesciamento, vediamo montare l’ostilità della popolazione francese verso la famiglia tedesca, e l’avversione per una minoranza, che rappresenta un perfetto capro espiatorio, degenerare progressivamente in odio e violenza. Mentre all’interno della casa dei Krull ciascuno deve fare i conti con le proprie colpe e le proprie vergogne nascoste. In questo romanzo oscuramente profetico, scritto alla vigilia della guerra, Simenon affronta un tema che gli sta molto a cuore, e lo fa scegliendo il punto di vista, disincantato e sagace, di un cugino dei Krull, un ospite tanto più inquietante, e imbarazzante, in quanto diverso, per così dire, al quadrato: diverso, come i Krull, dagli abitanti del paese, ma diverso anche da loro stessi, perché dotato di un buonumore «sconosciuto in quella casa», e di una disinvoltura, di una «leggerezza fisica e morale» che la rigida etica protestante paventa e aborre – e sarà proprio questa sua intollerabile estraneità a scatenare la tempesta.

 

Tradotto da Simona Nembrini

 

English: Georges Simenon Português: Georges Si...

English: Georges Simenon Português: Georges Simenon, escritor belga, de língua francesa, autor de romances policiais (Photo credit: Wikipedia)

 

 

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con lo splendido VITE MINUSCOLE (Adelphi), Pierre Michon si è aggiudicato il Premio Internazionale Nonino 2017
 
 
 
Premio Internazionale Nonino 2017
Pierre Michon
 
 
MOTIVAZIONE
 
Considerato un autore di culto, il suo scrivere è come il marmo che avvolge i “prigioni di Michelangelo”, al mondo un abbozzo misterioso, a chi sa leggere un capolavoro.
 
In Vite minuscole (edito da Adelphi) racconti si trasformano in affreschi dove esistenze apparentemente minuscole diventano straordinarie, paradigmi del nostro esistere, lacci a un mondo ancestrale che è l’anima profonda della nostra cultura.
 
 
BIOGRAFIA
 
Pierre Michon è uno scrittore francese nato il 28 Marzo 1945 a Cards, comune di Châtelus-le-Marcheix nella Creuse.
 
Dopo l’abbandono del padre viene allevato dalla madre, istitutrice, e trascorre la sua infanzia a Mourioux e poi in convitto al liceo di Guéret nella Creuse. Studia lettere a Clermont Ferrand, dove prepara una tesi su Antonin Artaud. Viaggia in seguito in tutta la Francia, essendosi unito a una piccola compagnia teatrale, senza esercitare una professione stabile. A trentasette anni entra nella vita letteraria con la pubblicazione di Vite minuscole, considerato un capolavoro della letteratura contemporanea francese. Anni più tardi ha dichiarato che il libro gli ha salvato la vita. Ha una figlia, Lousie nata nel 1998.
 
La scrittura di Pierre Michon è prima di tutto un lavoro accanito sulla lingua ed in questo senso si può parlare degli scritti di Michon di poesia in prosa: ogni parola è scelta con perfezione. La sua scrittura è una scrittura orale, ogni frase ha una musicalità che ha portato alcuni autori a trovare negli scritti di Michon un’influenza della poesia cantata dei trovatori medioevali. Intenso il suo rapporto con la pittura. Le sue opere sono state tradotte in tedesco, olandese, italiano, spagnolo, greco, portoghese, polacco, serbo, ceco, norvegese e inglese. Di prossima pubblicazione sempre per la casa editrice Adelphi l’opera Le Onze, Grand Prix du Roman de l’Académie Française 2009.

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n arrivo nel 2017. da Pennac ad Amitav Ghosh, ed i prossimi bestsellers.

 

 

Propizio è avere ove recarsi Carrere Emmaneul Adelphi
Vita facile (La) Merini Alda Bompiani
Donna dai capelli rossi (La) Pamuk Orhan Einaudi
Intrigo italiano Lucarelli Carlo Einaudi
Amica della mia giovinezza Munro Alice Einaudi
Comparsa (La) Yehoshua Abraham Einaudi
Mondo deve sapere (Il) Murgia Michela Einaudi
Io sono Dot Lansdale Joe R. Einaudi
Mestiere dello scrittore (Il) Murakami Haruki Einaudi
Tante piccole sedie rosse O’Brien Edna Einaudi
La buona storia Coetzee J.m. Einaudi
La vita quotidiana dei Bastardi De Giovanni Maurizio Einaudi
Figli di Faletti Giorgio Einaudi
Notti al circo Carter Angela Fazi
Allontanarsi. La saga dei Cazalet Howard Elizabeth Fazi
Sangue Marcio Manzini Antonio Fazi
Il ritorno del vecchio sporcaccione Bukowski Charles Feltrinelli
Toccare l’acqua, Toccare il vento Amoz Oz Feltrinelli
Il caso Malaussene Pennac Daniel Feltrinelli
Il signor Diavolo Avati Pupi Guanda
Vite brevi di idioti Cavazzoni Ermanno Guanda
Il processo Sands Bobby Guanda
Fair Play Jansson Tove Iperborea
La ricetta del dottor Wasser Gustafsson Lars Iperborea
Qualcosa Gamberale Chiara Longanesi
Piuttosto il diavolo Rankin Ian Longanesi
Stalker Kepler Lars Longanesi
Un trono senza re Cornwell Bernard Longanesi
Undici treni Nori Paolo Marcos y Marcos
Ferro e sangue Liza Marklund Marsilio
Carve the Mark. I predestinati Roth Veronica Mondadori
Storia della mia ansia Bignardi Daria Mondadori
La grande cecità Ghosh Amitav Neri Pozza
Passaggio (Il) Connelly Michael Piemme
Legge della notte (La) Lehane Dennis Piemme
Da dove la vita è perfetta Avallone Silvia Rizzoli
Falco Perez Reverte Arturo Rizzoli
Animali fantastici. Dove trovarli. Screenplay j.k.Rowling Salani
Torto Marcio Robecchi Alessandro Sellerio

 

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i libri più venduti ad Atlantide, nel 2016. Harry Potter trionfa ancora…

i libri più venduti ad Atlantide, nel 2016. Harry Potter trionfa ancora…

 

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