Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘noir consigliati’

 

UNA immersione totale nella scrittura di Chandler, questo è riuscito a fare John Banville con questo noir.

Il progetto nasce dal suo agente Ed Victor che è anche il gestore dei diritti della Raymond Chandler Estate , ed è stato eseguito alla perfezione da John Banville, che qui si firma Benjamin Black.  Lo stile e il climax, una fantastica dark lady, il tocco personale di John Banville, raffinato autore irlandese, riusciranno di certo a conquistare i lettori!

LA BIONDA DAGLI OCCHI NERI
Un’indagine di Philip Marlowe

Benjamin Black, alias  John Banville , Guanda
Traduzione di Irene Abigail Piccinini
A Los Angeles è un sonnolento pomeriggio d’estate, non si muove una foglia e il traffico, in strada, scorre al rallentatore, come gli affari di Philip Marlowe: sì, proprio quel Philip Marlowe, il più ruvido e solitario degli investigatori privati. Ma a volte basta un istante perché gli eventi prendano una piega imprevista, basta

Marlowe, as he appeared in volume 9 of Case Closed

Marlowe, as he appeared in volume 9 of Case Closed (Photo credit: Wikipedia)

l’ingresso in ufficio di una bellezza mozzafiato, una bionda sensuale ed elegante, per scombussolare i piani e i pensieri.
Clare Cavendish, erede della Langrishe Fragrances, impero dei profumi, è alla ricerca del suo amante scomparso, tale Nico Peterson, agente di spettacolo che vivacchia grazie a divi da quattro soldi e starlet di belle speranze. Certo, una strana coppia. Lei è ben consapevole che il suo uomo non fosse un granché, poco più di un manigoldo in abiti eleganti, eppure era suo, ed è decisa a riaverlo. Strani anche i posti che frequentavano, come l’esclusivo Cahuilla Club, con il muro di cinta ricoperto di buganvillea, l’imponente cancello dorato e un impeccabile maggiordomo dal marcato accento inglese che serve il tè. Immergendosi in questo mondo traboccante di ricchezza, Marlowe si trova alle prese con personaggi stravaganti e individui loschi, come i due messicani che compaiono all’improvviso, disposti a tutto pur di ritrovare Nico: chi li manda e perché? A disorientare Marlowe, oltre all’ambigua seduttività della bionda dagli occhi neri, si insinua il tarlo del dubbio e dei sentimenti, quanto mai aggrovigliati, che lo legano a più d’uno dei personaggi della storia.

Raymond Chandler, da qualche parte, sta sorridendo per questa bellissima interpretazione del romanzo hardboiled, che ne rende alla perfezione i toni malinconici. E’ una grande storia, ma la cosa più incredibile è la capacità di Benville di cogliere l’effetto complessivo della prosa di Chandler sui lettori… Ho amato questo libro. E’ stato come se un vecchio amico, un amico che credevo morto, fosse ricomparso all’improvviso.”

Stephen King
“Banville nei panni di Chandler è irresistibile: una micidiale coppia del mistery. Difficile pensare che si possa aggiungere qualcosa a Chandler e ottenere un risultato migliore. Eppure Banville ci è riuscito, senza ombra di dubbio.”
Richard Ford

Enhanced by Zemanta

Read Full Post »

In America è stato pubblicato da Dennis Lehane per i tipi della sua casa editrice, e questo può darvi una idea del genere di questo affascinante noir che racconta in dettaglio la vita di un quartiere di Brooklyn. Ci sono due ragazzine desiderose di vita, e acque della baia che sembrano molto peggio di quelle del peggior mare che possiamo immaginare. La scomparsa di una delle due amiche, il vuoto di memoria della superstite di una follia notturna finita male apre le porte alla brillantissima descrizione della vita di quell’angolo di America, con tipi umani particolarmente azzeccati, dal negoziante libanese al talentuoso Jonathan che campa strimpellando canzoni in un bar gay, e tra qualcuno si cela forse un colpevole…
Un microcosmo sconvolto dal fatto, comunque pieno dei pregi e dei difetti dell’umanità, da cui l’autrice riesce a distillare una sorta di bellezza che ci accompagna per tutto il libro, a dispetto delle acque nauseanti e dei vizi che incontreremo.
Visitation Street, Pochoda Ivy, Neri Pozza
trad Abeni D.

