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Tempo di vacanze e viaggi, perlomeno letterari quest’ultimi. Ecco un breve elenco di testi suggeriti, Paese per Paese

Tempo di vacanze e viaggi, perlomeno letterari quest’ultimi. Ecco un breve elenco di testi suggeriti, Paese per Paese

 EUROPA
GRECIA:Thodoros Kallifatidis, Timandra, Crocetti
SCOZIA, Peter May, L’isola dei cacciatori di uccelli, Einaudi
IRLANDA: Brendan O’Carroll, Agnes Brown mamma, Beat
PORTOGALLO: Francisco Josè Viegas, Il mare di Casablanca, La nuova frontiera
GERMANIA:Rayk Wieland, Che ne dici di baciarci, Keller
PRAGA: Ripellino, Praga magica, Einaudi
SPAGNA: Carlos Zanon, Fuori tempo massimo, E.O
INGHILTERRA: David Nicholls, Le domande di Brian, Beat
BARCELLONA: Mercè Rodoreda, Aloma, Nuova Frontiera
IBIZA: Saskia Noort, La febbre, Newton Compton
BRETAGNA: Anatole LeBraz, Magie di Bretagna, Neri Pozza
SVEZIA: Henning Mankell, Assassino senza volto, Marsilio
ISLANDA: Olafsdottir Audur Ava, Rosa candida, Einaudi
NORVEGIA : Loe Erlend, Naif Super, Feltrinelli
RUSSIA : Gina Ochsner, Il libro russo dei sogni a colori, Nottetempo
POLONIA : Olga Tokarckzuk, Guida il tuo carro sulle ossa dei morti, Nottetempo
AUSTRIA : Joseph Roth, La cripta dei cappuccini, Adelphi
Ex JUGOSLAVIA: Miljenko Jergovic, Al dì di Pentecoste, Zandonai

AMERICHE
CANADA: Alexi Zentner, Il ghiaccio fra le mani, Einaudi
CILE: Hernan Rivera Letelier, L’arte della resurrezione,Mondadori
COLOMBIA, Andres Caicedo, Viva la musica, Sur
MESSICO: Juan Rulfo, Pedro Paramo, Einadui
AMERICA LATINA:Teresa Isenburg,  L’amazzonia e la foresta, Jaca Book
Gioconda Belli,Nel paese delle donne, Feltrinelli
ARGENTINA: Claudia Pineiro, Betibu’, Feltrinelli
PATAGONIA: Chris Moss, Patagonia , Odoya
USA: Fulvio Ervas, Se ti abbraccio non aver paura, Marcos
Paolo Nelly, Golden boot, Fazi
CUBA: I  gialli di Leonardo Padura Fuentes

MARI , MONTI, e altro
Andrea Cappai, Papago – barche che hanno incontrato la storia, Nutrimenti
Paolo Merlini, Arte del viaggiare lento, Ediciclo
Bjorn Larsson, La vera storia del pirata Long John Silver, Iperborea
Marco Catucci, Viaggi improbabili e dimenticati dell’Ottocento italiano, Robin
Giorgio Boatti, Sulle strade del silenzio, Laterza
Joe Simpson, Il suono del silenzio, Corbaccio
Roberto Parodi, Il cuore a due cilindri, Tea
Christian Wolmar, Sangue ferro e oro, Edt
Silvino Gonzato, Esploratori italiani, Neri pozza

ITALIA
ALTO ADIGE: Alessandro Banda, Due mondi e io vengo dall’altro, Laterza
NORD EST : Emilio Rigatti, Confini blu, Ediciclo
PIEMONTE: Laura Pariani, La valle delle donne lupo, Einaudi
LAGO DI COMO, i romanzi di Andrea Vitali
BOLOGNA: Marilù Oliva, Malasuerte, Elliot
EMILIA ROMAGNA: Cristiano Cavina, Romagna mia, Laterza
Giuliano Pasini, Venti corpi nella neve, Newton
Lorenza Ghinelli, La colpa, Newton Compton
TOSCANA: Marco Vichi, i gialli del Commissario Bordelli
ITALIA: Mark Twain, In questa Italia che non capisco, Mattioli
SALENTO:Carlo d’Amicis, La guerra dei cafoni, Minimumfax
GENOVA: Maurizio Maggiani, La regina disadorna, Feltrinelli
SICILIA: Simonetta Agnello Hornby, La mennulara, Feltrinelli
SARDEGNA: Marcello Fois, Stirpe, Einaudi