English: Holland Style factory building, locat...

English: Holland Style factory building, located nearby Red Hook area. (Photo credit: Wikipedia)

June e Val sono due ragazze di Red Hook, l’ex zona portuale di Brooklyn diventata meta prediletta di artisti, scrittori e creativi della Grande Mela. Con la sua chioma bruna ondulata e le curve che esplodono anche là dove non dovrebbero – tra i bottoni della divisa scolastica, fuori dagli short troppo corti -, June attrae gli sguardi di tutti nel quartiere. Val, invece, sembra fatta di canne e pagliuzze, come gli alberelli piantati nel parco che non riescono mai a far spuntare le foglie. Una sera di fine estate, per ammazzare la noia di una giornata trascorsa ad accudire un gregge di bambini all’asilo nido della Visitation of the Blessed Virgin Mary, con un materassino rosa shocking sotto il braccio, le due ragazze si avventurano nella parte abbandonata e in rovina di Red Hook, con l’intenzione di farsi un giro nella baia, giusto per prendere il fresco e capire com’è il mondo visto dal mare. Ore dopo, su una spiaggetta a destra del molo, piena di immondizia, sabbia, sassi e schiuma, Jonathan Sprouse, uno di quei giovanotti di New York che tutti conoscono, amico dell’élite dell’Upper West Side, dei ragazzi del Greenwich Village, e perfino dei teppisti di Harlem, trova Val sdraiata a faccia in su, tra i sassi acuminati, con piccoli tagli sulle mani e sui piedi, le dita e le labbra raggrinzite, il respiro appena percepibile. Di June, invece, nessuna traccia. La ragazza sembra svanita nel nulla, inghiottita dalle acque sporche della baia. L’intero quartiere di Red Hook è sconvolto…

Enhanced by Zemanta

Read Full Post »

una Pechino che non ti aspetti in questo noir atipico, pronto a svelarci i lati oscuri della nuova Cina, quella dei disadattati, dei senza futuro, dei venditori abusivi nella città delle grandi opportunità (e del grande smog!), e sullo sfondo la passione per il cinema. Uno stile calzante ed ironico, dal taglio molto realistico, per un autore da seguire.

Pechino

Pechino (Photo credit: Tè nel Deserto)

Xu Zechen
Correndo attraverso Pechino, Sellerio

La nuova Pechino, e i sogni che faticano a realizzarsi. Un noir urbano che racconta con ironia le storie di ragazzi e ragazze che cercano di inventarsi una vita. «Una potente riflessione sul commercio a mano armata e sull’ingiustizia economica della Cina contemporanea» (The Financial Times).
Traduzione dal cinese di Paolo Magagnin