AFRICA
AFRICA CENTRALE:  Luis Devin, La foresta ti ha, Castelvecchi
KENYA, Nicholas Drayson, Guida agli uccelli dell’Africa Orientale, Piemme
EGITTO: Nagib Mahfuz, Settimo cielo, Pironti
NIGERIA:  Lola Shoneyin, Prudenti come serpenti, 66Tha2nd
MAROCCO: Tito Topin, Fotofinish, E.O
SUD AFRICA, Doris Lessing, Un matrimonio per bene, Feltrinelli

ASIA E OCEANIA
AUSTRALIA, Peter Temple, Verità, Bompiani
TURCHIA: Shafak Elik, La casa dei quattro venti, Rizzoli
INDONESIA: Stefan Zweig, Amok,Adelphi
INDIA: Jeet Thayil, Narcopolis, Neri Pozza
Aravind Adiga, L’ultimo uomo della torre, Einaudi
GIAPPONE: Natsume Soseki, E poi, Neri Pozza
CINA: Qiu Xiaolong, La ragazza che danzava per Mao, Marsilio
TIBET: Alexandra David Neel, Nel paese dei briganti gentiluomini, Voland
TURCHIA: Peter Clark, Istanbul – ritratto di una città, Odoya
ORIENTE: Hakim Bey, Il giardino dei cannibali – I viaggi filosofici di un Sufi Beat, Shake

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 LE NOSTRE SCELTE DEL 2012

 MARGARET FORSTER, LO SGUARDO DI LILY, LA TARTARUGA
Una grande attenzione ai dettagli, una sontuosa capacità nel ricostruire l’ambiente sociale e storico in cui si muovono i protagonisti. Un bel librone che piacerà a chi ama Jane Austen o le sorelle Bronte, con cui l’autrice indaga la passione vissuta da Elizabeth Barrett e Robert Browning, vista attraverso gli occhi di una testimone molto intima, la cameriera personale di lei.
DI PASSAGGIO, JENNY ERPENBECK, ZANDONAI
Una tenuta nel Brandeburgo affacciata su un lago è al centro di questo gran libro, Undici capitoli ci raccontano altrettanti episodi con diversi protagonisti di chi vi ha vissuto, anche se il vero protagonista è la Storia che avvolge inesorabile le esistenze di persone e stravolge i luoghi. E il dodicesimo tassello, un giardiniere a scandire il ritmo delle stagioni..
L’ORA PRIMA DELL’ALBA, MICHAEL ONDAATJE, GARZANTI
Un ragazzino di undici anni, in viaggio per nave negli anni 50 dallo Sri Lanka all’Inghilterra. Quale mondo può essere più fantastico? Un libro pieno di gioia di vivere, di curiosità ed entusiasmo, nato dalla personale esperienza di Michael Ondatje, raccontato come solo un grande romanziere sa fare.
LAMPI, JEAN ECHENOZ, ADELPHI
Il ritratto di Nicholas Tesla che ci restituisce Echenoz esalta come solo i grandi libri, quelli che sanno essere ironici e laceranti assieme, sanno fare.
 QUANDO SARO’ GRANDE VOLERO’ FINO ALLE STELLE, KATHRIN AEHNLICH,NIKITA
Racconto autobiografico di un’infanzia a Lipsia negli anni Sessanta. Non un romanzo di formazione qualunque quindi, perche’ la narrazione e’ incentrata sugli anni della DDR e la sua rappresentazione, le sue dinamiche politiche e sociali, la televisione,gli oggetti e i cibi di uso allora comune.
E POI, NATSUME SOSEKI, NERI POZZA
Un classico dal Giappone, a narrarci la solitudine dell’individuo nel mondo moderno, la difficoltà di trovare una propria strada, perseguendo un proprio ideale di vita. Un grande autore, una lettura sempre attuale e stimolante, di quelle che rimangono nella memoria!
L’ULTIMO UOMO DELLA TORRE, ARAVIND ADIGA, EINAUDI
Una vivace rappresentazione dell’India contemporanea, una cruda riflessione sulla natura umana.
GOLDEN BOOT, PAOLO NELLI, FAZI EDITORE
ogni tanto si accende un pò di nostalgia per il genere Western.C’è spazio per altri sentimenti che non siano quelli della fatica e della vendetta, in un buco di posto come Golden Boot?
 L’ERBA CATTIVA, AGO PANINI, INDIANA
Milano, primi anni Ottanta, un ragazzino cresciuto a musica classica scopre la dirompente forza del rock. Un gustosissimo esordio!
L’AMICA GENIALE, ELENA FERRANTE, E.O
Bellissimo ritorno al romanzo di Elena Ferrante che con L’amica geniale ci propone una storia di figure femminili che fanno i conti con il proprio passato e con quello che sono diventate.
LIMBO, MELANIA MAZZUCCO, EINAUDI
Un romanzo di grande potenza, una storia d’amore, d’attesa e di rivolta. Al centro un personaggio femminile fortissimo: una donna soldato stanca di guerra, che torna ferita dal deserto afghano per misurarsi con altri deserti, più intimi e domestici.

E un memento, per tornare a guardare la splendida bibliografia di un grande autore che ci ha lasciato, Antonio Tabucchi:

http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Tabucchi

tabucchi

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ci puntavamo, e Mr Adiga si e dimostrato all altezza delle aspettative con un romanzo dai toni della tragedia shakespiriana che lo conferma narratore di talento, tenendo bene in mente la grande tradizione occidentale ma facendoci apprezzare incondizionatamente lo splendore e la spietatezza di una delle nuove città mondo di questi tempi. Mumbai. Luogo in cui, alla pari di tutti gli altri del pianeta, la promessa di un arricchimento facile puo’ scardinare il sistema di relazioni esistente all interno di un condominio. Fino alle estreme conseguenze, come esemplare è invece il comportamento dell’”Ultimo uomo della torre”, deciso a spiegare al mondo il concetto di libertà. Certo, ognuno ha ottime ragioni per cedere alle lusinghe di un grande costruttore (un figlio bisognoso di cure,la necessità di fare rientrare i figli dagli Stati Uniti, in difficoltà dopo la crisi economica, il bisogno di recuperare i sogni del padre scomparso), e viene da chiederci come ci comporteremmo noi di fronte ad un “ostacolo” postosi ad intralciare le nostre aspirazioni ad una vita migliore….

Insomma, un romanzo dalla forte tensione morale, ma anche un vero e proprio testo in 3d, capace di farci volare sopra Malabar Hill, Victoria Terminus (la stazione in stile neogotico, che vedete nell’immagine sotto) e gli altri angoli di Mumbai, di farci percepire e amare suoni odori del luogo, molto più di un ebook!!!

Aravind Adiga, L’ultimo uomo della torre, Einaudi
Inaugurata il 14 novembre 1959, nel settantesimo compleanno di Jawaharlal Nehru, la società edile cooperativa Vishram è la nonna di tutti i condomini pucca da allora sorti in un quartiere di Mumbai, Vakola, che decoroso non è affatto. I suoi abitanti, suddivisi in cattolici, indù e perfino qualche musulmano “del tipo migliore”, come in una felice applicazione dei valori nehruviani di cooperazione e convivenza, difendono a oltranza quello status borghese, a dispetto degli inequivocabili segni di decadenza mostrati da uno stabile dove i muri fioriscono di umidità, il tetto rischia di cedere sotto la pressione dei monsoni e l’acqua scorre dai rubinetti per poche ore al giorno. Ma a Mumbai il nuovissimo scalza il nuovo alla velocità di un treno in corsa, il lusso scalza il decoro, e chi non salta in tempo può facilmente finire stritolato sotto le sue ruote. Nella folle corsa per accaparrarsi terra da edificare, il grande costruttore Dharmen Shah fa ai condomini un’offerta irrifiutabile: acquistare i vari appartamenti al doppio del loro valore di mercato per poter demolire l’edificio ed erigere al suo posto quel luccicante coacervo di stili che sarà lo Shanghai, il progetto di tutta la sua vita. Sono previsti un “regalino” extra per invogliare i dubbiosi, le minacce del truce “braccio sinistro” Shanmugham per ammorbidire i refrattari, e una condizione per tutti: che l’offerta sia firmata all’unanimità. In un attimo la cooperativa torna ad essere accozzaglia di individui non cooperanti…