Un giovane torna a Pechino dopo tre anni di carcere. Era stato condannato per aver fabbricato dei documenti falsi, adesso vuole rifarsi una vita, in tasca ha pochi soldi, basteranno appena per un paio di pranzi. Non ha un posto dove dormire e ben poche prospettive davanti a sé, ma un incontro casuale sembra dare una spinta al suo destino. All’angolo di una strada una ragazza gli passa davanti, anche lei con un borsone in spalla. Una sola frase detta di sfuggita: «Vuoi dei DVD, amico?», e la vita può prendere un altro corso. «Film di Hollywood, giapponesi, coreani, le grandi produzioni nazionali più in voga. Ho anche vecchi classici, film che hanno vinto l’Oscar. C’è tutto».
Anche nella Cina di oggi c’è tutto e di tutto, in smisurate metropoli di decine di milioni di abitanti e di straordinaria complessità. Un mondo in cui convivono simultanei il futuro remoto e la tradizione, l’arte di arrangiarsi e il capitalismo globale. E qui, nella capitale di questo mondo, scaturisce una storia universale, e il giovane furfante e la venditrice di DVD iniziano assieme a commerciare per strada film di ogni tipo, un’attività fruttuosa e azzardata a causa della crescente severità delle leggi. Una vicenda che si allarga sempre di più, piena di sorprese inaspettate, che diventa noir quando il complice del ragazzo, ancora in cella, gli chiede di prendersi cura della donna che ama, e l’incontro sarà di quelli fatali. Perché al giovane e povero eroe di questo romanzo la vita non sottrae nulla, la fortuna più sfacciata e il colpo che ti stende al tappeto. Ma non c’è da avere troppa paura, in fondo, come dice lui stesso, «Pechino è talmente grande che qui nessuno muore di fame».
Scandito in diciotto brevi capitoli, il romanzo di Xu Zechen sorprende per lo stile ironico e spesso scanzonato, per la trama elegantemente classica che diventa nuova in un mondo che di colpo si è fatto nuovo, per la descrizione vivida di un sottobosco popolato di ladruncoli costantemente in attività, di poliziotti veri e fasulli, tra corruzione generalizzata e alcool in quantità. Le avventure del suo protagonista, immerso nelle soffocanti tempeste di polvere che intorbidano l’aria di una delle più grandi città del pianeta, sono la piccola odissea di un eroe scalognato, che può solo correre a rotta di collo per cercare di stare un passo davanti agli altri.

 
Xu Zechen è nato nel 1978 nel Jiangsu, e ha studiato letteratura cinese all’università di Pechino. Autore di tre romanzi e di una raccolta di racconti, ha vinto numerosi premi letterari ed è stato selezionato dalla casa editrice People’s Literature tra i venti giovani scrittori cinesi del futuro.

Enhanced by Zemanta

Read Full Post »

crime

che fine ha fatto il fondatore degli Stormfuckers, la gang di bikers di cui fa parte anche il detective privato  Kristof Kryszinski? Che fine hanno fatto i 180000 euro della cassa? Incaricato dagli altri membri del club di recuperare il denaro Kristof sarà costretto controvoglia a partire in direzione Spagna sud, verso un tratto deserto della Costa de la Luz per fare ricerche all’interno di una comunità capace di far rivivere le atmosfere lisergiche degli anni 70, tra surfisti, musica psichedelica, vegetariani e naturisti.
Purtroppo per lui, anche un altro “amico” del club lo accompagnerà, Pierfrancesco Scuzzi, non propriamente il compagno più adatto per qualsiasi lavoro…
Dopo le atmosfere inglesi degli anni 50 di cui abbiamo parlato qualche giorno fa a proposito di Aringhe rosse senza mostarda, un altro giallo d’atsmofera ci racconta  quelle “fumose” del Mediterraneo!

Maledetti hippie, Jorg Juretzka, Meridiano Zero

Hippie bug!

Hippie bug! (Photo credit: Wikipedia)

Trad Gado R.

Kristof Kryszinski, scanzonato detective privato dal sarcastico monologo interiore, viene inviato dagli Stormfuckers – la gang di bikers della Ruhr di cui fa parte – sulle tracce del “Cucciolo”, compagno centauro partito verso il Sud della Spagna alla ricerca di un luogo soleggiato in cui fondare una nuova base del club e sparito nel nulla insieme ai 180.000 euro affidatigli. Ad accompagnarlo a bordo dello scalcagnato camper, l’amico Pierfrancesco Scuzzi, professione: fancazzista. Sul tratto più deserto della Costa de la Luz i due s’imbattono nel Paradise Lodge, bizzarro camping hippie che raduna surfisti olandesi e crocerossine scandinave in un grande revival delle atmosfere anni Settanta, fra spinelli e funghi allucinogeni, pastoni salutisti e musica psichedelica. Scuzzi vi si abbandona beato e ignaro, mentre grazie a scomode domande e scettiche risposte Kristof si attira subito l’ostilità generale. Ad aumentare le tensioni, un confinante campo di zingari col vizietto della lapidazione facile. Cadaveri di clandestini alla deriva, ex zone militari sigillate, ambigui rapporti fra Guardia costiera e Guardia Civil; per non parlare di quel misterioso ex caseificio… Dietro alla sparizione del Cucciolo sembra nascondersi un disegno criminale ben più spaventoso. E per sciogliere omertose lingue e complesse connivenze il nostro novello Odisseo della Ruhr dovrà innanzitutto districarsi dalle languide reti tese da abili e pulsionali “sirene” sexy in muta da sub.