 

mumbai station
 

ALTRI CONDOMINI:
Il senso dell’elefante, Marco Missiroli, Guanda
La devozione verso tutti i figli, al di là dei legami di sangue: è il senso dell’elefante, codice inscritto in uno dei mammiferi più controversi, e amuleto di una storia che comincia in un condominio di Milano. Pietro è il nuovo portinaio, ha lasciato all’improvviso la sua Rimini per affrontare un destino chiuso tra le mura del palazzo su cui sta vegliando. Era prete fino a poco tempo prima, ora è custode taciturno di chiavi e appartamenti, segnato da un rapporto enigmatico con uno dei condomini, il dottor Martini, un giovane medico che vive con moglie e figlia al secondo piano. Perché Pietro entra in casa di Martini quando non c’è? Perché lo segue fino a condividere con lui una verità inconfessabile? Il segreto che li unisce scava nel significato dei rapporti affettivi, veri protagonisti di un intreccio che si svela a poco a poco, arrivando all’origine di tutto: una ragazza conosciuta da Pietro quando era un sacerdote senza Dio, in una Rimini dura e poetica, a tratti felliniana. Qui inizia questa storia che accompagna i suoi personaggi nella ricerca di un antidoto alla solitudine dei nostri tempi, verso una libertà di scelta, e di sacrificio. In questo romanzo Marco Missiroli va al cuore della sua narrativa, raccontando il sottile confine tra l’amore e il tradimento, il conflitto con la fede e la dedizione verso l’altro. A partire da una semplice, terribile domanda: a che cosa siamo disposti a rinunciare per proteggere i nostri legami.

 

Il libro russo dei sogni a colori, Gina Ochsner, Nottetempo

Nella città siberiana di Perm’, durante la prima guerra in Cecenia, un drappello di personaggi singolari abita in un malconcio condominio di epoca sovietica: c’è Azade, musulmana deportata, che negli odori della latrina del cortile legge i sogni e le ansie dei vicini. Mirkhat, un suicida che non vuole andarsene tra i morti e vuole invece riscrivere la sua storia e quella degli altri. Una banda di bambini terribili, che sniffano colla e parlano come profeti. Ol’ga, un’ebrea che lavora per un quotidiano pro-governativo e traduce in rassicuranti eufemismi gli orrori ceceni. Suo figlio Jurij, un veterano affetto da psicosi traumatica che sogna di essere un pesce. E Tanja, che crea reperti falsi e bizzarri per il polveroso museo in cui lavora; affascinata dai colori, dalle nuvole e dai sogni di volo, annota tutto puntualmente su un taccuino da cui non si separa mai. E poi ci sono dei misteriosi Americani di Origine Russa in arrivo… Tutti esuli, tutti senza patria. Un romanzo che è una fantasmagoria di storie e immagini, in cui ogni personaggio ha le sue strategie o i suoi sortilegi per passare dall’apparente assurdità della vita a un significato che la riscatti.

 

Sottosopra, Milena Agus, Nottetempo
Nel palazzo di “Sottosopra” vivono ricchi e poveri che s’incontrano sulle scale, si scambiano servizi e favori. Al piano alto abita un anziano violinista americano, Mr. Johnson, che ha lasciato le scene e il successo per naturale ritrosia. Al piano basso Anna, una donna delle pulizie, acciaccata dalla vita ma prodiga di fiducia e tenerezza che distribuisce agli altri abitanti: Giovannino, un bambino così giudizioso da essersi educato da solo, Mrs. Johnson, che aspira solo alle impossibili cose normali, e Alice che vuole diventare una macchina del sesso per evitare la solitudine, ciascuno con la propria mania, la propria pazzia piccola o grande, la propria paura. Nel palazzo gli abitanti si spostano e si scambiano le abitazioni, come fosse il modo più semplice di affrontare le turbolenze della vita: Anna sogna di salire fino alla casa del signore di sopra, Mr. Johnson di scendere fino al piano di sotto, per conoscere “l’immensa felicità che ci viene dalla felicità di qualcuno che è felice con noi”. Fra la realtà e l’invenzione, “Sottosopra” racconta un nuovo sogno, in cui – come succede nel mondo di Milena Agus tutto continuamente si rovescia: la vita che è come adattarsi a un paio di scarpe, la vecchiaia che è il momento migliore per amare e l’amore che è “un guizzo di luce, magari l’ultimo”.