Read Full Post »

crime

Carlene Thompson ha capito che la sua passione era la scrittura a nove anni, divertendosi a novellizzare il cartone La carica dei 101. E si può dire che da quella volta, ogni suo libro presenti tra i “personaggi” almeno un cane o un gatto. Non è da meno Ancora viva, ultimo suo elettrizzante thriller psicologico proposto come i precedenti da Marcos Y Marcos, che riporta la giovane protagonista Chyna nei luoghi dell’infanzia, da cui è fuggita appena ha potuto, per sfuggire un terribile ricordo e il rimorso che la attanagliava. Sarà terribile constatare che la vicenda non è ancora conclusa, che altri fatti sono accaduti, che altre persone sono in pericolo, e che il potere particolare di Chyna di “sentire voci” la costringe a prendere posizione….
Un thriller impossibile da abbandonare, con personaggi molto ben caratterizzati, e di cui si comincia a dubitare pagina dopo pagina!

CARLENE THOMPSON,
Ancora viva. Marcos Y Marcos

Traduzione
di Silvia Viganò

Dov’è sparita Zoey quella lontana, strana sera dell’appuntamento al lago con un misterioso innamorato? Cosa c’è dietro la sparizione di
altre ragazze di Black Willow in circostanze mai chiarite? E come mai Chyna Greer, ora che son passati tanti anni, quando torna in paese per sistemare le cose in famiglia dopo la morte della mamma, continua a sentire la voce di Zoey, un tempo sua amica per la pelle, che implora aiuto nei boschi?
Impossibile che si tratti solo di una allucinazione. Chyna, che è un bravissimo medico e possiede il dono di vedere e sentire cose che gli altri non percepiscono, decide di andare
a fondo. Ma non è certo facile per lei e per Michelle, cane sensibile e intelligente, reggere il clima sempre più angosciante che stringe in una morsa Black Willow. Specialmente ora che un’altra ragazza
è sparita, e più di una persona comincia a sospettare di Chyna.

Ancora viva è un thriller psicologico che insinua molti dubbi sul nostro modo di intendere la percezione, fa tremare le nostre certezze sugli amici migliori, su chi siano i ‘buoni’ e chi i ‘cattivi’: soprattutto ci lascia nel dubbio, fino all’ultimo, su chi sia il mostro di questa tranquilla cittadina del West Virginia.

La ‘voce nuova’ del brivido ha sempre amato i libri e gli animali.
Suo padre è un medico condotto che accetta come compenso… animali domestici. L’idea di scrivere le viene dopo aver visto La carica dei 101. Immagina la ‘scaletta’ del suo primo thriller vero
e proprio molti anni dopo, portando a spasso due cani.
Dalla campagna e dagli animali non si separerà mai. Oggi Carlene Thompson vive in una fattoria che sembra un ‘albergo degli animali’ a Point Pleasant, in West Virginia, accerchiata da scoiattoli che ogni tanto boicottano le linee telefoniche. Carlene Thompson ha
al suo attivo una decina di romanzi, tradotti in varie lingue.
Romanzi promossi a pieni voti dai lettori, che scrivono pareri entusiastici sui siti di tutto il mondo. Marcos y Marcos ha già pubblicato: In caso di mia morte, Come sei bella stasera,
Non dirlo a nessuno, Ultimo respiro, Nero come il ricordo,
Non chiudere gli occhi, Stanotte sei mia, Fredda è la notte
e Il nostro segreto.

Carlene Thompson (Parkersburg, 1952) è una scrittrice statunitense.

Ha insegnato letteratura inglese all’Università dell’Ohio e poi all’Università del Rio Grande, prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Oggi insegna part-time al Marshall University Mid-Ohio Valley Center.

Quando all’età di nove anni si diverte a novellizzare il cartone animato “La carica dei 101″ di Walt Disney, capisce che la sua passione è la scrittura. Negli anni successivi scrive molti racconti, alcuni dei quali invia anche a riviste letterarie, che però li respingono tutti.

All’inizio degli anni novanta ha l’idea per il suo primo romanzo «mentre portavo a spasso i miei cani in un’area boscosa», come racconterà lei stessa più tardi. Lo stesso giorno inizia a scriverlo, e dopo un anno di lavoro pubblica Nero come il ricordo (Black for Remembrance).

Molti dei suoi romanzi sono ambientati nel West Virginia, la sua terra natale. Inoltre, da grande appassionata di animali, in tutti i suoi libri sono presenti cani o gatti.

Read Full Post »

“se qui uno mostra un sentimento, è già quasi spacciato”.  Siamo in Svizzera, e il commissario Hunkeler giunge con questo libro alla sua terza avventura. Come al solito, non si comporta come il classico “svizzero”. Proprio mentre commette qualcosa di indicibile scoprirà quel che resta di un compagno di bevute…
Il lato “borghese” del Paese, aggrappato alle proprie paure e al timore di perdere i propri benefici viene smascherato con bravura dalla penna dell’autore

Cosa combini, Commissario Hunkeler, Schneider Hansjorg, Casagrande

trad De Grandi G.

  Uscendo dalla bettola che ama frequentare durante i suoi vagabondaggi notturni, il commissario Hunkeler trova il cadavere del suo vecchio compagno di bevute Hardy, sgozzato e abbandonato su una panchina. Quella di Hardy è la prima di molte figure che emergeranno dalla fitta nebbia di Basilea, una nebbia persistente che nasconde una trama criminale che sembra diramarsi in tutte le direzioni. Come al solito, Hunkeler è in conflitto con i superiori. E come al solito, Hunkeler non riesce a tenersene fuori neanche quando viene sospeso dal servizio. E così i lettori si troveranno a seguirlo per locali non proprio raccomandabili, boschi fangosi ai confini con l’Alsazia e accampamenti nomadi. Cosa c’era nel passato di Hardy che il commissario non ha mai saputo? Cosa c’entra la mafia albanese con la morte della giovane Barbara Amsler? E perché quei simboli ricorrenti del serpente, del falco e dell’aquila? Mentre la sua dolce e solare compagna Hedwig, appassionata di arte moderna, è a Parigi per approfondire la conoscenza di alcuni pittori di quel periodo, Hunkeler finirà suo malgrado per approfondire un capitolo imbarazzante della recente storia svizzera, dove lo zelo del bene sembra aver generato un male non ancora del tutto esauritosi.

Read Full Post »

Quanti sono gli scrittori sudamericani che vivono in Spagna? Qualcuno ha fatto un censimento? Sembra davvero siano tanti, e che ci donino anche opere molto interessanti. Come questo noir decisamente ironico se non divertente, popolato da singolari personaggi.
Il numero tre. Il protagonista, ufficialmente oscuro rappresentante di prodotti medicinali, in realtà efficientissimo killer al soldo dell’Azienda
I suoi due figli, con lui per una vacanza che però riserva qualche sorpresa. La destinazione cambia all’improvviso e diventa un campeggio  a cinque stelle per nudisti. E c’è anche un lavoretto da compiere per paparino…
La sua ex moglie e il suo nuovo amore, un giudice integerrimo
L’ex numero tre. Altro killer, passato a miglior vita, che continua ad essere ricordato però come “maestro d’esperienze”.
Uno scrittore di successo in vacanza. Andres Camilleri. Intellettuale, e amante della Sicilia

«Diffidare delle troppe coincidenze» gli viene spiegato al telefono, e questo dovrà affrontare Numero Tre in questa singolare “consegna”: insieme ai dubbi che cominceranno a spogliarsi del suo abito di freddo sterminatore, per intraprendere un percorso diverso, grazie anche ai consigli del Professore..