Al Aswani, Palazzo Yacoubian, Feltrinelli
Costruito negli anni trenta da un miliardario armeno, Palazzo Yacoubian contiene in sé tutto ciò che l’Egitto era ed è diventato da quando l’edificio è sorto in uno dei viali del centro. Dal devoto e ortodosso figlio del portiere, che vuole entrare in polizia ma che finirà invece a ingrossare le già folte milizie islamiste, alla sua fidanzata, vittima delle angherie dei padroni; dai poveri che vivono sul tetto dell’edificio e sognano una vita più agiata al gaudente signore aristocratico poco timorato di Dio e nostalgico dei tempi di re Faruk che indulge in piaceri assolutamente terreni; dall’intellettuale gay con la passione per gli uomini nubiani, che vive i suoi amori proibiti neanche troppo clandestinamente, all’uomo d’affari senza scrupoli del pianterreno che vuole entrare in politica. Ciascuno di questi personaggi si ritroverà a compiere delle scelte: quale ne sia l’esito, sarà il lettore a deciderlo. Ognuno interpreta una sfaccettatura del moderno Egitto dove la corruzione politica, una certa ricchezza di dubbia origine e l’ipocrisia religiosa sono alleati naturali dell’arroganza dei potenti, dove l’idealismo giovanile si trasforma rapidamente in estremismo e dove ancora prevale un’immagine antiquata della società. Campeggia in questo romanzo la denuncia dei costumi inquinati, della politica egiziana e dei movimenti islamisti, una denuncia tanto cara ad al-Aswani che oggi è uno degli esponenti di punta del movimento di opposizione Kifaya.

G.B. Ballard, Il condominio, Feltrinelli
Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un’intera classe sociale emergente. Viene a mancare l’elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale ferocia. “Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell’immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c’era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna – ora in stato di abbandono, per la verità – il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.”

Yehoshua Kenaz, Ripristinando antichi amori, Nottetempo
Due amanti clandestini, un amministratore di condominio in guerra con il mondo, una giovane e silenziosa cameriera filippina, un agente immobiliare perdutamente innamorato della misteriosa vicina: ecco alcuni dei personaggi che animano il palazzo di Tel Aviv che fa da sfondo a questo splendido romanzo le cui pagine diventano, a poco a poco, pareti sottili che lasciano filtrare voci e rumori, frammenti di vite umane che lentamente, come tessere di un puzzle, si uniscono in un’unica trama fino a disegnare il quadro della vita, fatta di vicende grandi e piccole, di passioni e di dolori, di grandezza e di squallore, fino al sorprendente epilogo.

Alexander McCall Smith, 44 Scotland Street, Tea
Quando spinge il portone del 44 di Scotland Street, nel centro di Edimburgo, Pat non vede l’ora di cominciare tutto daccapo. È al suo secondo anno sabbatico e una casa e un lavoro nuovi sono quello che ci vuole per ripartire. Da lì in poi dividerà l’appartamento con l’insopportabile Bruce, agente immobiliare bello e vanitoso; troverà lavoro nella galleria d’arte di Matthew, un giovane delicato ma inconcludente che di arte non capisce nulla; trascorrerà piacevoli serate con l’eccentrica vicina di casa Domenica, un’anziana antropologa dispensatrice di storie esotiche e saggi consigli sugli uomini. Intanto al piano di sotto Bertie, inquieto bambino prodigio, cerca di far capire alla madre, Irene, che preferirebbe rugby e trenini elettrici ai corsi di yoga, sassofono e italiano. A unire tutti un misterioso tentativo di furto e la caccia a un quadro che potrebbe essere una crosta o valere una fortuna

Mumbai
 Ghosh Munmum, Gente di Mumbai, Intermezzi
Le voci degli immigrati e dei pendolari di Mumbai si inseguono e si alternano. Un romanzo corale che scorre come un fiume, attraversa la ferrovia, le strade e i bassifondi, colma ogni spazio della città indiana e ne restituisce gli odori, i colori e la musica.

Vikram Chandra, Giochi sacri, Mondadori
Sartaj Singh, ispettore di polizia a Mumbai, nota fino a poco tempo fa come Bombay, ha un lavoro ingrato. Vive infatti ed esercita la sua professione in una città che oltre alla sua assoluta e intensa bellezza gli sbatte in faccia ogni giorno un “sottobosco” di malaffare, crimine organizzato e violenza a cui Sartaj non si è mai assuefatto e contro il quale però non riesce a segnare decisive vittorie. La sua esistenza sembra dipanarsi così in una inerte caoticità, fatta di ladruncoli, microcorruzione e pasti in piedi. L’assassinio dell’erede di un boss della mafia locale, il pedinamento di pericolosi criminali e lo smascheramento di mille trame delittuose che coinvolgono gli strati più insospettabili della società indiana servono così da pretesto a Vikram Chandra per tessere una storia che unisce i ritmi forsennati dell’hard boiled alle pause silenziose della poesia, il sentimentalismo alla Bollywood al magistero dell’alta letteratura. Il risultato è un affresco potente e grandioso di una delle metropoli più complesse e avvincenti della contemporaneità.

Nemita Devidayal, Dolceamaro a Bombay, Neri Pozza
In un ospedale di Bombay, durante Diwali, la festa indiana della prosperità, Bimbla Kulbhushan Todarmal, universalmente nota come Mummyji, si appresta a lasciare questo mondo.
Al suo capezzale sono accorsi i quattro figli, che più che afflitti dal dolore sembrano impazienti di congedarsi lestamente dalla madre.
Mummyji è stata per tutta la sua vita una donna forte. Ha creato dal nulla una prospera attività di produzione e commercio di dolci, i locali mithai, onorando così la business class dei banyia cui appartiene. In questo modo, tuttavia, i suoi quattro figli sono cresciuti all’ombra di una carismatica figura che, sull’altare degli affari, ha sacrificato più di una ragione del cuore.
Rajan Papa, il primogenito gravato troppo presto delle responsabilità di capofamiglia, ha grossi guai economici, una moglie viziata e un figlio adolescente che teme di rivelare ai genitori la propria omosessualità.
Suman ha un matrimonio ricco ma infelice, e non dorme senza regolare e debita assunzione di una buona dose di psicofarmaci.
Sunny ha studiato negli Stati Uniti e, in nome delle leggi sovrane del moderno marketing, ha estromesso dall’attività familiare il fratello maggiore, reo di avere una gestione all’antica, troppo umana in un’epoca in cui il profitto non guarda in faccia nessuno.
Saroj, la più palesemente fragile dei quattro, è stata convinta dalla madre a lasciare l’amato marito caduto in miseria, e vive ora nel rimpianto della felicità perduta e nella dipendenza dall’opprimente figura materna.
Mentre la statua di Laxmi, la dea della prosperità interiore, li guarda perplessa, la perfida progenie sembra interessata solo ad accaparrarsi l’eredità materiale di Mummyji, soprattutto quella splendida coppia di diamanti dal valore incalcolabile che nessuno sa dove sia e a cui ciascuno vuole arrivare per primo, in una poco nobile gara a chi sia più astuto e avido.
Mummyji, però, sembra non volersi congedare tanto in fretta da questo mondo. E, nelle lunghe ore che dovranno trascorrere nella sala d’attesa dell’ospedale, i quattro giovani Todarmal, le loro mogli e mariti, avranno forse il tempo di riflettere su che cosa siano davvero il benessere e la prosperità, e Diwali, la festa che li celebra.
Romanzo di grande fascino, esotico e universale al tempo stesso, sull’amaro prezzo del successo, Dolceamaro a Bombay è una moderna Fiera delle vanità indiana che illumina l’anima del nuovo Oriente.

Vikas Svarup, Le dodici domande, Guanda
Colpevole di aver risposto correttamente a tutte e dodici le domande di un quiz televisivo, e di aver vinto un miliardo di rupie, il cameriere diciottenne Ram Mohammad Thomas viene arrestato. Un goffo paria di Mumbai come lui, che non è mai andato a scuola e non legge i giornali, non poteva conoscere le risposte. Per questo i produttori della trasmissione sono convinti che abbia imbrogliato. Certo è che se l’è andata a cercare: come ripetono gli anziani della baraccopoli in cui vive Ram, non è saggio cercare di oltrepassare la linea che separa l’esistenza del ricco da quella del povero. In questo mondo, non c’è speranza di riscatto. Ma c’è una debole speranza di salvezza, che ha il volto di una donna venuta quasi dal nulla e che dichiara di essere il suo avvocato difensore. Per il momento Ram è salvo. Lo aspetta la notte più lunga della sua vita, quella in cui dovrà spiegare al suo inaspettato legale come sia riuscito a rispondere. Inizia così un racconto in cui va delineandosi uno spaccato dell’India di oggi denso di orrori e di meraviglie. È l’India in cui le diverse religioni raramente convivono in un pacifico e fruttuoso equilibrio, un paese in cui la propria fede può fare la differenza fra la vita e la morte; in cui il profumo dell’incenso si mescola al lezzo delle fogne all’aperto e i colori dei sari contrastano col grigiore dei condomini popolari.

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