Carlos Salem
Nuda è la morte, Tropea
traduzione: Marchetti P.

Il ritmo veloce e la trama noir sono un successo e una garanzia di divertimento.”
El cultural

“Il suo stile, debitore di Soriano, Chandler e Bukowski, unisce violenza e risvolti umoristici, in un motore che funziona con il combustibile di una cosmovisione caustica: il suo è romanzo noir.”
Crítica de la Argentina

“Per Carlos Salem e per altri scrittori come Paco Ignacio Taibo II, il noir non corrisponde alla scrittura poliziesca latinoamericana: parlano di ‘nuovo romanzo d’avventura’. La particolarità dei loro personaggi è che amano la loro città, si vestono come tutti, e sono a un passo dal diventare i delinquenti che loro stessi perseguono.”
Littexpress
Carlos Salem

Il libro

Quest’estate in un campo di nudisti della Murcia qualcuno deve morire. Ma chi? È quello che intende verifi care il Numero Tre, uno dei più spietati assassini a pagamento della società di sicari nota come l’Azienda. Peccato che il Numero Tre si nasconda dietro l’anonima fi gura di Juanito Pérez Pérez, un timido rappresentante di medicinali sulla soglia dei quarant’anni, in vacanza con i suoi figli; e che in quel camping ci trovi la sua ex moglie, un giudice in prima linea nella lotta contro il crimine, un amico d’infanzia, un altro assassino particolarmente crudele, un ispettore di polizia che da anni sospetta della sua doppia identità e un’incognita amorosa di nome Yolanda. Per la prima volta Juanito si scopre letteralmente nudo, di fronte alla vita e di fronte alla morte. Sarà la straordinaria figura di Andrés Camilleri, professore in pensione e scrittore di successo, a ridargli fiducia, coinvolgendolo in appassionate discussioni e aiutandolo nella sua lotta contro l’Azienda, fi no al colpo di scena finale. Questo romanzo di Carlos Salem, dalla trama vertiginosa e sorprendente, è un noir anomalo che va molto al di là dei confini di genere per l’ironia che sprigiona dalle sue pagine, l’energica incisività dello stile e l’innovativo tema della morte come prodotto industriale.

Carlos Salem

Carlos Salem è nato a Buenos Aires nel 1959 e vive in Spagna dal 1988. Poeta, giornalista e scrittore, è tradotto in Francia e Germania. Considerato uno dei migliori narratori del panorama letterario spagnolo contemporaneo, insegna scrittura creativa a Madrid e Ginevra, e ha ricevuto molti premi sia in Spagna che in Francia. Nuda è la morte ha ricevuto il Premio Novelpol per il miglior romanzo poliziesco e il Paris Noir (per il quale era in competizione anche Petros Markaris).

Read Full Post »

 

C’è un detective privato disilluso, ex poliziotto e solitario,  c’è una donna fatale, una verità ben diversa da quella ufficiale,  non siamo però in America, bensì in una tetra e violenta Dundee (Scozia!). Un esorio dai toni forti, ma di grande spessore!

Russell McLean, L’impiccato, Bd Revolver

This photo shows the pedestrianised Square in ...

This photo shows the pedestrianised Square in Dundee city centre. The buildings to the left and right are occupied by City Council officials. At the rear of the square is the Caird Hall, a concert and exhibition venue, and host to the Dundee Guitar Festival at the time I took the photo. (I took the photo in July 2005 – the flags on the Caird Hall are at half-mast in remembrance of the bombings which occurred in London on the 7th of that month). Adambisset 20:18, 20 July 2005 (UTC) (Photo credit: Wikipedia)

 

McNee, detective privato a Dundee, viene incaricato da James Robertson di scoprire perché suo fratello abbia deciso di togliersi la vita. Il corpo di Daniel è stato infatti trovato che dondolava da un albero: impiccato. Robertson ha poche notizie su di lui: quel che è certo è che dalla Scozia suo fratello era andato a cercar fortuna a Londra trent’anni prima, diventando il tirapiedi di un boss della mala.
McNee è scettico, ma, raccolte le prime prove, si rende conto che Daniel non aveva un motivo per farla finita e, peggio ancora, la polizia sembra a tutti i costi voler liquidare il caso al più presto. Il detective capisce di aver ficcato il naso in un affare più grande di lui, e un’indagine come tante diventa un gioco nero che si svela un po’ alla volta. Fra colpi di scena e macabre sorprese, McNee stesso rischia di naufragare negli incubi del proprio passato.

Un libro dalle atmosfere crude, violente, da incubo, con uno stile claustrofobico e pieno di poesia malata. Una girandola delirante che gronda dolore, con un finale pieno di ombre, quelle che nemmeno la pioggia perenne del romanzo potrà mai più lavar via dall’anima.

 

Read Full Post »

crime

 

Collana Sabot\Age, curata da Massimo Carlotto. Ancora il Nord est della nostra penisola protagonista di questo noir tagliente ed essenziale: da una “parte” poliziotti della narcotici capaci di creare una propria struttura a sé, fino a passare parecchie linee di confine. La loro filosofia li spinge a prendere il controllo sul traffico di droga locale, per tenere lontano pericoli maggiori, le altre mafie. Finchè, come al solito, non pesteranno i calli di qualcuno più forte di loro, subendo la spietata vendetta. Un nido di vipere e una spirale di violenza, lo sfondo per un altro thriller italiano che colpirà il lettore!

Piergiorgio Pulixi, Una brutta storia, E.o
Una saga che ha per protagonisti una banda di poliziotti che si muovono ai confini della legge; un romanzo che getta coraggiosamente luce su un argomento tabù come quello della corruzione nelle forze di polizia. “Una brutta storia” è un dramma poliziesco corale che trasuda passioni, richiamando il pathos delle tragedie unito all’epica narrativa delle serie tv americane. Quella dell’ispettore Biagio Mazzeo non è una famiglia normale. E una famiglia composta solo da poliziotti. Un clan molto unito. Un branco dove si combatte insieme contro il crimine. Ma Mazzeo e i suoi ragazzi non sono poliziotti comuni: sono una banda di sbirri corrotti in seno alla Narcotici, che hanno preso il controllo delle strade col pugno di ferro. Mazzeo guida i suoi come se fosse un patriarca mafioso e farebbe qualsiasi cosa pur di salvaguardare l’integrità della sua famiglia: anche andare contro i suoi superiori o uccidere. Quando si presenta loro il colpo della vita, quello che potrebbe renderli tutti dei milionari, Mazzeo e la sua squadra non si tirano indietro. Ma il caso vuole che sulla loro strada spunti il cadavere di un criminale ceceno, non un delinquente qualsiasi, bensì il fratello di Sergej Ivankov, un potente mafioso ex leader della guerriglia di liberazione della Cecenia. Ivankov e il suo clan si recano in Italia in cerca di vendetta: quella che scateneranno contro Mazzeo e i suoi uomini sarà una guerra senza pietà.

La colonna sonora del romanzo:
http://www.youtube.com/playlist?list=PL5311C1FFD23FB732

Read Full Post »

crime

 

Ha vinto il Premio Planeta nel 1984 con Cronaca sentimentale in rosso  e il Premio Novela Negra nel 2007 con Mistero di strada , sta ottenendo un crescente successo di pubblico e critica anche in Italia: parliamo di Francisco Gonzales Ledesma. L’editore Giano ha deciso di dedicargli spazio con questo suo noir per inaugurare una collana destinata ad accogliere il noir di qualità, per il romanzo criminale che diventa letteratura, grandi autori del genere provenienti da ogni angolo del mondo. LE CIVETTE!
In questa occasione, le indagini dell’anziano commissario Mendez dovranno spostarsi dall’amata Barcellona prima a Madrid, per giungere anche a Parigi… Non mancano però le consuete emozioni che l’autore riesce a donarci!

Francisco Gonzales Ledesma, Il peccato, Giano

È un mattino come tanti in plaza Santa Ana a Madrid. Le panchine sono affollate di pensionati che non hanno niente da fare tranne alimentare la speranza segreta che muoia prima il tizio seduto di fianco. Un gruppo di ragazze prende al bar l’ultimo caffè prima di infilarsi nella casa di doña Lorena Dosantos, il laboratorio per fornicare più misericordioso di tutta Madrid. Sono per lo più signorine di provincia, esperte in cucina, in ricamo, in buone maniere e altre arti antiche, che si sono ritrovate a venticinque anni in un paese di disoccupati. Doña Lorena Dosantos le ha accolte nel suo atelier, frequentato da clienti capaci di coltivare una viva ammirazione per le loro pupille, di cui apprezzano la calma, la modestia, il sapersi comportare e altre nobili virtú. Nessuno nota la presenza di un pensionato che se ne sta seduto su una panchina al sole, con la testa appoggiata allo schienale e la bocca aperta come una lucertola. È un signore dall’aspetto tanto rispettabile. Un cappello gli nasconde il volto, ma ha la testa troppo incassata. E i preti che se lo vengono a prendere – preti vestiti come i preti di una volta, come i canonici di Toledo o quelli dei canti gregoriani dopo cena – lo caricano su una bella macchina come fosse un sacco di patate. Chi sia il vecchio gentiluomo, Méndez, il valente poliziotto male in arnese dopo anni di pessimo cibo d’osteria e di bordelli, lo apprende qualche giorno dopo. Al Comando Supremo di Barcellona gli spiattellano la cruda verità: il pensionato dalla testa incassata è un cliente molto in vista, stecchito nella casa della signora Dosantos, o meglio premiato con una morte che tutti i rispettabili signori di questo mondo agognano. Il problema è che altri sono vivi, e in modo particolare le alte personalità che godono della misericordia di doña Lorena Dosantos, presidenti del consiglio e d’amministrazione, economisti dello Stato, notai e altri maschi che non sono mai stati a dieta e che non si vogliono certo compromettere. Méndez deve andare immediatamente a Madrid e, da vecchio sbirro qual è, portare a termine la sua missione: intorbidire le acque perché nulla trapeli. Ma, arrivato a Madrid e messosi in contatto con il collega Fortes, Méndez scopre che c’è ben altro, e non da insabbiare, bensì da indagare: una registrazione illegale fatta da microspie in un elegante appartamento dell’elegantissimo quartiere Serrano svela un altro omicidio, perpetrato in modo ripugnante ai danni di una ragazza il cui cadavere non si trova da nessuna parte. E, come se non bastasse, entrato nella casa dove vive la giovanissima e splendida seconda moglie del rispettabile gentiluomo di plaza Santa Ana, Méndez vede spuntare da sotto un letto un paio di gambe snelle e lunghe, un pezzetto di gonna dai colori sgargianti, un pube nudo…

Francisco González Ledesma è nato a Barcellona nel 1927. A 21 anni ha vinto il Premio Internazionale per il Romanzo con Tiempo de venganza assegnato da una giuria in cui erano presenti Somerset Maugham e Walter Starkie. Durante il franchismo ha scritto una serie di romanzi, censurati dal regime, che gli hanno permesso di ottenere il Premio Planeta e per ben due volte il Premio Mystère per il migliore romanzo straniero pubblicato in Francia. Caporedattore di «La Vanguardia», ha scritto, tra l’altro, Cronica sentimental en rojo, Premio Planeta 1984, e Soldados. Con lo pseudonimo di Enrique Moriel, ha scritto La ciudad sin tiempo.
Con Giano ha pubblicato Mistero di strada, che ha avuto uno straordinario successo di pubblico e di critica e ha vinto il Premio Novela Negra 2007, Storia di un dio da marciapiede (2009) e La dama del Kashmir (2009).

Read Full Post »

Older Posts »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 303 follower